Castello San Giusto di Trieste, guida allo storico maniero

Castello San Giusto di Trieste, guida allo storico maniero


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Guida Castello San Giusto a Trieste

In cima al colle San Giusto che sovrasta la città, ha sede l’omonimo Castello San Giusto, il simbolo della città di Trieste.
Il maniero si caratterizza per la sua lunga storia, oltre per le sue attrazioni e per il suo indiscutibile fascino.
Già nell’età del Bronzo fino a quella del Ferro esisteva una prima struttura fortificata, datata attorno al
1000 a.C. e posizionata in modo tale da aver il controllo sul territorio circostante. Questa fortificazione ha dato le origini alla città sottostante Tergeste, l’attuale Trieste.

Visitare il Castello San Giusto di Trieste

Storia del Castello

Storia del Castello San Giusto di Trieste

Nel 2° secolo a.C. la cittadina di Tergeste viene invasa dai Romani che costruiscono in cima del colle l’accampamento militare.
Con il passare del tempo le milizie romani iniziano a scendere giù verso il mare realizzando le strutture abitative e non solo. Lungo il percorso iniziano a sorgere gli edifici più importanti dell’epoca romana.

Tra questi costruzioni spicca il tempio della triade capitolina, le tre divinità ufficiali dello Stato Romano composta da Minerva, Giove e Giunone. Per questo motivo il colle prende anche il nome ‘Capitolino‘. Inoltre, intorno alla metà del 2° secolo d.C. viene realizzata la Basilica Civile, un enorme edificio che viene utilizzato come sede del consiglio municipale, tribunale e luogo di incontri per strategie militari.

Non poteva mancare, ovviamente, la costruzione della piazza del foro accanto alla Basilica. Gli ultimi due sono stati ritrovati durante gli scavi degli anni ’30 del secolo scorso e possono essere osservati ai piedi del Castello.

La Casa del Capitano

L’inizio della vera storia del Castello San Giusto inizia nel 14° secolo durante le guerre tra Trieste, Venezia e l’Austria. La città di Trieste combateva per rimanere indipendente, invece le altre due volevano conquistarla e sottometterla.
Così, nel 1382, Trieste, stremata dalle battaglie con Venezia, firma la ‘Spontanea Dedizione all’Austria’. Secondo questo trattato la città manteneva la sua autonomia amministrativa, ma veniva controllata da un Capitano Imperiale scelto dal Regno Austriaco ed era il capo militare di Trieste.

Rovine del Castello di San GiustoTuttavia la cittadinanza non era pacificata e, nel 1468 è stata costruita per volere del’imperatore Federico III e a spese dei abitanti una casa fortificata affiancata da una torre in cima al colle San Giusto come la residenza del rappresentante reale. Questa figura aveva il ruolo di controllare il borgo in modo più efficace possibile.

L’edificio in questione facente parte del Castello viene chiamata ‘Casa del Capitano‘ e ha una pianta rettangolare a due piani con una torre annessa che oggi è sede del museo storico. Il primo piano della costruzione è senza finestre sulla facciata esterna e riceve luce esclusivamente dalle finestre che si affacciano sull’attuale Cortile delle Milizie. A suo tempo questa parte era dedicata ai servizi e agli uffici. Il secondo piano posto appositamente molto in alto ha le finestre su tutti i lati e conteneva l’abitazione del Capitano.

La fortezza triangolare

L’intera struttura del Castello San Giusto si è sviluppata nei secoli attorno alla ‘Casa del Capitano’. Durante la doinazione veneziana tra il 1508 e il 1509 è iniziata la costruzione del primo bastione circolare della triangolare fortezza con tre baluardi, noto come bastione ‘Rotondo’ o ‘Veneto’. Con il ritiro delle truppe della Serenissima la costruzione dell’intera struttura è stata interotta ed è rimasto un castello incompiuto: la struttura austriaca, un bastione alto tre metri e un pezzo delle mura. Il progetto della fortezza triangolare non viene abbandonato, ma i lavori al maniero continuano in modo lento fino alla metà del 16° secolo.

Nel 1545 la città di Trieste vide insediamento del capitano austriaco Giovanni de Hoyos, intenzionato a sottomettere i triestini. Così viene costruito il bastione di sud-est, chiamato ‘Lalio’ oppure ‘Hoyos’, e i lavori hanno ripreso la velocità più sostenuta. Nel 1553 i lavori sul bastione sono quasi ultimati e per commemorare questo evento viene murata una lapide con lo stemma di Giovanni de Hoyos, raffigurante due teste contrapposte di squali.

I lavori vengono conclusi nel 1557 con la costruzione dell’avancorpo del castello con due entrate: una per i cavalli e altra per i pedoni. Il lato del Castello che dava sulla campagna rimane sguarnito poiché il pericolo per gli austriaci arrivava dal mare e non dalla terra.

La conclusione del maniero avviene nel 1636 con la costruzione del terzo bastione triangolare, chiamato bastione ‘Fiorito’ o ‘Pomis’, dal nome dell’architetto imperiale Giovanni Pietro de Pomis, autore del Mausoleo di Ferdinando II a Graz.

La fortezza non è mai stata al centro dei conflitti militari importanti, quindi è giunta ai nostri tempi in perfetto stato di conservazione. L’ultimo Capitano Imperiale austriaco ha vissuto nel Castello fino al 1750. Da quel momento il luogo diventa una caserma e viene utilizzato anche come una prigione.

Il Castello oggi

Castello di San Giusto a Trieste, turismo

Nel 1918 Trieste viene annessa all’Italia e il Castello diventa sede del corpo militare, e nel 1930 l’intera struttura diventa di proprietà del Comune.
Da questo momento tutta la costruzione vide un integrale restauro per poter poi ospitare il Museo Civico e diventare un centro artistico-culturale.

La Casa del Capitano oggi è il Museo che ospita l’Armeria e gli arredi di proprietà di Giuseppe Caprin, uno scrittore italiano, giornalista e patriota.

Il Piazzale delle Milizie adesso è diventato un teatro all’aperto e, durante l’estate, ospita diversi eventi culturali e musicali. La posizione strategica del Castello fa sì che dai camminamenti e dai bastioni si possano godere straordinari panorami sulla città e sul golfo di Trieste.

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