Camera Obscura & World of Illusion | Il museo delle illusioni di Edimburgo

Guida alla Camera Obscura di Edimburgo, il museo delle illusioni tra i più importanti d'Europa, fondato originariamente nel XIX secolo e rielaborato negli anni '80 dello scorso secolo. Grazie alla vicinanza con il Castello di Edimburgo, la Camera Obscura è un'interessante attrazione da vivere in famiglia. È un museo dedicato alle illusioni ottiche, ma non solo: labirinti, giochi di luce, ologrammi, enigmi e molto altro ancora. Ecco la Camera Obscura di Edimburgo.2 min


Camera Obscura & World of Illusion

Camera Obscura di Edimburgo,
guida al museo delle illusioni

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icona-articoloLa Camera Obscura di Edimburgo è una delle più curiose attrazioni della capitale scozzese. È un museo dedicato alle illusioni ottiche, ma non solo: labirinti, giochi di luce, ologrammi, enigmi e molto altro ancora.

La Camera Obscura & World of Illusion è situato all’interno della Città Vecchia di Edimburgo ed è una delle più antiche attrazioni della città ancora oggi in attivo. L’interessante museo è il progetto, inaugurato nel 1835, di Maria Theresa Short, importante imprenditrice scozzese che rese di libero utilizzo ai cittadini le nuove tecnologie sviluppate nel XIX secolo a Edimburgo.

Visto l’immediata vicinanza, consigliamo vivamente di visitare anche il Castello di Edimburgo, raggiungibile in meno di 5 minuti a piedi. Interessante anche la stretta vicinanza con la University of Edinburgh, situata nello stesso gruppo di edifici della Camera Obscura.

La Camera Obscura è la principale area del World of Illusion, nonché prima esposizione a essere stata aperta e, ancora, la più antica attrazione di genere culturale di Edimburgo.

Guida alla Camera Obscura

Cenni storici & attrazioni

Cosa vedere a EdimburgoPer conoscere il museo come lo possiamo visitare oggi è bene tornare indietro nel tempo, scoprendone la storia.

Nei primi anni del XVIII secolo Maria Theresa Short ereditò dal presunto padre, Thomas Short, il Grande Telescopio. Il cimelio venne esposto nel Short’s Observatory, da lei aperto nel 1835 e originariamente situato a Calton Hill. Contro il suo volere, le autorità scozzesi demoliscono l’osservatorio, evento che portò a trasferire il centro culturale nella Città Vecchia, presso il Lairds of Cockpen, edificio in cui tutt’oggi ha sede il museo.Nel 1852 aprì la Camera Obscura, situata nel punto più in alto della struttura. Si tratta di un periscopio che, mediante uno specchio, delle lenti e la luce diurna riesce a riprodurre le viste panoramiche più interessanti della città.
A partire dal 1892 il museo e l’osservatorio cambiò gestione, divenendo di proprietà di Patrick Geddes, urbanista scozzese, che rinominò l’edificio in Outlook Tower, nome tutt’oggi in uso.

Dal 1932 il museo è rimasto chiuso, sino al 1966, anno in cui venne acquistato dalla Università di Edimburgo, come sede del Patrick Geddes Centre, una piccola mostra culturale dedicata all’urbanista.Il centro fu nuovamente venduto nel 1982 a un investitore privato, che lo trasformò nel museo che possiamo visitare oggi. In totale troviamo un centinaio di mostre, ospitate in tutti e sei i piani della Torre di Outlook. Sono presenti ancora delle aree dedicate sia a Maria Theresa Short che a Patrick Geddes, completando cosi la proposta del World of Illusions.

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