Benevento, la città da riscoprire

Benevento è la città con meno abitanti della Campania ma con il territorio più vasto della regione dove vale la pena di riscoprire la storia attraverso i monumenti.

Cosa vedere a Benevento

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Posta tra i fiumi Sabato e Cadore, Benevento pur essendo la seconda provincia con meno abitanti della Campania, è quella che ha il territorio più grande di tutta la regione. I suoi precedenti nomi ricordano la sua lunga storia e le sue dominazioni che dapprima sannitica ha visto il passaggio dei romani, dei longobardi ed infine sotto l’egidia pontificia.

Tante sono le attrattive da ammirare a Benevento, prima fra tutte la Chiesa di Santa Sofia, patrimonio dell’umanità UNESCO. La città è conosciuta anche come la città delle streghe, nomignolo che gli deriva dalle donne che in passato realizzavano riti propiziatori proprio sulle sponde del fiume Sabato. E’ qui che viene anche prodotto il noto liquore Strega, la cui produzione -in parte mantenuta segreta- è realizzata con una miscela di diverse decine d’erbe.

Cosa vedere a Benevento

Chiesa di Santa Sofia

Cosa visitare a Benevento in Campania

Come anticipato, uno dei principali luoghi di interesse è la Chiesa di Santa Sofia, uno tra gli edifici religiosi più antichi di tutta la città. Pur essendo l’unico monumento di tutta la città dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO, la chiesa è stata costruita a metà del 750. La sua realizzazione è avvenuta ispirandosi alla cappella di Liutprando a Pavia e divenne presto l’edificio simbolo dei Longobardi. Dopo due terremoti, il primo del 1688 ed il successivo del 1702, la chiesa venne ricostruita in stile barocco danneggiando però i meravigliosi affreschi presenti.

Arco di Traiano

Cosa visitare a Benevento in Campania

Altro simbolo fondamentale di Benevento è l’Arco di Traiano, costruito nel 117 d.C. come celebrazione dell’apertura della via Traiana, rotta di connessione tra Benevento e Brindisi. E’ tra gli archi decorati più rappresentativi in Italia e contemporaneamente anche uno tra i migliori per stato di conservazione. Nonostante ciò la sua storia l’ha vista spesso oggetto di problemi importanti tra cui un completo sgretolamento dell’architrave che ne compromise l’intera struttura. La sua importanza, riconosciuta già dal periodo longobardo, ne permise l’intero recupero ai danni degli edifici circostanti, che vennero abbattuti pur di mantenerne l’esistenza.

Palazzo Magistrale

Cosa visitare a Benevento in Campania

Affascinante è il Palazzo Paolo V o Palazzo Magistrale, posto lungo il corso Garibaldi, che in passato venne utilizzato come sede municipale durante il periodo sotto la dominazione pontificia. La sua costruzione iniziale, partita nel 1598, era estremamente modesta dovendo contenere solo un paio di ambienti. In seguito però la struttura venne completamente rivista e ampliata arrivando a contenere al suo interno anche la chiesa di Santa Caterina.
Tra le sue caratteristiche si ricorda come l’edificio è stato il primo a Benevento ad essere illuminato artificialmente.

Museo del Sannio

Tra gli edifici culturali di maggiore importanza annoveriamo il Museo del Sannio, l’attuale centro museale di Benevento. Nato nel 1806 fu solo nel 1873 che venne realizzato la fondazione ufficiale e, 20 anni dopo, il trasferimento di una parte delle opere esposte nelle due attuali sedi. Oggi è collocato presso il complesso di Santa Sofia ed è ulteriormente arricchito con opere di origine medievale, di arte, storia e di archeologia, la sezione più importante del museo.

Il Teatro Romano

Cosa visitare a Benevento in Campania

Una tra le strutture più importanti di Benevento, oltre all’Arco di Traiano, è il Teatro Romano, la cui costruzione si deve all’imperatore Adriano. La sua inaugurazione è avvenuta nel 126 e meno di un secolo dopo, nel 210, ebbe una nuova ricostruzione con un’ingradimento importante rispetto alla prima costruzione.

Dopo essere stato quasi dimenticato per diverso tempo, nel 1938 il Teatro Romano venne riportato agli antichi splendori dopo essere stato interrato dopo i grandi e ultimi fasti dell’epoca di dominazione longobarda di Benevento. Il massimo splendore lo si trova durante il periodo romano e la decisione di riportarlo alla luce è della fine del 1800, nonostante i lavori ebbero inizio solo dal 1923. Il terremoto che ha coinvolto la Campania nel 1930 ha interrotto bruscamente la lavorazione e solo nel 1934 i lavori si sono potuti riprendere, consegnando l’opera completa dopo ulteriori 4 anni di lavori.

Le sue dimensioni sono davvero importanti con un diametro di circa 90 metri che gli consentivano di ospitare quasi 15.000 spettatori negli eventi di maggior richiamo. La sua forma a semicerchio tipica di un teatro di epoca romana e l’ottima resa acustica hanno reso oggi il Teatro Romano uno dei luoghi più sfruttati per diversi eventi musicali e teatrali. Le opere di restauro hanno ridotto la capienza rispetto alla capacità originale ma è comunque in grado di ospitare oltre 10.000 persone in totale sicurezza.

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