Blevio, Lombardia | Cosa vedere a Blevio

Cosa vedere a Blevio, un piccolo comune storico, descritto come uno dei borghi più belli di tutta l'Italia, adagiato lungo la sponda orientale del Lario comasco. Tra le cose da vedere a Blevio citiamo la Chiesa dei Santi Epimaco e Gordiano, di fattura settecentesca, il Castel d'Ardona, un pregevole maniero del 1894 di cui rimangono solo i resti, e le sue ville, incantevoli quanto sfarzose ed eleganti, tra cui Villa Belvedere, famosa per essere stata la dimora d'infanzia di Alessandro Manzoni. Ecco cosa vedere a Blevio.2 min


Cosa vedere a Blevio, Como

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Adagiato lungo la sponda orientale del Lario comasco, Blevio è un piccolo comune storico, descritto come uno dei borghi più belli di tutta l’Italia. Blevio è una cittadina romantica, data la sua estrema bellezza e la tranquillità di cui gode. La località si compone in ben sette frazioni distinte, caratteristica che ha permesso a Blevio di ricevere il soprannome di sette città.

Il nostro viaggio a Blevio ci trasporterà in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Tra lussureggianti palme e antiche dimore, Blevio è un tutt’uno con la natura circostante. 
Scopriamo quindi questo piccolo borgo nella provincia di Como. Ecco cosa vedere a Blevio.

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Cenni storici

Mappa di Blevio
Mappa di Blevio

Le origini di Blevio ci riportano al 1084. In questa data il vescovo di Como, Reginaldo, stipulò una richiesta nel suo testamento, in cui chiese alla cattedrale di celebrare una messa ogni anno a Blevio, nell’anniversario della sua morte. Nel 1279 Blevio ottenne lo status di comune. In alcuni documenti si afferma inoltre che Blevio fu un libero comune, statuto che in realtà non fu mai messo in atto.

Blevio successivamente fu acquisito dal Comune di Como, nel 1335. Secondo sempre i documenti a nostra disposizione, nel 1644 Blevio apparteneva alla pieve di Nesso, uno feudi concessi da Lodovico Maria Sforza. Fino al XVII secolo la cittadina fu amministrata dalla famiglia di Francesco Maria Casnedi, di cui aveva concessione il feudo.

Alla fine del XVIII secolo Blevio venne dapprima affidata in feudo al conte Antonio Tanzi, poi alla famiglia dei Taverna e, infine, ai Borromeo, gestendolo fino all’ascesa delle truppe napoleoniche. Pochi anni più tardi, infatti, con le normative stipulate da Napoleone, Blevio venne annesso al comune di Torno. Il comune divenne poi indipendente a seguito dell’Unità d’Italia.

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Cosa vedere a Blevio

Cosa visitare a Blevio
Cosa visitare a Blevio: centro storico

Il nostro viaggio tra le cose da vedere a Blevio comincia dalla Chiesa dei Santi Epimaco e Gordiano, di fattura settecentesca e di incredibile bellezza. La struttura che è possibile osservare oggi è frutto di un corposo rimaneggiamento un preesistente edificio del XVI secolo. Particolarmente attraenti dentro la chiesa sono le due cupole parallele all’unica navata, egregiamente decorate con affreschi.

Molto interessante è il Castel d’Ardona, un pregevole maniero del 1894 realizzato per volere del professor Angelo Ruspini. Presto il Castel d’Ardona fu abbandonato e oggi ne rimangono solamente i resti. Non per questo risulta essere meno affascinante: consigliamo di raggiungerlo seguendo uno dei due sentieri, rispettivamente a baita Carla e a Montepiatto.

Il vero simbolo di Blevio sono però le sue ville, incantevoli quanto sfarzose ed eleganti. La prima è la Villa Troubetskoy, semplice nelle forme e avvolta da uno splendido giardino all’italiana. Non da meno anche Villa Cademartori, progettata nel XIX secolo dall’architetto neoclassicista Gottfried Semper. Alla Villa Usuelli soggiornò per un breve periodo Giuseppe II d’Austria, imperatore del Sacro Romano Impero nel XVIII secolo. Interessante, infine, è la Villa Belvedere, perlopiù nota come la dimora d’infanzia di Alessandro Manzoni, che la ricorda come Malpensata.


 


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