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Cosa vedere a Bruxelles,
la guida completa per visitare la città

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Cosa vedere a Bruxelles, mappa
© Apple Maps

icona-articoloBruxelles è una delle capitali europee che merita essere scoperta, una città relativamente piccola che facilmente si riempie di turisti rendendola una delle mete europee da scoprire e conoscere. La capitale belga è una città dove il fascino di una metropoli si fonde con quella più intima di un borgo, dando origine a una miscela di arte, storia e cultura difficilmente replicabile altrove.

Bruxelles si trova nella valle del fiume Senne, in passato il corso d’acqua che attraversava l’intera città e che nel 1860 è stato interrato, dando origine al Boulevard Asnpach, una delle aree pedonali della capitale belga. Oggi il fiume è il più importante dei tre piccoli corsi d’acqua che attraversano il Belgio e anche il più inquinato, essendo prevalentemente un fiume di città. I confini della città sono con la ⇒ Vallonia e le regioni fiamminghe, a poco meno di un centinaio di km dal Mare del Nord. Suddivisa in due macro aree, Città Bassa e Città Alta, Bruxelles è composta da 19 comuni.

Cenni storici

Cosa vedere a Bruxelles, centro storico
Foto di Joaquin Aranoa da Pixabay

Le prime notizie di Bruxelles risalngono al VI secolo, quando la città venne fondata scegliendo una posizione protetta. La città rimase tuttavia senza particolare risalto fino alla metà del X secolo, periodo in cui Carlo di Francia decise di far costruire un castello su un’isola della Senna, divenuta poi sua residenza ufficiale. Nel periodo medievale la città divenne il centro commerciale tra ⇒ Bruges, ⇒ Gand e ⇒ Colonia, seguendo la rotta economica del fiume.

Nell’XI secolo Bruxelles si dotò della prima cinta muraria a cui fece seguito poco dopo la realizzazione di una seconda, realizzata allo scopo di proteggere anche i cittadini e le industrie collocate nel tempo al di fuori della prima cinta. L’arrivo del duca di Bramante, nel XII secolo, la rese capitale del Ducato di Bramante fino al XIV secolo. La sua forza economica vide un nuovo sviluppo con l’esportazione di tessuti a Parigi e a Venezia, diventando la città di produzione di arazzi per le case di reali e aristocratici, alcuni oggi osservabili al Louvre di Parigi. Nel 1400 venne dato il via alla costruzione del Municipio e della Casa Reale, entrambi nella Grand Place, realizzati uno di fronte all’altro.

Il secolo seguente, il XV, diede il via a una serie di rivolte. Intorno alla fine del secolo Bruxelles si vide espropriata del ruolo di capiale, riacquisendolo solo dopo il 1519. Nel 1695 re Luigi XIV di Francia diede il via a un bombardamento che distrusse buona parte degli edifici. La sua ricostruzione avvenne con la nascia delle corporazioni, che realizzarono la Grand Place seguendo uno stile a forma rettangolare chiusa. Gli anni seguenti furono ancora una volta prosperi per la città, nonostante le rivolte non cessarono. I francesi riconquistarono Bruxellex nel 1746.

L’ultima importante rivolta fu nel 1830 quando gli abitanti protestarono contro il re Guglielmo dei Paesi Bassi per ottenere l’indipendenza. L’anno successivo venne proclamato il primo re del Regno di Belgio, Leopoldo I. Il re diede ordine di smantellare le mura per sostituirle con una serie di viali, oggi noti come Inner Ring Road, attuale percorso della linea circolare della metropolitana. La città tornò prospera anche demograficamente con oltre 123.000 abitanti. Il XX secolo, dopo la conclusione dei due conflitti mondiali, vide la capitale belga espandersi ulteriormente, raggiungendo oggi oltre 1 milione di abitanti, distribuiti lungo il suo agglomerato urbano composta dalla Regione di Bruxelles Capitale.

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Cosa vedere a Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Bruxelles dal suo luogo più noto, la Grand Place. Considerata una delle più belle d’Europa, la Grand Place è annoverata come Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Qui sono presenti numerosi edifici in stile neoclassico tra cui risultano imperdibili il Municipio e la Casa del Re, poste una di fronte all’altra.

Il mercato dei fiori che si trova qui pieno di profumi e colori è semplicemente meraviglioso da visitare al mattino. Ogni due anni si svolge l’evento che trasforma la piazza un unico tappeto preparato con 600.000 fiori freschi. Ci vogliono ben 4 ore di intenso lavoro e centinaio di lavoratori volontari.

Il Municipio di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles, municipio
Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

Con la sua magnifica facciata gotica, il Municipio è indubbiamente una delle prime cose da vedere a Bruxelles. Situato nella Grand Place, la sua realizzazione risale al 1455, dopo 43 anni di lavori, caratterizzata da un gran numero di finestre ad arco con alcune statue insolite, risalenti quest’ultimi alla fine del XIV secolo.Particolarmente affascinante è la torre, in gotico brabantino, completata nel 1454 e con una statua in rame che rappresenta San Michele che combatte contro il diavolo. Al suo interno sono da ammirare i pregiati arazzi e i vari affreschi.

location_icon onemagGrand Place 1, 1000 Bruxelles, Belgio
+3222792343

La Maison du Roi

Cosa vedere a Bruxelles, la Maison du Roi
© Frédéric Chateaux / Flickr

Rimaniamo sempre nella Gran Place per visitare la Maison du Roi, la Casa del Re, oggi il Museo della Città. La susa costruzione risale al 1887 e al suo interno è presente una piccola esposizione con sculture e porcellane risalenti al XVI e il XVIII secolo, oltre a vari dipinti conservati al primo della struttura. Il piano superiore del Museo ospita invece una collezione di vestitini del Menneken Pis, la statuina simbolo della città raffigurante un bimbo intento a urinare dall’alto di una fontana.

La Maison du Roi ha in realtà origine nel 1536 ma a causa delle guerre venne completamente ricostruita nel 1883. In precedenza l’edificio era molto diverso dall’attuale, una struttura di legno conosciuta con il nome di Broodhuis, ovvero la casa del pane. Il suo scopo era appunto quello di vendere pane e derivati agli abitanti di Bruxelles. Solo nel XV secolo venne realizato un edificio in pietra, noto come Casa del Duca, adibito allo svolgimento dei ruoli amministrativi del Duca di Brabante. L’attuale nome di Maison du Roi venne assunto solo dopo la coronazione del duca come Re di Spagna.

Gli altri edifici da ammirare nella Grand Place

Oltre all’Hotel de Ville e alla Maison du Roi ci sono altri edifici che meritano essere ammirati nella Grand Place. Segnaliamo la Maison de Ducs de Brabant, situata tra i civici 14 e 19, un complesso in stile neoclassico con richiami allo stile fiammingo, sei case della gilda. Poco distante, ai civici 26 e 27 della Grand Place, troviamo Le Pigeon, l’abitazione in cui visse nel 1852 Victor Hugo nel suo periodo di esilio in Belgio.

In una unica struttura troviamo invece le sedi della gilda, Le Renars del 1690 e Le Cornet del 1697. A fianco il palazzo del Municipio, sulla sinistra guardandolo frontalmente, troviamo una statua in bronzo che gli abitanti sono soliti ad accarezzare sul braccio. E’ la statua del patriota Everad’t Serclas, scomparso per difendere la città, che si ritiene porti fortuna a tutti coloro che le porgono una carezza.

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Conclusa la nostra accurata visita alla piazza è il momento di visitarne i dintorni. A breve distanza, attraversando la Rue au Beurre, raggiungeremo la Chiesa di San Nicola ( 📌indirizzo). Restaurata in diverse occasioni, la facciata risale al 1956 mentre al suo interno sono ancora visibili alcuni elementi risalenti alla sua prima realizzazione, nel periodo medievale.
L’ambiente interno è caratterizzato da un colore tendialmente chiaro, offerto dalle colonne, che contrastano le pareti, di colore scuro a causa delle travi che le ricoprono.

Conclusa la vostra visita all’edificio ecclesiastico, non rimarrà che proseguire per raggiungere l’edificio che fino al 2015 ha ospitato la Borsa (📌 indirizzo). La sua costruzione risale al 1873 in stile neoclassico, realizzando un edificio che nel XIX secolo è stato premiato e decorato in più occasioni. La struttura non è aperta alle visite interne.

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L’Îlot Sacrè di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles, Ilot Sacrè Proseguiamo la nostra visita alla scoperta delle cose da vedere a Bruxelles visitando il quartiere che ospita sia la Borsa che la Chiesa di San Nicola. Il quartiere è noto come Îlot Sacré (📌 indirizzo)ed è una zona pedonale con una serie di abitazioni risalenti al Settecento, oggi completamente riviste e ristrutturate. Sceglietela sia come meta per una passeggiata ma soprattutto se volete una pausa ristoratrice.

Possiamo sicuramente considerarlo come uno dei posti da preferire se siete alla ricerca di un ristorante, il luogo dove provare la tipica gastronomia belga. Concluso il vostro pasto potrete mettervi a scoprire i tanti vicoli e visitare la Maison de Toone, il teatro delle marionette che qui in Belgio è particolarmente frequentato.  La Rue Neuve che si trova nel bel mezzo del quartiere è la via dello shopping. Qui si possono trovare eccezionali caffetterie dove fare una pausa tra un acquisto e l’altro e anche la zona adiacente alle Gallerie Reali di Saint Hubert, la galleria commerciale caratterizzato da un tetto vetrato con negozi, botteghe ma anche un teatro e un cinema.

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Link-uscita icona  Guida alle Gallerie Reali Saint Hubert, il punto commerciale più prestigioso di Bruxelles

Il Parlamento Europeo

Cosa vedere a Bruxelles, il Parlamento Europeo
© Elena Giglia / Flickr

Dopo aver visitato il centro della città è arrivato il momento di spostarsi in quello che è noto come il Quartiere Europeo, la zona di Bruxelles dove ha sede il Parlamento Europeo. Se il vostro tempo a disposizione non è molto potete anche farne a meno ma se il tempo o la curiosità ve lo pemettono allora prendete la metropolitana e scendete alla fermata Schuman.

La zona dove ha sede il Parlamento Europeo (📌 indirizzo) è una zona residenziale che prima di diventare la sede centrale della politica europea non veniva assolutamente visitata. Molto frequentata nei giorni feriali, complice i tanti lavoratori che qua hanno il loro ufficio. Il Quartiere Europeo corrisponde a grandi linee a un triangolo che comprende Bruxelles Park, Cinquantenaire Park e Leopold Park, tra giardini della città che a loro volta meritano, se il tempo a disposizioneè davvero tanto, una passeggiata.

Il Parlamento Europeo può essere visitato, gratuitamente, ogni giorno tra le 10 e le 15 dal lunedi al giovedi mentre unicamente alle 10 il venerdi. I tour durano circa un’ora mentre se volete partecipare con un tour di gruppo la durata è di circa il doppio. In quest’ultimo caso occorre prenotarsi con largo anticipo, almeno 8-10 settimane prima della data prevista.

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Conclusa la vostra visita dirigetevi verso il Cinquanteanaire Park dove ha sede il Palazzo del Cinquantenario, uno tra gli edifici che meritano essere annoverati tra le cose da vedere a Bruxelles. Non siamo troppo distanti dal Parlamento Europeo e si potrà raggiungerlo con una veloce passeggiata. Il Palazzo è una celebrazione che ricorda, come intuibile dallo stesso nome, l’edificio celebrativo dei 50 anni di indipendenza del Belgio.

Al suo interno sono presenti tre musei:

  • Il Museo di Storia militare (📌 indirizzo), dedicato alla storia dell’Esercito del Belgio raccontata dal 1700 ai giorni nostri. Se siete appassionati di armi, armature e uniformi è l’esposizione da visitare, una esposizione che raccoglie anche aerei e cannoni. Prestate solo attenzione agli orari, la sua apertura è alle 10 con chiusura alle 12 e nel pomeriggio riapre alle 13 con chiusura alle 15. Ricordate infine che è possibile accedere solo pagando con carta di credito (no contanti);
  • Il Museo del Cinquantenario (📌 indirizzo), altrimenti noto come Museo d’Arte e Storia, è suddiviso in quattra aree espositive che raccolgono oltre 350.000 reperti di provenienza mondiale e di tutte le epoche. Considerate una tempistica di almeno 90 minuti per osservarlo con una discreta cura;
  • Autoworld (📌 indirizzo) è il terzo e ultimo museo qua presente, a pochi passi dal precedente. E’ un museo dedicato alle automobili che contiene oltre 300 automobili e altri reperti in grado di farvi comprendere la storia dell’auto dalla Belle Epoque fino ai giorni nostri. Non solo veicoli a motore ma anche veicoli a trazione animali, a vapore e a gas fino alle più recenti auto elettriche.
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Link-uscita icona La Cattedrale del Sacro Romano Impero di Liegi, il principale edificio religioso della città

Conclusa la vostra visita ai tre musei è il momento di spostarsi per raggiungere il Parc, la fermata metropolitana che vi condurrà al Palazzo Reale e al Palazzo della Nazione, sede della Camera e del Senato del Belgio.

Il Palazzo Reale

Cosa vedere a Bruxelles, Palazzo Reale
© Stephan Zieger / Flickr

Affacciato sul Parc de Bruxelles il Palais Royal (📌 indirizzo) è la sede della Monarchia Belga, un edificio neoclassico la cui prima lavorazione risale al 1820. L’attuale sovrano del Belgio non vive tuttavia al suo interno, avendo preso residenza a nord di Bruxelles, all’interno del Castello di Leaken. Il Palazzo Reale è infatti oggi unicamente utilizzato come luogo ufficiale per i ceremoniali di stato. La struttura è aperta al pubblico unicamente nel periodo estivo dal 21 luglio, giorno della Festa Nazionale, fino ai primi giorni di settembre.

Al suo interno troviamo le numerose sale che lo compongono, tra cui merita citare la Sala del Trono e i suoi imperdibili dipinti tra cui opere di Rubens e Van Dyck; la Sala des Glaces, quella utilizzata per i balli ufficiali e la Sala Goya, caratterizzata dagli arazzi eseguiti su cartoni di Goya. Al suo interno ha sede anche il Palais des Académies, la sede dell’Accademia reale del Belgio.

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Usciamo ora dal Parc de Bruxelles per raggiungere la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula (📌 indirizzo), intitolata al santo patrono di Bruxelles e apprezzata da Victor Hugo che la frequentava durante la sua permanenza come esiliato in città. Costruita inizialmente nel 1226 sui resti di una antica cappella carolongia, è consacrata a cattedrale da poco, nel 1961.

La Cattedrale è da inserire nell’elenco delle cose da vedere a Bruxelles unicamente nel caso abbiate molto tempo. In alternativa (o eventualmente subito dopo), dal Parco di Bruxelles raggiungete la vicina Place Royal per dirigervi verso il Museo degli Strumenti Musicali (📌 indirizzo) e la sua esposizione di oltre 7000 strumenti datati dal medioevo a oggi. Per visitarlo riceverete degli auricolari che al passaggio di fronte agli strumenti si attiveranno per permettervi di ascoltare il loro suono.

Nuovamente di ritorno verso l’ingresso del Parc du Bruxelles, è arrivato il momento per ammirare con cura la Chiesa St-Jacques-sur-Coudenberg e recarvi nei due musei qua affacciati, il Museo Magritte e i Musei Reali di Belle Arti. Il Magritte è ovviamente dedicato all’artista, massimo esponente del surrealismo in Belgio e appartiene al sistema dei Musei delle Belle Arti del Beglio.

Musei delle Belle Arti del Belgio

Cosa vedere a Bruxelles, Museo delle Belle Arti
© YELLOW Mao / Flickr

I Musei delle Belle Arti costituiscono il più esteso complesso di centri espositivi di Bruxelles. Questo centro, nel complesso, custodisce alcune delle più importanti opere d’arte presenti nel Belgio, che compongono una collezione che raggiunge quota 20 mila pezzi unici, di cui però solo 2500 esposti al pubblico. Le opere dei Musei delle Belle ricoprono un lasso temporale che va dal XIV al XXI secolo, racchiudendo nelle mura degli edifici dipinti, sculture, disegni e opere grafiche d’inestimabile valore.

  • Museo di Arte Antica (📌 indirizzo): indicato universalmente come Oldmasters Museum, questo è con tutta probabilità uno dei più importanti musei di tutta Europa, fondato da Napoleone Bonaparte in persona. Qua sono esposti un gran numero di capolavori appartenenti alla storica collezione dei Museo Reali, principalmente incentrata sui massimi esponenti fiamminghi ed europei tra il XV e il XVIII secolo.
    Tra gli artisti di maggior rilievo che hanno realizzato opere qua esposte citiamo Peter Paul Rubens, Anthony Van Dyck e Jacques Jordaens tra quelli appartenenti alla scuola fiamminga. Il nucleo principale del museo invece offre un’ottima panorama dei massimi capolavori di Hans Memling, Lucas Cranach, Hieronymus Bosch, Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts e Gerard David. Una delle opere più famose del museo è la Caduta degli Angeli Ribelli, realizzata da Pieter Bruegel il Vecchio.
  • Museo di Arte Moderna (📌 indirizzo): quello di Arte Moderna fu per molto tempo il polo opposto al precedente museo, costituito da una collezione d’arte che coinvolge i moti artistici del XIX e del XX, con uno sguardo anche alla contemporaneità. Il Museo di Arte Moderna si caratterizza per custodire ed esporre opere di alcuni dei massimi esponenti dell’arte mondiale dell’Ottocento e Novecento, quali Salvador Dalì, Alechinsky, Bacon, David e Panamarenko.
  • Museo Magritte (📌 indirizzo): questo è un nucleo di recentissima fattura. La sua inaugurazione, infatti, è fissata al 2009, realizzato per custodire nei suoi 2500 metri quadrati di spazio alcuni dei maggiori artisti d’origine belga. Il museo è un chiaro omaggio a quello che è stato il genio assoluto dell’espressione surrealista del Belgio, il leggendario René Magritte. Qua è presente la più completa collezione di opere firmate da Magritte, con un patrimonio artistico che arriva a toccare i 230 pezzi unici, tra arte e documenti. Ciò permette di ripercorrere dall’inizio alla fine l’evoluzione artistica di René Magritte, con dettagli inediti sulla sua vita privata. A completare l’offerta del Museo Magritte è presente una piccola area di circa 120-130 metri quadri dedicata ai laboratori e al workshop.
  • Museo Fin de Siècle (📌 indirizzo): Il più recente dei musei appartenenti al complesso delle Belle Arti è il Museo Fin de Siècle, inaugurato e aperto al pubblico nel 2013. L’esposizione di questo centro è incentrata principalmente sull’evoluzione dell’arte moderna avvenuta tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Qua è offerta una ricca panoramica delle correnti artistiche dal 1868, anno in cui venne fondata la Société libre des Beaux-Arts, e il 1914.
  • Museo Wiertz (📌 indirizzo): Il penultimo centro è il Museo Wiertz, intitolato all’omonimo pittore, scultore e scrittore Antoine Wiertz, una figura icona e certamente controversa legata alla corrente romanticista del Belgio. Questo personaggio rappresentò la propria arte seguendo la spettacolarizzazione dell’eccesso, creando dipinti imponenti, giganti, alcuni dei quali raggiunsero l’altezza di otto metri. Il centro fu fondato in accordo tra l’artista stesso e il governo belga nel 1850, venendo annesso ai Musei Reali nel 1868.
  • Museo Constantin Meunier (📌 indirizzo): A chiudere la ricchissima offerta dei Musei delle Belle Arti di Bruxelles c’è la collezione del Museo Constantin Meunier, intitolata all’omonimo pittore e scultore. Constantin Meunier fu uno dei personaggi chiave nello sviluppo dell’arte moderna in Belgio. Il Museo Constantin Meunier fu la casa-studio in cui l’artista trascorse gli ultimi anni della propria vita, dove creò molte delle sue opere ispirate allo sviluppo industriale, politico e sociale. Nel complesso, il centro espone 150 tra opere e documenti legati all’artista. Dal 1936 il centro appartiene allo stato belga, venendo aperto al pubblico nel 1939. L’adesione ai Musei Reali è relativamente recente: 1986.
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Il Museo del Fumetto

Cosa vedere a Bruxelles, il Museo del Fumetto
Bruxelles, museo del fumetto

Tra le cose da vedere a Bruxelles imperdibile è il Centro Belga del Fumetto. Abbiamo già avuto modo di scoprire quanto i belgi siano affezionati alle marionette ma ancora di più riveste l’importanza del fumetto. Qui sono nati, tra l’altro, i Puffi, Tintin e Lucky Luke e per conoscere la loro storia e non solo niente di meglio che recarsi in questo edificio nel cuore della città.

Il Centro Belga del Fumetto (📌 indirizzo) è all’interno di un edificio in stile Art Nouveau e al suo interno si potrà scoprire l’arte del disegno e del racconto a fumetti. Preparatevi a scoprire ben 25.000 volumi dei vari fumetti prodotti in Belgio con tanto di tavole originali e le riproduzioni dei personaggi solitamente disegnati.

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Quartiere du Sablon

Cosa vedere a Bruxelles, Quartiere du SablonIl quartiere Sablon si trova a breve distanza dalla Grand Place, circa 1 km a sud, ed è considerato tra i più eleganti della capitale belga. Vivace e caratterizzato da numerose gallerie d’arte, il Sablon è spesso meta anche degli appassionati di cucina grazie ai tanti ristoranti ma soprattutto dagli estimatori della pasticceria. Qui infatti sono presenti due tra le pasticcerie simbolo della città, la Wittamer e la Marcolini, la prima la più antica della città aperta nel 1910 e la seconda nota internazionalmente per le sue praline.

Il fulcro del quartiere è la Place du Grand Sablon dove viene organizzato un mercato dell’antiquariato aperto ogni weekend e riconoscibile per la Fontana di Minerva posta giusto nel centro. Sulla piazza affaccia il Palazzo di Giustizia. Nella piazza è presente anche la Chiesa di Notre Dame du Sablon (📌 indirizzo), l’edificio che più di altri saprà attirare la vostra attenzione per lo stile architettonico, il gotico brabantino. Al suo interno le cinque navate risultano ancora più maestose grazie alla presenza di enormi vetrate, molto scenografiche.

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Atomium di Bruxelles

Cosa vedere a Bruxelles, l'Atomium

Concludiamo la nostra visita alle cose da vedere a Bruxelles uscendo dal centro cittadino per raggiungere il Parco di Laken, grande parco che al suo interno conserva altre aree verdi urbane. Realizzato nel 1850 dal re Leopoldo II, il centro del parco ospita il Monumento alla Dinastia, opera intitolata a Leopoldo I. Qui troviamo inoltre due grandi opere, le Serre Reali a l’Atomium.

Le Serre Reali, sette per la precisione, sono tra le più grandi al mondo e la loro costruzione risale tra il 1875 e il 1893. Al suo interno delle insolite specie botaniche suddivise tra tropicali e subtropicali. L’apertura al pubblico è unicamente tra la fine aprile e inizio maggio.

All’interno del parco Heysel, una delle aree verdi comprese nel Parco di Lake, ha sede l’Atomium (📌 indirizzo), un modello di molecola di cristallo di ferro ingrandita ben 165 miliardi di volte, la cui altezza raggiunge i 102 metri. L’opera è stata creata da André Waterkeyn e formata da 9 sfere che servono come spazi espositivi permanenti e temporali per i documenti grafici e multimediali. La sfera centrale occupa una caffetteria mentre la sfera più alta è sede di un ristorante che offre una meravigliosa panoramica sulla città. Con poco più di mezzo milione di visite all’anno, l’Atomium è tra le attrazioni turistiche più visitate della città.

A breve distanza salutate la città visitando il Planetarium (📌 indirizzo), tappa imperdibile per gli amanti dell’astromia e la Mini Europe ( 📌 indirizzo), la riproduzione in miniatura dei più importanti monumenti d’Europa.


 

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