Belgrado, guida turistica alla capitale della Serbia

Cosa vedere a Belgrado, la pittoresca capitale della Serbia. Tra le cose da vedere a Belgrado segnaliamo la Fortezza di Belgrado, nota per la Fontana del Pescatore, il Sepolcro degli Eroi Nazionali, la Fontana giapponese e il Palazzo delle Guardie. Tra le cose da visitare a Belgrado ricordiamo il Kalemegdan, il parco principale della città che ospita la Statua del Vincitore, il Mausoleo ottomano e lo zoo. Tra le attrazioni di Belgrado annoveriamo il Tempio di San Sava, la Piazza Repubblica, il Museo Nikola Tesla, il Museo della Jugoslavia e il Museo militare. Ecco cosa vedere a Belgrado.

Guida turistica di Belgrado,
la capitale della Serbia

icona-articoloGuida di Belgrado, cosa vedere a Belgrado, capitale della Serbia.
Belgrado, la pittoresca capitale della Serbia è situata lungo le sponde del Danubio, nell’area centro-settentrionale del paese.
Belgrado era la città più importante della Jugoslavia ed oggi rappresenta il terzo agglomerato urbano più esteso e popolato dell’Europa Sudorientale, superata unicamente da Atene in Grecia e Bucarest in Romania.

La capitale della Serbia è abitata complessivamente da 1.200.000 residenti ed è caratterizzata da uno statuto politico che le conferisce maggiore autonomia rispetto alle altre città serbe. Belgrado è suddivisa da 17 municipalità, ognuna delle quali autonome l’una dall’altra.

Visitare Belgrado è una delle migliori idee di viaggio nell’Europa Sudorientale, questo anche grazie alla peculiare architettura bizantina mescolata a quella sovietica, che rende la capitale della Serbia un’intrigante località unica nel suo genere. Ecco la guida turistica di Belgrado, la capitale della Serbia.

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Cosa vedere a Belgrado

Fortezza di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, la fortezza di Belgrado

La Fortezza di Belgrado è la principale attrazione della capitale Serbia, eccellenza architettonica e simbolo della città, nonché tappa imperdibile nel viaggio su cosa vedere a Belgrado.
La prima struttura della Fortezza di Belgrado risale ai primi secoli d.C. ma l’imponente complesso che possiamo osservare oggi è stato ultimato solamente nel 18° secolo.

Situata lungo il Danubio, la Fortezza di Belgrado ospita alcuni dei siti più rappresentativi di Belgrado: in primis sono conservate numerose tombe di epoca romana, ma troviamo anche un complesso museale dedicato all’Esercito, due chiese ortodosse, numerosi monumenti e persino uno zoo.

Di seguito sono elencate le attrazioni situate all’interno della Fortezza di Belgrado, la capitale della Serbia.

– Monumento di ringraziamento alla Francia

La prima attrazione situata nella Fortezza di Belgrado è il Monumento di Ringraziamento alla Francia, opera dello scultore Ivan Mestrovic che completò il memoriale nel 1930, per celebrare la liberazione dai domini stranieri con l’aiuto dell’esercito francese.

– Fontana del Pescatore

Situata nel cuore della Fortezza di Belgrado, la Fontana del Pescatore è una peculiare scultura di bronzo, tra le più note nella capitale della Serbia, alta circa 1 metro e mezzo e raffigurante un pescatore che combatte contro un serpente. L’opera risale agli anni ’20 ed è stata realizzata dallo scultore Simeon Roksandic.

– Bandstand

Realizzato per volere dell’Istituto sulla tutale dei monumenti culturali di Belgrado, il Bandstand è un piccolo palco inaugurato nell’aprile del 2004 dove si tengono, specialmente durante la stagione estiva, vari concerti all’aperto, di generi prevalentemente classica e jazz.

– Sepolcro degli Eroi Nazionali

Inaugurato nel 1948, il Sepolcro degli Eroi Nazionali è un memoriale dedicato a 4 personaggi storici: Djura Djakovic, Ivan Milutinov, Ivo Lola Ribar e Mose Pijade, politici jugoslavi divenuti eroi nazionali per la loro lotta contro il fascino. Il Sepolcro degli Eroi Nazionali, come facilmente intuibile dal nome, conserva le tombe dei 4 personaggi.

– Fontana giapponese

Tra i monumenti più piccoli conservati all’interno della Fortezza di Belgrado si cita la Fontana giapponese. Inaugurata nell’agosto del 2010, la Fontana giapponese è un ringraziamento al Giappone per le donazioni inviate alla città di Belgrado.

– Palazzo delle Guardie

Il Palazzo delle Guardie è uno dei più antichi edifici presenti all’interno della Fortezza di Belgrado tutt’oggi conservato interamente. Per diverse decadi nel 19° secolo il Palazzo delle Guardie era adibito a sede delle guardie giurate della Fortezza di Belgrado. Oggi il Palazzo delle Guardie è sede del Museo di Storia Naturale, il principale della capitale della Serbia.

– Torre Sahat

La Torre di Sahat, che corona l’omonima Porta di Sahat, è una delle principali torri situate nella Fortezza di Belgrado, nonché tra le più antiche, in quanto eretta tra il 1740 ed il 1789. La Torre Sahat è una delle pochissime strutture della Fortezza di Belgrado a non essere stata danneggiata dai bombardamenti subiti nel 20° secolo.

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Kalemegdan

Cosa vedere a Belgrado, parco Kalemegdan

Il Kalemegdan è il più grande parco della capitale della Serbia, situato all’interno del complesso della Fortezza di Belgrado. Il Kalemegdan è uno dei punti di riferimento per la movida dei serbi, in quanto rappresenta uno dei luoghi in cui ci si incontra, anche per via del magnifico panorama circostante, valorizzato dai 125 metri d’altezza dal livello del mare della collina su cui è situato.

Il nome Kalemegdan deriva dal turco, la cui traduzione è ‘Fortezza della Battaglia’. Questo nome è stato scelto per la sua posizione, in passato sede di numerose battaglie. Il parco viene inaugurato nel 1867, per celebrare l’indipendenza serba dal dominio degli ottomani.

– Statua del Vincitore

Cosa vedere a Belgrado, la Statua del Vincitore

All’interno del Kalemegdan troviamo la Statua del Vincitore, monumento realizzato dallo scultore croato Ivan Meštrović, tra i più simbolici della capitale della Serbia. La Statua del Vincitore celebra la vittoria della Prima Guerra Mondiale contro l’Impero Austro-Ungarico. Oggi simbolo del parco Kalemegdan e dell’intera metropoli di Belgrado, la Statua del Vincitore è situata su uno spazio da cui è possibile godere di un fantastico panorama sul Danubio.

– Mausoleo ottomano

Cosa vedere a Belgrado, il Mausoleo ottomano

Altra attrazione di punta situata all’interno del Kalemegdan è il Mausoleo Ottomano, realizzato nel 18° secolo per ospitare la tomba di un consigliere politico dell’Impero Ottomano.

– Istituto per la protezione del patrimonio culturale

Da non perdere all’interno del Kalemegdan l’Istituto per la protezione del patrimonio culturale, fondato nel 1939 per preservare il patrimonio culturale e monumentale della città di Belgrado. 

– Chiesa Ruzica

Cosa vedere a Belgrado, la chiesa Ruzica

Proseguiamo la guida sulla capitale della Serbia, per ultima ma non per importanza, presso la Chiesa Ruzica, uno degli edifici ecclesiastici principali situati all’interno della Fortezza di Belgrado, costruita tra il 1867 ed il 1869, sul sito di una storica cappella distrutta dagli ottomani nel 1521

– Zoo di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, lo zoo di Belgrado

Lo Zoo di Belgrado è il principale parco faunistico di tutta la Serbia, situato nella Fortezza di Belgrado. Sviluppato su una superficie complessiva di 7 ettari, al suo interno sono ospitati oltre 2000 esemplari di animali provenienti da ogni dove, tra cui numerosi grandi felini, come leoni bianchi e leopardi. 

Tra le altre specie ospitate nello Zoo di Belgrado si citano le tigri siberiane, le pantere nere, il canguro rosso e i lupi artici, oltre ad un gran numero di suricati e foche. Inserito di diritto nella guida su cosa vedere a Belgrado, lo zoo è inoltre caratterizzato da una peculiare scultura raffigurante Sami, uno scimpanzé che durante gli anni ’80 riuscì a fuggire più volte dalla sua recinzione. 

Ai grandi mammiferi si aggiungono numerosi uccelli tropicali e volatili di grandi dimensioni, tra cui il grifone e l’aquila reale. Non manca un’ampia area dedicata ai rettili, dentro cui è possibile osservare coccodrilli, pitoni, camaleonti, tarantole, scorpioni ed innumerevoli insetti.
In aggiunta sono tutelate alcune delle specie più a rischio del mondo: i ghepardi, il tapiro del Sud America ed il tucano beccorosso.

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Tempio di San Sava, il gioiello della capitale della Serbia

Cosa vedere a Belgrado, il tempio di San Seva

Proseguiamo la guida su cosa vedere a Belgrado presso il Tempio di San Sava. Durante un viaggio a Belgrado il Tempio di San Sava rappresenta una tappa imperdibile nella capitale Serbia, in quanto si tratta della più grande chiesa ortodossa di tutto il mondo. Consacrato nel 2000, il Tempio di San Sava è facilmente riconoscibile per la sua grande cupola bianca, coronata da una croce dorata.

Storia del Tempio di San Sava

L’idea del progetto nasce pochi anni dopo l’indipendenza serba contro gli ottomani, alla fine del 19° secolo, per santificare il luogo in cui le milizie turche avevano raso al suolo il sito della salma di San Sava

La prima struttura ad essere costruita sul sito, a seguito dell’indipendenza, era una chiesa commemorativa, protagonista di un concorso avvenuto nel 1905 per il suo ampliamento.

A causa di nessun progetto sufficientemente apprezzato e dell’avvento della Grande Guerra, l’idea di ampliare la chiesa venne rimandata nel 1926, anno in cui si tenne un secondo concorso. Nove anni più tardi, nel 1935, i due architetti Alexandar Deroko e Bogdan Enstorovic iniziarono i cantieri per l’ampliamento.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’occupazione nazista ed i bombardamenti impedirono il proseguimento dei lavori. Concluda la Seconda Guerra Mondiale, il governo della Jugoslavia non considerò opportuno il proseguimento dei lavori di ampliamento. 

Dopo 88 richieste declinate, nel 1984 il patriarca German ottenne il benestare dal governo per proseguire i lavori del Tempio di Sava. L’inaugurazione della chiesa ortodossa più grande del mondo è avvenuta il 13 Maggio 2000.

Descrizione del Tempio di San Sava

Il Tempio di San Sava si presenta con una pianta quadrata, coronata da una cupola, e con un’abside che contorna i lati dell’edificio e con una grande navata centrale che divide gli spazi interni.

La struttura è lunga 91 metri, con una larghezza di 81 e un’altezza di quasi 80. La superficie interna è di circa 3500 mq ed il progetto del Tempio di San Sava divenne noto in tutto il mondo per la sua incredibile capienza: 10000 persone in contemporanea.

Anche l’impiego dei materiali rende il Tempio di San Sava un’opera eccezionale sotto tutti i punti di vista: infatti gran parte dell’edificio è stato realizzato usando marmo travertino, eccezione fatta per le cupole, rivestite di rame.

All’interno del Tempio di San Sava sono ospitate due cappelle, di cui una ancora oggi incompleta, cosi come anche la cupola centrale, che non è stata ancora affrescata con una rappresentazione del Cristo Pantocreatore, progetto di cui non si conosce la data d’inizio.

Da non perdere la cripta, egregiamente decorata con splendidi mosaici e sede del tesoro di San Sava e delle spoglie di Stefano Lazzaro Hrebeljanović, storico principe della Serbia Moravica vissuto nel 14° secolo e venerato dalla Chiesa ortodossa, visto le sue eroiche gesta durante la Battaglia della Piana dei Merli, in cui perì dopo essere imprigionato dagli Ottomani.

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Piazza della Repubblica

Visitare Belgrado, la Piazza della Repubblica

Tra le cose da vedere a Belgrado troviamo la centrale Piazza della Repubblica. Situata nella municipalità di Stari Grad, Città Vecchia, Piazza della Repubblica è la sede del Museo Nazionale e del Teatro Nazionale di Belgrado, ed è particolarmente nota per la celebre statua del Principe Mihailo III a cavallo.

Piazza della Repubblica rappresenta una delle principali cose da vedere a Belgrado non solo per le attrazioni turistiche che sorgono ai suoi lati, ma anche per la vivace movida di cui è caratterizzata, in quanto è sede anche dei più eleganti locali della capitale della Serbia.

– Teatro Nazionale

Cosa vedere a Belgrado, il Teatro Nazionale

La nostra guida su cosa vedere a Belgrado prosegue presso il Teatro Nazionale, il più importante tra quelli presenti nella capitale della Serbia ed in tutto il paese. La costruzione del Teatro Nazionale è datata 1867, anno in cui l’Impero Ottomano perse interamente il controllo sull’attuale capitale della Serbia.

I cantieri durarono circa 2 anni ed il Teatro Nazionale di Belgrado viene inaugurato nel 1869. Il progetto del Teatro Nazionale porta la firma dell’architetto Aleksandar Burgaski, incaricato dal Principe Mihailo III, in quanto appassionato di teatro, che non vide però mai completata l’opera, visto che è stato assassinato poco tempo dopo l’inizio dei lavori.
Nel 1922 il Teatro Nazionale della capitale della Serbia venne interamente restaurato a seguito dei bombardamenti avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale e, negli anni ’80, è stato notevolmente ampliato.

– Museo Nazionale di Serbia

Cosa vedere a Belgrado, il Museo Nazionale

Proseguiamo il nostro itinerario su cosa vedere a Belgrado presso il Museo Nazionale di Serbia, tra le più antiche istituzioni della capitale della Serbia situato in Piazza della Repubblica.

Costruito nel 1844 per volere dello scrittore Jovan Sterija Popović e sede di oltre 400 mila opere d’arte, tra dipinti, sculture e disegni vari. Il Museo Nazionale di Belgrado è suddiviso in tre principali aree: la Galleria degli Affreschi, il Museo di Vuk ed il Museo commemorativo di Nadežda.

Oltre alle opere d’arte, il Museo Nazionale di Serbia è sede di numerose collezioni di cimeli e reperti archeologici, risalenti a varie epoche, dalla preistoria al tardo rinascimento.

Uno dei documenti più importanti del Museo Nazionale di Serbia è il Vangelo di Miroslav, uno dei manoscritti più antichi ed importanti della Serbia, in quanto scritto da due monaci tra il 1180 ed il 1191, definito tra i più bei manoscritti cirillici mai realizzati.

Altri musei di Belgrado

– Museo Nikola Tesla

Cosa vedere a Belgrado, il Museo Nicola Testla

Il Museo Nikola Tesla è uno dei principali complessi museali della capitale della Serbia. Situato in pieno centro storico e tra le principali cose da vedere a Belgrado, il Museo Nikola Tesla espone un ricco percorso dedicato alla vita ed agli studi dell’omonimo scienziato, inventore dei brevetti su cui si basa il moderno sistema elettrico a corrente alternata. 

L’edificio in cui è ospitato il Museo Nikola Tesla venne edificato nel 1929, su progetto dell’architetto Brasovan, ed inizialmente era adibito ad ospitare appartamenti ed uffici.

Nel 1952 il governo della Jugoslavia decise di adibirlo a museale dedicato all’inventore serbo, esponendo gran parte dei cimeli dell’inventore.

La prima parte del percorso del museo è dedicata interamente alla vita di Nikola Tesla, con documenti ed opere realizzate dall’inventore. La seconda invece è un’esposizione interattiva, in cui i visitatori possono utilizzare numerosi apparecchi con cui è possibile vedere nella pratica le invenzioni di Nikola Tesla.

– Museo Militare

Cosa vedere a Belgrado, il museo militare

Altro complesso da non perdere durante un viaggio a Belgrado è il Museo Militare, costruito nel 1878 e sede di oltre 25.000 cimeli, con una ricca collezione che spazia dalla storia della NATO sino alle storiche legioni che difesero la città contro le invasioni ottomane.

Nel Museo Militare di Belgrado sono conservati alcuni dei reperti bellici più importanti della storia della Jugoslavia, tra cui i resti di un Lockheed F-117 Nighthawk americano abbattuto dai missili jugoslavi nel 1999.

– Museo della Jugoslavia

Cosa vedere a Belgrado, il Museo della Jugoslavia

Ultimo museo che inseriamo nell’itinerario su cosa vedere a Belgrado è il Museo della Jugoslavia, situato nel cuore del centro storico della città. Il Museo della Jugoslavia ospita al suo interno un ricco percorso che espone la storia della Jugoslavia, dal primo Regno di Jugoslavia sino alla caduta della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Ogni anno il Museo della Jugoslavia viene visitato dalle 100 alle 150 mila persone.

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Come raggiungere Belgrado dall’Italia

Cosa vedere a Belgrado, capitale della Serbia, come raggiungere Belgrado, l'aeroporto di Belgrado

Belgrado dista circa 600 km da Trieste, il che permette di essere raggiunta in circa 7/8 ore di automobile. Uscendo dal capoluogo del Friuli Venezia Giulia, si percorrerà la strada E61, che raggiunge la capitale della Slovenia Lubiana, da cui si cambierà prendendo l’A2 sino a raggiungere il confine con la Croazia.

Per il primo tratto stradale in Croazia si percorre l’E70, finché, raggiunta Zagabria, non si cambia con la E65. Usciti dalla capitale della Croazia si imboccherà nuovamente la E70, strada che si seguirà sino all’arrivo a Belgrado.

Inoltre Belgrado dispone di un’aeroporto internazionale, dedicato a Nikola Tesla, collegato con le maggiori città italiane. Da Milano, ad esempio, è possibile recarsi a Belgrado con circa 1 ora e 40 di volo.

Quando visitare a Belgrado

Il periodo migliore per quando andare a Belgrado è senza dubbio durante la stagione estiva. Il clima ottimale per visitare Belgrado lo si ha tra i mesi di Aprile e Giugno, quando le temperature sono piacevoli e la folla turistica non è ancora notevole. Attenzione però al mese di Maggio, il più piovoso di tutto l’anno.

È sconsigliato visitare Belgrado durante la stagione invernale, in quanto le giornate sono quasi sempre annuvolate e caratterizzate da temperature rigide, che possono crollare anche fino a qualche grado sotto zero come media giornaliera, specialmente durante il mese di Febbraio, il più freddo dell’anno.

Gastronomia di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, capitale della Serbia, la gastronomia, sarma

La gastronomia di Belgrado, cosi come tutta la gastronomia serba, è caratterizzata da una notevole quantità di preparazioni tipiche, molte delle quali frutto della fusione di numerose cucine straniere, come quella greca, turca, ungherese e bulgara, che nel corso degli anni hanno importato per le proprie ricette.

Da non perdere i Ćevapčići, uno dei più diffusi piatti nel territorio dei Balcani. Il piatto è di origine turca e consiste in una preparazione di polpette a base di carne di manzo ed agnello, solitamente cotte alla piastra.

Rimanendo in tema orientale, non da meno sono i Sarma, piccoli involtini a base di foglie di verza e riempiti con riso, carne macinata e diverse specie. 

Da provare è il čorba, il piatto nazionale serbo. Si tratta di una calda minestra composta da carne ed interiora di vitello, di solito servita come entrée. Di base il čorba viene preparato con carne di vitello, ma è possibile anche trovarlo con pollo o agnello.

Proseguiamo la guida alla gastronomia di Belgrado proponendo il Pljeskavica, una preparazione popolare nella penisola balcanica e molto apprezzata dai serbi. Il pljeskavica è una preparazione verosimile all’hamburger, a base di carni miste, quali manzo, maiale, vitello ed agnello, e solitamente viene cucinato con l’impiego della cipolla.

Storia di Belgrado

Epoca Antica

L’attuale area su cui sorge Belgrado è una delle prime ad essere stabilmente abitata in tutta l’Europa. Infatti si stima che già nel 5000 a.C. ci furono diverse popolazioni che vissero in piccoli villaggio sparsi nel territorio della capitale della Serbia. Erano le popolazioni neolitiche di Starčevo e Vinča che risiedevano nel territorio serbo e in altre numerose aree dell’Asia Minore

Il primo agglomerato urbano venne fondato dagli Scordisci, una popolazione celtica che fondò una città nota come Singidūn nell’esatto punto in cui oggi è collocato il centro storico di Belgrado.
Nel 1° secolo il centro urbano venne conquistato dall’Impero Romano e rinominato Singidunum, dominando il territorio per 400 anni, finché non venne conquistato dall’Impero Bizantino nel 395.

Negli anni a venire furono numerose le popolazioni che cercarono di conquistare Singidunum, tra queste si ricordano gli Unni, gli Ostrogoti, gli Avari e i Sarmati e, nel 630, gli Slavi.
Furono gli Slavi che rinominarono Singidunum in Belgrado: nel 878 la città venne rinominata Beograd (Belgrado) e per i 4 secoli a venire i popoli dell’Impero Bizantino, del Primo Impero Bulgaro e del Regno d’Ungheria si contesero il territorio.

Medioevo

Alla fine del 13° secolo la città venne conquistata dai Serbi e, circa un secolo più tardi, a seguito della Battaglia di Marica, i territori della Serbia Meridionale vennero controllati dall’Impero Ottomano.
In questo periodo i Serbi controllarono solamente un’area della Serbia Settentrionale, dichiarando per la prima volta nella storia Belgrado capitale del loro impero.

I Serbi avevano previsto i futuri attacchi da parte degli Ottomani nel territorio della Serbia Settentrionale, tant’è che fecero erigere una possente cinta muraria che contornasse Belgrado, allora popolata da circa 50.000 persone.

Dominio dell’Impero Ottomano

All’inizio del 15° secolo la città di Belgrado venne ceduta al Regno d’Ungheria e lo statuto di capitale venne dato alla città di Smederevo. Nel 1456 l’Impero Ottomano conquistò Belgrado, rendendola un punto strategico per le guerre in corso per la conquista dell’Europa Centrale.

A seguito della conquista ottomana, un gran numero si persone provenienti dall’Europa Orientale si trasferirono a Belgrado, portando la città ad essere popolata da circa 100.000 persone nel 17° secolo.
Durante il dominio ottomano la città vide la costruzione di numerose moschee in stile bizantino e, alla fine del 16° secolo, ci fu una rivolta della popolazione serba contro l’edificazione di edifici che seguivano questo stile architettonico. A seguito di queste rivolte numerose strutture bizantine vennero demolite.

Nel tardo rinascimento la capitale della Serbia venne occupata alternativamente dagli Austriaci e dagli Ottomani, finché la famiglia reale degli Asburgo aveva conquistato le terre dell’attuale regione della Voivodina.

All’inizio del 19° secolo si tennero le Rivolte Serbe. Nella Seconda Rivolta Serba, nel 1817, Belgrado divenne indipendente ed il principe serbo Miloš Obrenović I spostò la capitale da Kragujevac a Belgrado.

20° Secolo

A seguito dell’indipendenza, Belgrado divenne un’importante nodo commerciale, gli agricoltori abbandonarono le proprie terre per dedicarsi alla più remunerativa costruzione della ferrovia per Niš. Belgrado all’inizio del 20° secolo 69.000 abitanti, ed in soli 5 anni aumentò ad 80.000, sino alla Prima Guerra Mondiale, dove il numero complessivo degli abitanti era di 100.000.

Con l’assassinio dell’arciduca Franz Ferdinand e di sua moglie Sofia, datato 1914 ed avvenuto a Sarajevo, si scatenò la Grande Guerra. Belgrado fu sede dei principali crimini che scatenarono la Prima Guerra Mondiale nell’area balcanica.
Lo stato austro-ungarico assediò Belgrado nel Novembre del 1914 ed il 15 Dicembre dello stesso anno venne ceduta al Regno di Serbia. L’anno successivo, nel mese di Ottobre, Belgrado venne conquistata dalla Germania, dall’Austria e dall’Ungheria. 3 anni più tardi l’esercito francese liberò la città, restituendola ai serbi.

Conclusa la Prima Guerra Mondiale, Belgrado divenne la capitale del Regno di Jugoslavia, nel 1929. Durante il periodo del governo jugoslavo, Belgrado si estese notevolmente, portando ad essere popolata da 239.000 abitanti nel 1931 ed in appena 10 anni la popolazione incrementò fino a quota 320.000 residenti.
Durante il 6 Aprile del 1941 Belgrado venne bombardata dall’aeronautica tedesca, dove oltre 2500 persone rimasero vittime dell’attentato. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Jugoslavia venne costantemente invasa dagli eserciti italiani, tedeschi, austriaci ed ungheresi

Nell’estate del 1941 la città venne nuovamente bombardata dai tedeschi, sterminando migliaia di residenti, di cui gran parte ebrei. Stesso episodio accadde nel 1944, dove un’ennesimo bombardamento uccise 1500 persone e permise ai tedeschi di governarla sino all’ottobre del 1944, finché i Partigiani della Jugoslavia non liberarono la città. Conclusa la Seconda Guerra Mondiale, Belgrado tornò ad essere capitale della Jugoslavia, di cui divenne il principale polo industriale dello stato. 

A seguito di numerose proteste avvenute negli anni ’90, a Belgrado si tennero delle nuove elezioni, per protestare contro il sindaco in carica dalla Seconda Guerra Mondiale. Nel 2006 la Serbia diventa il paese indipendente come lo conosciamo oggi, a seguito dalla separazione dal Montenegro.

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