Brugnato, il borgo della Liguria dalla forma allungata

Brugnato, il borgo della Liguria dalla forma allungata posto nelle vicinanze di La Spezia, caratterizzato dalla presenza del fiume Vara, luogo prediletto per cimentarsi nel rafting. Il borgo di Brugnato, dall'alto delle sue pendici collinare, è sede di un cenobbio benedettino e viene considerato uno tra i principali nuclei urbani della Val di Vara. Da non perdere a Brugnato i suoi dintorni, dove numerosi scavi archeologici hanno riportato alla luce antiche murature di epoca romana. Ecco Brugnato, il borgo della Liguria dalla forma allungato.

Brugnato, il borgo sul fiume Vara
in Liguria

icona-articoloIl nostro nuovo viaggio parte nella magnifica Liguria, nel dettaglio ci rechiamo a 30km verso nord-ovest dal capoluogo de La Spezia, dove, immerso nel verde, è situato il borgo di Brugnato.
Caratterizzato morfologicamente dalla presenza del fiume Vara, Brugnato è una celebre meta anche per cimentarsi nel rafting. Questo perché il Vara è uno dei pochissimi corsi composti da eccezionali rapide d’acqua, che permettono ai più temerari di vivere un’esperienze adrenalinica.

Ma non solo: numerosi sono i sentieri dedicati al trekking, all’equitazione, alla mountain bike o, ancora, alla pesca. A questo si aggiunge la sua eccezionale posizione strategica, che permette di raggiungere in tempi relativamente brevi le città di Genova, Parma, Pisa ed anche il vicinissimo Parco delle Cinque Terre.

Cosa vedere a Brugnato

Il borgo di Brugnato

Il borgo di Brugnato è sito tra le pendici collinari e, già dal periodo dell’alto medioevo, è sede di un cenobio benedettino. Il cenobio aveva vari possedimenti sparsi in tutta la Val di Vara, sino a divenire in secondo tempo una diocesi indipendente. Viene considerato come uno dei più importanti nuclei urbani presenti nella Valle, che grazie alla sue antiche tradizioni ed edifici monumentali la rende una destinazione turistica eccezionale.

Il piccolo centro urbano, strutturato da una forma allungata, ospita ancora oggi i portali rinascimentali, realizzati interamente in pietra lavorata. Il borgo contorna alla parrocchia dei Santi Pietro, Colombano e Lorenzo, a cui è annessa una storica basilica ricostruita nell’ottavo secolo dai monaci benedettini.

Da non perdere è anche l’ancora più storico Palazzo Vescovile, al cui interno troviamo – compreso nella visita al palazzo e situato all’interno – il Museo Diocesano. Le origini del nome di Brugnato le possiamo trovare nella storica forma dialettale ‘Brigna’, che rappresenta il frutto dell’albero di prugne, le susine.

La storia di Brugnato

La storia di Brugnato ci porta indietro nel tempo. i monaci benedettini di San Colombano, provenienti da Bobbio, fondarono un monastero di dipendenza diretta della Santa Sede. Al suo interno sono state rinvenute tracce di un manoscritto realizzato da Carlo il Grosso, risalente all’800.

Non passò molto tempo per vedere il monastero divenire di rilievo nazionale, questo grazie alle consistenti donazioni. La struttura del monastero, assieme alla vicina cattedrale – fondata nel 12° secolo – è stata protagonista di una restaurazione generale in epoca barocca. Come già citato prima, il borgo sorge in una magnifica posizione nel cuore della Val di Vara, che in epoca antica rappresentava un’importante crocevia di strade che collegava la costa all’entroterra.
La chiesa ed il monastero furono per molto tempo i principali luoghi di riferimenti del comune, cosi come importanti edifici per gli sviluppi politici e religiosi durante l’epoca dell’Alto Medioevo.

Nei dintorni avvennero anche diversi scavi archeologici, che permisero di riportare alla luce diversi reperti, tra cui anche antiche murature di epoca romana, oltre ai resti di una primitiva fondazione cimiteriale, con un’origine stimata al 6° secolo.

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La chiesa di Brugnato

L’attuale chiesa, realizzata in un magnifico stile romanico, è strutturata in due navate e recupera lo spazio originario dei precedenti due edifici ecclesiastici. La serie di colonne che sorreggono gli archi a tutto sesto creano un’ambiente particolarmente scenografico, alla cui parte superiore è possibile ammirare delle suggestive decorazioni vegetali, probabilmente riutilizzate dal precedente edificio.

Rappresentato su una delle due colonne troviamo anche un affresco, datato attorno al 15° secolo, in cui è raffigurato Sant’Antonio Abate, nonché il pluricitato San Colombano.  Ci spostiamo verso le murature esterne, in cui sono visibili diversi reperti altomedievali e, in fondo alla navata centrale, è presente un crocifisso ligneo, risalente al 16° secolo.

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