Caltanissetta | Cosa vedere a Caltanissetta, il gioiellino della Sicilia

Cosa vedere a Caltanissetta, una delle più importanti e incantevoli città dell'entroterra della Sicilia. Tra le cose da vedere a Caltanissetta citiamo il Duomo di Santa la Nova, nel cuore del centro storico cittadino, l'Abbazia di Santo Spirito, una delle più incantevoli del suo genere in tutta la Sicilia, il Palazzo Testasecca, di fattura Ottocentesca e di stile neoclassico, il Palazzo Benintende, progettato da Giuseppe di Barolo, e i i resti del Castello di Pietrarossa, avvolto ancora oggi in un'alone di mistero. Ecco cosa vedere a Caltanissetta, in Sicilia.4 min


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Cosa vedere a Caltanissetta

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Caltanissetta, città della regione Sicilia dalla insolita forma allungata, caratteristica che le permette di confinare con diverse città, Palermo, Enna, Catania, Ragusa e Agrigento. Con i suoi quasi 60 mila abitanti, Caltanissetta è la seconda città siciliana posta più in altitudine, 568 metri che la rendono immediatamente dopo la città più elevata della regione.
La città è considerato un gioiellino della Sicilia per le sue numerose opere d’arte ma anche per la sua interessante storia.
Pronti a scoprire cosa vedere a Caltanissetta?

Cenni storici

Mappa di CaltanisettaLe prime notizie di Caltanissetta la ricordano come nucleo urbano già presente in epoca preistorica, conferma avuta dal ritrovamento di alcuni reperti risalenti all’età del bronzo.
Furono i successivi insediamenti greci, tuttavia, a delineare il vero e proprio primo nucleo abitativo organizzato, diventando il proseguimento di Nissa, una cittadina sotto la protezione di Siracusa.

L’arrivo dei romani, vincitori durante la seconda guerra punica, non modifica le tradizioni degli abitanti che conservano quelle greche a cui erano abituati La ragione è da ritrovarsi nella gestione molto approssimativa da parte dei romani, ragione per cui nessuna città in Sicilia è di fatto stata da loro fondata. Alcune tracce sono ovviamente visibili, nella stessa Caltanissetta nell’Abbazia di Santo Spirito, in passato avamposto militare divenuto granaio e infine Abbazia.
Importanti modifiche, Caltanissetta li vide invece successivamente, con l’arrivo degli arabi nel IX secolo. Furono loro infatti a implementare un fondamentale sistema idrico e a ulteriori varie opere, ragione che spiega come in alcune zone si diffuse l’islamismo.

Il medioevo

Furono i Normanni a interrompere il dominio arabo, riportando la città alla chiesa romana e implementando il sistema dei feudi. Il passaggio nel 1100 agli Svevi coincide con la nascita di alcune chiese parrocchiali mentre il successivo dominio avvenne per opera degli Aragonesi.
Varie vicissitudini hanno poi ceduto Caltanissetta alla famiglia dei Moncada, una delle più potenti dell’epoca, momento in cui la città siciliana si vede investita da una parte da problemi di ordine salutistico, come l’arrivo della peste, ma anche di particolare crescita economica. Dal XV secolo Caltanissetta viene investita da numerosi lavori di abbellimento e di espansione, tra cui la costruzione della Cattedrale, del palazzo Moncada, la residenza di Luigi Guglielmo Moncada Aragona e mai completato.

Dopo un lungo dominio prima spagnolo e poi borbonico, Caltanissetta viene nel 1860 annessa al Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Caltanissetta

Cosa vedere a Caltanissetta

Caltanissetta è una città relativamente semplice da visitare. Il capoluogo, infatti, si sviluppa lungo una leggera vallata tra i colli dell’entroterra siciliano, favorendo le passeggiate grazie alle strade pianeggianti.

Edifici di culto

Cosa vedere a Caltanissetta: Duomo di Santa la Nova
Cosa vedere a Caltanissetta: Duomo di Santa la Nova

Cominciamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Caltanissetta dal Duomo di Santa la Nova, nel cuore del centro storico cittadino. Il Duomo di Caltanissetta fu costruito tra il 1560 e il 1620, ottenendo la consacrazione nel 1622. La chiesa è cosi intitolata per distinguerla dalla Chiesa Madre, costruita nel XVI secolo a due passi dalla fortezza di Pietrarossa.

Altro edificio religioso di pregevole fattura è l’Abbazia di Santo Spirito. L’Abbazia è descritta come una delle più incantevoli del suo genere di tutto il territorio siciliano. Fu voluta da Ruggero I di Sicilia nel XI secolo, occupando il sito di un edificio bizantino pre-esistente e venendo consacrata nel 1153. Oggi ospita varie opere d’arte sacra tra le più raffinate di Caltanissetta.

Altro edificio di culto da segnarsi in viaggio a Caltanissetta è la chiesa di Sant’Agata al Collegio. È relativamente più recente dei precedenti edifici, costruita nel XVII secolo per sostituire un’altra chiesa pre-esistente e sempre intitolata a Sant’Agata. La chiesa è una delle più ricche artisticamente parlando ed è annessa al Collegio, alla Biblioteca Comunale ‘Scarabelli’ e al Liceo Musicale.

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Edifici civili

Dagli edifici di culto passiamo a quelli civili, citando alcuni dei più ammirevoli palazzi nobiliari di tutta la Sicilia. Nel cuore della città, in ⇒ Corso Vittorio Emanuele II, ha sede il Palazzo Testasecca, di fattura Ottocentesca e di stile neoclassico, voluto dall’omonima famiglia Testasecca. Giusto di fronte troviamo il Palazzo Benintende, progettato da Giuseppe di Barolo e caratterizzato da una struttura architettonica che accomuna diversi stili.

Nel centro città merita ammirare la facciata del Palazzo del Carmine, oggi adibito a sede comunale e costruito alla fine del XIV secolo. Annesso al Municipio è presente una piccola chiesa, intitolata a San Giacomo, anch’essa molto pregevole.

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Castello di Pietrarossa

Cosa vedere a Caltanissetta: Castello di Pietrarossa
Cosa vedere a Caltanissetta: Castello di Pietrarossa

Uscendo dalla periferia della città si possono visitare i resti del Castello di Pietrarossa, avvolto ancora oggi in un’alone di mistero. Del castello, infatti, non si conoscono con esattezza le origini e si possono raccontare solamente alcune ipotesi incerte. Secondo alcune fonti, il maniero fu realizzato a partire dal IX secolo, mentre altri studiosi lo attribuiscono alla popolazione dei Sicani.

Con certezza sappiamo però che durante l’epoca medievale il Castello di Pietrarossa fu fondamentale per la difesa della città. Si afferma inoltre che fu anche uno dei più importanti manieri militari di tutta la Sicilia meridionale. Non solo: il castello conservò la tomba della regina Adelasia del Vasto, terza moglie di Ruggero d’Altavilla e la madre di re Ruggero II.

Purtroppo oggi dell’imponente struttura ci sono stati ereditati solo i suoi resti. Verso la fine del XVI secolo, infatti, un violento terremoto distrusse quasi interamente il castello, di cui rimangono oggi soltanto due torri.

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Altre attrazioni di Caltanissetta

Il nostro viaggio tra le cose da vedere a Caltanissetta non è ancora terminato. Infatti vi consigliamo di ammirare la Fontana del Tritone, definita dai residenti il simbolo cittadino. Parliamo di un caratteristico gruppo di statue bronzee, raffiguranti tritone alla guida di un cavallo marino e insidiato da due creature mostruose. L’opera venne realizzata dall’artista Michele Tripisciano alla fine del XIX secolo. Originariamente la fontana fu posta nell’androne del Palazzo del Carmine, venendo poi trasferita nel 1956 nel cuore di piazza Garibaldi, la sua attuale collocazione.

Uscendo dalla città merita visitare il monumento al Redentore, ubicato alla cima del Monte San Giuliano, giusto alle spalle di Caltanissetta. Alla base del monumento è presente una piccola cappella, a pianta metà circolare e metà quadrata. L’opera fu commissionata da Papa Leone XIII, che ordinò la costruzione di un monumento del genere per ogni regione italiana. Il monumento in questione è stato progettato dall’architetto Ernesto Basile e fu costruito a partire dal mese di maggio del 1900.


 

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