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Cosa vedere a Caprarola, Viterbo

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Mappa di CaprarolaIcona articoloA una manciata di Km dal lago di Vico sorge il piccolo borgo di Caprarola, caratterizzato dai resti di numerosi insediamenti romani. La sua breve distanza da Roma, circa una quarantina di minuti, lo pone come meta perfetta per una giornata fuori porta dalla capitale, complice il clima che in estate regala giornate meno calde.
Una volta giunti a Caprarola, grazie alla sua posizione rialzata, si avrà anche modo di godere di una magnifica vista di Roma e i suoi dintorni.

Cenni storici

Cosa vedere a Caprarola, veduta

Il borgo sorge come piccolo agglomerato di abitazioni etrusche, prima di passare sotto il dominio romano. Fu questo il periodo più importante della storia del borgo di Caprarola, un passaggio che lasciò numerose tracce, in parte ancora oggi visibili, tra cui tombe, cisterne e acquedotti.

La nascita di un vero e proprio nucleo urbano avvenne tuttavia più tardi. Siamo nel XII secolo, durante il Medioevo, quando Caprarola divenne un borgo sviluppato demograficamente grazie all’espansione territoriale della famiglia Di Vico.
Nel 1445 fu la Santa Sede ad assumere il controllo di Caprarola, affidandolo in gestione alla famiglia del cardinale Alessandro Farnese il Giovane. Quest’ultimo volle costruirvi la sua dimora, ancora oggi conosciuta come Palazzo Farnese.

La nascita dell’edificio permise a Caprarola di assumere un ruolo sempre più importante nella comunità di allora. Tutti gli edifici, per non sfigurare, vennero rimessi a nuovi, rivisitati o semplicemente restaurati. Il borgo, infatti, doveva presentarsi agli occhi dei suoi visitatori, illustri o meno, semplicemente perfetto. Furono numerose anche le nuove costruzioni realizzate, tra cui scalinate, sottopassi e ponti che avevano lo scopo di rendere fluido il percorso verso Palazzo Farnese.
Fu anche il periodo in cui vennero costruiti nuovi edifici abitativi, per dar spazio alla crescita inarrestabile del paese, e altrettanto videro la luce vari edifici religiosi.

Nel 1649 Caprarola passò sotto il controllo della Camera Apostolica e la successiva caduta dei Farnere, nel 1731, vide il passaggio del Palazzo Farnese ai Borbone di Spagna. Nel 1941 divenne invece proprietà statale e qui vi soggiornò, dal 1948 al 1955, il primo Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi.

Oggi Caprarola è una meta interessante per un weekend di assoluto relax e di degustazioni, grazie ai tanti prodotti tipici della zona, in particolar modo la nocciola della Tuscia, a cui è dedicata una sagra che nel 2021 celebrerà la sua 65° edizione. Da provare anche i dolci tradizionali, come i tozzetti e gli amaretti, entrambi sempre preparati con le note nocciole.

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Cosa vedere a Caprarola

Le cose da vedere a Caprarola sono perlopiù risalenti alla tipica architettura del Cinquecento. Indubbiamente al primo posto merita attenzione il Palazzo Farnese, uno dei simboli del borgo laziale.

Palazzo Farnese

La storia del Palazzo Farnese

Cosa vedere a Caprarola, Palazzo Farnese

Il Palazzo Farnese è stato il primo importante edificio di architettura rinascimentale del borgo di Caprarola. La sua costruzione, come visto, apportò notevoli benefici all’intero borgo: la cittadina venne rivista, abbellita, dotata di nuove infrastrutture e nuove abitazioni.

La sua costruzione venne ordinata dal cardinale Alessandro Farnese il Giovane.
Fu lui stesso a decidere di organizzare un concorso per trovare l’idea migliore. Vi parteciparono numerosi architetti e pittori rinascimentali provenienti da tutta Italia.
A vincere inizialmente fu il celebre architetto Antonio da Sangallo che progettò una fortezza difensiva a pianta pentagonale, caratteristica che ancora oggi rende Palazzo Farnese tra gli edifici più insoliti.

Per motivi mai completamente chiariti, il progetto passò poi a Jacopo Barozzi da Vignola, uno tra i soggetti più importanti del manierismo. L’architetto modenese mantenne la struttura originaria modificando però la fortezza in villa residenziale.

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Link-uscita icona Isola del Liri, il borgo del Frusinate con la cascata nel centro storico

La struttura

Cosa vedere a Caprarola, la struttura del Palazzo FarneseSviluppata su cinque livelli, di cui due interrati, è collegata al suo interno mediante una scala elicoidale, progetto di Jacopo Barozzi. La struttura, già vista da lontano, si presenta maestosa e imponente.

Per quanto riguarda gli interni fu Taddeo Zuccari a occuparsi della decorazione, seguendo le linee del manierismo per affrescare e decorare ogni angolo degli interni. Si deve invece a Vignola la decorazione della scala interna, che ruota attorno a 30 colonne, interamente ricoperta da affreschi.

Gli interni di Palazzo Farnese

Cosa vedere a Caprarola, gli interni di Palazzo FarneseMerita naturalmente prendersi il giusto tempo per visitare l’interno del Palazzo Farnese.
Considerate almeno un paio d’ore per vederlo con attenzione.

Due piani dell’edificio erano riservate agli ospiti dei Farnese, tra cui ovviamente nobili e cardinali. Proprio sotto il cortile esterno, che vedremo in seguito, hanno sede le cucine.
Il primo piano riserva la visita agli appartamenti del cardinale, con cappella e armeria.

Superando la scala elicoidale per raggiungere i piani superiori, si potranno ammirare le stanze riservate ai gentiluomini e ai loro servitori.
I piani riservati alla servitù, il terzo e il quarto, non risultano invece accessibili.
Numerose sono le sale visibili all’interno del Palazzo Farnese.

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Link-uscita icona Castello Ruspoli di Vignanello, l’elegante maniero nella Tuscia viterbese

I Giardini di Villa Farnese

Cosa vedere a Caprarola, i giardini di Villa Farnese

Tra le cose da vedere a Caprarola, nel Palazzo Farnese, meritano una visita anche due giardini, il Giardino Superiore e il Giardino Inferiore.

Il Giardino Superiore è stato realizzato da Jacopo Del Duca e Girolamo Rainaldi che completarono il magnifico spazio con fontane, sculture e giochi d’acqua. Sempre loro anche l’aggiunta di numerosi elementi decorativi vegetali.
Il Giardino Inferiore venne invece seguito dal Vignola, allestendo anche in questo magnifico spazio verde statue, fontane, mosaici, piccole cascate.
Anche in questo caso l’aggiunta delle decorazioni vegetali è stata eseguita secondo i dettami manieristi.

Interessante anche il cortile interno al Palazzo, interessante da ammirare per la sua forma circolare e la presenza di un ampio porticato.

location_icon onemagPiazza Farnese, 1, 01032 Caprarola VT
+390761646052

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Link-uscita icona Viaggio lungo le strade del vino in Italia

Il centro storico di Caprarola

Cosa vedere a Caprarola, centro storico

Conclusa la nostra visita al Palazzo Farnese è il momento di avvicinarci al centro storico di Caprarola, una miscela di elementi ed edifici medievali e romani.

Fontanile di Fontana Vecchia

Cosa vedere a Caprarola, Fontanile di Fontana VecchiaTra le testimonianza della Caprarola storica troviamo il Fontanile di Fontana Vecchia.

E’ una storica fontana in cui sono raffigurati animali di campagna e quelli da traino si abbeveravano, oltre a essere in uso per gli animali da cortile. Essendo dotata di vasca era anche adibita al lavaggio dei panni, come consuetudine dell’epoca. Tale modalità rimase in uso sino a qualche decennio fa fino all’arrivo delle lavatrici, ragione per cui i fontanili entrarono in lento e graduale abbandono.

location_icon onemagVia Fontana Vecchia, 651, 01032 Caprarola VT

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Link-uscita icona Calcata, visitiamo uno dei più bei borghi abbandonato

La via Dritta

Cosa vedere a Caprarola

Tra gli altri simboli del borgo laziale e quindi da inserire sicuramente tra le cose da vedere a Caprarola, troviamo la Via Dritta, una strada dalla lunghezza di 600 metri circa che conduce, in lenta salita, al Palazzo Farnese.

E’ proprio la sua salita a essere la sua peculiarità. Voluta dal Farnese, la via non era unicamente una strada da percorrere ma doveva essere un vero capolavoro, una salita imponente verso la residenza del cardinale. Fu la sua pendenza, inizialmente vissuta come difficoltà, a essere la protagonista del fascino e del successo della Via Dritta.

La via venne suddivisa in quattro parti, di lunghezza identica, intervallate da cinque piazze a cui annoveriamo una quinta parte che è proprio il Palazzo Farnese.
Fu il Vignola ancora una volta a occuparsene, riuscendo agevolmente a superare anche la presenza di due burroni che di fatto dividevano in due parti distinte l’antico borgo di Caprarola. Vennero infatti costruiti due ponti e la salita venne resa più ‘dolce’ riempendo i vuoti in maniera costante.

L’impresa, perché tale è da considerare, distrusse anche numerosi edifici storici, purtroppo andati definitivamente persi. Alcuni vennero ricostruiti mentre per altri si decise la ricostruzione. Oggi la Via Dritta è chiamata Via Filippo Nicolai ed è la via principale di Caprarola.

location_icon onemagVia Filippo Nicolai, Caprarola VT

 

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Cosa vedere nei dintorni di Caprarola

Cosa vedere a Caprarola, il Lago di Vico
Lago di Vico

Usciamo dal centro storico per visitare i dintorni di Caprarola. Dirigiamoci verso il castello della famiglia Di Vico, costruito in pieno Medioevo dall’omonima famiglia. Proseguendo per la via principale della città incontreremo alcuni palazzi risalenti al periodo dei Farnese, assieme a resti di strutture romane passate in secondo piano a causa della fortezza.
Concludiamo la nostra visita a Caprarola al Lago di Vico e alla Riserva Naturale, istituita proprio alle sue sponde. Completiamo con qualche escursione nei monti locali, da visitare anche in mountain bike o dove fare arrampicate.

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2021


 

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