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Cosa vedere a Castelbuono | Il borgo storico nel Parco delle Madonie

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icona-articoloCastelbuono è una vera e propria perla incastonata nell’entroterra ⇒ palermitano, poco a sud rispetto Cefalù, sullle pendici del colle Miloccae. Grazie alla sua scenografica posizione, Castelbuono è una destinazione da non perdere tra i borghi siciliani.

A impreziosirne il patrimonio è la sua storia, a tal punto ricca che si possono osservare le testimonianze anche con una breve passeggiata. Altra caratteristica degna di nota di Castelbuono è il suo contorno naturalistico, un vero e proprio lembo di territorio incontaminato, perfetto per escursioni all’aria aperta.

Il borgo, inoltre, vanta un’importante patrimonio culturale, in grado di attirare grandi e piccini da tutta Italia.
Oggi Castelbuono è una località turistica popolata da circa ottomilacinquecento residenti, una comunità vivace ed accogliente come tipico di quelle siciliane. Ecco cosa vedere a Castelbuono, in Sicilia.

Cenni storici

Mappa di Castelbuono

Le origini di Castelbuono ci riportano indietro nel tempo sino all’alba del XIV secolo. La creazione di Castelbuono deve la propria fondazione ai Signori della Contea di Geraci, i Ventimiglia, che decisero di costruire un castello sul poggio dominante dell’antico casale di Ypsigro. La cittadina sorse non molto distante dal mare, lungo le pendici delle Madonie, nel cuore di una vallata di cui si trovarono insediamenti umani già dal neolitico.

Francesco I di Ventimiglia nel 1316 fece erigere il castello seguendo il modello di maschio, affianco cui sorse anche la residenza, trasformando la preesistente struttura dominante Ypsigro. Si trattava di un casale già esistente da secoli, che nel 1282, secondo un atto scritto, contava già ben trecento residenti.

La costruzione del maniero diede una forte spinta demografica al territorio, tanto che nel 1454 Giovanni I vi si insedia la propria corte, divenendo il più importante e popoloso centro dei Ventimiglia. Il nobile si trasferisce portando in città uno tra i più importanti oggetti del patrimonio famigliare, la reliquia la teschio di Sant’Anna, oggi patrona cittadina.

Nella città sorsero velocemente numerosi edifici di culto, tra chiese e conventi, realizzate secondo le maestrali mani dei migliori artigiani toscani e lombardi. L’urbanistica cittadina tese sempre più a estendersi, incrementando anche il numero di residenti.

A partire dal XVI secolo Castelbuono seguì sempre più le forme di città stato, caratteristica delineata dalla politica feudale in vigore in gran parte dell’Italia meridionale. Dopo un lungo periodo florido, però l’assetto demografico tese a modificarsi verso la fine del XVIII secolo, portando alla scomparsa totale dei personaggi nobili nel corso del XIX secolo. Tra il 1818 e il 1819 la località subì numerose scosse di terremoto, che danneggiarono gravemente il Castello e molti tra i più emblematici edifici della città. Solamente il secolo successivo, il comune di Castelbuono acquistò il Castello e l’annessa reliquia del teschio di Sant’Anna, il cui legame storico e religioso rimase intatto fino a oggi.

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Link-uscita icona Cosa vedere a Castiglione di Sicilia, il borgo alle pendici dell’Etna

Cosa vedere a Castelbuono, provincia di Palermo

Cosa vedere a Castelbuono, provincia di PalermoLa cittadina di Castelbuono è una delle più importanti del territorio in ambito artistico. Infatti grazie al mecenatismo della famiglia dei Ventimiglia sappiamo che la località riuscì ad arricchirsi di opere d’arte dal calibro dei fratelli Serpotta, Giuseppe Salerno e Antonello Gagini. Infatti ogni viaggio a Castelbuono è un viaggio nell’arte, da scoprire con passione presso il Museo Civico cittadino, uno dei più importanti nel suo genere in Sicilia. Il Museo Civico conserva accuratamente ed espone tutte le principali opere d’arte che compongono il ricco patrimonio cittadino, un must per gli amanti dell’arte.

Sempre a tema musei non perdetevi il Pitia Museum, un’eccezionale museo di arte contemporanea perlopiù dedicato ai giovani artisti emergenti. Non perdetevi poi il Museo Naturalistico, intitolato a Minà Palumbo, che raccoglie ed espone tutte le principali caratteristiche di questo territorio incontaminato. La città è inserita all’interno del Parco delle Madonie: una particolare area protetta sede di una variegata biodiversità, con numerose specie vegetali presenti solo in Sicilia. Il parco può essere visitato lungo uno dei suoi tanti sentieri, da percorrere a piedi, a cavallo o ancora in mountain bike. È inoltre uno dei migliori luoghi in Sicilia per il bird watching. Il Museo Naturalistico ha sede presso il convento di San Francesco e si caratterizza per una ricca collezione di flora e fauna locale, oltre che di minerali e gemme.

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Gli edifici di culto

Chiese di CastelbuonoLa cittadina poi si caratterizza per un centro storico davvero suggestivo. Le viuzze lasciano spazio a grandi piazze, con una ricca movida serale accompagnata da palazzi signorili, ristoranti tipici e locali di ogni genere. In questo insieme si trovano poi diversi edifici di culto che meritano una visita durante il proprio viaggio a Castelbuono. La più importante, situata nella piazza centrale del paesotto, è la Chiesa Matrice Vecchia, intitolata a Maria Santissima Assunta.

Eretta nel XIV secolo, la chiesa conserva ancora le sue originali linee che mescolano il romanico e il gotico. Il portale è egregiamente decorato con foglie rampicanti, mentre il campanile, che ombreggia la piazza, si presenta in pregevole stile gotico-catalano. Interamente la chiesa è semplice ed elegante, con in risalto il polittico sull’altare maggiore. Vi suggeriamo, infine, di fare tappa nella magnifica Chiesa della Natività di Maria, oggi nota come Matrice Nuova, al cui interno sono ancora esposti numerosi tesori artistici provenienti dalla Matrice Vecchia. Ammirate accuratamente il ciborio, dove sono conversate varie religiose e due organi a canne di pregevole fattura


 

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