Cappadocia, cosa vedere nella regione turca

Cosa vedere in Cappadocia (Turchia): la pittoresca regione turca


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Cosa vedere in Cappadocia: la più famosa e caratteristica regione della Turchia

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La Cappadocia è con tutta probabilità la più famosa regione della Turchia. Sia un po’ per la iconica immagine delle variopinte mongolfiere, un po’ per il patrimonio naturalistico, la Cappadocia negli ultimi decenni si è affermata come destinazione turistica di primo livello.
Ambita in tutto il mondo, la Cappadocia è una destinazione da apprezzare come meta escursionistica: un museo a cielo aperto, composto da città sotterranee, enormi canyon dalla moltitudine di colori e chiese rupestri dal fascino unico.
Non è semplice descrivere quali siano le emozioni che si possono provare una volta giunti in questa regione, ma risulta molto più semplice descrivere invece quali siano i tesori che la Cappadocia ha da offrire. Scopriamo quindi cosa vedere in Cappadocia, come organizzare il viaggio e tutte le informazioni necessarie per visitare la regione.

Quando andare in Cappadocia

Quando andare a Capadoccia
Capadoccia in inverno

Iniziamo da un’importante presupposto. La Cappadocia è una meta più o meno sempreverde. Più corretto è forse dire che ogni stagione in Cappadocia possiede un certo fascino e determinate caratteristiche a sé peculiari. Bisogna tenere a mente che la regione si sviluppa su una zona collinosa, su cui si innalzano altopiani anche di mille metri d’altitudine. Le temperature sono più miti rispetto ad altre zone della Turchia, ed è possibile incontrare la neve fino alla primavera. Non che questo rappresenti necessariamente un problema. Anzi.

L’estate, viceversa, regala un forte illuminazione e accentua i vivaci colori della Cappadocia, dando in contrappasso un clima più caldo e forse meno adatto alle escursioni a piedi (per chi non è abituato, s’intende). In situazioni simili, tendiamo a suggerire le mezze stagioni, preferibilmente la primavera, tra i mesi di aprile-maggio, quelli con un clima più favorevole alle lunghe passeggiate ed escursioni.

Lo sbalzo termico, per quanto presente sia, è relativamente contenuto nel corso dell’anno. In estate la media massima si aggira sui 28-29°C, mentre in inverno si possono registrare anche -5°C di notte. Mediamente, nei mesi intermedi le temperature oscillano tra i 10° e i 20°C, a seconda del periodo e dall’annata, che può essere più calda quanto più fredda.

 

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Link-uscita icona Antalya, la capitale turca del turismo

Come raggiungere la Cappadocia e come spostarsi

Cosa vedere a Capadoccia, il Parco nazionale
Cappadocia National Park

Per raggiungere la Cappadocia dall’Italia è necessario preventivare un volo aereo che conduca alla maggiore città turca: Istanbul. La città sul Bosforo offre collegamenti aerei con Kayseri, che rappresenta il capoluogo della regione. Da qua si suggerisce di noleggiare un autovettura, con la quale muoversi indipendentemente. Le tre località di riferimento per visitare la Cappadocia sono Goreme, Uchisar o Urgup.

Una volta noleggiata l’auto (i costi per variano dai 200 ai 500€ a settimana, a seconda della stagione), ci si può liberamente muovere nella regione, pur tenendo conto che le aree d’interesse sono spesso inaccessibili su quattro ruote, dato che sono tante le aree naturalistiche incontaminate (o quasi). Non mancano i trasporti pubblici, ma sono pochi e poco agevoli, in quanto collegano solo i centri più turistici o quelli più popolosi, e nemmeno troppo frequentemente.

 

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Link-uscita icona Cosa vedere a Istanbul | La metropoli del Bosforo tra Europa e Asia

Come visitare la Cappadocia

Cosa vedere a Capadoccia, la Pidgeon Valley
Veduta di Pidgeon Valley, Cappadocia

Altro punto fondamentale è capire come visitare la Cappadocia.
Negli hotel e nelle agenzie viaggi vengono proposti generalmente quattro tour, etichettati con colori differenti (Red, Green, Blue, Yellow) ognuno dei quali comprendente tappe e costi differenti. In aggiunta, è fortemente consigliato l’acquisto di un pass per l’accesso alle aree museale. In tal merito, vi sono due abbonamenti disponibili.

  • Museum Pass Turkey Card: valido 15 giorni dal costo di circa 60€, questo abbonamento comprende l’accesso illimitato a oltre trecento tra musei, siti archeologici e luoghi culturali gestiti dal Ministero della Cultura della Turchia, in tutto il paese.
  • Museum Pass Cappadocia Card: valido 3 giorni dal costo di circa 20€, questo pass comprende l’accesso a una decina di musei e siti archeologici nella Cappadocia, come la Città sotterranea di Derinkuyu, il museo a cielo aperto di Göreme, la Chiesa Scura, il sito archeologico di Zelve-Paşabağlar e molti altri ancora.

La sostanziale differenza tra i due abbonamenti è quella di servire rispettivamente l’intero paese o la sola Cappadocia. A seconda della vostra vacanza, scegliete sapientemente il più indicato per voi.

 

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Link-uscita icona Musei di Istanbul | I migliori musei della città di Istanbul

Cosa vedere in Cappadocia

Cosa vedere in Cappadocia, Avanos

La regione, che si presenta morfologicamente arida, vanta uno dei più ricchi patrimoni artistici, culturali e naturalistici di questa porzione di mondo. La Valle di Goreme, che rappresenta il fulcro (sia geografico, che turistico) della Cappadocia, è stata insignita come Patrimonio Mondiale UNESCO. Un giro in Cappadocia prevede almeno tre giorni di soggiorno. In questa ottica si consiglia di pernottare nella splendida Avanos, una città che vi consentirà di raggiungere tutte le mete turistiche in uno schiocco di dita.

È al contempo capace di regalarvi scorci meravigliosi e caratteristici grazie a un borgo antico ancora pregno di leggende e tradizioni. Qui troverete tanti ristoranti e locali dove vi sarà possibile assaggiare tutti i prodotti tipici del luogo. Troverete anche tanti piccoli negozietti in cui potrete ammirare le piccole opere d’arte dell’artigianato locale, in un’atmosfera accogliente e sempre amichevole che sembra essersi fermata a cento anni fa.  Meriterebbe organizzare un viaggio in Cappadocia così da poter scoprire in prima persona quali siano le bellezze di questa regione tanto decantata nel mondo.

 

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Link-uscita icona  Pamukkale, le spettacolari terme della Turchia

Le mongolfiere della Cappadocia

Cappadocia, mongolfiera

Nulla è più rappresentativo delle mongolfiere della Cappadocia. È probabilmente la prima immagine che viene in mente al momento in cui si immagina questa regione. Ogni mattina, all’alba, sopra i cieli della pittoresca Goreme si possono ammirare centinaia di enormi palloni di colori, motivi e forme differenti, regalando un’atmosfera suggestiva e alquanto unica. Mi raccomando: puntare la sveglia alle primissime luci del mattino (meglio quando ancora fa buio!) così da poter ammirare questo quotidiano evento emozionante. Suggeriamo di soggiornare tra le località di Nevşehir, Uçhisar e Göreme, così da poter ammirare lo spettacolo (se fortunati) già dalle terrazze dei propri hotel. Qualora soggiorniate più lontani, beh, preventivate il trasferimento.

Un’esperienza ancor più emozionante di ammirare le mongolfiere è quella di salirci e ammirare il panorama dalla Cappadocia direttamente dai grandi cestelli, in volo. Certo, non per i deboli di cuori – seppur completamente sicuro e poco claustrofobico -, ma rimane un’emozione indelebile quella di salire su una mongolfiera nella Cappadocia. A differenza di quanto spesso si crede, le mongolfiere non si alzano in volo “in determinate occasioni”, bensì quotidianamente, in quanto sono divenute la principale attrattiva turistica della zona.

Esistono giorni in cui, per motivi meteorologici, vengono annullati i voli, ma accade solamente in caso di vento forte, pioggia e neve. Lo spettacolo si tiene puntuale tra le 5AM e le 9AM, quindi ribadiamo la premura di svegliarsi presto per ammirarle. Dall’alto potrete ammirare scenari che non potrete ammirare in altri luoghi del mondo, in una cartolina di enormi palloni colorati che colorano il cielo e volano tra i picchi delle montagne.
Dopo aver studiato la situazione dall’alto potrete anche abbandonarvi a uno dei numerosissimi percorsi da trekking che la regione può offrire.

 

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Valle dei Camini delle Fate

Cosa vedere in Cappadocia, i camini delle fate

La Valle dei Camini delle Fate è un altro luogo davvero iconico in Cappadocia. La valle è accessibile attraverso Pasabag, piccola località posta lungo la strada che porta a Zelve, a metà tra Goreme e Avanos. Attualmente accessibile gratuitamente (visto il notevole traffico turistico si sta pensando ad applicare una quota d’ingresso a pagamento), la Valle dei Camini delle Fate è un luogo unico nel suo genere. Questa vasta area geografica è infatti costellata da suggestive formazioni rocciose note, appunto, come Camini delle Fate.

Il termine nasce da una denominazione popolare, data dai rilievi rocciosi composti da un prisma di tufo (o in minor parte limo e roccia vulcanica) che si ramificano verso l’alto. Di simili, nel mondo, ne esistono diversi. In inglese queste formazioni si chiamano Hodoo e si possono individuare nello Utah, come anche in altri luoghi europei, come Austria, Bulgaria e Serbia.

Nel caso della Cappadocia, queste formazioni rocciose rappresentano un’opera generata da due vulcani – inattivi da tempo -: l’Hasan e l’Erciyes. L’origine di queste piramidi di roccia risale a circa otto milioni di anni fa, nati a seguito dell’eruzione dei vulcani Hasan Dagi e Erciyes Dagi: dalle ceneri delle eruzioni nacquero enormi distese di tufo che il vento ha eroso per secoli fino a creare l’attuale e unica conformazione.  La Valle dei Camini delle Fate è situata all’interno del Parco Nazionale di Goreme, dal 1985 insignita tra i Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

 

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Link-uscita icona Patara, la meravigliosa spiaggia della Costa Turchese

Parco Nazionale di Goreme

Valle dell'Amore nel Parco Nazionale di Goreme
Valle dell’Amore nel Parco Nazionale di Goreme

Il Parco Nazionale di Goreme è uno dei territori protetti di maggior importanza in Turchia. Il parco, che prende il nome dall’omonima cittadina, si caratterizza per una serie di pittoresche vallate incontaminate. Il sogno di ogni escursionista è il maestoso Sunset View Point, raggiungibile a piedi, da cui si gode di uno dei più spettacolari panorami di tutto il mondo. Il momento più indicato per visitare il Parco Nazionale di Goreme è al sorgere (o tramontare) del sole, da cui si possono ammirare visuali davvero stupende. L’accesso al Sunset View Point può essere soggetto al pagamento di un pedaggio, che non è ben chiaro se sia però permanente o stagionale.

Importantissimo è il Museo a Cielo Aperto di Goreme che, come si intende già dal nome, rappresenta un’area museale d’interesse storico-culturale all’aria aperta, nella cittadina di Goreme. Ribadendo che l’area del Parco Nazionale di Goreme è insignito come Patrimonio Mondiale dell’Umanità sin dal 1985, questo museo a cielo aperto si caratterizza per il gran numero di chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia. L’area in questione fu anticamente un’importante insediamento religioso bizantino, composto da una piccola comunità di circa venti monaci, da cui progredì nei secoli sino ad ospitare un luogo di rifugio per grandi comunità cristiane.

 

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Le città sotterranee della Cappadocia

Città sotterranea di Derinkuyu, Cappadocia
Città sotterranea di Derinkuyu, Cappadocia

La Cappadocia è ben nota anche per essere un territorio ricco di città sotterranee. 36 in tutto, situate tra Kayseri e Nevsehir. Di queste numerose città sotterranee, le più rinomate sono quelle di Derinkuyu – la più visitata turisticamente parlando – e di Kaymakli. La prima è ubicata a poco più di trenta chilometri in direzione sud da Goreme e sono facilmente visitabili attraverso tour guidati offerti da numerose agenzie viaggio e hotel.

La città sotterranee di Derinkuyu è stata riportata alla luce, per caso, nel 1963, anno in cui un abitanti del posto, durante il restauro della propria abitazione, ritrovò un apparente accesso perduto a un complesso reticolo di stradine sotterranee. Secondo gli studi condotti, la città in questione parrebbe elevarsi su otto livelli sovrapposti, che raggiungono una profondità massima di 85 metri.  Solamente quattro di questi otto livelli sono accessibili al pubblico, per ragioni di sicurezza e mantenimento della struttura. Una città a tutti gli effetti autonoma, in grado di accogliere fino a 20 mila persone, composta tra innumerevoli stalle, cantine, depositi e cappelle.

Anticamente, l’accesso all’interno della città sotterranea era protetto da apertura nella roccia chiuse al momento opportuno con massi da oltre 400 chilogrammi, sufficienti a impedire incursioni e invasioni nemiche. La città sotterranea di Kaymaklı presenta una struttura urbanistica molto simile a quella di Derinkuyu, distanti tra di loro una decine di chilometri circa. La sostanziale differenza tra i due siti sono i cunicoli più bassi e inclinati, con stretti corridoi in pendenza che collegano le varie aree cittadine.


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