Belgrado, guida turistica alla capitale della Serbia

Cosa vedere a Belgrado, la pittoresca capitale della Serbia. Tra le cose da vedere a Belgrado segnaliamo la Fortezza di Belgrado, nota per la Fontana del Pescatore, il Sepolcro degli Eroi Nazionali, la Fontana giapponese e il Palazzo delle Guardie. Tra le cose da visitare a Belgrado ricordiamo il Kalemegdan, il parco principale della città che ospita la Statua del Vincitore, il Mausoleo ottomano e lo zoo. Tra le attrazioni di Belgrado annoveriamo il Tempio di San Sava, la Piazza Repubblica, il Museo Nikola Tesla, il Museo della Jugoslavia e il Museo militare. Ecco cosa vedere a Belgrado.13 min


1
8 shares, 1 point
Belgrado, guida turistica alla capitale della Serbia

Cosa vedere a Belgrado,
la capitale della Serbia

icona-articoloBelgrado, pittoresca capitale della Serbia, è situata lungo le sponde del Danubio, nell’area centro-settentrionale del paese.
Belgrado era la città più importante della Jugoslavia e oggi rappresenta il terzo agglomerato urbano più esteso e popolato dell’Europa Sudorientale, superata unicamente da Atene in Grecia e da Bucarest in Romania.

La capitale della Serbia è abitata complessivamente da oltre 1.300.000 residenti, in continua crescita negli ultimi 10 anni, ed è caratterizzata da uno statuto politico che le conferisce maggiore autonomia rispetto alle altre città serbe. Belgrado è suddivisa da 17 municipalità, ognuna delle quali autonome.

Scegliere di visitare Belgrado significa ammirare una città dall’architettura bizantina unita a quella sovietica, una capitale unica nel suo genere.
Pronti a scoprire cosa vedere a Belgrado?

OneMag-logo
Link-uscita icona  Vojvodina, la provincia autonoma della Repubblica di Serbia

Cenni storici

Cosa vedere a Belgrado, mappa
L’attuale area su cui sorge Belgrado è una delle prime ad essere stabilmente abitata in tutta l’Europa. Si stima infatti che già nel 5000 a.C. vi furono diverse popolazioni che abitarono il territorio dell’attuale capitale della Serbia.

Il primo agglomerato urbano venne fondato dagli Scordisci, una popolazione celtica che fondò Singidūn nell’esatto punto in cui oggi è collocato il centro storico di Belgrado.
Nel I secolo la cittadina venne conquistata dai romani e rinominato Singidunum. La città romana dominò l’intero territorio per 400 anni, finché non cadde sotto l’Impero Bizantino nel 395.

Gli anni seguenti furono per Belgrado un susseguirsi unico di invasioni e nuovi conquistatori. Tra questi si ricordano gli Unni, gli Ostrogoti, gli Avari e i Sarmati e, nel 630, gli Slavi.
Furono quest’ultimi a rinominare Singidunum in Belgrado nell’878. Per i 4 secoli successivi Belgrado era contesa dai popoli dell’Impero Bizantino, del Primo Impero Bulgaro e del Regno d’Ungheria.

Belgrado nel periodo medievale

Cosa vedere a Belgrado, la Cinta muraria Alla fine del XIII secolo la città venne conquistata dai Serbi.
Un secolo più tardi, durante la  Battaglia di Marizza, il territorio venne conquistato dai Turchi Ottomani.

Ai Serbi rimase unicamente l’area della Serbia Settentrionale e fu in quel momento che Belgrado venne proclamata capitale per la prima volta.
Per proteggere la loro capitale, i Serbi fecero erigere una possente cinta muraria che contornasse Belgrado, allora popolata da circa 50.000 persone.

Belgrado durante il dominio dell’Impero Ottomano

Cosa vedere a Belgrado, Tomba ottomanaAll’inizio del XV secolo Belgrado venne ceduta al Regno d’Ungheria e Smederevo assunse il ruolo di capitale.
Nel 1456 Belgrado venne conquistata dagli Ottomani, città considerata da sempre strategica per le mire espansionistiche. Da Belgrado, infatti, vennero studiati tutti gli attacchi per la conquista dell’Europa Centrale.

La conquista ottomana diede nuovo impulso a Belgrado. Numerosi furono i trasferimenti da varie zone dell’Europa Orientale, rendendola abitata da oltre 100.000 residenti nel XVII secolo.
L’attuale capitale serba fu protagonista in quel periodo di un grande periodo di sviluppo.
La fine del XVI secolo coincise con l’edificazione di numerose moschee, periodo nel quale numerose furono le rivolte degli abitanti di etnia serba contro gli occupanti. Le guerriglie, intense per molti tratti, diedero modo ai serbi di distruggere numerose strutture bizantine, non unicamente moschee.

Cosa vedere a Belgrado Pietra antica
Durante il tardo rinascimento Belgrado venne prima occupata dagli Austriaci e successivamente ancora dagli Ottomani. Furono gli Ausburgo a conquistare poi tutte le terre dell’attuale regione della Voivodina, oggi provincia autonoma della Serbia.

Nel XIX secolo il popolo serbo insorse per ottenere l’indipendenza dall’Impero Ottomano. La prima rivolta serba, della durata di 9 anni, si concluse nel 1813 con la sconfitta del popolo serbo.
Due anni più tardi, durante la seconda rivolta serba, il popolo riuscì nel suo intento dando vita al Principato di Serbia. In quell’anno il principe serbo Miloš Obrenović I dichiarò nuovamente capitale Belgrado, rimuovendo la città di Kragujevac, oggi la quarta più grande città della Serbia.

Belgrado, la storia moderna

Cosa vedere a Belgrado, il Museo della Jugoslavia


Ottenuta l’indipendenza, Belgrado si trasformò in un’importante nodo commerciale. Gli agricoltori scelsero di abbandonare le proprie terre per dedicarsi alla più remunerativa costruzione della ferrovia per Niš.

La capitale serba all’inizio del XX secolo era abitata da 69.000 abitanti. In soli cinque anni raggiunse gli 80.000 fino a superare i 100.000 all’inizio del primo conflitto mondiale.

Con l’assassinio dell’arciduca Franz Ferdinand e della moglie Sofia a Sarajevo, nel 1914, Belgrado divenne luogo dove si svolsero i  principali crimini che scatenarono la prima guerra mondiale nell’area balcanica.
Lo stato austro-ungarico assediò Belgrado nel Novembre del 1914 e il 15 Dicembre dello stesso anno venne ceduta al Regno di Serbia.
L’anno successivo, nel mese di Ottobre, Belgrado venne conquistata dalla Germania, dall’Austria e dall’Ungheria.
Fu l’esercito francese, tre anni dopo, a liberare la città e a restituirla ai serbi.

Conclusa la Prima Guerra Mondiale, Belgrado divenne la capitale del Regno di Jugoslavia, nel 1929. La città si estese notevolmente, arrivando a oltre 320.000 residenti in circa un decennio.
Il 6 Aprile del 1941 Belgrado venne bombardata dall’aeronautica tedesca, episodio che vide numerose vittime tra i serbi. Nel periodo della seconda guerra mondiale la Jugoslavia venne costantemente invasa dagli eserciti italiani, tedeschi, austriaci e ungheresi.
Il bombardamento del 1944 permise ai tedeschi di governarla fino al mese di ottobre, quando la città venne liberata dai Partigiani della Jugoslavia.

Superato il secondo conflitto mondiale, Belgrado si rivide proiettata come principale polo industriale dello stato.
La storia più recente ci ricorda le tante proteste degli anni ’90, periodo in cui venne contestato sia il Presidente serbo Milosevic che il sindaco di Belgrado, in carica perenne dalla conclusione della seconda guerra mondiale. Le proteste portarono a nuove elezioni.
Nel 2019 le strade di Belgrado, e di tutte le principali città serbe, si ritrovarono nuovamente riempite da decine di migliaia di protestanti verso il Presidente Vucic, al potere da oltre 6 anni in Serbia.
Nel 2020, complice il lockdown causa Covid-19, i serbi hanno nuovamente protestato contro Vucic e la sua politica.

Cosa vedere a Belgrado

Cosa vedere a Belgrado panoramaUna città storica come Belgrado ha naturalmente al suo interno numerose attrazioni che la rendono una città interamente da scoprire. Capitale insolita, Belgrado deve essere scoperta gradualmente essendo diversa da altre capitali europee. Non aspettatevi delle bellezze architettoniche come a Roma, Londra o Parigi, per capirci.

Belgrado è una piccola città nei cui quartieri trasuda cultura, storia e tanta voglia di crescere e emergere. Ancora piuttosto economica, Belgrado è negli ultimi anni protagonista di un meritato interesse turistico, una città dinamica e giovane che si scontra con l’essere stata teatro di una guerra crudele.

Se potete scegliete di visitarla in più giorni, anche se le dimensioni potrebbero permettervi di girarla quasi interamente in un weekend. Belgrado e il suo passato colorato sono infatti da scoprire gradualmente, comprendere come la sua bellezza è del tutto particolare e per tale ragione è una dlele città più attraenti in assoluto d’Europa.
Pronti a scoprire cosa vedere a Belgrado?

Il Parco di Kalemegdan e la Fortezza di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, parco Kalemegdan
Veduta del Parco Kalemegdan

Una volta raggiunta Belgrado sarete probabilmente attratti dal principale luogo di ritrovo dei belgradesi, un’area verde posta in collina a 125 metri d’altezza.
Siamo nel Parco di Kalemedgan, nome di derivazione turca traducibile come fortezza della battaglia.

Qui, infatti, si sono svolti i principali assedi alla città e le tante battaglie e guerriglie che hanno visto Belgrado protagonista, suo malgrado.
Al suo interno è anche presente la Fortezza di Belgrado, altro simbolo della storia della città.
Dal 1867 il parco è spazio aperto al pubblico e qua troviamo quella che è a tutti gli effetti il simbolo di Belgrado, la Statua del Vincitore.


La Statua del Vincitore

Cosa vedere a Belgrado, la Statua del Vincitore
Belgrado, la Statua del Vincitore


La principale ragione che vi porterà probabilmente a visitare
il Parco Kalemegdan è la Statua del Vincitore.
Realizzata dallo scultore croato Ivan Meštrović
, la statua celebra la vittoria della Prima Guerra Mondiale contro l’Impero Austro-Ungarico.
In origine la statua doveva essera posizionata in Piazza Terazije ma la sua nudità, scandalosa all’epoca, la fece posizionare proprio dove oggi si trova, in uno dei luoghi perfetti per ammirare un meraviglioso panorama sulla capitale e del Danubio.


Se avete scelto di soggiornare in centro città il parco sarà piuttosto semplice da raggiungere a piedi.
Si trova nella municipalità di Stari Grad, nella parte collinare, alla confluenza del Danubio e del Sava.
Ecco tutto quello che potremmo ammirare all’interno del Parco Kalemedgan.


Mausoleo ottomano

Cosa vedere a Belgrado, il Mausoleo ottomano
Belgrado, il Mausoleo ottomano

Gli amanti della storia potranno visitare il Mausoleo ottomano, realizzato nel XVIII secolo per ospitare un Visir scomparso a Belgrado.
Il secolo successivo il Mausoleo venne però intitolato dai turchi al Visir Damad Ali-pasa, sconfitto a morte durante una battaglia contro l’esercito ausburgico.
Il suo corpo non è comunque conservato al suo interno.


Chiesa Ruzica

Cosa vedere a Belgrado, la chiesa Ruzica
Belgrado, la chiesa Ruzica

La Chiesa Ruzica è posizionata all’interno del Parco Kalemedgan ed è tra gli edifici religiosi più importanti di Belgrado. La sua realizzazione avvenne tra il 1867 ed il 1869, sul sito di una storica cappella distrutta dagli ottomani nel 1521.
Quella che oggi possiamo ammirare è la sua ricostruzione del 1925 dopo che venne gravemente danneggiata durante il primo conflitto mondiale.


Zoo di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, lo zoo
Belgrado, lo zoo

Se siete a Belgrado con bimbi piccoli, una visita allo Zoo di Belgrado potrà essere un momento davvero interessante.
Lo Zoo di Belgrado è il principale parco faunistico di tutta la Serbia, sviluppato su una superficie complessiva di 7 ettari. Al suo interno sono ospitati oltre 2000 esemplari di animali provenienti da ogni dove, tra cui numerosi grandi felini, come leoni bianchi e leopardi.

Tra le altre specie meritano ammirare le tigri siberiane, le pantere nere, il canguro rosso e i lupi artici, oltre ad un gran numero di suricati e foche.
Inserito di diritto nella guida su cosa vedere a Belgrado, lo zoo è inoltre caratterizzato da una peculiare scultura raffigurante Sami, uno scimpanzé che durante gli anni ’80 riuscì a fuggire più volte dalla sua recinzione.


Monumento di ringraziamento alla Francia

Cosa vedere a Belgrado, il Monumento di ringraziamento alla Francia
Belgrado, il Monumento di ringraziamento alla Francia

Realizzata dallo scultore Ivan Mestrovic nel 1930, il monumento celebra la liberazione della Serbia per opera dell’esercito francese, avvenuta nel 1917.

Il monumento si trova proprio di fronte alla Fortezza di Belgrado e rappresenta una donna che regge una spada, ovvero la Francia, che si precipita in aiuto della Serbia. Il lato est del monumento vede invece una donna seduta in rilievo, ovvero la Sorbona, che rappresenta l’assistenza educativa che i francesi hanno dato ai serbi durante e dopo la guerra.
La sua realizzazione è stata finanziata da donazioni volontarie.


Fontana del Pescatore

Cosa vedere a Belgrado, la Fontana del Pescatore
Belgrado, la Fontana del Pescatore

Situata proprio nel centro del parco, la Fontana del Pescatore è un’opera risalente al 1906 realizzata dallo scultore Simeon Roksandic.
La sua realizzazione è avvenuta tra Monaco e Roma e presentata per la prima volta nel 1907 alla Esposizione Internazionale d’Arte di Roma.
Gli apprezzamenti dati dalla allora coppia reale italiana hanno ulteriormente valorizzato l’opera.

La peculiare scultura di bronzo, tra le più note della capitale della Serbia, è alta circa 1,5 metri e raffigura un pescatore che combatte contro un serpente.


Sepolcro degli Eroi Nazionali

Cosa vedere a Belgrado, il Sepolcro degli Eroi Nazionali
Belgrado, il Sepolcro degli Eroi Nazionali

Inaugurato nel 1948, il Sepolcro degli Eroi Nazionali è un memoriale dedicato a 4 personaggi storici.
Djura Djakovic, Ivan Milutinov, Ivo Lola Ribar e Mose Pijade sono i politici jugoslavi divenuti eroi nazionali per la loro lotta contro il fascino.
Il Sepolcro degli Eroi Nazionali conserva le tombe dei 4 personaggi.


Fontana giapponese

Cosa vedere a Belgrado, la Fontana giapponese
Belgrado, la Fontana giapponese

Tra i monumenti presenti merita citare anche la Fontana Giapponese, un ringraziamento dato dal popolo serbo.
Inaugurata nell’agosto del 2010, la Fontana giapponese è un ringraziamento al Giappone per le donazioni inviate alla città di Belgrado.

OneMag-logo
Link-uscita icona Cosa vedere a Valjevo

La Fortezza di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, la fortezza di Belgrado

La Fortezza di Belgrado è la cittadella inserita all’interno del Parco Kalemedgan.
La prima struttura risale ai primi secoli d.C. ma l’imponente complesso che possiamo osservare oggi è stato ultimato solamente nel XVIII secolo.
Quello che oggi rimane sono sostanzialmente le mura esterne con tanto di fossati e fortificazioni, in parte realizzate già in epoca romana anche se in maggioranza in epoca più recente.
L’ingresso alla fortezza, a pagamento, avviene attraverso la Porta Stambol e una volta attraversata si potranno ammirare varie armi utilizzate nella storia di Belgrado, tra cui anche cannoni e carri armati, oltre a bandiere e divise.
Tra gli edifici che merita visitare troviamo la Torre dell’Orologio.


Torre Sahat, la Torre dell’Orologio

Cosa vedere a Belgrado, la Torre Sahat
Belgrado, la Torre Sahat

La Torre di Sahat, che corona l’omonima Porta di Sahat, è una delle principali torri situate nella Fortezza di Belgrado. E’ anche una delle più antiche, essendo stata eretta tra il 1740 e il 1789.

La Torre Sahat è una delle pochissime strutture della Fortezza di Belgrado a non essere stata danneggiata dai bombardamenti subiti nel 20° secolo.


Tempio di San Sava, il gioiello della capitale della Serbia

Tempio di San Sava, Belgrado
Il tempio di San Sava di Belgrado

Proseguiamo la guida su cosa vedere a Belgrado presso il Tempio di San Sava, la più grande chiesa ortodossa del mondo. Consacrato nel 2000, il Tempio di San Sava è facilmente riconoscibile per la sua grande cupola bianca, coronata da una croce dorata.
Il Tempio di San Sava si presenta a pianta quadrata, coronata da una cupola, e con un’abside che contorna i lati dell’edificio e con una grande navata centrale che divide gli spazi interni.

Tempio di San Sava, interno


La struttura è lunga 91 metri, con una larghezza di 81 e un’altezza di quasi 80.
La superficie interna è di circa 3.500 mq permettendo una capienza contemporanea di oltre 10.000 fedeli.

Anche i materiali utilizzati rendono l’edificio religioso particolarmente degno di nota. Gran parte dell’edificio è stato realizzato utilizzando marmo travertino, eccezione fatta per le cupole, rivestite di rame.

All’interno del Tempio di San Sava sono ospitate due cappelle, di cui una ancora oggi incompleta. La cupola centrale è invece in attesa di un affresco che rappresenterà il Cristo Pantocreatore, progetto di cui non si conosce la data d’inizio.
Da non perdere la cripta, egregiamente decorata con splendidi mosaici e sede del tesoro di San Sava.

La storia del Tempio di San Sava

Cosa vedere a Belgrado, il tempio di San Seva
Belgrado, veduta del Tempio di San Seva

L’idea del progetto nacque pochi anni dopo l’indipendenza serba contro gli ottomani. Era la fine del XIX secolo e i serbi volevano santificare il luogo dove le milizie turche avevano raso al suolo il sito della salma di San Sava.

La prima struttura ad essere costruita, dopo il raggiungimento dell’indipendenza, era una chiesa commemorativa, protagonista di un concorso avvenuto nel 1905 per il suo ampliamento.
L’arrivo della Grande Guerra fece posticipare l’ampliamento della chiesa nel 1926, anno in cui si tenne un secondo concorso.

Nove anni più tardi, nel 1935, i due architetti Alexandar Deroko e Bogdan Enstorovic iniziarono i cantieri per l’ampliamento.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’occupazione nazista e i bombardamenti impedirono il proseguimento dei lavori. Alla conclusione del conflitto, il governo della Jugoslavia non considerò opportuno il proseguimento dei lavori di ampliamento.
Dopo 88 richieste declinate, nel 1984 il patriarca German ottenne il benestare dal governo per proseguire i lavori del Tempio di Sava.
L’inaugurazione della chiesa ortodossa più grande del mondo è avvenuta il 13 Maggio 2000.

Piazza della Repubblica

Cosa vedere a Belgrado, la Piazza della Repubblica
Piazza della Repubblica di Belgrado

Tra le cose da vedere a Belgrado troviamo la centrale Piazza della Repubblica.
Situata nella municipalità di Stari Grad, la Città Vecchia sede anche del Parco Kalemedgan.

Piazza della Repubblica è la sede del Museo Nazionale e del Teatro Nazionale di Belgrado ed è nota anche per la celebre statua del Principe Mihailo III a cavallo.
La piazza è anche sede della vivace movida notturna di cui è caratterizzata, in quanto è sede anche dei più eleganti locali della capitale della Serbia.

Teatro Nazionale

Cosa vedere a Belgrado, il Teatro Nazionale
Belgrado, Teatro Nazionale

Nella Piazza della Repubblica troviamo il Teatro Nazionale, il più importante della Serbia.
La costruzione risale al 1867, anno in cui l’Impero Ottomano perse interamente il controllo sull’attuale capitale della Serbia.

I cantieri durarono circa 2 anni e il Teatro Nazionale di Belgrado venne inaugurato nel 1869.
Il progetto del Teatro Nazionale porta la firma dell’architetto Aleksandar Burgaski, incaricato dal Principe Mihailo III, grande appassionato di teatro, che non vide però mai completata l’opera, essendo stato assassinato poco tempo dopo l’inizio dei lavori.

Nel 1922 il Teatro Nazionale della capitale della Serbia fu interamente restaurato dopo i bombardamenti della prima guerra mondiale e, negli anni ’80, è stato ampliato.

Museo Nazionale di Serbia

Cosa vedere a Belgrado, il Museo Nazionale
Belgrado, il Museo Nazionale

Il Museo Nazionale della Serbia è il secondo presente in Piazza della Repubblica ed è tra le più antiche istituzioni della capitale serba.

Costruito nel 1844 per volere dello scrittore Jovan Sterija Popović e sede di oltre 400 mila opere d’arte, tra dipinti, sculture e disegni vari. E’ suddiviso in tre principali aree:

  • La Galleria degli Affreschi;
  • Il Museo di Vuk;
  • Il Museo commemorativo di Nadežda.

Oltre alle opere d’arte, il Museo Nazionale di Serbia ospita reperti archeologici, risalenti a varie epoche, dalla preistoria al tardo rinascimento.
Tra i documenti più importanti conservati al suo interno ricordi è il Vangelo di Miroslav, uno dei manoscritti più antichi e importanti della Serbia. Scritto da due monaci tra il 1180 ed il 1191 è definito uno dei manoscritti cirillici più interessanti mai realizzati.

Skadarlija

Cosa vedere a Belgrado, Skadarlija
Belgrado, Skadarlija

Skadarlija è un piccolo quartiere di Belgrado, posto nella municipalità di Stari Grad, noto per la suo rilassata atmosfera bohèmien. Ci troviamo nel cuore della capitale, Skadarlija si caratterizza per i suoi stretti vicoli acciottolati che rievocano una storia lunga di due secoli.

Il quartiere ha origini risalenti ai primi anni del XIX secolo. In origine era la destinazione di serbi e turchi che si incontravano per consumare alcolici in contrabbando.
Ben presto il quartiere si trasformò attirando
artisti e intellettuali
Il quartiere è sede di mostre e gallerie d’arte. La struttura urbana invece è frutto di un lavoro di restauro risalente al 1966.

Ulica Knez Mihailova

Cosa vedere a Belgrado, Ulica Knez Mihailova
Belgrado, Ulica Knez Mihailova

La Ulica Knez Mihailova è una delle più importanti arterie di Belgrado. Si tratta della via dello shopping, ricca di negozi, boutique, locali e ristoranti di alto livello.
La strada presenta una struttura urbana e una serie di edifici frutto di un progetto edile datato al XIX secolo. Qua hanno sede numerose delle più rappresentative attrazioni della città.

A pochi passi troviamo sia il Teatro Nazionale che il Museo Nazionale.
Consigliamo di visitare il Museo Zepter, caratterizzato da una ricca collezione d’arte, e l’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti, al cui interno si trova una sala per concerti e spettacoli.

Da non perdere è il Palata Albanija, la struttura più alta dei Balcani al momento della sua costruzione, avvenuta negli anni ’30 del XX secolo.
Interessanti sono anche gli hotel Balkan e Moskva, posti all’estremità meridionale dell’Ulica Knez Mihailova. Da qua è possibile raggiungere in tram il parco di Kalemegdan e l’annessa Fortezza di Belgrado.

Altri musei di Belgrado

Museo Nikola Tesla

Cosa vedere a Belgrado, il Museo Nicola Tesla
Cosa vedere a Belgrado, il Museo Nicola Tesla

Il Museo Nikola Tesla è uno dei principali complessi museali della capitale della Serbia. Situato in pieno centro storico e tra le principali cose da vedere a Belgrado, il Museo Nikola Tesla espone un ricco percorso dedicato alla vita ed agli studi dell’omonimo scienziato, inventore dei brevetti su cui si basa il moderno sistema elettrico a corrente alternata. 

La costruzione in cui è ospitato il Museo Nikola Tesla venne edificato nel 1929, su progetto dell’architetto Brasovan, e inizialmente era adibito a ospitare appartamenti e uffici. Nel 1952 il governo della Jugoslavia decise di adibirlo a museale dedicato all’inventore serbo, esponendo gran parte dei cimeli dell’inventore.

La prima parte del percorso del museo è dedicata interamente alla vita di Nikola Tesla, con documenti e opere realizzate dall’inventore.
La seconda invece è un’esposizione interattiva, in cui i visitatori possono utilizzare numerosi apparecchi con cui è possibile vedere nella pratica le invenzioni di Nikola Tesla.

Museo Militare

 

Cosa vedere a Belgrado, il museo militare
Cosa vedere a Belgrado, il museo militare

Altro complesso da non perdere durante un viaggio a Belgrado è il Museo Militare, costruito nel 1878 e sede di oltre 25.000 cimeli, con una ricca collezione che spazia dalla storia della NATO sino alle storiche legioni che difesero la città contro le invasioni ottomane.

Nel Museo Militare di Belgrado sono conservati alcuni dei reperti bellici più importanti della storia della Jugoslavia, tra cui i resti di un Lockheed F-117 Nighthawk americano abbattuto dai missili jugoslavi nel 1999.

Museo della Jugoslavia

 

Cosa vedere a Belgrado, il Museo della Jugoslavia
Cosa vedere a Belgrado, il Museo della Jugoslavia

Ultimo museo che inseriamo nell’itinerario su cosa vedere a Belgrado è il Museo della Jugoslavia, situato nel cuore del centro storico della città.

Il Museo della Jugoslavia ospita al suo interno un ricco percorso che espone la storia della Jugoslavia, dal primo Regno di Jugoslavia sino alla caduta della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Ogni anno il Museo della Jugoslavia viene visitato da circa 150 mila persone.

Come raggiungere Belgrado dall’Italia

Cosa vedere a Belgrado, capitale della Serbia, come raggiungere Belgrado, l'aeroporto di Belgrado
Come raggiungere Belgrado, l’aeroporto di Belgrado

Belgrado dista circa 600 km da Trieste, raggiungibile in circa 7/8 ore di automobile. Si dovrà percorrere la E61, fino a Lubiana, per proseguire con la A2 sino a raggiungere il confine con la Croazia. Qui percorreremo la E70 fino a Zagabria per poi accedere alla E65.
Superata la capitale della Croazia si imboccherà nuovamente la E70 fino a raggiungere la capitale della Serbia.

Belgrado dispone di un’aeroporto internazionale, dedicato a Nikola Tesla, collegato con le maggiori città italiane. Da Milano, ad esempio, è possibile recarsi a Belgrado con circa 1 ora e 40 di volo.

Quando visitare Belgrado

Quando visitare Belgrado
Quando visitare Belgrado

Il periodo migliore per visitare Belgrado è la stagione estiva. I mesi tra Aprile e Giugno sono altrettanto ottimi, grazie a temperature piacevoli e poco turismo. Il mese di Maggio è invece quello più piovoso in assoluto.
L’inverno vede Belgrado spesso annuvolato e con temperature rigide, che possono crollare anche fino a qualche grado sotto zero come media giornaliera, specialmente durante il mese di Febbraio, il più freddo dell’anno.

Gastronomia di Belgrado

Cosa vedere a Belgrado, la gastronomia
Sarma, piatto tipico della cucina di Belgrado

La gastronomia di Belgrado è quella tipica della Serbia, una moltitudine di preparazioni influenzate dalla cucina greca, turca, ungherese e bulgara.

Da non perdere i Ćevapčići, uno dei più diffusi piatti nel territorio dei Balcani.
Di origine turca, i Ćevapčići sono delle polpette a base di carne di manzo e agnello, solitamente cotte alla piastra. Da provare anche i
Sarma, piccoli involtini a base di foglie di verza e riempiti con riso, carne macinata e diverse specie.

Immancabile il čorba, il piatto nazionale serbo, una calda minestra composta da carne ed interiora di vitello, di solito servita come entrée. Di base il čorba viene preparato con carne di vitello, ma è possibile anche trovarlo con pollo o agnello.

Proseguiamo la guida alla gastronomia di Belgrado proponendo il Pljeskavica, una preparazione popolare nella penisola balcanica e molto apprezzata dai serbi.
Il pljeskavica è una preparazione verosimile all’hamburger, a base di carni miste, quali manzo, maiale, vitello ed agnello, e solitamente viene cucinato con l’impiego della cipolla.

Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2020


 


Like it? Share with your friends!

1
8 shares, 1 point