Castello di Fénis, guida al castello valdostano


Guida al Castello di Fénis
Condividi su:

Castel di Fénis
Il più noto dei castelli della Valle d’Aosta

Scopri tutti gli articoli della Valle d’Aosta

icona-articoloIn assoluto tra i più noti dei manieri della Valle d'Aosta, il Castello di Fénis si presenta al suo visitatore con la scenografica doppia cinta merlata a protezione. Al suo interno l'edificio centrale rivela anche come la struttura sia tra le meglio conservate in Italia. Nonostante le difese, con molta probabilità il Castello di Fénis fu costruito esclusivamente come residenza, confermato dall'assenza di protezioni naturali, presenti invece in altri manieri della regione. Il suo scopo era quello di sede della famiglia Challant-Fénis che diede ordine di realizzare la doppia cinta muraria più a scopo ostentativo che a quello di vera e propria difesa.

Quello che con certezza oggi possiamo affermare è che il Castello di Fénis è uno dei manieri più visitati della Valle d'Aosta. Posto nell'omonimo borgo di Fénis, il suo castello si erge maestoso nel cuore di una piccola vallata ricoperta da ondeggianti colline e rivestita da fitte foreste dal fascino misterioso. Numerosi gli interventi decorativi fatti realizzare dalla casata degli Challant, una serie di opere architettoniche in grado di valorizzare ulteriormente la struttura.

Quasi abbandonato per lungo periodo, fu Alfredo d'Andrade ad acquisirne il possesso e a restaurarlo, nel 1895, prima di donarlo allo Stato. Oggi il Castello di Fénis è di proprietà dell'Amministrazione Regionale, che si presenta oggi totalmente rinnovato e rivalorizzato.

 

Cenni storici

Castello di Fénis, veduta
Veduta sul Castello di Fénis

Le prime notizie del Castello di Fénis risalgono al 1242, quando veniva citato in un documento. Pur non citando nulla in merito, con molta probabilità si trattava di un maniero estremamente ridotto rispetto all'attuale. Il castrum Fenitii era all'epoca di proprietà del visconte di Aosta e nel XIII secolo fu la famiglia degli Challant, dopo averne preso possesso, a ampliare l'intera struttura.

Vennero erette tre cinte mura che comprendevano torre ed edifici mentre la torre originariamente presente venne inserita nella seconda cinta. I secoli XV e XVI furono quelli dedicati ai lavori residenziali e di decoro, con la realizzazione di affreschi che valorizzavano il prestigio della casata. Nel 1387 Bonifacio I di Challant avviò una nuova serie di lavori di ammodernamento, tra cui la rivisitazione del cortile interno e del grande scalone, ancora oggi visibili. Fu di fatto l'ultimo proprietario a occuparsene e nel 1705, con la morte dell'ultimo discendente della famiglia Challant-Fénis, la struttura passò nelle mani del cugino Giorgio Francesco che lo mise in vendita. Il susseguirsi di vari proprietari, con conseguente scarsa se non nulla manutenzione, lo rese sempre più una struttura decadente e sfruttato come edificio rurale con sale adibite a stalle e a fienile.

Nel 1895 lo Stato italiano acquistò dall'architetto Alfredo d'Andrade l'intera struttura, iniziando una serie di lavori che avevano lo scopo di arrestare il degrado e il pericolo di crollo. Con la realizzazione di una nuova strada e di una serie di restauri, dal 1896 il Castello di Fenis venne inserito tra i Monumenti Nazionali e aperto alle visite del pubblico.
Bard, il borgo fortificato della Valle d’Aosta
Cosa vedere a Bard, il borgo fortificato della Valle d'Aosta costruito nel XIX secolo dai Savoia, oggi abitata da poco meno di 200 abitanti in...

Cosa vedere al Castello di Fénis

Castello di Fénis, guida al castello valdostano, l'interno del Castello
L'interno del Castello di Fénis

Il castello di Fénis colpisce il visitatore per il suo aspetto esteriore, ma anche gli interni nascondono dei veri e propri tesori. Agli angoli della fortezza si ergono solenni le torrette circolari, tranne per quello sud-ovest, che si caratterizza invece per una torre imponente, e quello sud, dove la torre si presenta a pianta quadrata. Il mastio è racchiuso dentro una possente doppia cinta muraria, sempre guarnita con altre torrette di guardia collegate tra loro da un percorso di ronda.

Per accedere al maniero bisogna passare lungo la torre quadrata, in passato guarnita da una saracinesca realizzata per sbarrare l’androne in caso di pericolo. Una volta entrati di ritroverete in un cortile che ospita una struttura rettangolare, un tempo scuderia. Dal cortile si accede anche alla residenza, distribuita su tre piani. Al primo troviamo la residenza dei signori mentre al piano superiore trovava invece alloggio la servitù.

Castello di Fénis, guida al castello valdostano, il museo
Il museo all'interno di Castello di Fenis

Rimanendo nel cortile, le pareti sono interamente decorate e qui, tra gli affreschi quattrocenteschi spicca quello raffigurante San Giorgio nell’atto di uccidere il drago e liberare la principessa. Sul ballatoio si possono ammirare alcuni saggi e filosofi che cingono delle pergamene sulle quali è possibile leggere dei motti in francese antico. La parete orientale infine è ornata dai dipinti dell’Annunciazione e di San Cristoforo, attribuiti a un pittore vicino alla scuola di Jaquerio e databili attorno al 1425-30.

La visita al pianterreno si estende lungo la suggestiva sala d’armi, passando poi al refettorio per soldati e servitori, la dispensa e la cucina dotata di un grosso camino. Il piano superiore ospita la cappella con l'annessa sala di rappresentanza, la camera domini, la cucina nobile, la sala da pranzo dei signori e la sala di giustizia.

 

Valtournenche, guida turistica e idee di viaggio
Valtournenche, guida turistica e idee di viaggio per scoprire questo borgo della Valle d'Aosta meta ideale anche per una vacanza sciistica ma apprezzata anche durante...

 I dintorni di Fénis

Prima di lasciare definitivamente il Castello di Fénis date uno sguardo ai suoi dintorni.

Nel borgo visitate la Chiesa di Fénis, le cui notizie risalgono al XV secolo anche se con certezza è stata realizzata molto prima. Al suo interno si può ammirare la statua dedicata a San Maurizio e altre iconografie sacre.

Meritano una visita le due caseforti di Challant e di Chenoz. La prima è posta a un centinaio di metri dal castello, in direzione sud. La struttura, senza notizie storiche certe, dovrebbe risalire al XIV-XV secolo e quello che oggi possiamo visitare sono unicamente i ruderi. Nella frazione di Chenoz troviamo l'omonima casaforte, struttura a base quadrata sviluppata su due piani con una scala a chiocciola in grado di unirli. Anche in questo caso la struttura dovrebbe risalire al XIV-XV secolo e la sua proprietà era quella della famiglia De Tillier.

Concludete con una visita al → Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione, aperto nel 2009 e al cui interno sono conservati un migliaio di oggetti della tradizione locale. Il MAV valorizza sia l'artigianato storico che quello contemporaneo con una mostra moderna e integrata sapientemente tra il presente e il passato.

 


 

Condividi su: