Borgo San Lorenzo, Toscana

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Cosa vedere a Borgo San Lorenzo, Firenze

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Cosa vedere a Borgo San Lorenzo, mappaicona-articoloBorgo San Lorenzo, posto nel mezzo del Mugello nella provincia di Firenze, è un antico centro urbano oggi abitato da poco più di 18.000 residenti. Il borgo nasce nel punto in cui si fa più ampia la valle del fiume Sieve ed è caratterizzato da una altimetria che va dai 177 metri di altitudine fino ai 1.144. Fortificato da mura risalenti al 1351, Borgo San Lorenzo acquisì una certa importanza grazie alla sua posizione geografica, rilevanza che gli permise prevalere su tutto il circondario.

 

Cenni storici

I primi abitanti del territorio furono certamente gli Etruschi ma furono i Romani, nel II secolo a.C. a creare la prima borgata. Nel Medioevo venne governata dagli Ubaldini per passare nel X secolo al potere del Vescovo Fiorentino. La sua posizione geografica gli permise di divenire di discreta importanza e il suo controllo era affidato al Vicario Vescovile, che ricopriva il ruolo di Podestà. Il suo potere divenne nel tempo sempre di minore importanza, contemporaneamente alla crescita economica della cittadina. Nacquero delle rivolte nei confronti del Vescovo che nel tempo resero il comune di Firenze il gestore di tutto il Mugello.

Borgo San Lorenzo scelse di abbracciare l’ideologia guelfa subendo nel tempo vari attacchi dai ghibellini. Come difesa venne creata una muraglia difensiva a forma rettangolare con quattro porte di accesso e relative torri di osservazione. Il borgo divenne quindi il fulcro del potere politico di tutto il territorio circostante, con un Podestà che ogni sei mesi cambiava e inviato da Firenze, che gestiva con propri uomini anche tutte le cariche politiche e pubbliche. Nel 1440 Borgo San Lorenzo venne assediato ma senza riuscire a essere conquistato da Niccolò Piccinino. Ebbeeo invece successo i successivi attacchi del 1530 che videro Borgo San Lorenzo trasformato in arsenale e sede di produzione di vari ordigni da utilizzare contro Firenze.

La successiva caduta della Repubblica vide Borgo San Lorenzo parte del principato mediceo e, sotto il controllo degli Asburgo-Lorena di Toscana, centro principale del Mugello. In epoca più recente la cittadina vide uno sviluppo industriale e la realizzazione della ferrovia diede ulteriore impulso economico e demografico. Nel 1861 venne annesso al Regno d’Italia.

 

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Cosa vedere a Borgo San Lorenzo

Pieve di San Lorenzo

Cosa vedere a Borgo San Lorenzo, Pieve di San Lorenzo

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Borgo San Lorenzo dalla Pieve di San Lorenzo, una chiesa di antichissima fondazione. Imperdibile, oltre che per gli slanciati spazi della basilica, anche per lo splendido campanile a base esagonale che si innesta nell’abside.

L’attuale chiesa è il risultato di una ricostruzione del XII–XIII secolo, con pianta a tre navate divise da colonne e pilastri quadrangolari e una sola, grande abside semicircolare. Caratterizzato dal campanile a pianta esagonale irregolare, impostato sull’abside, presenta anche una sobria decorazione dei capitelli interni, con volute angolari e foglie stilizzate. Sugli altari laterali e sui pilastri si trovano inoltre alcune opere che costituiscono un insieme di altissimo livello di testimonianze artistiche. Tra queste, la Pietà di Cesare Velli (1591), il San Giovanni Battista di Galileo Chini (1950) e la Madonna con santi attribuita a Jacopo Vignali.

Ultima, ma non per importanza, è la Madonna col Bambino, attribuita a Giotto.

 

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Le mura trecentesche

La cinta muraria di Borgo San Lorenzo risale al 1351, realizzata come protezione verso gli attacchi dei Visconti di Milano. Alla sua costruzione, le mura erano comprensive di quattro porte con relative torri e all’interno prevedeva unra rete stradale. Quella che oggi conosciamo come Piazza Cavour, in epoca medievale nota come Piazza dell’Orivolo, incontrava le due strade principali. Oggi della struttura originale rimane poco e possiamo avere un’idea della fortificazione nella via San Martino. Delle quattro porte originali ne rimangono unicamente due, la prima in via Mazzini, la Porta fiorentina, e la seconda in piazza Cavour, la Torre dell’Orologio.

Parte dell’antica fortificazione, la Torre dell’Orologio è nota per aver ospitato il primo orologio pubblico, come testimonia la pianta cittadina risalente al 1503 e oggi conservata al Monastero di Santa Caterina. L’orologio, tutt’ora funzionante, è sopravvissuto ai vari attacchi e anche al terremoto del 1919, anche se ne compromise il funzionamento. Oggetto di valutazione di una ricostruzione, la Torre in realtà non venne mai distrutta e ricostruita.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la torre subì ulteriori danni, aggravati anche da una postazione contraerea posizionata in cima. Il completo restauro è avvenuto solo recentemente, nel 1983, quando l’intera struttura è stata oggetto di profonda rivisitazione.

 

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Palazzo del Podestà

Cosa vedere a Borgo San Lorenzo

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a Borgo San Lorenzo visitando il Palazzo del Podestà, risalente alla metà del XIII secolo. Quello che oggi possiamo ammirare è frutto di un restauro risalente negli anni ’30 del ‘900 e oggi è sede della Biblioteca Comunale. La costruzione originaria del Palazzo del Podestà di Borgo San Lorenzo, è invece ritenuta attorno all’anno 1290.

A Tito Chini fu affidato il restauro delle parti pittoriche, più precisamente il cospicuo gruppo degli antichi Stemmi dei Podestà di Borgo San Lorenzo, dipinti nella sala d’ingresso al piano terra. Oltre agli stemmi è possibile ammirare internamente anche l’affresco Madonna col Bambino, datato 1547.

 

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Chiesa di San Giovanni Maggiore

Cosa vedere a Borgo San Lorenzo, Chiesa di San Giovanni Maggiore

La chiesa di San Giovanni Maggiore è la prossima tappa per scoprire Borgo San Lorenzo. Le sue origini non sono certe, probabilmente riferibili al V secolo mentre con certezza venne riedificata nel nel 1520-1530 dall’arcivescovo Francesco Minerbetti, e succesivamente restaurata nel 1930.

L’interno si presenta a tre navate, con un ambone romanico decorato in marmo verde del XII secolo e un crocifisso di legno datato alla prima metà del Cinquecento. Sono anche presenti copie in gesso di due busti rappresentanti la madre e il padre di Francesco Minerbetti, appartententi a una potente famiglia di allora.

 

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Santuario del Santissimo Crocifisso dei Miracoli

Il Santuario del Santissimo Crocifisso dei Miracoli risale al 1714 quando venne costruito dall’architetto fiorentino Girolamo Ticciati. Fu ricostruito nel 1919 in seguito al terremoto. Il suo interno è a croce greca, dove i quattro pilastri di ordine composito reggono la cupola e i quattro archi dipinti da Fortini e Terreni nel 1783. Pavimento e balaustra sono invece in marmo di Carrara. Al suo interno merita ammirare il dipinto di Ignazio Hugford, Battesimo di Costantino, e un’opera di Giuseppe Bezzuoli, eseguita nel 1837. Altro quadro meritevole di attenzione è il Sacrificio di Abramo, opera di Pietro Colli.

Nella cappella del Santuario, infine, si trova infine un Crocifisso miracoloso ligneo risalente alla seconda metà del Trecento, che da il nome a quest’ultimo.

 

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Museo della Manifattura Chini

Oltre agli edifici religiosi, tra le cose da vedere a Borgo San Lorenzo risulta interessante da visitare il Museo della Manifattura Chini. Il borgo ha infatti una buona tradizione nel campo della produzione della ceramica, da quando nel 1906 Galileo e Chino Chini fondarono la manifattura Fornaci San Lorenzo.

La manifattura è famosa per la produzione di vasi, cachepot, boccali, brocche, portaombrelli in ceramica e gres, tutti di alta qualità. Oltre a questi si occupava di rivestimenti edilizi e piastrelle in maiolica di gusto liberty. Gran parte delle opere di Chino Chini sono oggi ammirabili proprio nel Museo della Manifattura Chini.

Ultimo aggiornamento 2 giugno 2021


 

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