Castello di Wewelsburg e la macabra storia nazista

Castello di Wewelsburg e la macabra storia nazista, guidata dal generale Himmler. Scopriamo il Castello di Wewelsburg.

Castello di Wewelsburg, sede delle SS

Ci troviamo a 15 km a sud di Paderborn, in Vestfalia, dove troviamo il pittoresco, e macabro, castello di Wewelsburg.
Si tratta di un imponente maniero del 17° secolo costruito in pieno stile rinascimentale.

Già dalla struttura esterna il Castello di Wewelsburg si presenta piuttosto particolare, infatti fu eretto seguendo una pianta triangolare, con un giardino interno che segue la stessa forma.

Oggi il castello è sede di uno dei più grandi ostelli per la gioventù da 204 posti letto, con annesso il Museo storico in memoria dei crimini nazisti, proprio per questo motivo è anche il soggiorno prescelto da molti istituti per le uscite didattiche di più giorni.

Nonostante la sua peculiare forma, il maniero di primo impatto si presenta verosimile a molti altri costruiti in Germania.
Purtroppo cosi non è, poiché le sue mura ricordano un malinconico ruolo da protagonista nell’epoca nazista.

Storia del Castello di Wewelsburg

Il grande maniero ricorda anche un passato notevolmente movimentato.
Nei secoli antecedenti alla sua costruzione, precisamente nel 9° e 10° secolo, nella stessa posizione sorgeva la fortezza di Wifilisburg.

Questo fino al 1123, quando il conte Friedrich von Arnsberg fece edificare la prima costruzione in pietra del nuovo edificio. Da quell’anno poi non vi sono documenti, per un secolo circa, che ne testimonino la storia l’edificio.

Arriviamo nell’anno 1301, quando il conte di Waldeck consegnò il maniero di Wewelsburg al vescovo di Paderborn, che a sua volta diede metà del feudo al nobile Berthold von Büren.

Il completamento e la distruzione

Ed infine, possiamo confermare che solo nel 1607 il castello acquisì la sua struttura architettonica attuale, che però venne in parte distrutta dal conte svedese Wrangel, durante la Guerra dei Trent’anni, avvenuta dal 1618 al 1646.

La ricostruzione della zona distrutta avvenne nel 1654 per mano del principe Theodor Adolf von der Recke e del suo successore, principe Ferdinand von Fürstenberg. 

Nel 17° secolo il castello aveva lo scopo di ospitare i nobili che si riunivano per le battute di caccia. Nel secolo successivo, invece, le cantine furono adibite per diventare prigioni militari.

I secoli correvano ma nessuno si preoccupò seriamente dello stato strutturale del castello, che anno in anno diveniva sempre più decadente, tanto che la sua storia continua anonima fino al 1815, quando un fulmine in un potente temporale ne distrusse la torre nord.

Castello di Wewelsburg

Storia nell’epoca nazista

Siamo nel 1934, quando Heinrich Himmler, il capo delle SS, scelse il Castello di Wewelsburg come sede per un centro di formazione storica, archeologica, astronomica e artistica in completa prospettiva nazista.
Nonostante il suo decadente stato strutturale, Himmler stipulò un affitto centenario, fiducioso nel suo progetto di rivalutazione dell’importanza della razza germanica.

La razza, e l’etnia, germanica non è mai esistita veramente, poiché il loro prodotto genetico è il risultato di un miscuglio tra varie popolazioni indoeuropee legate tra loro unicamente dalla posizione geografia, dalla lingua, dalle tradizioni e dalla cultura.

Però noi tutti sappiamo come, nell’epoca nazista, la popolazione tedesca pensava; arrivando a sterminare popolazioni considerate “inferiori” nonostante non ebbero commesso neanche un vero crimine.

Il progetto nazista

Le SS decisero di riprogettare il castello, aggiungendo in ogni angolo le proprie caratteristiche tipiche, come svastiche e simboli occulti. Obbligarono operai schiavi dei vicini campi di concentramento di Niederhagen e Sachsenhausen per dare vita al progetto.

Il punto focale del nuovo progetto era la stanza circolare nota come “la cripta”, che ospitava una fiamma eterna circondata da 12 sedili, allusione ai Cavalieri della Tavola Rotonda, il tutto coronato da una enorme svastica sul soffitto.

Qualche anno più tardi, nel 1941, il generale Himmler, iniziò a considerare la cittadina di Wewelsburg come il futuro fulcro del nuovo ordine mondiale, immaginandola come la città-sede del potere politico, in cui risiedevano unicamente i capi del movimento e delle forze politiche e militari.

Il castello fu anche sede di matrimoni degli ufficiali delle SS e, nonostante gli sposi diedero attenzione massima alle origini delle donne, prima della cerimonia le spose dovevano fornire una documentazione genealogica della loro stirpe ariana.

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La fine dell’epoca nazista

Dopo la sconfitta tedesca del 1943 a Stalingrado, considerata l’inizio della fine del nazismo, i lavori cessarono e il 30 Marzo del 1945, un mese prima del suicidio di Hitler, Himmler comandò di distruggere il castello.

La terza divisione della fanteria statunitense arrivò il giorno dopo e trovò gli interni del castello in cenere. Erano rimaste solo le mura esterne.

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