Cosa vedere a Brașov Romania

Brașov, Transilvania | Cosa vedere a Brașov, la seconda città della Romania


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Cosa vedere a Brașov

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Cosa vedere a Brasov, mappa

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Due ore, poco meno di 180 km, la separano da Bucarest, spesso meta di escursioni anche di una sola giornata per i turisti in visita alla capitale della Romania. Siamo a Brașov, la città principale della Transilvania e seconda, per abitanti, della Romania. Siamo quasi nel centro geografico del paese dove Brașov colpisce per il suo aspetto medievale e per l’atmosfera un poco retrò che si respira passeggiando lungo le sue strade. Il vostro arrivo sarà accolto con l’imponente scritta del nome della città, in stile hollywoodiano, situata sul monte Tampa, una eccentricità che a dire il vero stona nel contesto che a breve andremo a visitare.

Brașov è il capoluogo dell’omonima provincia a cui appartengono 12 comuni, città di meno di 300.000 abitanti che a sua volta diventa un perfetto punto di partenza per visitare gli imperdibili dintorni. A una quindicina di km troviamo infatti la Fortezza di Rasnov, una decina di km in più per raggiungere il Castello di Dracula mentre a nord, a davvero breve distanza, ha sede la chiesa fortificata di Harman. Pronti a scoprire cosa vedere a Brașov?

 

Cenni storici

Brasov, scritta sul Monte

Considerata il fulcro della Romania, Brașov si trova lungo una antica rotta commerciale che univa la Valacchia con la Moldavia e la Transilvania. Ubicata ai piedi del monte Tampa, la sua storia ha origine nel periodo neolitico quando nel suo territorio si insediarono numerose popolazioni, tra cui i Daci. La prima menzione ufficiale è su una pergamena del 1234 dove veniva citata per i suoi rapporti commerciali con i territori confinanti.

Alla fine del XIII secolo venne iniziata la costruzione della fortezza ma prima che sia stata completata subì un’attacco dagli Ottomani che la conquistarono, bruciandola completamente. La fortezza non venne mai completata nonostante l’occupazione dei turchi fu breve. Al loro secondo tentativo di riconquista, i turchi trovarono ad attenderli una serie di bastioni che impedì loro di riuscire a entrare nuovamente in città. Da quel momento Brașov iniziò a progredire culturalmente e demograficamente.

La storia di Brașov da questo momento inizia a seguire il corso della Transilvania, prima principato indipendente fino alla conquista da parte di Leopoldo I d’Austria che lo trasformò in Principato. Nonostante numerosi tentativi, la popolazione rimase sotto la presenza austriaca fino alla metà del Settecento. Parte integrante dell’Ungheria fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale, la Transilvania tornò territorio della Romania. Iniziò per il paese la suddivisione in distretti, assumendo il ruolo di capoluogo dell’omonimo distretto.

 

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Cosa vedere a Brașov

Cosa vedere a Brasov, la Piazza del Consiglio
Brasov, la Piazza del Consiglio

Iniziamo a scoprire il piccolo centro storico di Brașov iniziando dalla Piata Sfatului, la Piazza del Consiglio, il principale punto di riferimento della città rumena. Qui da subito potrete ammirare il Palazzo del Consiglio, il luogo dove in passato veniva amministrata la legge e anche il punto dove avvenivano le esecuzioni. La Casa Sfatalui risale all’inizio del 1400 ed è caratterizzata dalla interessante Torre dei Trombettieri in cui, ogni giorno alle 12, un gruppo di trombettieri in abbigliamento d’epoca suonano tipiche melodie militari. In passato la torre era adibita a punto di guardia. Oggi l’ex Palazzo del Consiglio ospita il Museo di Storia di Brașov.

 

La Chiesa Nera

Brasov, Chiesa Nera

Non allontaniamoci di troppo dalla Piazza del Consigio per raggiungere la Biserica Neagram, la Chiesa Nera, il simbolo della città. La sua costruzione risale alla seconda metà del XIV secolo come Basilica cattolica per essere completata alla metà del secolo successivo. Nel XVI secolo la struttura venne convertita in chiesa del culto evangelico.
Nel 1689, a causa probabilmente di eventi collegati all’invasione asburgica, la struttura prese fuoco devastandola interamente al suo interno e lasciando profonde ferita nella sua parte esterna. Proprio da questo incendio, che annerì indelebilmente le mura, prese il suo appellativo di Chiesa Nera.

Intitolata a Santa Maria, la Chiesa Nera rappresenta il più grande edificio di culto in stile gotico dell’Europa sud orientale e il suo interno è meritevole di attenzione. Lo stile che vi attende è il barocco e le sue grandi dimensioni permettono tuttavia di concentrarci sul pulpito, realizzato con legno e pietra e dai colori vivaci. In bronzo è invece il fonte battesimale, risalente alla fine del 1400 e uno tra gli elementi meno dettagliati di tutto l’edificio, nonostante la sua posizione centrale. Imperdibili l’organo, il più grande del sud-est europeo e la più grande collezione di tappeti orientali provenienti dall’Asia Minore. Quest’ultimi arrivano a Brasov direttamente dall’Anatolia e sono perlopiù risalenti al XV secolo e in passato veniva utilizzati per le cerimonie importanti.

L’accesso all’edificio è a pagamento.

 

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Questa volta lasciamo le spalle alla Chiesa Nera e prendiamo una piccola strada in salita dove avremo modo di raggiungere i resti della fortezza iniziata nel XIII secolo e mai conclusa. Se invece vogliamo avventurarci in una vera e propria fortezza lasciamo Brașov e raggiungiamo la vicina località di Rasnov, qualche minuto di macchina o di treno. Qualora scegliate questa seconda opzione potrete poi scegliere di fare una passeggiata oppure salire sul trenino turistico che vi lascerà giusto davanti.

 


Romania, box Bucarest


Fortezza di Rasnov

Cosa vedere a Brasov, fortezza di RasnovAnticipata dalla medesima insegna stile hollywoodiano che abbiamo già visto a Brașov, la fortezza di Rasnov è stata costruita nel 1215 a difesa della zona. La fondazione fu opera dei cavalieri teutonici a seguito di un accordo tra i sassoni e il Papa. Inizialmente la fortezza era realizzata interamente in legno e solo in seguito rivista in pietra. La sua collocazione quasi a precipizio sul monte e le nuove mura si rivelarono ottime per evitare di essere espugnata.

Nel suo passato qua era presente una piccola cittadella con tanto di abitazioni e scuola, oggi visibili solo in parte. Era anche presente, proprio all’ingresso, una piccola chiesa di cui oggi si possono ammirare solo le fondamenta a causa di lavori di manutenzioni che hanno compromesso l’intero edificio. Il sistema difensivo comprendeva nove torri, due bastioni e un ponte levatoio. Oggi ospita il Museo di Arte Medievale.

 

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Porta di Caterina

Cosa vedere a Brasov, la Porta di CaterinaTorniamo in città per non perderci l’ultima fondamentale attrazione tra le cose da vedere a Brașov, la Porta di Caterina. Costruita per difesa nel 1559, in precedenza qui aveva sede un’altro varco di accesso, distrutto in precedenza da una inondazione. Il suo nome trae origine dall’omonimo Monastero, qua presente in periodi storici. Le torrette di cui è caratterizzata simboleggiano l’autonomia giuridica che la cittadina godeva nel Medioevo.

Oggi è l’unica tra le antiche porte che possiamo ammirare e alle sue origini era nota come Porta Vallace, durante il periodo in cui era l’unico accesso per gli abitanti di Șcheii Brașovului. Si tratta di un villaggio costruito fuori dalle mura cittadine in quanto, durante il regno dei Sassoni dal XIII al XVII secolo, il popolo romeno non aveva il diritto di stabilirsi all’interno delle mura perimetrali. Si trasferirono quindi in questo villaggio periferico e per accedere a Brașov gli abitanti dovevano pagare un obolo proprio prima di attraversare il varco di Porta Caterina.

Prima di lasciare Brașov diamo uno sguardo a quella nota come Strada Sforii, ovvero la strada più stretta d’Europa. Realizzata nel XVII secolo era la via di accesso per i vigili del fuoco e la sua lunghezza di 83 metri è caratterizzata da una apertura massima di 132 cm.

 

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Come arrivare a Brașov

Cosa vedere a Brasov, veduta città

Per arrivare a Braşov si dovrà atterrare all’aeroporto di Bucarest o ai più vicini aeroporti di Sibiu, 140 km, o di Targu Mures, 160 km dal centro cittadino. Se si vuole raggiungerlo in treno è possibile, secondo la propria destinazione finale, scegliere tra le quattro stazioni ferroviarie, tra cui quella centrale che è la più vicina al centro città. In auto da Trieste, seguendo Slovenia, Croazia, Ungheria e infine Romania oppure dal Tarvisio passando dall’Austria per entrare quindi in Ungheria e infine in Romania.

In città è presente una efficiente rete di bus in funzione dal mattino molto presto fino alle 23. I Taxi non sono consigliati se non per necessità, considerando che le tariffe non sempre risultano convenienti e non sono chiaramente comunicate, specie ai turisti.


 

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