Capo Testa, Sardegna | Escursione all’antico Faro di Capo Testa, attivo dal 1845


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Faro di Capo Testa | Guida di viaggio all’antico faro in Sardegna

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Mappa del Faro di Capo Testa
Mappa del Faro di Capo Testa

Icona articolo onemagPoco a ovest dal principale centro abitato di ⇒ Santa Teresa di Gallura si trova la località di Capo Testa, famosa soprattutto per il suo faro, da decenni una delle principali attrazioni storiche della cittadina. Infatti, il Faro di Capo Testa è attivo sin dal 1845 ed è uno dei più importanti della Sardegna nord-orientale, posto sull’omonimo promontorio.
Capo Testa è un promontorio che si sviluppa in una piccola penisola giusto di fianco alla città di Santa Teresa di Gallura, e deve la sua notorietà, appunto, al faro che si trova nella sua punta settentrionale. Il faro può essere riconosciuto facilmente dalla forma rettangolare, sviluppata su due piani, a pianta quadrata e rivestito di vernice bianca.

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Cosa vedere a Capo Testa

Capo Testa è un luogo selvaggio e affascinante, amato dai turisti che ricercano oltre che il benessere della balneazione anche l’avventura dell’escursionismo. Oltre ai poco meno di 200 anni di vita del faro, a impreziosirlo è il panorama, con un privilegiato affaccio diretto sulle Bocche di Bonifacio. Inoltre, Capo Testa, per via della sua composizione morfologica e naturalistica (oltre che per il valore del faro stesso) è stata dichiarato nel 2013 Sito d’Interesse Comunitario (S.I.C.).

Oltre al faro, a Capo Testa si trovano diversi edifici militari storici (e punti panoramici) davvero eccezionali. Uno dei luoghi più amati della località è senz’altro Valle della Luna, quella che si dice essere la più apprezzata delle zone di Capo Testa dai turisti, in passato luogo di raduno hippy.

Un’importante fattore che impreziosisce la propria visita nella località è l’udito: le onde che s’infrangono violente contro le rocce, causa il forte vento di cui è soggetto il luogo durante l’intero arco dell’anno, mettono la pelle d’oca. La vista, invece, contempla la bellezza del paesaggio circostante, caratterizzato da formazioni rocciose dalle forme uniche, scavate nel corso dei millenni, delle vere e proprie sculture naturali. A completare la ricca offerta naturalistica di Capo Testa sono le sue calette, magnifiche per la balneazione, e piccole cavità naturali nascoste e spesso difficili da raggiungere.

Capo Testa ha il privilegio di essere una località visitabile durante l’intero arco dell’anno. Certamente, l’estate regala una vestigia calda e accogliente, ma l’inverno altrettanto rende la località a tratti spettrale e dal fascino indescrivibile. Così come le mezze stagioni, in particolare la primavera, quando la lussureggiante vegetazione circostante si colora e fiorisce.

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Il Faro di Capo Testa: tutto quello da sapere

Faro di Capo Testa, visuale sulla facciata
Faro di Capo Testa, visuale sulla facciata

Che sia all’alba, al tramonto o a mezzogiorno con il sole ben in alto nel cielo, il Faro di Capo Testa è una meraviglia (anche di notte). La costruzione del faro, come anticipato, risale al 1845 e, d’allora, è rimasto attivo al servizio della località e della vicina Santa Teresa di Gallura. La sua pianta quadrata si innalza per 23 metri, con una facciata bianchissima che si riesce a individuare anche da lontano. È uno dei più importanti fari del Mediterraneo settentrionale, visibile sin dalle lontane coste della Corsica, oltre che dall‘Isola della Maddalena.

Purtroppo, il Faro di Capo Testa è accessibile solo in determinate occasioni speciali, anche abbastanza rare a dir il vero, spesso neanche a cavallo con la stagione estiva. Se si ha la fortuna di cadere in una delle giornate adibite all’apertura al pubblico, si potrà visitare la sua scaletta a chiocciola, la terrazza esterna e il faro vero e proprio, costituito dalla luminosa lanterna.

Ancora oggi, come nei racconti per bambini, questo pittoresco Faro è gestito da un guardiano, che ci vive dentro regolarmente e si occupa della sua manutenzione. Il Faro, possiamo dirlo, è un luogo che per antonomasia si associa al romanticismo, come anche al nostalgico, di tempi passati e irripetibili, facendo riaffiorare ricordi di quando si era bambini. Questo genere di strutture venivano spesso scelte come ambientazione di cartoni, fiabe e favole, motivo per cui è comune assaporare quell’atmosfera di fievole nostalgia di qualcosa che, con probabilità, non si ha nemmeno vissuto.

Ai lati del Faro di Capo Testa si trova il vecchio faro, purtroppo in condizioni non ottime, dato che non è stato ristrutturato e nemmeno adibito alle visite pubbliche. Il vecchio faro, su certi lati, è anche più affascinante di quello del 1845, dato che ha origini ancor più antiche, risalente al XVII secolo.

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La Valle della Luna

Nell’introduzione abbiamo citato la Valle della Luna, una delle aree più amate della penisola di Capo Testa, da non confondersi con l’omonima posta nel territorio di Aggius, nota anche come piana dei Grandi Sassi. La Valle della Luna di Capo Testa è costellata da sentieri che accompagnano il visitatori in luoghi suggestivi e molto interessanti, anche per il solo paesaggio naturalistico circostante.


 

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