Cosa vedere a Berat, Albania

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Icona articoloNel meridione dell’Albania troviamo Berat, nota anche come città dalle mille finestre per le sue case costruite nel periodo ottomano con le loro tante piccole finestre. Il piccolo borgo storico è inserito in un contesto quasi completamente rurale, premiato dall’UNESCO che lo ha inserito nei Patrimoni dell’Umanità dal 2008.

Posizionata lungo il fiume Osum, Berat è a tutti gli effetti una città-museo, uno dei vari orgogli dell’architettura albanese, posizionata a circa 120 km da Tirana. Una volta raggiunta, la prima cosa che avrete modo di notare sono proprio le casette bianche con le tante piccole finestre, come una serie di sguardi che pare vogliano osservarvi e scoprire dove siete diretti.
Pronti a scoprire cosa vedere a Berat?

Cenni storici

Cosa vedere a Berat, mappaLe prime notizie storiche di Berat risalgono al VI secolo a.C. quando il territorio era occupato da alcune tribù locali, area che oggi occupa la moderna Berat.
Non si hanno date certe sulla sua fondazione, fonti accreditate la stabiliscono nel 314 a.C.
Nel 200 a.C. la città venne rasa al suolo divenendo parte dell’Impero Bizantino, giusto dopo la caduta dell’Impero Romano in Occidente. Il nome della città nel periodo romano e in quello del primo bizantino era Pulcheriopolis.

Nel IX secolo venne conquistato dai bulgari che la chiamarono invece Belegrada, nome in uso per tutto il periodo medievale, divenendo Berat solo sotto il dominio ottomano. Durante la dominazione bulgara, Belegrada divenne una tra le più importanti e rimase tale fino alla cessione all’imperatore Basilio II nel 1018, divenendo bizantina fino al 1203 quando venne riconquistata dai bulgari. Nel 1280 Berat venne assalita dai siciliani i cui attacchi vennero respinti. Durante il XIII secolo la città divenne nuovamente sotto il dominio dell’Impero Bizantino.

Nel 1385 Berat venne invasa dagli Ottomani, il cui scopo iniziale era quello di avere un punto di appoggio per raggiungere Valona. Pochi anni dopo, la famiglia albanese Muzata prese il controllo trasformandola in capitale del Principato di Berat.
Fu nel 1417 che Berat divenne parte integrante dell’Impero Ottomano e nel primo periodo cadde in declino, iniziando a riprendersi nel XVII secolo specializzandosi nella scultura in legno. Fu anche il periodo in cui gli abitanti iniziarono ad avvicinarsi alla religione musulmana diventando poi nel XVIII secolo una delle più importanti città albanesi durante il periodo ottomano.

Nel XIX secolo Berat era parte fondamentale della rinascita nazionale, sostenuta proprio dai mercanti cristiani della città, diventando una delle basi della Lega di Prizren, l’alleanza nazionalista di fine secolo. Dopo la prima guerra mondiale proprio Berat ospitò il Consiglio di liberazione nazionale ed è tra le poche località sopravvissute alla politica di rinnovamento di Hoxha, il dittatore albanese che distruggeva edifici antichi per costruirne nuovi.

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Cosa vedere a Berat

La vicinanza del mare contribuisce, grazie a un clima mite, a rendere Berat una città con molto verde contrastata dal colore bianco delle sue tante case, quasi aggrappate alle montagne che la circondano.

I quartieri di Berat

 

Cosa vedere a Berat, ponte sul fiume Osum
Berat, ponte sul fiume Osum

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Berat iniziando dalla sua città vecchia, quella caratterizzata dalle mura bianche con le finestre dai contorni scuri. Per comprendere la struttura della città occorre sapere che sono tre i quartieri, ovvero Mangalem, Kalasa e Gorica. All’interno di Gorica e Mangalemi merita passeggiare lungo le piccole viuzze, suddivise dal fiume Osum e connesse fra loro dal meraviglioso ponte pedonale a sette arcate la cui costruzione risale al 1780.

Nel quartiere di Kalasa troviamo invece il principale punto attrattivo della città, ovvero il Castello, visibile salendo una stradina di pietra che condurrà proprio alla fortezza. Realizzata in vari stili, seguendo le dominazioni cittadine, il Castello di Berat regala, una volta raggiunto, un panorama unico sul quartiere Gorica, caratterizzato da una serie di chiese ortodosse.

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Castello di Berat

Cosa vedere a Berat, il Castello
Berat, il Castello

Il Castello nasce nel IV a.C. per opera degli Illiri. Nei secoli la fortezza ha subito le numerose ricostruzioni a seguito delle altrettante distruzioni.
Noto anche Cittadella, la fortezza è arroccata sui fianchi delle montagne e all’interno delle sue mura sono presenti una quindicina di chiese, quasi tutte costruite nel XIII secolo durante l’ultima realizzazione della fortezza.
Ben conservate le mura perimetrali che permettono l’accesso alla Cittadella mediante due porte di accesso.

location_iconRruga Mihal Komnena 5001, Berat

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Il Museo Onufri

Proprio fra le rovine del Castello, in quella che in passato era la Cattedrale della Dormizione di Santa Maria, ha sede il Museo Onufri. La chiesa risale al 1797 e fu costruita sulle fondamenta di una precedente cappella risalente al X secolo.

Oggi è possibile ammirare al suo interno gli spettacolari dipinti religiosi di Onufri del XVI secolo nel magnifico contesto della stessa chiesa. Da non perdere anche la cupola dipinta dove, nel passato, erano presenti degli splendidi affreschi. Queste opere d’arte, purtroppo, praticamente scomparsi a seguito di una assenza totale di manutenzione.

location_iconRruga Mihal Komnena, 5001 Berat

 

Orario_iconaDa maggio a ottobre dalle 9.00 alle 18
Da novembre ad aprile aperto solo il martedì dalle 9.00 alle 16.00 e nel weekend dalle 9.00 alle 14.00

 

Museo Etnografico

Lungo il percorso che porta al castello potrete anche decidere una tappa al Museo Etnografico. Inaugurato nel 1979, il museo è ospitato all’interno di una casa ottomana del XVIII secolo, altrettanto interessante da visitare.

Al suo interno invece il Museo Etnografico propone una interessante quanto curiosa esposizione di abiti tradizionali uniti a diversi strumenti utilizzati proprio dai tessitori.
Nel piano superiore trova invece spazio l’ambientazione tipica delle abitazioni dell’epoca, con cucina e camera da letto decorate e arredate con mobili originali.

location_iconVia “Toli Bojaxhiu”, 5001 Berat

 

Orario_iconaLunedì al sabato 09.00-14.00 / 16.00-19.00
Domenica 09.00-19.00

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Quartiere musulmano Mangalem

Cosa vedere a Berat, il quartiere musulmano
Berat, il quartiere musulmano

Prima di lasciare Berat inseriamo anche una visita all’interno del quartiere musulmano Mangamel, dove troverete le moschee più note di Berat e per questa ragione da inserire tra le cose da visitare a Berat.

Le raggiungerete proprio dal ponte pedonale dal quartiere di Gorica, non distante dalla fortezza, dove potreste visitare il Monastero di San Spiridione e la Chiesa di San Tommaso. Se volete avere una vista d’insieme tra le due religioni professate in città, recatevi nel centro storico dove avrete modo di ammirare vicine fra loro sia la Cattedrale Ortodossa di San Demetrio che la principale Moschea cittadina.

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Come arrivare a Berat

La soluzione migliore è quella di atterrare a Tirana e, noleggiando una macchina, raggiungerla in poco meno di due ore di guida. Diverse le strade che uniscono Berat alla capitale ma pianificate di raggiungerla utilizzando esclusivamente le grandi arterie.

Le piccole stradine, pur affascinanti, sono spesso dissestate e anche se in apparenza più corte, vi allungheranno notevolmente il tempo di percorrenza.
In alternativa dall’aeroporto è possibile salire su uno dei bus che conducono a Berat.

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Quando andare a Berat

Con un clima mediterraneo, Berat è perfetto per essere visitato da fine Aprile a fine  Ottobre. In questi mesi la temperatura è gradevole, anche se in Luglio non è da escludere una massima intorno ai 33°C. La temperatura di Gennaio, invece, risente del freddo del periodo assestandosi in media a 11°C.

Molto simile al clima italiano, Berat ha estati calde e secche ma con il vantaggio di avere una temperatura invernale piuttosto mite, specie se confrontata con le nostre regioni più settentrionali.

Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2020