Bologna, la cultura a misura di turista

Bologna, la cultura a misura di turista per ammirare la più antica università occidentale assaggiando la ricca cucina e passeggiando tra palazzi e torri. Ecco cosa vedere a Bologna

Scopriamo Bologna

La dotta, la grassa, la rossa: sono tre i soprannomi usati per indicare Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna. Il primo le deriva dalla presenza in città dell’università più antica del mondo occidentale, risalente al 1088, mentre il secondo si riferisce tradizione gastronomica locale con una cucina ricca e sostanziosa che portò Ippolito Nievo a scrivere che «si mangia più a Bologna in un anno che a Venezia in due, a Roma in tre, a Torino in cinque e a Genova in venti». La rossa per il colore dei mattoni usati, sin dal Medioevo, per costruire palazzi e torri.

Cosa vedere a Bologna

Cosa vedere a Bologna, Piazza Maggiore

La città è ricca di musei e monumenti concentrati in uno spazio ridotto così da poterli visitare tutti anche in un solo giorno. Partendo dal centro storico, tra quelli meglio conservati in Europa, si possono percorrere i 40 chilometri di portici che la rendono unica al mondo. Il tutto delimitato da torri che un tempo erano più di cento ed oggi sono 24, sempre altere e suggestive.

Percorrendo Via dell’Indipendenza, la strada dello shopping che parte dalla stazione ed arriva a Piazza Maggiore, si arriva nel salotto della città assai vissuto di giorno e di notte da cittadini e turisti che si concentrano accanto alla Fontana del Nettuno o si sparpagliano tra i numerosi palazzi storici che si affacciano sullo slargo. 

Tra i tanti spiccano Palazzo d’Accursio, il Palazzo dei Banchi e il Palazzo del Podestà che regalano un immagine concentrata della bellezza e della colta ricercatezza delle architetture locali. Nel Palazzo d’Accursio ha sede la Biblioteca Salaborsa caratterizzata da un pavimento trasparente sotto il quale si possono ammirare i reperti archeologici dell’antichissima storia di Bologna.

Viaggio a Bologna

Cosa vedere a Bologna, Basilica di San Petronio

Altra meta imperdibile è la Basilica di San Petronio, tra le chiese più famose e più grandi al mondo con i suoi 132 metri di lunghezza, 60 di larghezza e 51 di altezza. Poco distante c’è il Museo civico archeologico che custodisce collezioni di arte etrusca, greca, romana ed anche egiziana.

Il Palazzo dell’Archiginnasio è un antico ateneo caratterizzato da un portico con 30 arcate, mentre al suo interno offre ambienti suggestivi e ricchi di storia ed arte, come la Sala dello Stabat Mater, una stanza nella quale sono visibili preziosi affreschi ed un’impressionante libreria.

Un altro complesso architettonico particolare è il complesso di Santo Stefano, situato nell’omonima piazza, detto anche le Sette chiese a causa della sua struttura formata da molte cappelle e chiese collegate da un cortile e da un chiostro.

La cattedrale è dedicata a San Pietro e risale al Diciassettesimo secolo. Fu costruita sulle rovine di un antico edificio di culto risalente al periodo paleocristiano. Sul Colle della Guardia, nella parte sud-orientale del centro storico si trova santuario della Madonna di San Luca al quale si arriva percorrendo una via porticata che, con i suoi 3796 chilometri e 666 archi, è la più lunga al mondo.

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I simboli della città di Bologna

Cosa vedere a Bologna, le Due Torri

I monumenti simbolo di Bologna, però, rimangono le due torri: la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda, alte rispettivamente 97 e 60 metri. Esse furono costruite per volere dei ghibellini nel Dodicesimo secolo. All’interno della Torre degli Asinelli, pendente per oltre 2 metri, ci sono 498 scalini che portano alla sua sommità. Qui un terrazzo esterno al tetto permette di ammirare il panorama dell’intera città.

Ma a Bologna ci si può deliziare anche con svaghi e piacevolezze. Un aperitivo al Ranzani13, locale che prende il nome dalla via in cui si trova, e che offre una ricca selezione di birre artigianali, come gli altri locali consigliati anche dal New York Times: Birra Cerqua, Beer for Bunnies, Birrificio Argo e il bar Il Punto. Imperdibile anche una tappa alla Tana del luppolo, per una visita con degustazione.

Da non perdere anche il Mercato di Mezzo, dove far la spesa e pranzare, ed il negozio Omas che produce e vende penne realizzate a mano sin dal 1928. E per una cena, sempre il New York Times, consiglia il Red Brick famoso per la carne e le ricette straniere.

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