Cosa vedere a Brebbia: la cittadina delle Sabbie d'Oro

Brebbia: la cittadina delle Sabbie d’Oro | Cosa vedere a Brebbia, Varese


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Cosa vedere a Brebbia

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Mappa di Brebbia. in provincia di Varese
Mappa di Brebbia. in provincia di Varese

icona-articoloBrebbia è una graziosa località sita sulla sponda sud-orientale del Lago Maggiore, nel cuore della provincia di Varese. Questa porzione di territorio, detta Medio Verbano Orientale, presenta una morfologia molto peculiare, con uno sfondo di dolci creste collinose che proteggono Brebbia dalle repentine intemperie.

Una caratteristica forse di maggior pregio è proprio il suo clima particolarmente piacevole, con pochi sbalzi termici che la rendono interessante da scoprire durante tutto l’arco dell’anno. Il comune si compone di diversi nuclei, anche separati tra loro. Il cuore cittadino è Brebbia Centro, dai cui estremi si estendono la frazioni di Brebbia Superiore, Bozza e Ronchée. Ad aver sin da tempi remoti supportato lo sviluppo dell’insediamento è stata la Piana di Brebbia. Si tratta di un’area molto estesa e particolarmente fertile, in cui crescono frumenti, mais e cereali in generale. Scopriamo cosa vedere a Brebbia.

Cosa vedere a Brebbia

Brebbia cela dietro le mura dei suoi edifici una storia molto antica. Secondo le fonti a disposizione, pare che già ci fosse un insediamento romano, rimasto in penombra solo fino all’anno Mille circa. È in questo periodo che Brebbia diviene sede arcivescovile e – come immediata conseguenza – vede la costruzione di un’imponente castello fortificato. Il maniero originale è andato distrutto nel 1263 per mano degli attacchi dei Toriani, venendo presto sostituito con il cosiddetto Castellazzo, di cui custodisce oggigiorno le vesti medievali.

Tra tutti i nuclei abitativi, Brebbia oggi conta poco più di tremila residenti stabili. L’urbanistica della località è ancora oggi fortemente lambita dall’antica attività dei mulini: si tratta dell’unico esempio sopravvissuto di estrazione seicentesca, nel Mulino Piona. Ad abbracciare parte di Brebbia vi è il suddetto laghetàsch, un anfratto paludoso di ottimo livello, sia dal punto di vista naturalistico, che per quello turistico. È infatti parte delle cosiddette Via Verdi del Verbano: un’emozionante itinerario da vivere a piedi o in bicicletta, in base alle proprie preferenze.

Se il carattere antico di Brebbia sopravvive, l’avvento dell’industrialismo ha completamente modellato il comune. Infatti in era moderna, Brebbia si è vista svilupparsi non poco in ambito industriale. In particolare quello agricolo, sulla ben proficua coltivazione del Fagiolo di Brebbia, divenuto tra l’altro Presidio Slow Food. Verosimilmente, tal carattere storico viene messo in bella luce anche da altri luoghi di grande interesse culturale.

 

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Ne fa da maggior esempio il Museo delle Pipe: fondato nel 1979, il piccolo museo è indicato all’esposizione dei pezzi autentici di quella che è un’arte molto apprezzata da diverse generazione. È compresa, tra le tante, anche una pipa autentica appartenuta al famoso Gianni Brera, uno dei giornalisti sportivi più celebrati in Italia. Non certo un caso che l’intera cittadina offra diversi punti vendita in cui acquistare del tabacco di prima scelta.

Attenzione anche al patrimonio storico-religioso di Brebbia. L’edificio che più rievoca l’importanza ecclesiastica nella cittadina è la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. La struttura presenta uno spesso paramento murario, che completa sotto ogni aspetto la veste architettonica: decorata, sobria, elegante. Accedendo all’interno è possibile ammirare lunghi tratti di affreschi perietali – di cui alcuni anche ben conservati – mentre altri vittime dell’inesorabile trascorrere del tempo e dell’accumularsi dell’umidità. Secondo la tradizione, questa parrocchiale pare esser stata fondata da San Giulio.

 

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Le Sabbie d’Oro

La vera icona di Brebbia sono men che meno le Sabbie d’Oro. È un pittoresco arenile immerso nell’incontaminata area paludosa a metà tra il centro abitativo e affacciato direttamente sul Lago Maggiore. La sabbia si presenta fine, bianchissima, caratterizzata da salici dalle tonalità argentee e un fitto canneto ricco di fauna selvatica (raganelle, aironi e tante altre specie animali). L’area è ZPS: una zona di protezione speciale, è proibita la costruzione di impianti fissi e locali pubblici. La zona delle Sabbie d’Oro è quindi completamente incontaminata. Prestare un po’ di attenzione nelle ore serali e notturne per evitare di incontrare malintenzionati.


 

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