Cosa vedere a Castelmezzano,
il borgo della Basilicata

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icona-articoloNella provincia di Potenza, nel mezzo delle Dolomiti Lucane, troviamo Castelmezzano, borgo annoverato nella lista dei più belli d'Italia con meno di 700 abitanti. Quasi incastonato tra le guglie costruite nel tempo da pioggia e vento, Castelmezzano è un tipico borgo medievale con abitazioni in pietra arenaria, raggiungibili dopo aver percorso numerose scale, anche ripide, che sono presenti ovunque nel centro abitato. Non appena arrivati sarete accolti da un'aria quasi eterea che si aprirà allo sguardo dopo aver percorso una galleria che si raggiunge subito dopo aver attraversato una gola. Pronti a scoprire cosa vedere a Castelmezzano?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Castelmezzano

ll nucleo urbano, dicevamo, si presenta con abitazioni tipicamente medievali, con i tetti di pietra arenaria e le facciate colorate. La storia di Castelmezzano trae le sue origini nel periodo compreso tra il VI e il V secolo a.C quando i greci invasero la Valle del Basento, insediandosi. Furono loro a dare origine a Maudoro.

Successivamente furono i Normanni a insediarsi, mettendo al primo posto la sicurezza del popolo. Venne cosi realizzata la prima fortezza, periodo prospero e privo di conflitti. Nel XVI secolo furono invece gli Aragonesi a governarla e, dopo un breve periodo nel XII secolo, Castelmezzano divenne meta di brigantaggio. Furono molte le famiglie che scelsero di trasferirsi, anche a notevole distanza.

Molte di queste vicisissitudini sono ancora oggi osservabili passeggiando per il centro storico con diverse costruzioni inserite dentro la roccia. Basterà proseguire lungo vicoli e stradine per cercare di raggiungere il punto più elevato, perfetto per ammirare il magnifico paesaggio offerto dalle Dolomiti.

 

Cosa vedere a Castelmezzano

Cosa vedere a Castelmezzano, la chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo
La chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo di Castelmezzano

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Castelmezzano iniziando  da uno degli edifici religiosi più importanti del centro storico, la Chiesa Madre di Santa Maria dell'Olmo. L'edificio religioso sarà facilmente riconoscibile per la sua gloriosa facciata romanica dalle quattro colonne. Qui ha sede il meraviglioso affresco di San Rocco, il patrono di Castelmezzano mentre al suo interno è conservata la Statua della Madonna dell'Olmo e la Sacra Famiglia, la tela realizzata da De Gregorio.

Attraversiamo la Piazza Caiazzo e raggiungiamo la strada principale. Qui troverete il Palazzo Municipale e quindi si potrà ammirare ciò che rimane del castello, di probabile origine normanna. Dai ruderi è possibile riconoscere le mura difensive ed una ripida scalinata che probabilmente portava ad una torre di vedetta. Oggi sono visibili unicamente i resti parziali delle mura e la cisterna che serviva per la raccolta dell'acqua.

Torniamo più sotto per visitare il Palazzo Ducale, in passato residenza dei signori di Castelmezzano. Noto anche come Palazzo De Lama, la sua realizzazione è avvenuta nella seconda metà del XVI secolo ed è composto di tre livelli e qui era il centro del potere feudale del borgo potentino. Il Palazzo Corio, di proprietà dell'omonima famiglia, è posto giusto dietro la chiesa Madre ed oggi risulta completamente disabitato. Le condizioni, del resto, non potrebbero consentirne alcun uso senza un adeguato restauro. Si trova esattamente dietro la Chiesa Madre ed è composto di quattro livelli con una serie di balconi in ferro battuto.

Altro edificio da inserire tra le cose da vedere a Castelmezzano è il Palazzo dei Parrella, edificato nel XVII  secolo per volere dell'omonima potente famiglia dell'epoca. Il suo ingresso è sulla via Vittorio Emanuele e il suo stile architettonico richiama quello tipico delle costruzioni gentilizie del periodo. Molto più recente il Palazzo Paternò, voluto dall'omonima ricca famiglia e riconoscibile per la sua importante scalinata d'accesso che affaccia su una terrazza e un piccolo giardino. Qui visse il Podestà Paternò, colui che fino al 1940 amministrò la cittadina.

 

 

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Gli edifici religiosi di Castelmezzano

Cosa vedere a Castelmezzano, veduta del borgo da un sentiero in montagna
Veduta di Castelmezzano da un sentiero in montagna

Proseguiamo a scoprire le cose da vedere a Castelmezzano con le altre strutture religiose qua presenti.

Dopo aver visitato la Chiesa Madre, dove si segnalano anche le sue antiche campane, la più antica risalente al 1666 mentre le successive rispettivamente del 1768, 1820 e 1948.
Arriviamo ora alla Chiesa del Santo Sepolcro, anch'essa una delle più antiche e intitolata al rito della sepoltura dei morti. La sua costruzione è di probabile origine bizantina mentre la cappella pare essere stata realizzata nell'XI secolo e ricorda la cultura orientale qui portata durante la Prima Crociata. Al suo interno è di pregevole valore ecclesiastico la statua della Madonna dell’Ascensione del XIV secolo. Proprio dalla statua prende il nome "La festa della Madonna dell’Ascensione", sagra paesana che viene celebrata ogni anno l'ultima domenica di maggio.

Più recente invece la Cappella della Madonna dell'Annunziata. Realizzata nel XVIII secolo, la trovate nel punto più alto del borgo e qui venne posta la bandiera tricoloro durante l'arrivo, nel 1860, di Garibaldi. La cappella oggi viene utilizzata unicamente durante le celebrazioni per l'Annunziata del 25 Marzo.

Concludiamo la nostra visita a Castelmezzano con la Cappella di Santa Maria Regina Coeli, datata 1603 e in passato probabilmente utilizzata come rifugio dei Frati Carmelitani. La Cappella di San Marco ospita invece la piccola statua che viene portata in giro per il borgo durante la processione del 2 Luglio.

 

 

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Ultimo aggiornamento 29 Luglio 2022