Castello Aragonese di Otranto | Viaggio al castello di Otranto


Viaggio al castello di Otranto
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Castello di Otranto
Storia e architettura della fortezza aragonese

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icona-articoloOtranto è una destinazione completa sotto ogni punto di vista: mare, storia, cultura e architettura. Nel cuore della cittadina, a due passi dal mare, troviamo una delle più famose e importanti testimonianze storiche di tutto il Salento: il Castello Aragonese di Otranto.

La Corona d'Aragona fu una delle superpotenze europee medievali, autori di alcune delle più importanti opere militari in Spagnae nell'Italia meridionale. Come a Otranto, di castelli di fattura aragonese ne troviamo a decine in tutto il sud Italia e in Sardegna.

 

Cenni storici

Guida al Castello di Otranto, la struttura esterna
Struttura esterna del Castello di Otranto

Il popolo spagnolo stabilì il proprio potere nel Salento verso il XV secolo, stesso periodo in cui fu costruito l'imponente maniero.

Nononstante le piccole dimensioni, Otranto gode da sempre di una strategica posizione nel Mar Adriatico, motivo per cui appare logico che si volle proteggerla al meglio. Fu cosi che la preesistente fortificazione, risalente al 1067, venne demolita, dando spazio al moderno, possente e attrezzatissimo Castello Aragonese di Otranto. A ordinare la sua costruzione fu Ferdinando I d'Aragona, mentre i lavori si protrassero per tredici anni, dal 1485 al 1498.

Per secoli il Mediterraneo fu navigato da uno dei più temuti popoli d'Europa, i saraceni.

Con saraceni si fa riferimento alla popolazione stanziata nella Penisola Araba in epoca antica e medievale. I cosiddetti Corsari Barbareschi invasero le coste di tutta Europa, saccheggiando molte delle ricche e prospere località del sud Italia. Otranto si trovò pronta a fronteggiare le incursioni saracene, spesso attuate con flotte di decine, centinaia di velieri. Purtroppo, la città si trovò vittima delle temibili invasioni turche, che la portarono a una distruzione quasi totale.

 

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Il Castello di Otranto

Guida al Castello di Otranto, la facciata
La facciata del Castello di Otranto

Analizziamo brevemente la struttura del Castello Aragonese di Otranto.

Parliamo di un edificio maestoso quanto possente, caratterizzato da una pianta pentagonale e simbolo della maestria spagnola nelle opere architettoniche militari. Colpisce particolarmente il bastione, esteso rivolto verso il mare, da cui si diramano le tre torri circolari, intitolati ad Alfonso d'Aragona, ai tempi duca di Calabria, e alla sua moglie.

Accedendo al complesso militare, giusto di fianco al blasone di Carlo V d'Asburgo, si possono notare gli spazi dedicati ai cannoni, un tempo ampiamente utilizzati per proteggere le coste cittadine. Come tipico dei castelli di origine medievale, anche il Castello Aragonese di Otranto era contornato da un fossato protettivo e l'accesso era costituito da un apposito ponte levatoio. Oggi al posto dell'acqua è presente un elegante prato verde, spesso utilizzato per ospitare eventi e feste quali rievocazioni storiche.

Attraversato il ponte, quello che supera il fossato, si potrà ammirare l'imperdibile facciata, rimaneggiata nel tardo cinquecento in modo da poterne migliorare la sua funzione militare. A piano terra, nella parte esterna, si trovano due tra gli ambienti più rappresentativi dell struttura, la sala triangolare a la sala rettangolare. La prima è frutto di una serie di lavorazioni avvenuti nela prima metà del XVI secolo, periodo in cui venne anche aggiunto il bastione tra le due Rondelle.

Il piano terra ospita anche la Cappella, affrescata e decorata con cornici ed epigrafi. Qua è anche raffigurata la tomba di Teresa De Azevedo, deceduta nel febbraio del 1707.

 

Il Piano Interrato del Castello di Otranto

Guida al Castello di Otranto, la Piazza Castello

Ci trasferiamo al piano interrato, dove si sviluppa un'intensa rete di gallerie, cunicoli e angusti ambienti inadatti ai claustrofobici.

Questa area delinea quel che è il sofisticato sistema dei sotterranei del maniero, caratteristica di alto valore architettonico, nonché una delle poche parti rimaste pressoché invariate dalla loro realizzazione, datata a fine XV secolo.

I sotterranei sono il luogo in cui diventa più facile leggere le differenti fasi che hanno caratterizzato la costruzione del Castello: il primo impianto di fine '400, le fodere e i rinforzi delle cortine e di alcune rondelle di inizio '500, l'aggiunta del bastione triangolare di metà '500 e, infine, la realizzazione del puntone verso mare di fine '500.

 

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Il Primo Piano del Castello di Otranto

Guida al Castello di Otranto, veduta di sera

Attraverso le scale, di cui una esterna in pietra, è possibile raggiungere il ballatoio del primo piano. Da qua potremo accedere agli ambienti disposti a grandi linee come quelli presenti al piano inferiore.

Dal primo piano si può anche accedere all'interno delle tre rondelle ancora oggi presenti agli spigoli. Nel fulcro delle rondelle, protette da una spessa cortina esterna, sono presenti vari ambienti a pianta circolare, coperti da cupole emisferiche in pietra carparo, in cui erano collocate bombarde e cannoni orientati verso bocche di fuoco comunicanti con l'esterno. Sulle coperture sono presenti i camminamenti di ronda, protetti da spesse mura con feritoie per posizionare armi difensive. Diversi gli stemmi araldici di sovrani e nobili, protagonisti della storia del Castello. Particolarmente interessante quello posto sul portone d'ingresso con lo stemma scolpito dell'Imperatore Carlo V. Oggi le sale interne, egregiamente restaurate, diventano spesso sede di mostre e di altri eventi.

location_icon onemagPiazza Castello, 73028 Otranto LE

+39 0836210094

Icona web onemag Pagina ufficiale nel sito web del comune di Otranto

 


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