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Guida del Botswana, il territorio delle
riserve naturali

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Guida del Botswana, mappaicona-articoloSiamo nell’Africa del Sud dove troviamo il Botswana, al confine con Namibia, Zambia Zimbabwe e Sudafrica. E’ un territorio vergine ricco di deserti e di paludi piuttosto difficile da visitare, un ambiente selvaggio e ancora poco conosciuto dal turismo di massa, perfetto quindi per essere esplorato dai viaggiatori più avventurosi. Il Botswana è uno stato che da tempo oramai ha rivolto la propria politica turistica alla salvaguardia della tutela ambientale, realizzando oltre un terzo di tutto il suo territorio ad aree protette.

Pronti a scoprire il Botswana?

Guida al Botswana

Guida al Botswana, bandiera

Viaggiare nel Botswana è relativamente tranquillo e sicuro. Il territorio, indipendente dal 1966, non ha mai subito attacchi terroristici ne tantomeno è stato oggetto di particolari guerriglie interne. Il governo, dal canto suo, è riuscito a tutelare anche l’ambiente e oggi il territorio è in parte destinato a riserva naturale. Anche gli ingressi in queste zone sono a numero chiuso garantendo una salvaguardia al territorio nel suo insieme.

Raggiungerlo è piuttosto semplice: in tutto il Botswana ci sono ben 4 aeroporti ma purtroppo nessuno è collegato direttamente con l’Europa. Per arrivare in Botswana infatti occorre fare scalo a Johannesburg, in Sudafrica. Preventivate un volo compreso tra le 15 e le 24 ore in base agli scali. Una volta raggiunto il Botswana è in grado di offrire strade in buono stato e una rete di trasporti efficienti. Per visitare il paese ci si potrà affidare alla rete ferroviaria, a bus e minivan che raggiungono le principali località o eventualmente noleggiando un’auto. Qualunque sia il vostro mezzo di trasporto preparatevi ad immergervi in uno scenario naturale spettacolare e a visitare quello che per antonomasia è il turismo in Botswana, ovvero il Delta del fiume Okavango.

Entrare nel Botswana è come entrare in un enorme parco naturale dove lo scenario più tipico è quello dei tantissimi animali presenti. Alzando lo sguardo avrete modo di vedere uccelli dai colori più intensi probabilmente mai visti in vita vostra, tutt’intorno invece è un susseguirsi di giraffe, elefanti, gazzelle e antilopi. Uno sguardo nei corsi d’acqua invece per ammirare i tanti anfibi presenti.

Cenni storici

Guida del Botswana, veduta
Foto di Geschenkpanda da Pixabay

Interessata, come per il Sudafrica di cui è profondamente legata, al dominio britannico, il Botswana ottenne l’indipendenza nel 1966, diventando Repubblica del Botswana. La liberazione dal dominio inglese coincise con il ritrovamento sul territorio di numerosi giacimenti di diamanti, rendendo il paese florido e in rapida crescita economica.

Tra i paesi del mondo con meno densità abitativa, i suoi abitanti vengono chiamati Batswana e vivono particolarmente nella parte orientale del paese, in villaggi dove il principale sostentamento è l’agricoltura. Nelle grandi città vive meno del 30% della popolazione, nonostante siano piuttosto caotiche e trafficate.

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Informazioni pratiche sul Botswana

Botswana, Chobe Parco Nazionale

La lingua ufficiale è l’inglese mentre la religione maggiormente diffusa è l’animismo a cui si associa una percentuale inferiore al 20% di cattolici e protestanti. La moneta è la Pula, abbreviata in BWP, e 1 Euro corrisponde circa a 9 Pule.

Per entrare nel paese occorre il passaporto con sei mesi di validità con disponibilità di pagine libere per apporre eventuali visti di ingresso. Per i viaggiatori italiani non è previsto alcun visto. A livello di vaccinazioni nessuna è obbligatoria ma è consigliata quella contro la malaria associando anche una assicurazione sanitaria in grado di prevedere anche il rientro in caso di malattia. Come per tutti i paesi africani meglio consumare acqua in bottiglia, anche se in molti casi è ritenuta potabile. La malattia più frequente è l’Aids, il Botswana è infatti il Paese africano più interessato dal virus.

A livello di telecomunicazioni è possibile utilizzare il proprio cellulare ma le aree prive di copertura possono essere molte. Nei parchi e in molti villaggi secondari la copertura è del tutto assente ma nei principali alberghi, ristoranti e aree turistiche troverete facilmente anche la connessione wi-fi gratuita.

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Link-uscita icona  In viaggio alla scoperta della natura del Botswana

Quando andare nel Botswana

Guida del Botswana, safari
Foto di Garreth Brown da Pixabay
Due sono le stagioni climatiche tra cui quella da preferire per visitare il Botswana è quella dell’inverno australe, ovvero la nostra primavera estate. Il periodo corrisponde anche a quello di maggior costo quindi potrebbe essere valido il suggerimento di prenotare nei mesi intermedi, aprile e maggio oppure tra ottobre e dicembre.
Nei mesi di giugno e luglio troveremo temperature diurne piuttosto alte, con una massima di circa 28°C mentre di notte sarà anche possibile scendere sotto lo zero termico. Tra i mesi di gennaio e quello di marzo le temperature possono superare i 35°C diurni e le piogge possono essere frequenti. Tra ottobre e dicembre le piogge sono invece molto più rare ed è uno dei periodi da preferire per il safari.
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Cosa fare nel Botswana

Guida del Botswana, elefanti osservati da una barca turistica

Le città densamente popolate offrono tutte le principali attrazioni per il turista. Semplice trovare un ristorante o anche visitare un museo o più banalmente andare a teatro.
Diverse attività sono comuni nel Botswana, dal safari fotografico fino a una escursione a cavallo. Se volete partecipare a un safari tradizionale vestitevi leggeri con i consueti colori neutri accompagnando il tutto con scarponi, giacca a vento, crema solare e l’immancabile binocolo.

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Souvenirs

Guida del Botswana, bancarelle di artigianato locale

Interessante la possibilità di acquistare artigianato locale direttamente dalle tribù. Qui sarà infatti possibile scegliere tra sculture, vasi in terracotta o anche tessuti. Potreste anche valutare l’acquisto di collane o anche di gioielli. Facile trovare prodotti di legno di mopane, quello più diffuso, intagliato. Comuni anche le statue di animali o i prodotti tipici boscimani come archi e frecce. Il costo della vita è relativamente alto nelle zone turistiche, non sempre il prezzo di un souvenir è conveniente.

Del resto il Botswana è il paese principale produttore di diamanti e, anche se gli abitanti vivono con un reddito modesto, sono diventati abili commercianti e, a differenza di altre zone dell’Africa, la contrattazione è meno diffusa. Non mancate di visitare i mercati tradizionali di Etsha e anche di Thamaga ma anche della capitale, Gaborone, in grado di offrire shopping di qualità.

Ultimo aggiornamento 25 marzo 2021


 

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