I migliori borghi in Calabria | Ecco i 15 borghi calabresi da visitare assolutamente


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Borghi della Calabria: luoghi antichi e ricchi di tradizioni

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Icona articolo onemagLa Calabria è una terra dalle ricche di tradizioni. La regione, nonostante sia una delle più afflitte dalla crisi economica del Meridione, è stata per millenni uno dei territori più ambiti e prosperi di tutto il mondo. Perfino il nome del nostro paese nacque dalla Calabria: all’alba dei tempi, secoli prima dell’ascesa di Roma, in questa regione risiedeva il popolo degli Enotri. A metà tra storia e leggenda, l’Enotria aveva al comando il leggendario re Italo che, secondo il mito, sarebbe vissuto sedici generazioni prima della Guerra di Troia. E da Italo derivò il nome del proprio regno, anticamente corrispondente a quasi l’intera odierna Calabria. Molto tempo dopo, il nome Italia si estese dapprima fino alla Toscana, poi alla Lombardia.

Una breve parentesi di storia mitologica che serve per presentare l’importanza della Calabria sin dall’antichità. Oggi la regione basa la propria economia su due principali settori: quello agricolo e quello turistico. Dall’alto tirreno cosentino sino alla punta di Reggio Calabria, la regione custodisce un vasto numero di luoghi dall’alto valore storico, artistico e culturale, capaci di calamitare tutti i visitatori nei propri affascinanti centri storici. Abbiamo scelto quindici borghi in Calabria che pensiamo meritino essere assolutamente visitati. Pronti a scoprirli?

I 15 borghi in Calabria da non perdere

Staletti (CZ)

Staletti è uno dei comuni della Costa degli Aranci, l’affascinante riviera della costa ionica in provincia di Catanzaro in Calabria. Staletti è una destinazione ricca di attrazioni e luoghi d’interesse in cui trascorrere una mezza giornata o un weekend fuori porta, favorito anche dall’ottimale posizione che permette di raggiungere tutte le più importanti località nelle vicinanze. Stallettì è affacciata dal golfo di Squillace, noto per essere uno dei tratti marittimi più incontaminati e cristallini di tutta la costa ionica. Alle spalle, invece, sorge maestoso altopiano delle Serre, nel territorio compreso a nord tra i comuni di Stalletti, Montauro e Squillace.

 

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Link-uscita icona Pronto a vistare Stalettì? Qua puoi scoprire tutto quello da vedere

Badolato (CZ)

Badolato si trova a una cinquantina di km da Catanzaro, sulla costa del mar Jonio.
Abitata da circa 3.000 residenti, Badolato è posta a 240 metri di altitudine, proprio affacciato sul mare cristallino e quasi all’inizio dei primi boschi della Catena delle Serre, due lunghe catene montuose parallele fra loro. Ai suoi piedi troviamo la frazione di Badolato Marina, caratterizzata da una splendida spiaggia e dalla tipicità di una cittadina marittima. E’ anche l’area più frequentata del borgo, una frazione che di fatto oggi ospita la maggioranza degli abitanti, dopo che la parte superiore è stata gradualmente abbandonata.

 

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Link-uscita icona Benvenuto a Badolato: il suggestivo borgo nella Catena delle Serre

Belcastro (CZ)

Panorama nei dintorni del borgo di Belcastro
Panorama nei dintorni del borgo di Belcastro

Proseguiamo il nostro viaggio nell’affascinante borgo di Belcastro, capolavoro dell’urbanistica medievale a 495 metri d’altitudine, lungo uno sperone roccioso affacciato sul Mar Ionio. Anticamente sede vescovile, il borgo di Belcastro si trova nella provincia di Catanzaro, alle pendici della Sila piccola, ed è soprattutto noto per il castello normanno dei conti d’Aquino, probabile luogo di nascita di San Tommaso, illustre personaggio vissuto nel XIII secolo.

Belcastro si caratterizza per una possente cinta muraria, al cui interno si sviluppa il borgo antico, ricco di monumenti ed edifici storici. Tra i luoghi di maggior rilievo immancabile la Cappella di San Tommaso D’Aquino, edificata in seguito alla sua beatificazione, nel 15 agosto 1333. Sull’opposto promontorio, nel rione Castellaci, si trova quello che è considerato il primo nucleo abitativo di Belcastro, in cui si individuano ancora oggi i ruderi del castello bizantino, e i resti della torre ad esso annessa.

Amantea (CS)

Cosa vedere ad Amantea, il castelloAmantea è una rinomata località balneare dalle dimensioni abbastanza ampie, fattore che ha permesso di renderla considerata un importante centro di cultura e arte. Date le numerose strutture ricettive presenti in questa splendida area, Amantea gode di prezzi leggermente inferiori rispetto ad altre località della ⇒ Riviera dei Cedri. Qui si viene attratti non solo dalle magnifiche spiagge, ma anche dalla bellezza del patrimonio culturale che si caratterizza tra edifici sacri, palazzi nobiliari e resti di un castello medievale. Non solo storia e cultura, grazie al vento costante che spesso accarezza le sue coste, è particolarmente consigliato agli amanti del windsurf e del kitesurf.

 

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Link-uscita icona Amantea, l’elegante borgo cosentino

Paola (CS)

Cosa vedere a Paola, Cosenza, Riviera dei CedriTra le località più importanti della Riviera dei Cedri troviamo Paola, nota per essere la terra dove è nato San Francesco da Paola. Affacciata sul Tirreno, Paola è una meta balneare che condivide con il turismo religioso la sua importanza. I pellegrini, infatti, rappresentano una costante continua, con arrivi da ogni parte d’Italia ma anche dal resto del mondo. I turisti che invece la scelgono invece per le sue spiagge sanno di trovarsi di fronte a un territorio ospitale, con una bellezza unica che deriva sia dal mare ma anche dai vari paesaggi montani che la circondano.

 

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Link-uscita icona Paola: la famosa località nella Riviera dei Cedri

Scalea (CS)

Cosa vedere a Scalea, CosenzaMeta balneare già frequentata dagli antichi romani, Scalea non è unicamente da visitare per il suo mare e le sue spiagge, pur meravigliose. Tra le meraviglie della Calabria, Scalea è tra le mete più apprezzate di tutta la regione, da dove poter poi partire per scoprire tutte le altre cittadine che appartengono alla Riviera dei Cedri. Con circa 15.000 abitanti, Scalea è perfetta sia per una vacanza balneare che per vedere monumenti e attrazioni storiche e religiose.

 

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Link-uscita icona Scopri cosa vedere a Scalea, nell’alto tirreno cosentino

Santa Severina di Calabria (KR)

Cosa vedere a Santa Severina di Calabria, CrotoneSiamo tra la costa ionica e la Sila dove troviamo l’incantevole borgo di Santa Severina, posto su uno scoglio che all’epoca serviva come difesa dagli invasori.
La sua storia ci riporta molto indietro, durante le età del Bronzo e del Ferro, quando la cittadina, all’epoca abitata dagli Enotri, venne proclamata centro religioso direttamente connesso a Bisanzio. Furono poi gli Arabi a occuparla trasformando Santa Severina in uno dei pilastri difensivi della Valle del Neto.
Oggi è una delle mete più interessanti di tutta la regione.

 

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Link-uscita icona Santa Severina di Calabria: l’antico insediamento degli Enotri

Strongoli (KR)

Distante pochi chilometri dal mar Ionio, Strongoli occupa la cima di un colle proprio al centro del territorio crotonese, area piuttosto produttiva a livello agricolo e dotata dal punto di vista della vegetazione aderente al carattere mediterraneo, imperniato sulla prolificazione della vite e dell’ulivo in prevalenza, sebbene abbondino le superfici a densità cerealicola.

Tropea (VV)

Tropea, cosa vedere nella rinomata località balneare della CalabriaAffacciata sulle cristalline acque del Tirreno, Tropea è una delle più esclusive località della Calabria, collocata a circa mezz’ora di strada dal capoluogo Vibo Valentia. Tropea è una località nota prettamente per la balneazione, grazie ai 3 km di spiagge sabbiose che si alternano tra quella pubblica e quelle private e ben attrezzate.
Tuttavia, Tropea è tutt’altro che una località solo da ‘sole e mare’, è infatti caratterizzata da uno dei più bei centri storici della regione, da cui è possibile godere un panorama altrettanto mozzafiato.

A rendere Tropea ancor più unica è la sua morfologia. La cittadina è divisa in due principali aree, la marina, quella sul livello del mare in cui trovano spazio il porto e le spiagge, e quella superiore, dove invece troviamo il vero e proprio centro urbano. L’area superiore si sviluppa lungo la cima di un promontorio che dà a ridosso sul mare e da cui, come facilmente immaginabile, di gode di un panorama da pelle d’oca. A dividere la marina e il centro città troviamo la rupe, una vertiginosa scogliere da cui si scorge sulle spiagge e interamente edificata, con edifici spioventi proprio al limite della rupe.

 

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Link-uscita icona Tropea: l’affascinante borgo a strapiombo sul mare

Maierato (VV)

Panorama nei dintorni di MaieratoMaierato è un piccolo paesino collinare, situato nella zona nord della provincia di Vibo Valentia. Esso faceva parte dei casali di Crissa, antica città fondata dai Greci, che dallo Jonio si spostavano sul Tirreno in cerca di nuove terre da colonizzare. Crissa assunse in seguito i nomi di Rocca Niceforo e poi Rocca Angitola, e da essa ebbe origine l’antica “Macherato”, che a quei tempi contava oltre 200 famiglie. Il luogo dove vennero costruite le prime abitazioni, fu probabilmente dettato dalla grande abbondanza di tufo, adatto a produrre le “breste”, una specie di grossi mattoni pieni utilizzati nelle costruzioni, esistenti ancora oggi in alcune vecchie case, e la vicinanza del fiume Nia, che assicurava il rifornimento idrico.

Monterosso Calabro (VV)

Nel cuore della Comunità montana delle Serre Calabre troviamo il caratteristico borgo di Monterosso Calabro, altre perla preziosa nella provincia di Vibo Valentia. Monterosso Calabro è un borgo di relative piccole dimensioni, adagiato sulle pendici del monte Coppari a circa 951 metri d’altitudine, e si divide per due principali aree abitative. Il borgo antico, che conserva ancora la tipica struttura urbanistica antica, sorge lungo le pendici montuose, mentre il quartiere moderno si sviluppa ai piedi del monte, permettendo quindi di espandersi urbanisticamente.

Certamente la sua incantevole posizione è l’assoluto punto di forza di Monterosso, immerso nel verde a dominare l’intera Valle del Lago Angitola, bacino artificiale, creato da una diga di sbarramento dell’omonimo fiume. Questa area è dichiarata oasi protetta del WWF, grazie anche la ricca biodiversità che gode, con molte specie arboree e faunistiche.

Gerace (RC)

Cosa vedere a Gerace, CalabriaIncastonato maestoso sulla cima di un aspro sperone roccioso, il borgo di Gerace riesce a incantare ogni proprio visitatore, ammagliandolo con il proprio ricco patrimonio architettonico, lo stesso che gli è valso l’appellativo de Firenze della Calabria. D’altronde, basta uno rapido sguardo rivolto al centro storico per poter apprendere il reale significato di questo prestigioso appellativo: il centro è dominato dall’antica cattedrale, al cui contorno si sviluppano lunghe file di palazzi signorili e botteghe scavate nella roccia, che conferiscono al borgo di Gerace un aspetto nobile e austero.

Stilo (RC)

Alba sopra il vecchio villaggio medievale famoso Stilo in Calabria
Alba sopra il vecchio villaggio medievale famoso Stilo in Calabria

Stilo a Reggio Calabria è un paese arroccato sulla fiumara a 400mt sul livello del mare Ionio che si ritiene sia stata fondata nel VII secolo dai profughi di una mitica città marittima. La leggenda narra che, per trovare scampo alle continue incursioni che subivano da parte dei Saraceni, gli abitanti una ex colonia greca si rifugiarono in massa ai piedi del monte creando una città denominandola Stilida.

Intorno a essa costruirono altissime mura per rendere quel luogo inespugnabile. Al fine di monitorare l’accesso e l’uscita dal paese, furono costruite cinque grandi porte, che di notte venivano ermeticamente chiuse dall’interno: Porta Stefanina, Porta Reale, Porta Cacari, Porta Scanza li Gutti e Porta Terra.

 

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Link-uscita icona Gerace: l’antico borgo di Reggio Calabria

Gallicianò (RC)

Cosa vedere a Gallicianò, veduta

Se state cercando un luogo unico nel suo genere al mondo, Gallicianò è la vostra meta perfetta. Questo piccolissimo centro abitato da una sessantina di abitanti è una frazione del comune di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria, ed è soprattutto noto per una caratteristica unica quanto affascinante. Si tratta dell’unico luogo in Italia in cui la “lingua ufficiale” è quella greca, o meglio, quella del greco antico.

Oltre a essere comunemente parlato dai suoi abitanti, anche le strade del borgo presentano nomenclature in greco antico, a cui si allega la traduzione in lingua latina. Non solo la lingua: gli abitanti, infatti, conservano usanze e costumi molto vicini alla cultura ellenica. Il motivo di tale peculiarità culturale lo si ritrova soprattutto nella sua posizione geografica: è una località infatti isolata strutturalmente, distante dai centri abitativi e da tempo autonoma in termini agricoli. Questo ha permesso di conseguenza di preservare quasi completamente la propria cultura ellenica.

 

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Link-uscita icona Gallicianò, la Calabria dove si parla il greco antico

Scilla (RC)

Siamo giunti nell’ultimo, importantissimo, borgo da visitare in Calabria. Sempre nella provincia di Reggio Calabria segnaliamo Scilla, località turistica di primo livello, nota soprattutto per rappresentare un’eccellente meta balneare. Scilla, infatti, è tra i principali comuni tra quelli affacciati nella cosiddetta ⇒ Costa Viola, un pittoresco tratto di riviera che si sviluppa poco a nord dal capoluogo di regione.

A detta di molti, Scilla è uno dei più caratteristici borghi calabrese, tanto da attrarre ancor oggigiorno artisti alla ricerca d’ispirazione provenienti da tutto il mondo. Di monumentale importanza è anche il suo passato, sorta già nell’epoca della Magna Grecia, il cui toponimo originale era Skylla (o Skyllaion), da cui deriva il suo nome odierno. Il termine sta a significare “scoglio”, un chiaro riferimento alla sua posizione geografica: nella punta del Promontorio Scillèo, affacciato sullo Stretto di Messina, che anticamente era appunto chiamato Stretto di Scilla.

Avete visitato uno di questi borghi e volete condividerci la vostra esperienza? Contattateci sulla nostra pagina Facebook!


 

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