La cittadina Bakar vicino a Fiume, in Croazia

Buccari (Bakar), la prestigiosa località croata | Cosa vedere a Buccari, Croazia


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Cosa vedere a Buccari (Bakar), la piccola e caratteristica meta di villeggiatura a due passi da Fiume

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Mappa di Buccari, in Croazia
Mappa di Buccari, in Croazia | © Mappe di Apple

Icona articoloUscendo dalla incantevole città di Fiume, in direzione sud-est percorrendo la strada Litoranea, si raggiunge in pochi minuti Buccari (Bakar in croato), elegante cittadina affacciata sull’omonimo Golfo di Bakar, nota anche come Baia di Bakar. Abitata da poco più di ottomila residenti, Buccari è una meta ancora poco nota in Italia, ma che sta riscuotendo grande successo nel turismo nazionale croato. Nota in passato per la coltivazione della vita e annessa produzione dello Spumante di Bakarska Vodica (oggi prodotto vicino Zagabria), l’area comunale di Buccari si estende per oltre dodicimila ettari, dalla riva del golfo sino alla cima del Monte Risnjak.

Buccari sta vivendo un periodo di forte ascesa in ambito turistico. Quella che fino a poco tempo fa non era altro che una località residenziale della periferia di Fiume si è trasformata in un’ambita meta di villeggiatura grazie, soprattutto, alla baia rocciosa su cui si affaccia. Lunga quattro chilometri e mezzo, larga meno di uno, la baia si apre sul Quarnaro attraverso uno stretto di trecento metri.

A prima vista parrebbe essere una baia come tante altre, soprattutto in un paese come la Croazia che ne può vantare molte, è in realtà una ricchissima fonte di acqua minerale dolce proveniente dall’altopiano adiacente a Buccari. La cittadina è esposta allo scirocco e alla bora, elementi che contribuiscono al ribollire dell’acqua (soprattutto in inverno). Quindi, aguzzate bene gli occhi: non è difficile intravedere ribollire l’acqua nella baia.

Cenni storici

Bakar, una delle città più antiche dell'Adriatico settentrionale
Bakar, una delle città più antiche dell’Adriatico settentrionale

La città di Buccari presenta origini davvero antiche. Seppur non vi sia concreta certezza, da tempo si ipotizza che l’insediamento da cui si originò l’odierna Bakar risalga al I secolo d.C., fondato da una comunità ebrea proveniente da Gerusalemme e scampato alla distruzione dell’imperatore romano Tito. Tuttavia, esistono anche alcune leggende che vedono la città fondata dagli Illiri. Ciò che invece si conosce con certezza è l’esistenza di un antico insediamento romano noto come Volcera, nella zona costiera compresa tra Fiume e Porto Re.

La città cominciò a crescere solamente giunta l’epoca medievale, grazie al feudalesimo. Nel periodo compreso il 1225 e il 1774, raggiungendo il massimo splendore durante l’epoca veneziana. Buccari è insignita con il titolo di Città dal 1778, come concesso dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. La baia (o vallone) di Buccari è stata di fondamentale importanza per la crescita cittadina. Infatti rappresentò un’eccellente punto in cui organizzare un porto per la riparazione di navi di grandi dimensioni. Così, durante la Grande Guerra, Bakar divenne – insieme a Pola – una delle principali basi navali austro-ungariche.

La città è tra l’altro nota per la Beffa di Buccari. Avvenuta nella notte tra il 10 e l’11 febbraio del 1918, questa fu un’incursione della Regia Marina del Regno d’Italia contro il naviglio austro-ungarico. Sebbene l’evento fu pressoché irrilevante in termini di conseguenze belliche, riuscì a risollevare il morale molto basso delle milizie italiane, ancora devastate dalla sconfitta a Caporetto. Fino agli anni ’40 la città presentava una numerosa comunità italiana autoctona, oggi completamente scomparsa. Dal ’41 al ’43 fece parte dell’italiana provincia di Fiume, finché non ritornò parte della Jugoslavia, da cui seguì le sorti del territorio.

 

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Cosa vedere a Buccari, tutto quello da sapere sulla cittadina

Panorama sul porto e lungomare di Buccari, in Croazia
Panorama sul porto e lungomare di Buccari, in Croazia

La località di Buccari, nonostante le sue dimensioni ridotte, presenta diversi siti e luoghi d’interesse turistico, che conosceremo poco avanti. Bakar è una meta di villeggiatura apprezzata perlopiù dalla classe di benestanti croati, scelta per la sua atmosfera molto rilassata quanto anche per la sua bellezza e autenticità storica.

Il centro storico è grazioso, piacevole da visitare a piedi, e dotato di ogni servizio che si può necessitare. Tanti sono i locali e i ristoranti, come anche le gelaterie e le pescherie. Anche la gastronomia è una caratteristica di pregio per Buccari.

Grazie al clima di tipo mediterraneo che caratterizza la città, visitarla risulta piacevole durante l’intero arco dell’anno. Se ovviamente l’estate rappresenta la stagione ideale per visitare Buccari, l’inverno si scopre essere sotto certi versi una piacevole sorpresa, grazie all’atmosfera molto tranquilla e alla scarsa affluenza turistica.

Dall’epoca veneziana Bakar rappresenta un’importante porto commerciale, oltre che sede del cantiere navale austroungarico. Tuttavia, con la costruzione della ferrovia Fiume-Budapest nel 1852 i traffici nel paese furono notevolmente agevolati e questo fece tramontare lo splendore di Bakar in ambito commerciale.

Un’importante punto di svolta lo si ebbe dagli anni ’80, con la realizzazione lungo il tratto costiero di stabilimenti balneari oltre che di hotel e case di villeggiatura. Questo segnò l’inizio di una importante trasformazione: passare da centro industriale a località turistica. A più di quarant’anni di distanza, possiamo dire che l’esito è ben più che positivo. Sebbene Buccari non abbia delle proprie spiagge, senza allontanarsi troppo (anche a poco più di un chilometro dal porticciolo) si riescono a trovare le prime ottime spiagge.

 

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Link-uscita icona Castello di Tersatto a Fiume | Trsat Castle

Il Castello de Frankopan

Merita raggiungere la parte superiore di Bakar. Raggiungibile attraverso la Lokaj Ulica in auto, o dal porto a piedi, nel punto più alto del comune è custodito l’imponente Castello dei Frankopan, risalente al XVI secolo e costruito con una pianta di forma triangolare.

Sorto sul sito di una preesistente struttura fortificata del XII secolo, il maniero presenta cinque torrioni di forma cilindrica più due torri di guardia rivolte verso la baia, che servivano per scrutare possibili minacce provenienti dall’Adriatico.

In tempi più recenti il Castello dei Frankopan è stato rielaborato come dimora residenziale. Conclusa la visita al castello è possibile imboccare una piccola stradina che conduce alla Chiesa di S.Cosimo sui bordi della collina.

 

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Il sito archeologico di Volcera

La città di Bakar si trova sul sito dell’antico insediamento romano di Volcera, i cui resti furono rinvenuti nel 1880: nella moderna piazza di Buccari è stata riportata alla luce l’antica necropoli, datata tra il I e il II secolo d.C. Il sito archeologico di Volcera si trova ai piedi della collina Kalvaria ed è proclamato Monumento Culturale sin dal 1968. Si divide in tre aree differenti, una più antica, chiamata Grad, e due poco più recenti, Primorje e Zagrad, connesse tra di loro attraverso stretti vicoli e ripide scalinate.


 

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