Castelfidardo, Marche | Cosa vedere a Castelfidardo

Cosa vedere a Castelfidardo, al mondo nota come la città della fisarmonica, grazie alla sua produzione tra le più importanti al mondo. Tra le cose da vedere a Castelfidardo citiamo le piazze, vicoli e lunghe vie che permettono di tornare indietro nel tempo, la Piazza della Repubblica, il cuore della località nonché punto di riferimento per il turismo, il Palazzo Comunale e la Chiesa Collegiata di Santo Stefano, quest'ultima nota per la sua cripta. Ecco cosa vedere a Castelfidardo, Marche.2 min


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Cosa vedere a Castelfidardo, Marche
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Cosa vedere a Castelfidardo, Marche

→ Riviera del Conero | Cosa vedere nella Riviera del Conero

icona-articoloIl mondo la conosce per la produzione di fisarmoniche, Castelfidardo è una delle più importanti località del territorio della Riviera del Conero. Castelfidardo è diventata solo di recente una località molto attraente per il turismo di massa, grazie alla valorizzazione di essa grazie a mirate campagne pubblicitarie per la promozione delle province di Ancona e Macerata.

Oggi Castelfidardo è una delle più popolate tra le città della Riviera del Conero. Sono infatti ben 18 mila i residenti di Castelfidardo e la tendenza la vede in costante aumento demografico. 
Sappiamo che questa è la città della fisarmonica, ora conosceremo cosa vedere a Castelfidardo, tra arte, storia e cultura in generale.

Cenni storici

Di Castelfidardo sappiamo che le sue origini risalgono al V secolo a.C. Il periodo è segnato dal ritrovamento di tombe picene nel territorio che hanno permesso di stimare la presenza di insediamenti romani, confermati poi in un secondo momento da ulteriori scavi.
Tuttavia con il declino dell’Impero Romano la città antica scomparve. L’attuale centro urbano vide alla luce nel XII secolo, come testimoniato in documento in cui veniva chiamata Castrum Ficardi

Castelfidardo doveva dare ogni anno un pallio ad Ancona, da cui dipendeva, in segno di vassallaggio. 
Per i primi secoli dello scorso millennio Castelfidardo dovette far fronte a una serie di scontri, più o meno sanguinosi, che decimarono la popolazione e impedirono un netto sviluppo in termini sia urbanistici che commerciali.
L’economia si basò sulle attività artigianali, come la raccolta e la vendita degli stracci, sulla produzione di legname e sull’agricoltura.

L’economia agricola ebbe un notevole progresso nel XVIII secolo, quando gli ordini religiosi permisero di ristrutturare le chiese esistenti e i palazzi nobiliari preesistenti. Questo favorì lo sviluppo demografico e, quindi, anche dell’agricoltura.
La cittadina è celebre per essere stata sede della famosa battaglia di Castelfidardo, avvenuta il 18 settembre 1860, di enorme rilievo per l’istituzione del Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Castelfidardo

Cosa vedere a Castelfidardo
La principale attrazione di Castelfidardo è il suo stesso centro abitativo. La località vanta un centro medievale e ricco sotto ogni aspetto culturale.

Troviamo piazze, vicoli e lunghe vie che permettono di tornare indietro nel tempo, in quanto si presentano praticamente immutate rispetto al passato.

Il punto nevralgico di Castelfidardo è la Piazza della Repubblica, il cuore della località nonché punto di riferimento per il turismo. Qua troviamo alcuni dei più importanti edifici della cittadina, quali il Palazzo Comunale e la Chiesa Collegiata di Santo Stefano, quest’ultima nota per la sua cripta.
Nel Palazzo Comunale vi si trova il ben noto Museo internazionale della fisarmonica, unico nel suo genere nel territorio, dove sono raccolti numerosi di questi strumenti musicali, assieme a documenti che ne ricostruiscono la storia.

Merita anche il Piazzale Don Minzoni, localmente chiamato Porta Marina, in quanto si affaccia sul Mar Adriatico. Qua vi si trova il suo caratteristico e famoso Arco, uno degli storici punti d’accesso alla città, pregevole anche per la sua storia pavimentazione recentemente riportata alla luce.

In Piazza Garibaldi troviamo l’Acquedotto storico, dichiarato Monumento Nazionale per rammentare la Battaglia di Castelfidardo. L’Acquedotto di Piazza Garibaldi è opera dello scultore veneziano Vito Pardo ed è uno dei più pregevoli, architettonicamente parlando, del Centro-Nord Italia.


 

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