Biel-Bienne, metropoli orologiera della Svizzera

Biel-Bienne, metropoli orologiera della Svizzera


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Biel-Bienne,
la città più bilingue della Svizzera

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Biel/Bienne, mappa
© Apple Maps

icona-articoloCi troviamo proprio sul Röstigraben, quello che in italiano definiremo come il fossato del rösti, ovvero una zona di confine che designa le differenze tra gli svizzeri tedeschi da quelli romandi ma anche la zona che identifica un conflitto perenne tra i tedescofoni e i francofoni, in minoranza. Pur essendo un confine assolutamente virtuale, spesso simbolo di due modi opposti di vivere, è probabilmente proprio a Biel-Bienne dove questa differenza è più improntata rispetto al resto della Svizzera.

Qui è anche difficile scegliere con quale lingua conversare, se rivolgersi entrando in un negozio in francese o in tedesco, figuratevi a prendere altre decisioni fondamentali per la comunità. Biel/Bienne rimane una località apprezzata dai turisti che poco si interessano delle divergenze linguistiche e culturali apprezzando invece una località sul lago ancora non invasa da turisti in cerca di relax e riposo.

 

Cosa vedere a Biel-Bienne

Biel/Bienne, centro storicoNon ci sono solo due lingue ufficiali parlate a Biel/Bienne. La città stessa sembra essere completamente divisa in due. Da una parte troviamo infatti la città moderna mentre dall’altra il centro storico mette in mostra la città vecchia perfettamente conservata. In questa seconda parte troviamo uno degli edifici più storici della città, la Chiesa del XV secolo, in stile architettonico gotico, posta su di una piccola altura.

Nella parte più recente troviamo interi quartieri costruiti con le più recenti innovazioni tecnologiche, in stile contemporaneo. Tale realizzazione ha consentito alla città di ricevere il Premio Wakker, un riconoscimento elvetico dato per la valorizzazione del patrimonio artistico di recente costruzione.

Più di ogni altra cosa, Biel/Bienne è nota per essere la vera metropoli orologiera svizzera. Qui hanno infatti sede tutti i più grandi brand di orologeria svizzera, da Omega a Rolex passando da Swatch a Mikron. E’ anche uno dei principali fornitori di lavoro della cittadina di poco più di 50.000 abitanti posta ai piedi del Giura.

 

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La storia di Biel-Bienne

Biel/Bienne, veduta

La fondazione della città avvenne per volere del Vescovo di Basilea, Heinrich II von Thun, nella prima metà del 1200. Il terreno su cui vennero poste le prime pietre erano proprio di proprietà del Vescovo che mantenne la giurisdizione fino al termine del XVIII secolo. Furono secoli di contrasto tra la Chiesa e il Municipio e già poco dopo la sua fondazione, nel 1252, Biel/Bienne venne proclamata Città Imperiale, soggetta alla sola autorità dell’Imperatore.

Dal XIII secolo Biel-Bienne iniziò a creare le prime alleanze. Quella stretta con Berna le permise di entrare nella Confederazione Burgunda, un’alleanza che univa diverse città e signori della Svizzera occidentale. Tale alleanza creò dei dissapori con Basilea, città vescovile, che sfociarono in una guerra che nel 1367 distrusse completamente la fortezza vescovile, incendiando invece il nucleo abitato.

Fino al 1815 la città rimase sotto il governo dei Vescovi ma, grazie al Congresso di Vienna tenutosi proprio quell’anno, Biel-Bienne venne annessa al controllo di Berna, concludendo di fatto qualsiasi guerriglia.

 

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Cosa vedere a Biel/Bienne

Cosa vedere a Biel-Bienne, centro storico veduta

La pittoresca Città Vecchia di Biel-Bienne è sviluppata interamente intorno al Ring, una piazza che ricorda come un tempo era governata, ovvero dai dignitari della comunità. Qui si sedevano e formavano proprio un semicerchio nel cui centro c’era il furfante pronto per essere giudicato. Dalla piazza parte Burggasse, la sede del Municipio, dove ha sede anche il Teatro. Qui troviamo proprio la già citata chiesa gotica più antica della città, risalente al XV secolo, oltre a numerose fontane dorate.


I tre musei di Biel/Bienne

 

Numero 1 (uno) OneMagIl primo è il Centre PasquArt, rinnovato nel 2000 e ampliato co un nuovo moderno edificio che è andato ad aggiungersi a quello originale del 1886. E’ un museo dedicato alle  mostre d’arte contemporanea, sopratutto al cinema e alla fotografia.

Numero 2 (due) OneMagIl secondo richiama la vocazione orologiaia della città ed è il museo Omega, naturalmente dedicato al noto brand svizzero che racconta la storia del marchio, grazie anche alle visite guidate organizzate.

Numero 3 (tre) OneMagIl terzo è invece il Neues Museum dedicato a mostre di storia arte e archeologia. Un padiglione di museo richiama la storia dell’orologeria della città e al suo interno sono stati ricostruiti gli appartamenti occupati dalla benefattrice del Museo, Dora Neuhaus, a cui la struttura è naturalmente dedicata.

Merita sicuramente attenzione anche il Lago e la sua Isola San Pietro, una penisola posta alla estremità più occidentale che in passato fu l’abitazione del filosofo Jean-Jacques Rousseau che qui dichiarò di aver trascorso il periodo più felice della sua vita. La sua residenza è oggi un hotel con annesso ristorante. L’isola è collegata mediante un promontorio naturale alla terraferma o naturalmente mediante battello.

 

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Turismo a Biel-Bienne

Cosa vedere a Biel-Bienne, il lago
Meta soprattutto di turismo estivo, Biel-Bienne è il luogo ideale per visitare i Tre Laghi, ovvero quello di Bienne, di Neuchâtel e di Murten. Per visitarli potrete scegliere di salire sui battelli della navigazione del Lago di Biel e scegliere il circuito turistico dei Tre Laghi della durata di una intera giornata. Sono inoltre molti gli sport nautici che possono essere praticati. La principale attrazione sportiva è quella fornita dal Magglingen, il centro sportivo situato sopra la cittadina.

E’ un territorio ricco di verde con diversi vigneti.Da qui partono infatti diversi sentieri in grado di mostrare ai visitatori la viticoltura attorno al lago di Biel. Alcuni percorsi prevedono una visita al Museo della viticoltura a Gléresse, altri si estendono all’Isola San Pietro mentre il più lungo, della durata di 3 ore, consente anche di visitare le tipiche fattorie del Giura.  Per coloro che invece vogliono mantenersi in forma diversi i sentieri idonei al trekking oppure da percorrere in bicicletta.


Ultimo aggiornamento 29 maggio 2021


 

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