Bielorussia, il fascino post sovietico

Guida al turismo della Bielorussia, uno dei paesi europei meno conosciuto in assoluto da scoprire grazie ai recenti cambiamenti delle politiche di ingresso. La Bielorussia è da visitare per conoscere i suoi tanti monumenti della Grande Guerra Patriottica e per scoprire storiche tradizioni che ancora oggi sopravvivono. Grazie anche ad un popolo decisamente cordiale ed ospitale, visitare la Bielorussia può trasformarsi in una vacanza entusiasmante, entrando in contatto con il Paese che più di altri è ancora radicato nell'epoca dell'Unione Sovietica.

Guida al turismo
della Bielorussia

icona-articoloCosa sapere della Bielorussia –
Uno dei paesi europei ancora decisamente sconosciuto al turismo di massa è la Bielorussia.

Decisamente diversa la sorte dei 2 paesi confinanti, la Russia e la Ucraina, che invece negli ultimi anni sono diventati delle mete popolari di viaggio.

Eppure la Bielorussia è ricca di storia di monumenti storici e anche di fascino. Il patrimonio culturale è tra i più affascinanti in Europa.
Le antiche tradizioni in Bielorussia sono tra le più longeve, un luogo dove è anche possibile assistere a riti e festival pagani, nonostante il Paese sia da lungo tempo dedito al cristianesimo.
La sua storia recente ci racconta molto della Grande Guerra Patriottica, la Seconda Guerra Mondiale vissuta nelle aree dell’ex Unione Sovietica. Una delle pagine più scure della storia del Paese vissuta attraverso i tanti monumenti che a Minsk e in tutte le città sono stati eretti come ricordo di qualcosa che non deve essere cancellato.
Il popolo bielorusso è tra i più ospitali e gentili. Uno dei proverbi più antichi della Bielorussia, “dove c’è un ospite, c’è Dio”, spiega bene cosa significa l’ospitalità da queste parti, fatta di cordialità e di disponibilità.

Il turismo in Bielorussia

Visto di ingresso

Guida turistica della Bielorussia

Se volete visitare la Bielorussia ora è finalmente possibile.
Nel passato il turismo in Bielorussia era fortemente ostacolato da una burocrazia eccessiva. Anche i cittadini della UE avevano necessità di munirsi di un visto turistico per poter accedere nel territorio. Ma, ancora peggio, i tempi di rilascio erano decisamente scoraggianti per chiunque, da diversi giorni fino ad alcune settimana, senza essere certi poi che la richiesta venisse realmente approvata.
Per fortuna le cose sono cambiate.

Nel febbraio 2017 infatti anche la Bielorussia ha acconsentito all’ingresso senza visto per i cittadini provenienti da 80 paesi.
I cittadini UE, quelli degli USA e del Giappone potranno finalmente accedere senza formalità.

L’ingresso libero è vincolato dalla presenza di massimo 5 giorni e dell’arrivo in paese in aereo. In tutte le altre modalità o se si intende prolungare il soggiorno occorrerà munirsi di visto turistico.
Una volta entrati rimane la compilazione della carta di registrazione con la quale si comunica al Ministero dell’Interno dove e quanto si soggiorna.

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Gomel, guida alla seconda città della Bielorussia

La capitale della Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia

Superate le procedure di ingresso saremo però pronti ad ammirare il territorio bielorusso.
Come consuetudine, l’inizio potrebbe avvenire proprio dalla capitale, Minsk. Se tanta burocrazia per accedere in Bielorussia vi hanno portato a pensare di trovare una capitale legata all’architettura post sovietica ricredetevi. Minsk è una città moderna ed efficente.

Arrivati a Minsk, infatti, troverete una discreta skyline formata da grattacieli di vetro e a grandi palazzoni e una serie di centri commerciali pronti a soddisfare il vostro desiderio di shopping. Naturalmente non tutta la città è stata ricostruita: molti vecchi palazzi di stile sovietico sono ancora presenti e abitati. Sono proprio questi gli edifici che tutto sommato parlano di Minsk capitale e di una storia non di certo semplice.

Da visitare in città troviamo la Cattedrale Ortodossa dello Santo Spirito, il luogo religioso più frequentato e visitato di tutto lo stato. E’ solo uno dei tanti edifici religiosi presenti a Minsk ed in tutta la nazione. Ma a Minsk può attrarre lo stile con cui le chiese sono state realizzate, ovvero il barocco.
Ma sono sopratutto da non perdere i musei che raccontano la storia comunista.

Anche in Bielorussia, infatti, come in altre zone post sovietiche si stanno gradualmente rimuovendo tutto quanto costruito nel passato comunista. Il tutto sostituendo con altri monumenti che invece parlano di patriottismo o di una storia più recente.
Visto che i cambiamenti sono diventati oramai rapidi e che la burocrazia di accesso è stata decisamente snellita, programmare un viaggio in Bielorussia può essere l’occasione ideale per scoprire un modo di vivere piuttosto sconosciuto.

Cosa visitare in Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia

Lasciandoci alle spalle la moderna capitale per visitare il resto del paese significa immergerci nella campagna bielorussa. E’ qui che possiamo trovare l’ospitalità del popolo bielorusso pronto ad accoglierci senza timore, vedere i contadini al lavoro che interrompono le attività per offrirci qualcosa da bere o da mangiare.

Una escursione da Minsk potrebbe portarci a Hrodna, poco distante dalla Polonia e meno storicamente coinvolta nei conflitti sovietici. Qua la storia è quindi intatta o quasi e sarà possibile visitare i suoi castelli che rappresentano meglio di ogni altro edificio il territorio della città. Ne troverete diversi sia in città che poco distante.
Da non perdere a Mir il suo castello definito tra i più bei castelli d’Europa.

Altra meta da prendere in considerazione in un viaggio in Bielorussia è Nyasvizh, nota per le sue chiese ma anche Vitsyebsk che invece è nota per il suo Duodo.
Una visita alla Bielorussia potrebbe prevedere anche un ingresso nei parchi naturali. Sempre in tema potreste affrontare l’enorme foresta di Byelavyezhskaya Pushcha, patrimonio Unesco e situata quasi al confine con la Polonia.

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Guida di Minsk, la capitale della Bielorussia

Quando visitare la Bielorussia

Guida turistica della Bielorussia

Nonostate l’abolizione del visto sia sicuramente di buon auspicio per la crescita turistica, la Bielorussia non ha ancora un flusso turistico tale da poterla suddividere in bassa e alta stagione. Recatevi quindi in base al clima che in estate è caldo e umido ed in inverno molto freddo. Il periodo migliore è quindi la primavera o l’inizio dell’autunno.

Come raggiungere la Bielorussia e come muoversi

Minsk, Mir Castle

Sono tante le compagnie che raggiungono Minsk ma nessuna diretta dall’Italia.
E’ possibile infatti entrare in Bielorussia facendo scalo a Berlino, Francoforte, Zurigo, Monaco, Vienna o Zurigo, solo per citare alcune delle città più vicine all’Italia.
Due sono gli aeroporti e il primo, più piccolo e a 3km dalla capitale, è dedicato ai soli arrivi dall’Ucraina e dalla Russia.
Il secondo, quello internazionale, si trova a Brest e dista ben  350 km da Minsk, essendo quasi al confine con la Polonia. Da qui potrete spostarvi in autobus e treno.

Anche se in realtà sono programmati dei voli nazionali che potrebbero unire Minks a Brest, sono davvero pochi i voli interni che decollano a causa delle restrizioni del carburante. Meglio quindi optare da subito per un bus, anche se generalmente sono piuttosto poco puliti e sovraffollati.

Ecco come raggiungere la capitale Minsk dall’Aeroporto Internazione di Brest, Bielorussia

Prezzi 2018:
AutobusTrenoTaxiAuto privata
circa 15 Eurocirca 5 Eurocirca 130 Eurocirca 25 Euro
5h 10 minuti4h 23 minuti3h 30 minuti3h 30 minuti

Considerate solo che se optaste per il noleggio auto (significativamente più economico rispetto al taxi) potreste avere difficoltà nel trovare il carburante (fate il pieno ogni qualvolta sia possibile) e che le strade non sono perfette. La guida è come quella italiana.

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