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Cosa vedere a Belluno

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Con i suoi poco più di 35.000 abitanti, Belluno è la provincia più a nord di tutto il Veneto e città capoluogo di provincia con le temperature medie invernali più estreme in assoluto. Il territorio montano, al cui interno è compresa la celebre Cortina d’Ampezzo, è caratterizzata dalle dolomiti del gruppo Schiara, nelle Alpi Orientali, con i suoi 2565 metri di altezza. Belluno è attraversata interamente dal Piave, il fiume che inizia il suo corso dalle Alpi Carniche, nella provincia di Udine e che attraversa interamente la regione da nord a sud.

Cenni storici

Cosa vedere a Belluno, mappaLa storia di Belluno coincide con il periodo dell’Impero Romano, quando nasce come colonia della Gallia Traspadana. Dopo la caduta dei romani, Belluno divenne dominio di Bisanzio e quindi di varie popolazioni barbariche, fino all’arrivo dei Longobardi e quindi dei Franchi e dei re Italici.
Il X secolo vede la città veneta diventare sede vescovile con diretta dipendenza della Sassonia, Svevia e Franconia.
Il secolo successivo si affiancò al potere dei vescovi anche il governo comunale, composto da una classe nobiliare affiancata da quattro consoli, come le quattro consorterie poste ai vertici.

Durante il XII e XIII secolo Belluno inizia a sentire l’influenza di Treviso, il comune di maggiore grandezza posto nei suoi confini. La seconda metà del XIII secolo l’influenza esterna viene a diminuire con l’affermarsi degli Scaligeri. Fu il momento in cui varie autorità si insediarono in città, da Carlo di Lussemburgo dal 1337 al 1342, poi tornato dal 1346 al 1361, intervallato dai Da Carrara, i signori di Padova.

Il periodo proseguì con il duca d’Austria Leopoldo d’Asburgo, nuovamente con i Da Carrara per arrivare ai Visconti di Milano fino al 1404.
Proprio in questa data ebbe inizio per Belluno l’avvicendarsi della Repubblica di Venezia, interrotta poi nel 1411 e ripresa nuovamente nel 1420 per proseguire ininterrottamente fino al 1797, anno di caduta del regime di Venezia.

Il proseguimento fu con governi francesi e austriaci, una successione molto rapida nel giro di pochi anni fino alla caduta di Napoleone, quando arrivarono nuovamente gli austriaci nel 1815 a governare Belluno. Durante questo secondo momento austriaco, Belluno divenne Città regia fino all’arrivo, nel 1866, del Regno d’Italia.

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Cosa vedere a Belluno

Le piazze di Belluno

Cosa vedere a Belluno: Piazza del Duomo
Cosa vedere a Belluno: Piazza del Duomo

Belluno è una città ricca di attrazioni turistiche, sebbene sia relativamente piccola di dimensioni. Il più importante sito d’interesse a Belluno è la Piazza dei Martiri, altresì chiamata Campedel, luogo nevralgico della movida cittadina. La Piazza dei Martiri di Belluno vanta un ricco patrimonio artistico e architettonico, grazie alla presenza di numerosi edifici tardo-rinascimentali, con tanto di portici, un giardino alberato, una monumentale fontana e il simbolico Monumento alla Resistenza.

La seconda piazza di Belluno è quella del Duomo, sede della Cattedrale e di numerosi degli edifici storici di rilievo della città. Primo tra tutti è il Palazzo dei Rettori, risalente al XV secolo, storica sede del governo veneto. Adiacente troviamo il Palazzo Rosso, così chiamato per il suo vivace colorito rossastro. Una delle più famose attrazioni di Belluno è l’Auditorium, che ha sede nel Palazzo dei Vescovi. Ultima, ma non per importanza, è la Cattedrale di San Martino, il principale edificio di culto di Belluno, eretta a partire dal 1517 e rimaneggiata varie volte nel corso dei secoli.

Proseguiamo il nostro viaggio tra le cose da vedere a Belluno presso la Piazza delle Erbe, o Piazza del Mercato, posta giusto a due passi da Piazza del Duomo. Anche in questa piazza troviamo alcune attrazioni storiche di grande rilievo, tra cui il Palazzo del Monte di Pietà, costruito a tra il 1501 e il 1531 per volere del frate Elia da Brescia. Molto interessanti sono anche la Casa Miari e la Loggia dei Ghibellini, mentre al suo centro spicca la Fontana di San Lucano. A dominare la Piazza delle Erbe, infine, è la chiesa della Beata Vergine della Salute, che ospita importanti opere d’arte firmate da Andrea Brustolon e Leonardo Ridolfi.

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Musei di Belluno

Importante tappa tra le cose da visitare a Belluno sono i suoi musei. Primo tra tutti è il Museo Civico, che trova spazio nel monumentale complesso del Palazzo Fulcis, e che si sviluppa su ben cinque livelli, per un’area espositiva superiore ai tremila metri quadrati. Il complesso è stato interamente restaurato nel 2012 ed è definito come uno degli edifici urbani più belli di tutto il Veneto. L’esposizione del Museo Civico di Belluno comincia dal piano terra, visitabile dall’ingresso in via Roma. Il percorso espositivo si sviluppa poi lungo lo scalone storico, accessibile dall’androne, che permette di raggiungere il piano interrato e i piani superiori, dove sono allestite collezioni divise per tematica.

Recandoci nel Palazzo dei Giuristi è invece possibile visitare il Museo Archeologico di Belluno. Eretto nel 1664 per volere del Collegio dei Giuristi, il Palazzo dei Giuristi fu creato per radunare tutti i cittadini bellunesi per la gestione comunale. Esternamente si possono ammirare una serie di epigrafi dedicate agli storici benefattori, di cui principalmente rettori e vescovi, ma anche cittadini della classe media. Fu scelto come prima sede del Museo Civico nel 1873, venendo poi aperto al pubblico tre anni più tardi. Oggi è la sede della sezione archeologica del Museo.

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Cattedrale di Belluno

Cosa vedere a Belluno: la Cattedrale di San Martino
Cosa vedere a Belluno: la Cattedrale di San Martino

Il più importante edificio di culto cittadino è la Cattedrale di San Martino, situato laddove si trovava una struttura sacra di fattura paleocristiana, risalente attorno al V-VI secolo d.C. La facciata del Duomo di Belluno presenta pilastri e frammenti databili tra il IX e l’X secolo, mentre l’intero edificio, sia al suo interno che all’esterno, fu più volte rimaneggiato. Al suo interno evocano particolare interesse gli altari del XIV secolo della cosiddetta Arca degli Azzoni, murata all’interno del campanile. Quella degli Avoscano, invece, fa da mensa all’altare della cripta.

Causa un devastante incendio, verso la fine del XV secolo l’intero Duomo di Belluno fu praticamente raso al suolo. Con i lavori di ricostruzione, avviati dal 1517 su progetto di Tullio Lombardo, l’edificio assunse il suo attuale aspetto. Ma non solo, successivamente, tra il XVII e il XVIII secolo la cattedrale fu arricchita di dettagli architettonici e nuove installazioni, tra cui il campanile barocco, innalzato nel 1732 su disegno di Filippo Juvarra.

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Le altre chiese cittadine

Le chiese di BellunoIn città sono presenti altri interessanti luoghi di culto, ognuno di pregevole fattura architettonica. In Piazza dei Martiri troviamo la chiesa di San Rocco, costruita nel XVI secolo per festeggiare la fine dell’epidemia di peste che aveva colpito la città. Al suo interno troviamo varie opere d’arte, tra cui dei dipinti e un tabernacolo ligneo.

Merita poi anche la chiesa di Santo Stefano, descritta da molti come la più bella di tutta Belluno. Le sue origini sono ramificate al 1468 e vanta una facciata sobria ed elegante, mentre il suo interno vanta un patrimonio artistico dal valore inestimabile. Altri edifici sono la chiesa di San Pietro, eretta nel XIV secolo e ricostruita quattro secoli più tardi, e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, affacciata su Piazza del Duomo.

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Altre attrazioni in città

Cosa vedere a Belluno: Palazzo dei Rettori
Cosa vedere a Belluno: Palazzo dei Rettori

Nel cuore della città di Belluno è possibile ammirare il Palazzo Rosso, oggi sede del Municipio, realizzato nel XIX secolo in stile neogotico su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini. Il Palazzo Rosso sostituì il precedente palazzo comunale, detto la Caminada, demolito a causa dell’impossibilità di eseguirne un restauro.

Merita essere ammirato il Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca Civica, eretto nel XVI secolo per volere di Niccolò Crepadoni, che unì diversi edifici pre-esistenti. Non da meno il Palazzo dei Rettori, sede per oltre quattro secoli dei rettori veneti che avevano potere su Belluno e sulla città circostante.

Collegandoci al Palazzo dei Gesuiti è possibile visitare il Collegio dei Gesuiti, realizzato a partire dal 1704 e oggi sede del Distretto Militare Provinciale. Terminiamo il nostro viaggio tra le cose da veder a Belluno presso il Teatro Comunale, realizzato nella prima metà del XIX secolo in stile neoclassico, e alla Porta Dojona, stretta tra il teatro e il Palazzo Fulcis.

 


 

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