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Cosa vedere a Camerano,
Riviera del Conero

Riviera del Conero | Cosa vedere nella Riviera del Conero

Icona articoloSono circa 7.000 gli abitanti di questo comune della provincia di Ancona posto a ridosso del Monte Conero, all’interno del primo parco regionale delle Marche, il Parco del Conero.
Camerano è nota anche con l’appellativo di città sotterranea, dovuto alla presenza di tante magnifiche grotte, una tra le cose da vedere nella cittadina in cui viene prodotto il Rosso Conero.
Qua, infatti, tra le colline del Parco del Conero viene prodotto il celebre vino, festeggiato nell’omonima festa organizzata ogni anno a settembre.


Cenni storici

Cosa vedere a Camerano, AnconaLe origini di Camerano si fondono nel periodo neolitico, anche se il nucleo abitato si formò ancora prima. Nel periodo romano, quando il borgo era noto con il nome di Cameranum, il paese era in declino. Fu nel successivo Medioevo che Camerano riuscì a riprendersi come castello anconetano, uno dei venti castelli anconetani.

L’Alto Medioevo vide Camerano e l’intera zona diventare possedimento bizantino, assumendo il ruolo di comune indipendente alla fine del 1100, entrando nella Lega dei Comuni. Il suo ruolo, come per gli altri comuni aderenti, era resistere a Marcovaldo, inviato da Enrico VI per conquistare il territorio.
Camerano perse la propria indipendenza e venne prima inserito della giurisdizione di Federico II di Svevia e poi in quella di Ancona. Le truppe dei Savoia furono gli ultimi a governare su Camerano prima dell’annessione al Regno d’Italia.

Durante il secondo conflitto mondiale, l’abitato di Camerano venne pesantemente distrutto e solo gli intensi lavori del dopoguerra hanno ripristinato il paese, permettendo una rinascita economica.

A spasso lungo la Riviera del Conero a Offagna, il borgo secolare vicino ad Ancona

Cosa vedere a Camerano

Cosa vedere a Camerano, Riviera del Conero
Le grotte di Camerano

La città di Camerano ha dato i natali al pittore Carlo Maratti, a cui l’amministrazione ha dedicato un busto nella piazza Roma, la principale e la protagonista dell’itinerario tra le cose da vedere a Camerano.
Sulla medesima piazza troviamo il Palazzo Manciforte, con l’imperdibile parco annesso, e il Teatro, risalente al tardo ottocento.
Da qui procedendo per via S.Appollinare si arriva alla chiesa di San Francesco, bell’edificio preceduto da una doppia scalinata e non sempre aperta al pubblico. Accanto alla chiesa merita visitare anche il convento e il monastero, in seguito sede comunale.

L’itinerario prosegue nella vicina via Maratti dove raggiungeremo la chiesa di Santa Faustina, interessante per i suoi dipinti conservati all’interno.
Fuori dal centro, in direzione ovest, troviamo gli stabilimenti termali noti come le Terme dell’Aspio, alimentate da quattro sorgenti termali che lo rendono ideale per vari trattamenti.
Nei dintorni di Camerano merita invece visitare la chiesa di San Germano, edificio a pianta rettangolare decorata a stucchi dove all’interno troviamo un dipinto raffigurante S.Germano e la Beata Vergine Maria e altri due quadri che raffigurano la Madonna del Carmine, S.Antonio Abate e Anime del Purgatorio e l’altro il Buon Pastore.

La città sotterranea

Le grotte sono tra le principali ragioni di una visita a Camerano. La città sotterranea non è ancora del tutto nota a livello di estensione, con certezza di sa che copre l’intero nucleo storico ma superando anche i confini dell’antica città fortificata.
Altri tunnel sono invece presenti al di fuori del centro abitato, ma sono i resti di un acquedotto di origine romana.

L’ipogeo nacque probabilmente per la distribuzione dell’acqua e i vari ampliamenti successivi, facilmente riconoscibili, hanno reso parte della città sotterranea in corridoi rifiniti e sale ben decorate.
Tra il XVIII e il XIX secolo furono le famiglie nobiliari a sfruttarle come cantine vinicole e come luoghi per riunioni segrete, abbellendoli ulteriormente.
Più recentemente, nel 1944, sono state utilizzate come rifugio dai bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale.


 

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