Il castello di Neuschwanstein, Germania

Castello di Neuschwanstein: il fiabesco castello amato da Walt Disney


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Il Castello di Neuschwanstein in Baviera

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Mappa castello di Neuschwanstein
Mappa castello di Neuschwanstein

Icona articolo onemagNella Baviera Meridionale, in sito affacciato verso il vicino confine con l’Austria, si trova il fiabesco Castello di Neuschwanstein, una delle assolute icone del Land bavarese. Questo è definito il castello delle favole, fatto costruire da Ludwig II di Baviera (1845-1886), il Re delle Favole, su progetto dello scenografo Christian Jank. Ludwig II per il progetto del Neuschwanstein si ispirò alla fortezza medievale di Wartburg in Turingia, che la visitò nel 1867.

Questo suggestivo maniero domina il paesaggio montuoso prealpino a 965 metri d’altezza. Ci si trova tra i paesi di Füssen e Schwangau e il castello di Hohenschwangau riedificato dal Re Massimiliano II, il padre di Ludwig, sul sito di una precedente fortezza medievale ridotta in rovine. Si aggiungono anche diversi laghi alpini, perfetti per godersi picnic ed escursioni nella natura incontaminata, di cui spicca il piccolo ma suggestivo Alpsee. Il punto panoramico da cui si gode la miglior visuale sul Neuschwanstein è il Ponte di Maria, Marienbrücke, intitolato a men che meno la madre di Ludwig II, la regina Maria, sospeso elegante sopra la profonda Gola del Pöllat.

Il maniero possiede un tal fascino e bellezza da aver ammagliato perfino Walt Disney, che ammagliato utilizzò il Neuschwanstein come modello utilizzato nel suo capolavoro d’animazione La bella addormentata nel bosco (1959). Inoltre, questo modello divenne un vero e proprio pilastro nella cultura disneyana tanto da ritrovarsi in tutti i Parchi di Divertimento Disney sparsi nel mondo, Disneyland Paris compreso.

L’interno del Castello Neuschwanstein

L'interno del Castello Neuschwanstein
Lo sfarzoso interno del Castello Neuschwanstein

Accedendo al castello si può scorgere la bellezza delle sue sale, riccamente decorate, realizzate in omaggio a Richard Wagner, uno dei più celebri musicisti della storia, raffigurando alcune delle sue più famose opere: Tannhäuser, Tristano e Isotta e Lohengrin.
Le sale del Neuschwanstein richiamano stili variegati e ambienti meravigliosi, che riescono a incantare ogni visitatore.

Sala del Trono

Un esempio eccellente è quello della Sala del Trono, progettata in meraviglioso stile bizantino. L’intero complesso si compone per diversi materiali ed elementi di prima scelta, come il marmo di Carrara utilizzato per i gradini della scalinata che conducono il visitatore all’abdise, che doveva sovrastare il trono d’oro e avorio. Tuttavia, questo trono rimase solo un progetto mai concretizzato, dato che la morte del re portò all’abbandono di tutti i lavori previsti ma non ancora cominciati.

Le opere d’arte sono un altro aspetto di ottimo livello. I dipinti qua presenti sono eccellenti esempi d’arte ottocentesca, in cui si raffigurano i dodici Apostoli, sei re canonizzati ed episodi della loro vita. Nel cuore dell’abside è invece possibile ammirare il Cristo con Maria e con l’apostolo prediletto Giovanni, l’estremità della sala offre invece l’incantevole dipinto de La lotta di San Giorgio con il drago. Quest’opera raffigura, sul lato sinistro, il quarto castello voluto da Ludwig II, la rocca di Falkenstein, la cui edificazione sarebbe dovuta cominciare nel 1886, anch’essa poi abbandonata a causa della morte del sovrano.
Da ammirare, infine, è la ricca pavimentazione in mosaico, creata con l’utilizzo di oltre due milioni di tessere.

Sala da Pranzo

Castello di Neuschwanstein

L’area successiva che merita essere visitata è la sala da pranzo. Qua sono custoditi una serie di dipinti che raffigurano la leggendaria gara poetica dei cantori svolta a Wartburg, nel lontano 1207. Richard Wagner stesso si ispirò a questa iconica competizione musicale per la creazione del Tannhäuser, rendendo tale una delle sue più belle opere. Le opere d’arte qua presenti sono state realizzate del monacense Ferdinand Piloty, senza dubbio il più noto dei pittori che contribuì alla decorazione del maniero.

Il portale d’ingresso è ricoperto da tende in seta color rosso vino, ed è rappresentato metaforicamente Wolfram von Eschenbach, il noto poeta del Parsifal e del Lohengrin. In un’altra porta, che serve per accedere nella camera dei servitori, è raffigurato Gottfried von Strassburg, l’autore di Tristano e Isotta. Il tavolo della sala da pranzo è tutto sommato standard, a differenza di altri manieri bavaresi, costruiti con un peculiare marchingegno che serve i piatti dalla cucina alla sala da pranzo, meccanismo tipico per evitare che i servitori disturbino i sovrani durante i pasti.

Camera da letto

Ludwig II fu un personaggio dal carattere eclettico, con una particolare attenzione riguardo gli ambienti notturni, come le camere da letto, tipico nel renderle estremamente sfarzose. Nel caso del Neuschwanstein il re scelse di adottare il curatissimo stile tardo gotico, ornandola con dettagliati intagli in legno, osservabili principalmente sul baldacchino del letto, sul lavabo, sulla colonna centrale e sulla sedia di lettura.

Furono ben 14 gli intagliatori che per ben quattro anni lavorarono a questa sola stanza.
Ai piedi del latto si possono osservare degli intagli molto dettagli, che raffigurano la risurrezione di Cristo e alludono alla relazione tra il sonno e la morte.

Le tende, le tappezzerie e le coperte in blu bavarese – il colore preferito del re – sono tutte caratteristiche che richiamano la passione di Ludwig II riguardo le camere da letto e i tessuti, tanto da averle fatte ricamare con lo stemma della Baviera: il cigno e il leone dei Wittelsbach. Il lavabo forniva acqua corrente, che giungeva in stanza mediante il complesso acquedotto, alimentato da una sorgente ubicata a circa 200 metri sopra il castello. La finestra del balcone della camera da letto è caratterizzata da una vista mozzafiato sulla Gola di Pöllath e sulla sua cascata di ben 45 metri, con il massiccio del Säuling (2045 metri) che fa da sfondo al paesaggio.

Sala dei cantori

Il Castello di Wartburg fu utilizzato come modello per la realizzazione della Sala dei cantori, con dipinti che decorano la sala e il corridoio ispirati alla leggenda di Parsifal. Christian Jank contribuì al decoro di questo ambiente, realizzando la scena de Il giardino incantato di Klingsor. Nel palco, sopra i due portoni, è riportato lo stemma della famiglia reale, con iscritto Ludwig II, re di Baviera, conte Palatino, l’unica nel suo genere in tutto il castello. Durante il periodo in cui Ludwig II fu ancora in vita, tale sala veniva illuminata con oltre 600 candele, senza però essere mai stata utilizzata. Solo nel 1933, in occasione del 50° anniversario dalla morte di Wagner, fu utilizzata come teatro per un grande concerto, il primo di una serie protrattasi fino all’avvento della Seconda Guerra Mondiale.

Museum der bayerischen Könige

Per concludere la propria esperienza nel castello, è bene visitare il Museum der bayerischen Könige (indirizzo), dove si può approffondire la propria conoscenza su di Ludwig II e dei Wittelsbach. Questo è il Museo dedicato ai Re bavaresi, situato ai piedi del castello e affacciato sullo scenografico Alpsee. L’esposizione del Museo comprende molti pezzi di inestimabile valore, tra cui un’imponente servizio da tavola in bronzo dorato dedicato alla saga dei Nibelunghi, a cui si aggiunge anche il mantello di velluto blu che Ludwig II utilizzava come gran maestro dell’Ordine di San Giorgio.

location_icon onemagNeuschwansteinstraße 20, 87645 Schwangau, Germania


 

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