Benevento, la città da riscoprire
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Cosa vedere a Benevento

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icona-articoloPosta tra i fiumi Sabato e Cadore, Benevento pur essendo la seconda provincia con meno abitanti della ⇒Campania, è quella che ha il territorio più grande di tutta la regione. I suoi precedenti nomi ricordano la sua lunga storia e le sue dominazioni che dapprima sannitica ha visto il passaggio dei romani, dei longobardi ed infine sotto l’egidia pontificia.

Tante sono le cose da vedere a Benevento, prima fra tutte la Chiesa di Santa Sofia, patrimonio dell’umanità UNESCO. La città è conosciuta anche come la città delle streghe, soprannome che ricorda come in passato, proprio sulle sponde del fiume Sabato, era leggenda credere che molte donne preparavano riti. Leggenda o meno, quello che è certo oggi qua viene prodotto il noto liquore Strega, la cui ricetta è mantenuta segreta e preparata con una miscela di varie erbe.
Pronti a scoprire cosa vedere a Benevento?

Cenni storici

Mappa di BeneventoBenevento viene spesso indicata come città più antica d’Italia, attribuendo la sua fondazione a Diomede, figlio di Ulisse e Circe. Che la città sia effettivamente antica non vi sono dubbi, Benevento nasce con i sanniti, se non in precedenza, visto che proprio con il loro dominio che viene citata per la prima volta.
Bevevento era una città forte e potente, tanto da riuscire a sconfiggere i Romani in assedio, operazione poi riuscita nel 275 a.C. quando sconfissero Pirro, il re dell’Epiro. Anche l’attuale nome deriva proprio dall’esclamazione di gioia dei guerrieri romani che definire un bell’evento esserci riusciti. Dal 268 a.C. Beneventum diventa a tutti gli effetti colonia romana.

Il periodo romano

Nell’86 a.C. la città ottenne lo status di Municipio e da allora la città è un continuo crescendo, diventando anche uno strategico nodo commerciale, vista la sua posizione lungo la via Appia. Venne costruito il Ponte Leproso per permettere i commerci e il successivo Arco di Traiano fu invece un tributo all’imperatore che poteva ammirare come prima cosa proprio il monumento in suo onore al rientro delle sue spedizioni in Oriente.
Ma non sono gli unici ricordi dell’impero, da segnalare anche il grande Teatro Romano, in grado di accogliere oltre 15.000 spettatori, un segnale della prosperità della città.

Il periodo Longobardo

Superato il periodo romano, Benevento venne contesa dai Goti e dai Bizantini per diventare governata dai longobardi nel successimo periodo medievale. Del periodo è il Duomo con le sue cinque navate ma anche la Chiesa di Santa Sofia, oggi visibile nella Piazza Matteotti.
Dopo i cinque secoli di dominio longobardo, Benevento passò sotto il dominio pontificio che durò per ben otto secoli, anche se con qualche breve interruzione. Alla fine del 1400 venne invece ceduta a Pietro Ludovico Borgia, iniziando un periodo di guerriglie interne durate fino al 1530, anno del trattato di pace.

Verso la storia moderna

Il XVII secolo vide Benevento vittima di un tragico terremoto che distrusse buona parte della città, ricostruita con vari aiuti tra cui anche del futuro papa Benedetto XIII. I
Il secolo successivo la città venne occupata da Ferdinando IV di Borbone per qualche anno, per poi aderire alla Repubblica Partenopea, voluta fortemente dai suoi abitanti.
Nel XIX secolo le truppe di Napoleone la invasero e nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, tornò sotto il governo pontificio. Nel 1860 furono nuovamente gli abitanti a ribellarsi per scegliere di aderire al Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Benevento

Chiesa di Santa Sofia

Cosa vedere a Bevevento, Chiesa di Santa Sofia
Bevevento, Chiesa di Santa Sofia

Tra le prime cose che meritano essere visitate indubbiamente la già citata Chiesa di Santa Sofia rientra tra le prime cose da vedere a Benevento.
Tra gli edifici religiosi più antichi della città, la Chiesa di Santa Sofia è anche l’unico Patrimonio UNESCO di Benevento, indice della notevole importanza dell’edificio.

La sua costruzione risale alla metà del Settecento, durante il dominio Longobardo, divenendo presto il simbolo cittadino. La sua ispirazione fu quella della cappella di Liutprando di Pavia, purtroppo poi perduta durante i due importanti terremoti che la distrussero. Il primo, quello del 1688, fu il più importante a livello di danni (ma anche di perdite di vite umane) ma il successivo, avvenuto pochi anni dopo nel 1702, fece ricostruire la chiesa in stile barocco, danneggiando i magnifici affreschi presenti.

La sua facciata oggi richiama appunto le linee barocche mentre il suo interno si trovano, in maniera alternate, forme che richiamano i diversi stili artistici. Troviamo infatti una zona alle pareti circolari delle tre abside che contrasta la parete della parte anteriore e centrale che si confondono tra la tradizione dell’arte longobarda a quella bizantina.

Orario_iconaAperto ogni mattina dalle 8 alle 12
Il pomeriggio in periodo invernale dalle 16 alle 19, mentre dalle 16.30 alle 20 in quello estivo.

prezzi_icona Ingresso gratuito

 

location_icon Piazza Matteotti, Bevento

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Museo del Sannio

Cosa vedere a Benevento, Museo del SannioTra gli edifici culturali di maggiore importanza annoveriamo il Museo del Sannio, il principale polo museale della città e tra i più importanti di tutta la Campania. Fondato nel 1873 con una piccola collezione ospitata nella Rocca dei Rettori, nel 1928 venne spostato nell’attuale sede del complesso della Chiesa di Santa Sofia. Nell’ultimo decennio dello scorso secolo, il Museo del Sannio è stato completamente restaurato concludendo i lavori a ridosso del Duemila.

Il Museo del Sannio di Benevento si è ampiamente arricchito nel tempo anche grazie a numerose donazioni provenienti dal territorio. La collezione parte dal periodo sannitico, quello di origine della città, passando da quello dell’impero romano, proseguendo con il dominio longobardo e concludendo con opere del Novecento. In totale, oggi, la collezione ha oltre 50.000 reperti suddiviso nei due piani del complesso.
Con lo stesso biglietto di acquisto è inoltre possibile visitare la Sezione dedicata all’antico Egitto, presente nel Museo Arcos.

 

location_iconPiazza Matteotti – Benevento

 

Orario_iconaDal martedi alla domenica dalle 9.00 alle 19.00

 

prezzi_icona

€ 4,00

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Arco di Traiano

Cosa vedere a Benevento, Arco di Traiano
Benevento, Arco di Traiano

Altro simbolo della città è l’Arco di Traiano, costruito nel 117 d.C. per celebrare la via Traiana, rotta di connessione tra Benevento e Brindisi. La sua posizione è stata studiata per permettere di essere la prima cosa che lo stesso Traiano poteva ammirare al suo rientro dall’Oriente.

Tra gli archi decorati è uno dei più rappresentativi e anche in stato conservativo perfetto.
Nonostante ciò la sua storia l’ha vista spesso oggetto di problemi importanti tra cui un completo sgretolamento dell’architrave che ne compromise l’intera struttura. La sua importanza, riconosciuta già dal periodo longobardo, ne permise l’intero recupero ai danni degli edifici circostanti, che vennero abbattuti pur di mantenerne l’esistenza.

location_iconVia Traiano, Benevento

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Il Teatro Romano

Cosa vedere a Benevento, Teatro Romano
Benevento, Teatro Romano

Altra struttura risalente al periodo imperiale è il Teatro Romano, inaugurato nel 126 d.C. e ampliato nel 210 per dare spazio al grande sviluppo della città.
Per lungo tempo il Teatro Romano è stato praticamente abbandonato per poi essere recuperato con gli scavi nel 1938 per essere nuovamente riportato agli antichi splendori. La volontà del recupero era in realtà già pervenuta a fine dell’Ottocento ma i lavori, iniziati nel Novecento, si interruppero a causa del terremoto del 1930.

Oltre 10.000 i possibili spettatori in una struttura il cui diametro è di circa 90 metri che rendono perfettamente idea delle dimensioni della città a suo tempo. Oggi, grazie anche a una struttura quasi perfettamente semicircolare, ospita numerosi eventi teatrali e concerti.
Le ridotte dimensioni rispetto all’epoca, quando il teatro era in grado di ospitarne circa 15.000, sono dovute ai restauri e alla messa in sicurezza della struttura.

location_icon

Piazza Ponzio Telesino

 

Orario_iconaVariabile in base alla stagione, dalle 9 alle 16/19

 

prezzi_icona€ 2,00

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Palazzo Magistrale o Palazzo Paolo V

Cosa vedere a Benevento, Palazzo Magistrale
Benevento, Palazzo Magistrale

Tra le cose da vedere a Benevento troviamo il Palazzo Paolo V, noto anche come Palazzo Magistrale o ancora Palazzo di Città. Il primo, quello più utilizzato, ricorda come nel 1598 durante il pontificato di Paolo V si diede il via ai lavori per la realizzazione della sede municipale, un progetto modesto che prevedeva la realizzazione di un paio di ambienti.
Il nome di Palazzo di Città gli venne invece attribuito proprio per le sue funzioni mentre l’ultimo suo appellativo richiama la omonima via Magistrale, dove era posizionato, oggi nota come Corso Garibaldi.

La struttura venne ovviamente rivista e ampliata arrivando a contenere al suo interno anche la chiesa di Santa Caterina. Alla fine dell’Ottocento il Palazzo venne completamente restaurato e nel Novecento venne invece internamente modificato per ospitare quello che allora era il principale cinema cittadino, il Cine Vittoria, rimasto in funzione fino al 1995.
Tra le sue caratteristiche si ricorda come l’edificio è stato il primo a Benevento ad essere illuminato artificialmente.

location_iconCorso Garibaldi, 145, 82100 Benevento BN

 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2020


 

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