Brugnato, il borgo medievale vicino La Spezia

Brugnato si trova in provincia di La Spezia, in Liguria, ed è un borgo la cui caratteristica insolita è quello di essere a forma di tenaglia. Tra le cose da vedere a Brugnato troviamo la Cattedrale di San Pietro, Lorenzo e Colombiano, il principale edificio a cui si deve lo sviluppo del borgo. Tra le altre attrazioni di Brugnato ricordiamo il Palazzo Vescovile, residenza del vescovo e centro di tutte le attività cristiane locali. Ecco cosa vedere a Brugnato, il borgo medievale poco distante da La Spezia.

Brugnato, il borgo ligure della
Val di Vara

Icona articoloCi troviamo nella provincia di La Spezia, in Liguria, dove si estende il piccolo borgo di Brugnato.
Abitato da circa 1300 abitanti, il paese è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.
Caratteristica principale del borgo è sicuramente la sua forma simile ad una tenaglia, collegata alla storia e allo sviluppo del borgo.
Brugnato si è infatti sviluppato nella storia attorno al suo monastero e alla sua cattedrale, centri economici e sociali della cittadina. Le abitazioni sono state costruite ognuna a ridosso della successiva a protezione del borgo stesso, protetto un tempo da un fossato.

Se un tempo il borgo era un importante snodo commerciale per tutta la vallata, oggi rimane sicuramente una meta da considerare per un semplice pomeriggio alla scoperta delle colorate piazzette di stampo medioevale del borgo.

Cosa vedere a Brugnato

La Cattedrale di San Pietro, Lorenzo e Colombiano

Cosa visitare a Brugnato

Fonte di sviluppo sociale e culturale del borgo, la Cattedrale di San Pietro, Lorenzo e Colombiano è l’edificio principale e la prima cosa da vedere a Brugnato. A questo infatti si deve lo sviluppo del borgo assieme alla sua insolita forma, che ancora oggi lo caratterizza.

La struttura sorge su antiche fondamenta bizantine, datate al VI secolo, probabilmente appartenenti a due chiese separate. Mentre all’esterno non emergono importanti dettagli, a pianta è rettangolare ed è scandita in due navate da una serie di colonne.
Dal punto di vista artistico, oltre ad alcune volte a botte, vanno ricordati le tre volte in pietra rappresentanti San Pietro, Lorenzo e Colombano, posti al centro dell’abside. Inoltre sono presenti numerosi affreschi, come quello raffigurante Sant’Antonio Abate, dipinto nal XV secolo.

Ultimo elemento di spicco dell’edificio sono i cristalli sistemati sul pavimento, che permettono la visione del complesso archeologico sottostante.

Il Palazzo Vescovile

Seconda struttura del borgo per importanza è l’antico Palazzo Vescovile, residenza del vescovo e centro di tutte le attività cristiane locali.
Le prime fonti scritte del palazzo risalgono al 1133, anno in cui questo fu costruito sulle fondamenta di un’antica abbazia accanto alla Cattedrale. Stilisticamente dell’edificio saltano subito all’occhio le diverse ristrutturazioni e modifiche effettuate nel corso dei secoli.
Le più marcate sicuramente sono quelle in stile barocco, effettuate tra il 1655 e il 1663, che conferirono alla struttura il suo aspetto attuale.

Il Museo Diocesano

Cosa visitare a Brugnato

Oggi all’interno del Palazzo Vescovile è presente un’importante museo locale: il Museo Diocesiano. Segnalato tra le cose da vedere a Brugnato, il museo raccoglie mportanti reperti che ricostruiscono la storia e la cultura della cittadina.

Sviluppato su due piani, il museo espone infatti, nelle sale del palazzo, i reperti archeologici rinvenuti nella zona (specialmente tra le rovine sotto la Cattedrale) assieme ai reperti e reliquie ritrovate nelle strutture sacre appartenenti alla diocesi.

Altre attrazioni di Brugnato

Finite le visite di interesse culturale è consigliata una sosta in una delle piazze principali del paese: piazza Maggiore e piazza San Pietro. Caratterizzate dalle colorate abitazioni e alcuni elementi architettonici di stampo romano le piazze sono consigliate per una breve sosta, magari per provare i piatti tipici locali in qualche ristorante del borgo.

Infine allontanandoci di pochi chilometri dal borgo potremo visitare il santuario di Nostra Signora dell’Ulivo. Questo piccolo santuario del ‘600 è noto per appartenere ad uno dei tanti oratori oggi in disuso che i monaci costruirono nella zona.

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