Gli splendidi paesaggi di Barranco del Infierno, a Tenerife

Barranco del Infierno, lo spettacolare trail a Tenerife,


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Barranco del Infierno,
il canyon di Tenerife

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Barrianco del Infierno, mappa

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Tenerife non sarà forse una destinazione scelta prettamente per l’escursionismo, ma da qualche anno sempre più appassionati la scelgono per percorrere uno dei più famosi sentieri escursionistici qua presenti. Al largo della Costa Adeje, a sud-ovest della capitale insulare Santa Cruz de Tenerife, si trova un canyon noto per il suo nome piuttosto significativo, il Barriaco del Infierno, il burrone dell’inferno.

Con accesso limitato a solo 300 escursionisti al giorno, il sentiero è poco più lungo di 6 chilometri, che vengono percorsi in circa 3 ore mantenendo un’andatura media. In passato sono purtroppo accaduti degli incidenti, anche mortali, che hanno oggi reso il percorso più sicuro, iniziando proprio dall’affluenza ridotta.

 

Come raggiungere il Barranco del Infierno

Il percorso Barranco del InfiernoPer percorrere questo sentiero dal nome piuttosto terrificante, occorre come prima cosa raggiungere Adeje, da dove si proseguirà con una camminata di una quindicina di minuti per raggiungere l’inizio del sentiero. Oltre ai cartelli, lo riconoscerete per la presenza del ristorante Otelo, apprezzato dai suoi visitatori per l’eccellente panorama più che per la qualità del suo cibo. Una volta raggiunto troverete il Centro Visitatori, il vero e proprio inizio del percorso nella gola dell’inferno il cui punto di arrivo è una cascata, quella più alta di Tenerife.

 

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Il sentiero

Il Barranco del Infierno, sentieroCome anticipato, il sentiero del Barranco del Infierno è lungo poco più di 6 km. Una volta acquistato il biglietto di ingresso vi sarà fornito il caschetto, che dovrete indossare per l’intero percorso. Per il resto è indispensabile vestirsi adeguatamente e soprattutto indossare scarpe da trekking o, quantomeno, scarpe che siano non lisce. L’intero trail è comunque medio-facile, per cui nessun problema ad affrontarlo anche con bimbi, a patto che non siano troppo piccoli per percorrere un sentiero nella natura.

La prima parte del percorso è quella forse più difficile da sostenere, per circa 1 ora infatti non avrete alcuna protezione dal sole, nessun albero né riparo. Tuttavia, il sole non rovinerà questo tratto d’escursione, che anzi verrà reso indimenticabile dallo spettacolare panorama che potrete ammirare, quello che si apre sull’Oceano Atlantico. Il percorso attraversa varie ripide scogliere, alcune con numerose grotte che in passato venivano utilizzate da los Guanches, gli aborigeni di Tenerife.

Superato il primo tratto arriverete invece in un contesto naturale estremamente diverso. Vi ritroverete difatti immersi nella fitta vegetazione, che ombreggiando il sentiero abbassa le temperature che diventano molto più sopportabili. Da questo punto il sentiero prende una piega diversa. Se prima ci si trovava in un’ambiente completamente aperto – con ampie vedute sulla costa occidentale di Tenerife -, ora vi troverete in un paesaggio molto più circoscritto e ristretto, dando così modo di avere un punto di vista più intimo nella natura incontaminata.

Gran parte dell’isola si presenta con ambienti aridi e una vegetazione secca. Lungo questo sentiero vi ritroverete invece immersi in una lussureggiante area verde, con una ricca flora che cresce rigogliosa grazie al terreno fertile alimentato dall’omonimo fiume Barranco del Infierno. In realtà il colore verde lascia spesso spazio al marrone secco e in tutta questa parte di percorso sarete accompagnati dai cinguettii degli uccellini, sempre in discreto numero.

Lungo tutto il percorso non sarete in realtà accompagnati da una guida, ma per una organizzazione più efficiente si è scelto di far partire l’escursione a gruppi. Le partenze dal Centro Visitatori generalmente avvengono ogni ora ma in periodi di minore affluenza possono essere ridotte, quindi meglio informarsi in anticipo. Lungo tutto il sentiero troverete anche numerosi cartelli che hanno, in questo caso, lo scopo di farvi comprendere a che punto siete del percorso. Interessanti anche le informazioni sulla flora e sulla fauna, un modo per comprendere meglio quello che si sta visitando. Prima di descrivere ciò che troverete al vostro arrivo occorre fare una precisazione: il sentiero purtroppo non è circolare quindi il ritorno avverrà esattamente sul medesimo percorso effettuato all’andata. Un peccato perché il senso inverso non riuscirà probabilmente a darvi la medesima sensazione della prima volta.

 

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La cascata, l’arrivo del Barrianco del Infierno

Barranco del Infierno, cascata

Una volta raggiunto il punto di arrivo vi troverete di fronte alla cascata più alta di tutta l’isola, che purtroppo in alcune occasioni è piuttosto deludente, a causa dello scarso volume d’acqua. Tenerife, come noto, è un territorio arido con poche giornate di pioggia, quindi il getto è piuttosto modesto. La fine del Barriaco del Infierno è tuttavia un premio a cui dare il giusto valore e da percorrere, se potete, nei giorni meno caldi. Il percorso ma soprattutto il finale della vostra escursione è un momento da godere, la cascata di circa 200 metri di altezza è il luogo più sicuro di tutta la vostra camminata. Sicuramente è il momento perfetto per scattare qualche foto prima di riprendere il vostro cammino, esattamente lo stesso da poco concluso.


 

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