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Guida di Bordighera

icona-articoloCosa vedere a Bordighera, splendida gemma della Riviera Ligure, agli antipodi dalle Cinque Terre e già in odor di Francia.
Una piccola città in provincia d’Imperia che conta poco più di diecimila abitanti: eppure, a dispetto delle dimensioni, la graziosa Bordighera può vantare un enorme patrimonio culturale.

Un fascino senza pari che negli ultimi cinquant’anni ha portato ben sette registi differenti a scegliere Bordighera come location ideale per le loro pellicole cinematografiche.
D’altro canto Bordighera sa offrire ai suoi visitatori uno scenario accogliente già dal primo momento: un coloratissimo borgo antico, tutto costellato di palazzine che si intrecciano tra i vicoletti inerpicati.

La storia di Bordighera

Cosa vedere a Bordighera

La fondazione di Bordighera risale al 1471 anche se cenni del suo primo nucleo abitativo risalgono a un paio di secoli prima.
Le sue prime notizie importanti ci proiettano invece al 1686, quando il borgo di Bordighera si staccò, grazie alla Repubblica di Genova, dalla Contea di Ventimiglia. La sua fu una breve indipendenza, giusto un secolo dopo Napoleone riportò Bordighera nuovamente nella Repubblica Ligure.

La storia di Bordighera proseguì senza particolare rilevanza fino al 1855 quando venne pubblicato in Gran Bretagna la traduzione del ‘Dottor Antonio’, ambientato proprio a Bordighera.
La notorietà del piccolo borgo crebbe a dismisura arrivando a raggiungere in breve tempo il considerevole numero di tremila turisti britannici durante il periodo in cui a Bordighera risiedevano poco meno di duemila di abitanti.
Era arrivata, inconsapevolmente, l’epoca di ‘colonizzazione’ britannica, che soprattutto in inverno vivevano il territorio dal clima perennemente mite e la calma atmosfera.
Bordighera era entrata, involontariamente, in competizione con altre più blasonate località della Costa Azzurra.

Furono proprio gli inglesi a investire in questo angolo meraviglioso di terra ligure.
Costruirono banche, negozi, agenzie, persino una Chiesa Anglicana e un Teatro. Il borgo andava sempre più ad assomigliare a un village inglese, con tanto di rivista settimanale redatta per gli ospiti.
Ancora oggi sono visibili numerose delle costruzioni risalenti a quell’epoca, complice la voglia di Bordighera di accrescere la sua prestigiosa tradizione.
Tale notorietà per gli inglesi si trasformò presto in curiosità anche da numerosi illustri personaggi che vollero vederla. Tra questi citiamo Pasteur, Claude Monet e persino la Regina Margherita di Savoia, che qua fissò la sua residenza invernale, spirando proprio a Bordighera nel 1926.

Bordighera oggi

Cosa vedere a Bordighera

Oggi Bordighera è in grado di attrarre turismo proveniente da tutto il mondo, riconosciuta da tutti come cittadina gradevole.
Il centro storico, o meglio la ‘città vecchia‘ è il posto dove passeggiare per ricordare la preziosa eredità inglese. Qua troviamo alcune delle imperdibili cose da vedere a Bordighera, tra cui la Biblioteca e la Chiesa Anglicana oggi convertita in Centro Culturale.
L’incredibile vantaggio che solo Bordighera può offrire ai suoi visitatori è il connubio tra centro balneare, percorso storico e culturale.

Cosa vedere a Bordighera

Cosa vedere a Bordighera
La Città Alta

Cosa vedere a Bordighera, la Chies di Sant'Ampello
La Chiesa di Sant’Ampelio

Iniziamo la nostra scoperta di Bordighera partendo dal suo centro storico, quello tipico di un borgo fortificato. La città alta, altro nome con cui il suo fulcro viene identificato, è praticamente identico da oltre un secolo, un fascino che oggi conquista esattamente come all’inizio dello scorso secolo.

Come caratteristica di tutte le città murate, vi si accede attraverso le porte di accesso, a Bordighera tre per la precisione. Sono la Porta del Capo, conosciuta anche con il nome di Porta Nuova; la Porta Soprana, nota come Porta Maddalena e la Porta Sottana, la prima costruita nel 1470.
Al suo interno preparatevi a passeggiare fra numerosi vicoli e piccole piazzette, spesso intervallate da negozi e ristoranti.

Da non perdere, inoltre, la Chiesa di Santa Maria Maddalena costruita nel Seicento e ristrutturata nella seconda metà dell’Ottocento.
E’ la chiesa parrocchiale e si trova giusto di fronte a Piazza del Popolo.
A breve distanza troviamo invece la Chiesa di San Bartolomeo, il secondo edificio ecleiastico mai eretto a Bordighera, anche se della prima, all’epoca dirimpettaia, oggi non vi è più alcuna traccia. Viene oggi anche usata per esposizioni e mostre.

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Cosa vedere a Bordighera, le attrazioni storiche

Terminata la nostra visita alla Città Alta possiamo percorrere la Via Piave per raggiungere una a una le altre attrazioni di Bordighera.

Giardino Monet

Nell’omonima piazza, a breve distanza dal Palazzo Municipale, troviamo uno dei parchi pubblici di Bordighera. Luogo ideale per rilassarsi, è anche utilizzato per eventi e mostre.
Il giardino è naturalmente dedicato a Claude Monet che venne proprio in visita di Bordighera nella seconda metà dell’Ottocento.
Proprio a Bordighera, ricordiamo, l’impressionista francese ha dipinto alcune delle sue tele.

Palazzo Garnier

Il Palazzo Municipale ha sede in uno degli edifici progettati dall’architetto Garnier, in passato sede di una scuola
Da ammirare la sua facciata, con lo stemma cittadino, mentre al suo interno vengono custoditi preziosi dipinti italiani e stranieri.

Museo Biblioteca Civica Bicknell

A due passi dal Palazzo Garnier, in via Romana, troviamo la Biblioteca Civica.
Costruita nel 1880, grazie agli inglesi che l’hanno finanziata, la Biblioteca è in tipico stile vittoriano caratterizzata da un piccolo meraviglioso giardino.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, con il conseguente forzato rimpatrio dei turisti inglesi, la Biblioteca viene acquistata dal Comune, modificandole il nome da Biblioteca Bicknell in Biblioteca Civica Internazionale.

Oggi l’edificio ospita, dopo una ristrutturazione del 1985 in cui è stato ampliato l’interno, un numero importante di volumi, tra cui alcune migliaia in inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Museo Bicknell

Il Museo Bicknell può vantare di essere il più antico della Liguria Occidentale, contiene numerose collezioni, condivise in parte proprio nella biblioteca.
L’edificio ha una pianta rettangolare anticipata da un porticato, simile a quello di una chiesa. Appena entrati si potrà ammirare il salone di lettura utilizzato dagli inglesi anche come auditorium.
Da visitare il meraviglioso giardino, caratterizzato da un Ficus magnolioide le cui radici hanno inglobato oramai il muretto di cinta.

Istituto Internazionale di Studi Ligure

Giusto a fianco, in via Romana 39, troviamo un’altra delle imperdibili cose da vedere a Bordighera.
In passato Hotel, diventato oggi il Centro Lamboglia, la sede dell’Istituto Internazionale di Studi Ligure, diretto dal 1937 proprio da Nino Lamboglia.
Lo scopo dell’Istituto è la promozione della storia dell’arte e dell’archeologia della Liguria occidentale.
Al suo interno sono custoditi numerosi dipinti e quadri di artisti locali e internazionali.

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Altro da visitare a Bordighera

Bordighera può vantare un buon numero di chiese e di palazzi d’epoca oltre a una vasta gamma di giardini e aree naturali davvero niente male.

Giardino esotico Pallanca

Cosa vedere a Bordighera, Giardino esotico PallancaTra le attrazioni imperdibili di Bordighera in ambito naturalistico, la città delle Palme offre anche uno stupendo macchina fotografica giardino esotico Pallanca, dal nome della famiglia che lo ha voluto.
Tra i primi cinque giardini d’Europa, e primo in Italia, il giardino Pallanca è stato realizzato grazie all’omonima famiglia. Furono loro, infatti, a raccogliere numerose specie rare di piante e fiori per propria collezione personale.
Nel 1989 il giardino è stato reso disponibile al pubblico rendendo disponibile una collezione unica di cactacee, nella sua esposizione di oltre 10.000 metri quadri con oltre 30.000 differenti esemplari di piante uniche.
Tra queste merita non perdersi la pianta della Copiapoa che ha più di trecento anni.

Al suo interno si potranno osservare le varie aree in cui il giardino Pallanca è suddiviso, secondo le zone di provenienza.
Da non perdere anche le serre, adibite alla coltivazione dei nuovi esemplari. Qui sono conservate alcune piante grasse rare, alcune di essere anche in vendita.
Il giardino Pallanca è aperto ogni giorno dell’anno, tranne le Festività religiose o nazionali, e gli appassionati avranno sicuramente modo di apprezzarlo durante più visite.

Chiesa di Sant’Ampelio

Cosa vedere a BordigheraCapo Sant’Ampelio è il promontorio più meridionale di tutta la Liguria.
Qua, sugli scogli, troviamo la piccola chiesa di Sant’Ampelio, intitolata al patrono di Bordighera.
La sua struttura, in stile romanico, è dell’XI secolo ed era appartenente all’ordine dell’Abbazia di Montmajour, in Provenza.
Nei secoli ha subito varie trasformazioni, ragione per cui oggi la sua facciata e il campanile sono più moderne rispetto al resto della struttura.

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La gastronomia di Bordighera

Uno spettacolo urbanistico che mixa in maniera saggia i tratti tipici dei paesi liguri con l’atmosfera sempre elegante della Costa Azzurra.
Non è difficile definire ‘di classe’ la cucina proposta a Bordighera, grazie al connubio tra i sapori di montagna e quelli più tipici del mare.

La gastronomia tipica risente quindi sia dei sapori della vicina Francia che di quelli più tipici liguri, con delle divagazioni che la rendono una delle protagoniste durante una vacanza a Bordighera.
I piatti sono spesso raffinati e, come già visto, spesso mescolati con i sapori della montagna. Provate a cercare il capretto al mirto oppure la capra con fagioli o ancora le anguille, quest’ultime pescate nel torrente Nervia.

Preparatevi anche a sentire i gusti del vicino Piemonte che ben si fondono con i più classici sapori delle riviera, principalmente pesce e verdure.
Qualunque pietanza potrà quasi sempre essere accompagnata dal gustoso olio di Ponente, tra i più prelibati della Riviera Ligure.
Le piazze sono gremite di osterie e ristorantini di tutti i tipi, in cui potrete assaggiare le tantissime leccornie tipiche della cucina ligure: dal paté di olive, alla sardenaira, una focaccia a base di sugo, olive taggiasche, capperi e sarde, o lo stesso brandacujun, un piatto tipico a base di baccalà.
Chiedete come accompagnamento un buon calice di Vermentino o di Rossese e sarete pronti a pasteggiare come un vero abitante di Bordighera.

Buonissimi, infine, anche i baci di Bordighera e i bordigotti al rum, ovvero i dolci tipici della città.

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Eventi a Bordighera

Bordighera offre tanto mare ai suoi visitatori, ma anche tanta cultura.
Basti pensare che, nonostante le piccole dimensioni, Bordighera ospita ogni anno festival ed eventi musicali di grande interesse anche per tutte le città vicine, con il Bordighera Jazz & Blues in cima alla lista.

D’altronde in città possiamo godere di ben due musei e di un’interessante biblioteca civica, molto fornita.


 

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