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La regione del Benguela, Angola

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Situato sulla costa centrale dell’Angola, a circa 430 km da Luanda e vicino alla foce del fiume Caimbambo, la regione del Benguela si affaccia sull’Oceano Atlantico. I suoi abitanti appartengono al gruppo di popolazione più numeroso del Paese, gli ovimbundu, circa il 40%. Qui la lingua più parlata è infatti proprio l’umbundo seguito poi dall’immancabile portoghese.

Il Benguela è noto per le sue spiagge ma anche per Lobito e il suo porto, il secondo più importante dell’Angola. Il suo capoluogo, l’omonima città di Lobita, è stato fondato nel 1617 dal generale portoghese Manuel Cerveira Pereira. Per lungo periodo la città è stata una delle principali del paese per il commercio ma anche per la tratta degli schiavi che da qui venivano poi dirottati in Brasile e a Cuba.

La regione ha un clima di tipo tropicale arido, mantenendo una temperatura quasi costante sui 24°C durante l’intero anno. Poche le variazioni anche seguendo l’altitudine, tranne per i rilievi che superano i 1500 metri dove il clima diventa, specie nelle ore notturne, più fresco pur non raggiungendo mai temperature rigide.
La sua economia è principalmente basata sulla pesca, l’agricoltura e l’allevamento del bestiame. Importante per l’economia è stata anche la realizzazione delle ferrovie del Benguela che nel progetto avrebbero dovuto arrivare fino al confine con lo Zambia e con la Repubblica Democratica del Congo, portando numerosi lavoratori a prestare la loro opera in questo settore.

Il Benguela ha due aeroporti che lo collegano alle altre regioni dell’Angola e ad alcuni paesi africani. Uno dei due aeroporti è esclusivamente di tipo militare e viene utilizzato principalmente per accogliere personaggi politici o di particolare rilievo. Se preferite è invece possibile raggiungere la regione del Benguela via mare, arrivando nel porto di Lobito, attrezzato sia per traghetti che per navi di grandi dimensioni.

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Le spiagge del Benguela

Le spiagge del Benguela, AngolaIl Benguela è nota turisticamente per le sue meravigliose spiagge, come quella di sabbia bianca di Caota, Caotinha e quella di Baia Azul, quest’ultima cosi chiamata per il magnifico colore blu cobalto delle sue acque. Tutte sono a breve distanza dalla città di Benguela e facilmente raggiungibile anche con alcuni mezzi pubblici.

La spiaggia di Caota, 10 km da Benguela, è particolarmente apprezzata per le sue acque trasparenti che attirano gli appassionati di immersioni.
La spiaggia di Caotinha è di dimensioni molto più piccole con una profondità di un centinaio di metri e a cui si accede dal Monte Caota. E’ principalmente una spiaggia dove rilassarsi, preferita per le sue piccole dimensioni che la rendono generalmente ideale per famiglie, anche se l’accesso non è dei più comodi.
La spiaggia di Morena, altra immancabile tra quelle della regione, è una meravigliosa spiaggia di sabbia bianca che inizia proprio da Benguela ed è la spiaggia preferita dai giovani. Interessante infine la spiaggia della Baia di Santo Antonio, la cui lunghezza di 3 km la trasforma spesso nella zona della movida serale.

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Cosa vedere nel Benguela

Cosa vedere nel Benguela, AngolaMerita innanzitutto scoprire l’affascinante omonima città, riccamente decorata con tantissime Delonix regia, la pianta della famiglia delle Fabacee meglio nota in Italia come albero di fuoco. Il meraviglioso colore rosso vi accompagnerà quasi ovunque in questa cittadina pianeggiante, magari proprio mentre vi dirigerete verso uno dei simboli di tutta la regione, il Palazzo del Governo, uno tra gli edifici coloniali più interessanti da ammirare.

Se volete spostarvi ricordate che il mezzo di trasporto più utilizzato è il Cupapata, un mototaxi il cui nome in lingua umbundu significa toccare, poiché in molti casi bisogna proprio aggrapparsi all’autista.
Se potete decidere quando visitarla ricordate che il 17 Maggio è il giorno della festa cittadina, con bancarelle, danze e numerosi eventi. Le bancarelle vi proporranno una serie di piatti tipici angolani e locali del Benguela. Da provare gli stufati di carne muamba e calulu oppure il pirao de milho, una sorta di porridge mescolato con mais. I piatti tipici generalmente comprendono sempre foglie di manioca, zucca e fagioli.

Il Museo Nazionale di Archeologia

Prima di lasciare Benguela non perdetevi il Museo Nazionale di Archeologia con la sua ricca collezione di oltre 9.000 reperti. L’edificio che ospita il museo è altrettanto interessante, un palazzo del XVII secolo che a suo tempo era adibito al ricovero degli schiavi fino alla loro partenza. La struttura, interamente realizzato con blocchi di calcare, è infatti caratterizzato da imponenti cancellate che non nascondono l’uso precedente ma anche il successivo, usato per lungo tempo come uffici della dogana dell’Angola.
L’attuale museo è invece stato inaugurato nel 1976 per volontà di Luis Pais Pinto, archeologo alla direzione degli scavi nel territorio del paese. Sono oltre 50 i siti archeologici che sono stati scoperti e i cui reperti sono oggi conservati proprio all’interno del museo. Numerose anche le mostre temporanee che arricchiscono l’esperienza del visitatore.

Il comune di Lobito

Spostiamoci invece a Lobito, nota per il suo importante carnevale, dove merita visitare la Chiesa di Nostra Signora di Arrábida progettata dal noto architetto portoghese Vasco Regaleira. La sua struttura risulta tra le più caratteristiche della città, con una somiglianza anche a una lussuosa abitazione, rispettando alcuni dei dettami dell’architettura portoghese.

Anche Lobito ha un suo museo, quello Etnografico, un ritratto fedele del popolo angolano. Al suo interno sono custoditi oltre 1.500 reperti di cui oltre la metà di provenienza del popolo Chokwe, popolo indigeno tipico dell’Angola e presente nel centro e sud dell’Africa.
Gli altri reperti sono invece relativi agli usi e costumi degli altri popoli che vivono nell’Angola, tra cui proprio gli ovimbudus che rappresentano a loro volta circa il 25% degli altri reperti presenti. Ogni reperto presente nel museo è privo di qualsiasi protezione, quindi è possibile -anche se fortemente sconsigliato- toccare con mano.

Visitare Populo

Spostiamoci invece a Populo dove avremo modo di ammirare la Chiesa di Nostra Signora, costruita in stile barocco nel 1748. E’ il primo edificio interamente costruito in pietra e calce di tutta la cittadina e unica nel suo genere in tutta l’Africa meridionale. La chiesa, classificata come Monumento Nazionale Artistico e Storico, è a navata singola con un presbiterio e due cappelle laterali. L’interno, come tipico delle costruzioni ecclesiastiche di stile portoghese, è molto sobrio mentre esternamente è caratterizzata con due campanili laterali.

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Due sostanzialmente le attrazioni naturali che meritano essere visitate nel Benguela.
La prima è il Parco Nazionale di Cimalavera, la principale riserva faunistica di tutta la provincia e la cui estensione è di circa 150 km quadrati.
Altrettanto interessante la Riserva dei Bufali, creata nel 1974 e posta a poco meno di 30 km dalla città di Benguela. La sua estensione, circa 400 km quadrati, è distribuita lungo un territorio che inizia a 380 metri e conclude il suo percorso a poco più di 1200 metri di altitudine. Al suo interno troviamo quattro fiumi, il Catumbela, il Cavaco, il Bungue e il Caimbambo, la principale fonte di sostentamento non solo dei bufali neri, il più popolo di tutta l’area, ma anche di babbuini, ippopotami, antilopi, iene e anche di facoceri.

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