Capri, fascino senza paragoni

Cosa vedere a Capri, l'isola della provincia di Napoli intrisa di fascino storico e naturale dove poter ammirare un mare da favola con un clima eccezionale, inserito in un contesto naturali tra i più interessanti di tutto il Sud Italia. Tra le cose da vedere a Capri ricordiamo i tra Faraglioni, tre isolotti rocciosi posti a poca distanza dalla riva. Tra le altre cose da vedere a Capri troviamo la Villa Malaparte, sulla Punta Masullo, uno dei capolavori dell'architettura moderna e i Giardini di Augusto, realizzati dall'industriale dell'acciaio Krupp, nell'omonima via. Ecco cosa vedere a Capri. 6 min


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Cosa vedere a Capri
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Capri, l’isola
tra storia e natura

icona-articoloCapri è un’isola bellissima, intrisa di fascino storico e naturale. Meta ambita e conosciuta in tutto il mondo: la più a Sud delle tre isole in provincia di Napoli può vantare ogni anno un’incredibile affluenza di turisti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Cenni storici

La storia di Capri si miscela perfettamente con i popoli che hanno vissuto e attraversato nel Mediterraneo. Il suo nome è conteso da varie correnti di pensiero, alcuni lo associano al latino Capraeae, altri al greco Kapros.
I primi abitanti furono i Teleboi nel VIII secolo a.C., anche se gli scavi archeologici dimostrano una vita ancora antecedente.

Capri è associata anche ai Romani, particolarmente estimatori dell’isola tanto da essere apprezzata prima da Augusto e poi da Tiberio, che la scelse come suo ritiro dopo la vita militare, facendovi costruire ben 12 ville.
Il periodo successivo vede i Saraceni cercare di impossessarsi dell’isola, con il popolo terrorizzato al punto di spostare il nucleo urbano rispetto al precedente insediamento, proprio con l’obiettivo di trovare riparo.

I primi monumenti vennero costruiti a partire dalla fine del ‘1300, con la realizzazione della Certosa di San Giacomo, ancora oggi visitabile.
Nel XIX secolo si trovò vittima del conflitto tra Francia e Inghilterra nel 1806, con gli inglesi risultati vincitori nel conflitto a cui fece però seguito una riconquista francese nel 1808. E’ il periodo in cui Capri si vide protetta da una fortificazione, anche questa oggi visitabile nel Percorso dei Fortini. I francesi rimasero a Capri fino al 1815 quando, caduto l’impero borbonico, ritornarono i borboni con Ferdinando IV di napoli.

Nel 1905 la storia di Capri ricorda come la stessa divenne rifugio degli esuli russi, in fuga dal conflitto tra Russia e Giappone. Sono gli anni in cui Lenin la scelse come meta e riparo.
Dopo la fine del secondo conflitto mondiale Capri diventa invece meta di riposo per gli ufficiali americani. Qui visse per un pò il generale Eisenhower ma anche Frank Sinatra, in cerca di un periodo di pace.

E’ da questo momento che Capri scopre quello che sarebbe poi diventato uno dei più importanti souvenir dell’isola, il campanino di San Michele.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, il segnale di allarme bomba veniva proprio dato dalle campane della Chiesa di SAn Michele.  Capri però non era una meta strategicamente importante: le bombe aeree, infatti, venivano gettate sulla terraferma e non sull’isola.

Cosa vedere a Capri

Cosa vedere a Capri

La Grotta Azzurra, i Faraglioni, un mare da favola e un clima fantastico, sono solo alcuni degli spettacoli naturali che l’isola può offrire.
Tra le cose da vedere a Capri troviamo le tante piccole grotte e cale nascoste, che rendono l’isola un luogo imperdibile.

E’ anche la meta amatissima da tutti gli appassionati di barche che restano ogni volta rapiti dallo scenario sempre mutevole che offre il perimetro dell’isola.
Capri ha un fascino antichissimo: amata già ai tempi degli antichi romani, è diventata oggi l’isola dei vip, ovvero il luogo di ritrovo di tutte le star di Hollywood e dei personaggi famosi di tutto il mondo.
Questo, paradossalmente, potrebbe rappresentare un limite per Capri che spesso soffre del pregiudizio di essere troppo costosa.

Certo, il famoso caffè in Piazzetta, Piazza Umberto I,  costa davvero tanto e la via dello shopping propone in vetrina solo brands di primo livello, ma il resto dell’isola è tutto sommato accessibile a chiunque.

I due comuni di Capri

Cosa vedere a Capri

L’isola di Capri, in realtà è composta da due distinti comuni.

macchina fotografica Capri, la parte più turistica dell’isola; e Anacapri, che invece rappresenta il comune amministrativo dell’isola, Questo  può essere considerato un luogo dai prezzi contenuti che vi permetterà di godere di tutte le attrazioni dell’isola senza dover spendere un patrimonio.

Inoltre, per i giovani che non hanno enormi possibilità economiche, va  sempre tenuta in considerazione l’opzione di pernottare a Napoli.
Basterà infatti prendere un traghetto per Capri per un giorno e, armati di semplice asciugamano e colazione al sacco, godere della bellezza della magnifica Marina Piccola senza spendere neanche un centesimo, dal momento che la spiaggia è libera.

Quindi, pregiudizi a parte, non avete alibi: Capri è una piccola meraviglia del mondo e merita almeno una visita nella vita. Indipendentemente da quale sia la vostra disponibilità economica.

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I faraglioni e le escursioni

Cosa vedere a Capri

Una volta raggiunta, ovviamente, si consiglia un’escursione alla Grotta Azzurra, una tra le principali cose da vedere a Capri.

Qui soni in molti a ritrovarsi per ammirare i giochi cromatici dell’acqua cristallina che si riflette placida sulle pareti della grotta.

Naturalmente destano sempre molto fascino, i tre macchina fotografica Faraglioni di Capri, i tre isolotti rocciosi posti a poca distanza dalla riva.
Distinguerli è semplice:

  • Il faraglione Stella è quello attaccato alla terramente;
  • il Faraglione di Mezzo;
  • Lo Scopolo, ovvero il Faraglione di fuori, quello più lontano dall’isola.
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La chiesa di Santo Stefano

Capri, chiesa di Santo Stefano

Torniamo sulla terraferma per ammirare la macchina fotografica chiesa di Santo Stefano, la più grande dell’isola.
Tra le cose da vedere a Capri, l’edificio ecclesiastico è costruito su quello che in precedenza era l’antico convento benedettino del ‘500, ancora oggi parzialmente visibile con il suo campanile che si affaccia sulla piazzetta.

La chiesa di Santo Stefano è il luogo dove gli abitanti si ritrovano per celebrare matrimoni.
In passato Cattedrale, oggi la chiesa di Santo Stefano di Capri offre al suo interno la statua di San Costanzo, il protettore dell’Isola.

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Villa Malaparte

Cosa vedere a Capri

Capri è da sempre stata terra di eleganti ville, costruite tra la fine del XIX secolo ininterrottamente fino alla metà del secolo scorso.
Pensate esclusivamente come abitazione, quasi sempre seconde case, le ville non hanno mai seguito un preciso stile architettonico.

Tra queste dimore di pregio troviamo la Villa Malaparte, sulla Punta Masullo, uno dei capolavori dell’architettura moderna costruita nel 1938. La sua struttura è decisamente insolita, se confrontate con le altre ville, e risulta essere perfettamente a suo agio nella natura che la circonda.

Dal colore rosso, la macchina fotografica villa di Curzio Malaparte, lo scrittore toscano autore di Kaputt e La Pelle e grande ammiratore di Mussolini, non è accessibile al pubblico ma la sua struttura esterna rimane tra le cose imperdibili di Capri.

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I giardini di Augusto

Capri, I giardini di Augusto

A breve distanza dalla via Caramelle, la via dello shopping di Capri, troviamo i Giardini di Augusto.
Luogo ideale da dove ammirare i Faraglioni, i Giardini sono stati realizzati da Alfred Krupp nel luogo in cui l’industriale voleva costruire una sua villa. Queste meravigliose terrazze fiorite, in un primo momento, furono proprio intitolate a Krupp. In un secondo momento si scelse però di intitolarle all’imperatore romano.

Krupp, ovvero il grande magnate dell’acciaio conobbe la sua fortuna producendo cannoni, e scelse Capri come meta per le sue vacanze, raggiungendolo con il suo panfilo, sempre ormeggiato a Marina Piccola.
Queste terrazze sono frutto di un suo specifico desiderio, ovvero raggiungere i Faraglioni evitando il traffico della Piazzetta, passeggiando in quello che per lui era una vera e propria oasi di pace.

Tra le cose da vedere a Capri, i Giardini di Augusto si distinguono per la grande varietà di piante e fiori qua ottimamente conservati, regalando oltre che scenari naturali anche momenti di ombra dal cocente sole di Capri.
Prima di abbandonare i Giardini di Augusto vale la pena cercare la statua di Lenin, realizzata nel 1968, monumento dedicato al politico russo che nel 1908 soggiornò proprio a Capri.

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La Certosa di San Giacomo

Cosa vedere a Capri
Capri, la Certosa di San Giacomo

Senza allontanarsi troppo dai Gardini di Augusto troviamo la Certosa di San Giacomo, la costruzione più antica dell’isola.
Il monastero venne costruito con una serie di lavori iniziati nel 1365 e terminati nel 1374, diventando subito il vero fulcro religioso dell’isola.

Oggi, completamente restaurata, è uno dei poli culturali di Capri, ospitando in passato il liceo dell’isola. Oggi è l’illustre sede della biblioteca comunale e sede per gli eventi culturali in programmazione sull’isola.

Una volta entrati avrete modo di osservare la struttura quadrata che ospita il chiostro piccolo, con la sua torre dell’orologio, e il chiostro grande, dove hanno sede le celle dei monaci, oltre ad altri edifici di quotidiana amministrazione utilizzati dai monaci.
All’interno è anche da non perdere il Museo della Certosa, una esposizione di quadri di Karl Wilhelm Diefenbach allestita in quello che in passato era il refettorio.

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Cosa vedere a Capri, il Monte Solaro

Capri, Monte Solaro

Di tutt’altro genere, tra le cose da vedere a Capri troviamo il Monte Solaro, la collina che domina l’intera isola.
Qui si sale per godere in primo luogo di un panorama meraviglioso da ogni angolo e poi per ammirare una tra le vegetazioni più rigogliose dell’intera isola.

Lo si raggiunge a piedi, attraverso un sentiero che potrà essere percorso in poco più di mezz’ora, oppure con la seggiovia, altra attrattiva turistica di Capri.
In una decina di minuti si avrà quindi modo di salire e di scendere in quello che è il punto di ristoro, dove poter rinfrescarsi prima di visitare il fortino di Bruto. Qui troviamo infatti i resti di quello che in passato era un punto militare utilizzato durante la guerriglia tra francesi ed inglesi che combattevano per il predominio sull’isola.


 

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