Camera Obscura & World of Illusion | Il museo delle illusioni di Edimburgo


Camera Obscura & World of Illusion | Il museo delle illusioni di Edimburgo
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Camera Obscura di Edimburgo,
guida al museo delle illusioni

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icona-articoloLa Camera Obscura di Edimburgo è una delle più curiose attrazioni della capitale scozzese. È un museo dedicato alle illusioni ottiche, ma non solo: labirinti, giochi di luce, ologrammi, enigmi e molto altro ancora. La → Camera Obscura & World of Illusion è situato all'interno della Città Vecchia di Edimburgo ed è una delle più antiche attrazioni della città ancora oggi in attivo. L'interessante museo è il progetto, inaugurato nel 1835, di Maria Theresa Short, importante imprenditrice scozzese che rese di libero utilizzo ai cittadini le nuove tecnologie sviluppate nel XIX secolo a Edimburgo. La Camera Obscura è la principale area del World of Illusion, nonché prima esposizione a essere stata aperta e, ancora, la più antica attrazione di genere culturale di Edimburgo.

Nei suoi dintorni troviamo il ⇒ Castello di Edimburgo che potrà quindi completare la giornata. Si trova a cinque minuti a piedi mentre nello stesso gruppo di edifici della Camera Obscura troviamo la University of Edinburgh.

 

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Guida alla Camera Obscura di Edimburgo

La Camera Obscura di Edimburgo, interno

Scopriamo la Camera Obscura di Edimburgo partendo dalla sua lunga storia.

Nei primi anni del XVIII secolo Maria Theresa Short ereditò dal presunto padre, Thomas Short, il Grande Telescopio. Il cimelio venne esposto nel Short's Observatory, da lei aperto nel 1835 e originariamente situato a Calton Hill. In seguito alla demozione dell'osservatorio, il telescopio venne trasferito al Lairds of Cockpen, l'edificio che ancora oggi ospita lo strumento ottico. Siamo nel 1852 e nel punto più alto della struttura Lady Short mise proprio il Grande Telescopio, un periscopio che, mediante uno specchio, delle lenti e la luce diurna riesce a riprodurre le viste panoramiche più interessanti della città.

Nel 1892 il museo e il recente osservatorio passò alla proprietà di Patrick Geddes, urbanista scozzese, che rinominò l'edificio in Outlook Tower, nome tutt'oggi in uso.
Dal 1932 il museo è rimasto chiuso, sino al 1966, anno in cui venne acquistato dalla Università di Edimburgo, come sede del Patrick Geddes Centre, una piccola mostra culturale dedicata all'urbanista.

Dopo essere venduto nel 1982 a un investitore privato, il museo venne rielaborato nell'attuale struttura che oggi possiamo visitare. Al suo interno sono allestite un centinaio di mostre, distribuite lungo i sei piani della Outlook Tower. Ancora oggi sono presenti aree dedicate sia a Maria Theresa Short che a Patrick Geddes, completando cosi la proposta del World of Illusions.


 

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