Cosa vedere a Caporetto | Guida di viaggio

Caporetto, la città slovena della celebre battaglia


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Cosa vedere a Caporetto, Slovenia

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Cosa vedere a Caporetto, mappa
© Apple Maps

icona-articoloCaporetto, in sloveno Kobarid, è un comune di poco più di 1.000 abitanti posto al confine con la provincia di Gorizia. Caporetto è diventata celebre in passato per essere stata luogo di una tra le principali battaglie della Prima Guerra Mondiale. Nota anche come la disfatta di Caporetto, fu una delle più grandi sconfitte mai subite dall’esercito italiano.

La ritirata, ordinata quando era mai ovvio l’impotenza contro gli eserciti austriaci e tedeschi, venne compiuta sulla nota linea del Piave. Per lungo tempo il termine caporetto ha assunto il significato di terribile sconfitta. Qui infatti persero la vita oltre 40.000 soldati italiani e ben 365.000 fatti prigionieri. Nel novembre del 2017 si è celebrato il centesimo anniversario della sconfitta.

Cosa vedere a Caporetto

Cosa vedere a Caporetto, il fiume Isonzo

Siamo a una manciata di km dalla Slovenia dove Caporetto si raggiunge percorrendo la strada che da Udine raggiunge prima Cividale e quindi raggiunge il confine di stato. Oltre che per la sua storia, purtroppo triste per gli italiani, Caporetto è una meta affascinante per la natura che la circonda, posta a breve distanza dal fiume Isonzo, noto come Soča in sloveno.

Paesino molto tranquillo, Kobarid accoglie i propri visitatori con un centro informazioni turistiche, visitato dai molti italiani che vogliono in particolar modo sfruttare le meravigliose aree per attività sportive outdoor. Poche sono le testimonianze immediatamente visibili della Guerra, limitate ad alcune attrazioni che andremo a scoprire.

Sentiero storico di Kobarid

Cosa vedere a Caporetto, Chiesa di Sant'Antonio
La Chiesa di Sant’Antonio

La ricca storia di Kobarid è in parte raccolta all’interno di un sentiero di 5 chilometri dove visiterete tutte le principali attrazioni storiche della città. Il percorso parte dal Museo di Kobarid dirigendosi poi verso nord fino all’Italian Charnel House, che contiene i ricordi dei migliaia di italiani uccisi sul fronte sloveno. Procedendo nuovamente verso nord incontreremo la storica Chiesa di Sant’Antonio fino ad arrivare alla fortificazione di Tonocov Grad, posta su un colle.

Qui passeremo in mezzo alle vecchie trincee italiane dove sono ancora visibili le postazioni in cui erano posizionati i cannoni. Le ultime tappe del sentiero sono il Napoleon Bridge, una replica di un ponte francese del ‘700 e contemporaneamente un museo culinario incentrato sul formaggio.

 

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Museo di Kobarid

Cosa vedere a Caporetto, il Museo di Kobarid

Situato nella Valle dell’Isonzo, il Museo di Kobarid ospita ed espone numerosi cimeli testimonianti la vita nel fronte durante la Grande Guerra.

Il museo di Kobarid illustra principalmente la vita dei soldati nella valle durante gli oltre 2 anni di guerra, con una ricca collezione di illustrazioni fotografiche. All’interno delle sale sono presenti non solo immagini, ma anche mappe militari, diari di guerra e ricostruzioni digitali del fronte. Sono i dettagli che sommati tra loro ci faranno immergere all’interno della storia della Grande Guerra, esponendo i più dettagliati racconti dei soldati austriaci e italiani.

Sono presenti aree dedicate ai retroscena della guerra, come la White Room che descrive le dure condizioni di vita durante i freddi inverni. Nel museo è anche presente una ricostruzione di un ospedale da campo, con gli strumenti medici utilizzati in quel periodo.
Da vedere, infine, la Black Room, la sezione conclusiva del museo in cui troviamo, tra i vari cimeli, anche fotografie di alpini in preghiera prima di andare in battaglia. Interessante sapere che in questo edificio, prima di essere trasformato in museo, vi era la sede del Tribunale Militare Italiano.

 

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Sacrario italiano di Caporetto

Cosa vedere a Caporetto, Sacrario italiano di Caporetto

La battaglia di Caporetto è stata storicamente la più grande sconfitta italiana in ambito bellico. Per rendere onore ai soldati italiani che persero la vita nella battaglia, Benito Mussolini nel 1938 inaugurò un sacrario in loro memoria. Volere del Duce era realizzare un monumento imponente che non fosse dimenticato. Fece prelevare tutti i resti dai vari cimiteri di sepoltura per condurli sulla collina di Gradič. Qui ad attenderli era stata costruita una imponente struttura ad archi ottagonale.

Il sacrario è raggiungibile da alcune gradinate alla fine delle quali si raggiunge l’ossario con i resti dei soldati italiani che persero la vita a Caporetto. Sono stati inoltre incisi sulla pietra i nomi dei caduti, di cui quasi 2000 ignoti.

 

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Napoleon Bridge

Cosa vedere a Caporetto, Napoleon Brigde

Usciamo dai confini urbani per dirigerci a nord-est rispetto alla città per raggiungere il Ponte di Napoleone, che unisce le due sponde del fiume Isonzo fin dall’antichità. La struttura, parte del Patrimonio artistico del Paese, è sicuramente un’opera da ammirare.

Il ponte nasce sulla struttura di quello che era un antico ponte in legno demolito dai Veneziani nel XVI secolo. Duecento anni dopo, precisamente nel 1750, le truppe napoleoniche arrivate nella città lo ricostruirono in pietra e fu proprio il passaggio di Napoleone Bonaparte su questo ponte a conferirgli l’attuale nome. Dopo un’ulteriore demolizione da parte dei militari austriaci nella Grande Guerra, il ponte fu ricostruito nella Seconda Guerra Mondiale dai partigiani italiani.

 

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La passerella in legno sul fiume Isonzo

Cosa vedere a Caporetto, la passerella in legno sul fiume Isonzo

Per raggiungere il già visto Ponte di Napoleone siete scesi a valle e ora, seguendo le indicazioni per la cascata Kozjac, avrete modo di vedere l’Isonzo da una prospettiva ancora diversa. Sarete infatti saliti su una lunga passerella, ben 52 metri, di ponte sospeso sul fiume. Come logico, pur essendo in sicurezza, in centro avrete modo di ondeggiare insieme all’intera struttura, dandovi sicuramente qualche piccolo brivido.

Il ponte in legno è la ricostruzione, avvenuta negli anni Novanta, di una delle strutture messe in opera dall’esercito italiano per attraversare il fiume. Ora che avete raggiunto l’altra estremità siete pronti per proseguire la vostra visita alle cose da vedere a Caporetto.

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Cascata di Kozjak

Cosa vedere a Caporetto, la Cascata di Kozjak

Dopo aver attraversato l’affascinante ponticello in legno sospeso, basterà proseguire la vostra breve passeggiata nel verde per raggiungere la Cascata di Kozjak. Siamo in quello che viene definita la cascata imperdibile della Slovenia, un salto d’acqua di 15 metri fomato dal torrente Kozjak. Ai piedi della cascata imperdibile la formazione nella roccia calcarea simile alla forma di un anfiteatro. Da qui si potrà anche percorrere una pedana in legno che permette di visitare l’interno della grotta carsica.

 

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Monte Matajur

Cosa vedere a Caporetto
La chiesa del Cristo Redentore

Concludiamo la nostra visita a Caporetto con una meta consigliata agli escursionisti, il  Monte Matajur, esattamente sul confine tra Italia e Slovenia. Questo monte appartenente alle alpi infatti raggiunge i 1600 metri di altitudine e gli itinerari che offre sono ripresi da quelli usati in antichità offrendo splendide viste sulla vallata.

Partendo dalla piccola chiesa di S. Lorenzo il sentiero principale prosegue in salita dove ci aspettano paesaggi boschivi circondati dalle malghe usate dagli abitanti locali fino a qualche decina di anni fa. Il percorso poi arriva alla vetta del monte Matajur situata a 1641 metri da dove si potrà visitare la chiesa del Cristo Redentore. Successivamente il percorso prosegue in discesa fino a tornare alla chiesa di S. Lorenzo, dopo aver compiuto oltre 13 chilometri di sentiero.

 

Ultimo aggiornamento 25 maggio 2021


 

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