Bucarest, cosa visitare nella capitale della Romania

Bucarest, cosa visitare nella capitale della Romania, la piccola Parigi dell'Est Europa che sorge sulle sponde del fiume Dambovita.

Cosa vedere a Bucarest, la piccola Parigi
dell’Europa dell’est

Sulle sponde del fiume  Dâmbovița, sorge București capitale della Romania, Bucarest per tutto il mondo. La città nel corso della storia ha subito profondi cambiamenti ai quali è sopravvissuta grazie alla consapevolezza del proprio passato e alla speranza di un migliore futuro.

L’architettura di Bucarest

Il primo impatto quando si decide cosa vedere a Bucarest ricade indubbiamente sull’architettura elegante e l’atmosfera urbana molto particolare. Da qui il soprannome di piccola Parigi, durante il periodo della belle époque.
I danni causati dalle guerre, dalle catastrofi naturali e dal regime di Ceausescu hanno lasciato i propri segni sul volto della città che ha, comunque, saputo rialzarsi ed avviare la propria rinascita economica e culturale.

Ed il bello, qui, è che storia e leggenda si fondo per alimentare i miti e le tradizioni locali. A cominciare da uno dei personaggi storici forse più conosciuti per le sue feroci imprese e per altri miti a lui attribuiti, il conte Vlad Tepes. Tutto il mondo lo chiama Dracula, ma Bucarest gli concede solo un tetro busto nella Curtea Veche, il cuore della città.

Cosa vedere a Bucarest

Bucarest, palazzo Athenee

Tutto il resto della città è un inno alla trasformazione.
In Piata Revolutjiei, piazza della Rivoluzione, lungo calea Victoriei, via della Vittoria, si erge il monumento alla Rinascita formato da un obelisco bianco sul quale è infilzata una corona dalla quale sgorga del sangue.

Il monumento si erge davanti al palazzo sede del partito comunista dal quale, nel dicembre del 1989, il dittatore Ceausescu pronunciò il suo discorso che si concluse con spari sulla folla e la sua fuga in elicottero.

Quel ricordo è storia ed appartiene al passato di una città che oggi si concentra su crescita e futuro. Il nuovo prova a cancellare la vecchia essenza dei luoghi ed i negozi della moda nella parte nord della piazza, si assiepano negli edifici che un tempo appartenevano ai poteri forti. Come il palazzo Athenee, già sede del KGB ed oggi splendente di vetrine.

Dalla parte opposta si trova il Museo nazionale di Arte ed inizia la parte più chic della città che si inoltra verso il quartiere storico. Le stradine che si aprono fra Ghica, Lipscani e Stavropoleos portano al  profilo più giovane della città, dove si concentra la movida notturna.

Il Palazzo del Parlamento

Bucarest, palazzo del Parlamento

Con il sorgere del sole, la zona cambia aspetto e sotto i portici di Villacrese e Macca aprono i negozi di antiquariato e lo sguardo incontra altre testimonianze di storia e cultura locali.

Imperdibile a Piata Unirii  il Palazzo del Parlamento, un imponente edificio tetro che un tempo era simbolo della dittatura ed oggi ha cambiato anima diventando un’opportunità anche di lavoro. L’edificio è il secondo palazzo più grande al mondo dopo il Pentagono e doveva essere l’emblema di un potere forte e straripante. Oggi rimane imponente custodia di testimonianze di storia e di record. Il tour al suo interno, infatti, permette di ammirare il tappeto più grande del mondo che richiede 70 persone per essere srotolato e gli immensi cunicoli sotterranei.

Qui è racchiusa la storia di Bucarest e di un regime comunista estremamente duro, come purtroppo accaduto alla capitale romena. Durante la costruzione è stato completamente distrutto tutto quello che prima era presente, rendendo di fatto l’emblema politico di tutta la Romania un progetto incompiuto. Per erigerlo sono stati spesi oltre 3 miliardi di dollari nel momento in cui la popolazione della città moriva letteralmente di stenti.

Gli edifici religiosi di Bucarest

Bucarest, Palazzo del Patriarcato

Nella zona della Corte vecchia, sorge la Biserica di San Giorgio, la chiesa più antica della città che risale al 1699 e custodisce le spoglie di Constantin Brancoveanu, il principe di Valacchia che nel 1711 si rifiutò di partecipare alla guerra russo-turca.

Poco distante si trova la chiesa di Stavropoleos, risalente al 1724, ricca di affreschi che la abbelliscono ed impreziosiscono. Al suo interno non perdete la magnifica biblioteca con una ricca collezione di vecchi libri. E’ aperta al pubblico ogni giorno dalle 8 alle 18 e, una volta entrati, rimanete in silenzio il più possibile.

Vicina al Palazzo del Patriarcato, la dimora della chiesa ortodossa romena, troviamo la Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena. Costruita nel XVII secolo è da ammirare per i suoi incredibili mosaici ed affreschi che troverete al suo interno. E’ una delle mete da non perdere a Bucarest.

Altra cosa da vedere a Bucarest in tema di edifici religiosi è la Chiesa di Cretulescu, il luogo cittadino di culto per eccellenza. Edificata nel XVIII secolo lungo Viale Vittoria è sopravvissuta ai tentativi di distruzione ipotizzati durante la dittatura comunista. Oltre a rappresentare la religiosità di Bucarest è da visitare per la sua incredibile bellezza.

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Il parco Cismigiu e il mercato Obor

Anche il parco Cismigiu è un sito di interesse. Il giardino cittadino è una bomboniera naturale che vivacizza l’arredo urbano. Lo stile francese è ben evidente anche qui e ben si innesta con la bellezza tutta naturale del parco con le sue piante, il laghetto che ghiaccia d’inverno e l’atmosfera rilassata. E tutto sembra un inno alla preziosa libertà conquistata a costo di grandi sacrifici ed oggi bene prezioso ed amato.

Prima di lasciare la città recatevi al mercato di Obor, aperto tutti i giorni fino alle 20 di sera tranne nei weekend dove la chiusura è anticipata alle 18. Una passeggiata in questo mercatino delle pulci vi permetterà di trovare davvero di tutto, da vecchi libri che raccontano di una Bucarest oramai presente solo nei ricordi, a vecchi vinili che suonano a 78 giri. Facilissimo raggiungerlo, lo troverete giusto all’uscita della omonima fermata della metropolitana.

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