Bard, il borgo fortificato della Valle d’Aosta

Cosa vedere a Bard, il borgo fortificato della Valle d'Aosta costruito nel XIX secolo dai Savoia, oggi abitata da poco meno di 200 abitanti in una estensione di circa 3 km quadrati. Da vedere a Bard l'attrazione principale, il suo forte, costruito nel XIX secolo dalla famiglia dei Savoia.L'edificio si divide in 3 sezioni poste su diversi livelli, tra cui la principale è la cosiddetta "Opera Carlo Alberto", un tempo centro del complesso e oggi sede del Museo delle Alpi. Da visitare anche, all'interno dl forte, le prigioni. Ecco cosa vedere a Bard, il borgo fortificato della Valle d'Aosta.4 min


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Bard, il borgo fortificato della Valle d'Aosta

Guida di Bard, Valle d’Aosta

icona-articoloCi troviamo in Valle d’Aosta, a pochi chilometri a nord dal confine col Piemonte.
Qui sorge il piccolo borgo di Bard, sorto in epoca romana e oggi popolato da 160 abitanti sparsi in appena 3 km di superficie quadrata.
L’insediamento deve la sua nascita grazie alla via delle Gallie, antica strada romana, che ancora oggi conserva il suo stile medievale. Purtroppo la Strada Romana non è attualmente transitabile in alcun modo a causa del pericolo di caduta massi. Nel corso dei secoli da questa arteria si è sviluppato il piccolo borgo che la utilizzava come punto di incontro per commercianti e armate imperiali.

Nel corso dei secoli il borgo fu protagonista di importanti eventi, tra i quali l’assedio da parte di Napoleone Bonaparte nel 1800.
Bard è anche nota per essere stata la terra dove Camillo Benso, Conte di Cavour, trascorse parte della sua giovinezza. Dopo aver lasciato il piccolo borgo valdostano,  il patriota e politico torinese intraprese la sua nota carriera politica.
Oggi di Bard si parla per i suoi vigneti terrazzati posti a pochi km dalla famosa Rocca, costruita in mezzo alle montagne.
Pronti a scoprire cosa vedere a Bard?

Cosa visitare a Bard

Il Forte di Bard

Cosa vedere a Bard, Valle d'Aosta
Quello che contraddistingue il borgo di Bard è sicuramente il suo imponente forte, edificato presumibilmente già nell’epoca preromana.

La prima documentazione scritta che riporta la presenza della Rocca risale al VI° secolo durante il regno del re ostrogoto Teodorico. I documenti, tra l’altro, ne indicano la proprietà del Visconte Boso, il capostipite degli Challant. Nel XIII secolo Amedeo IV di Savoia espugnò la fortezza e da quel momento la struttura rimase sotto il dominio sabaudo per diversi secoli.

Nel 1661 il maniero ha subito il primo potenziamento da parte di Carlo Emanuele II di Savoia, il quale aggiunse diverse nuove strutture difensive. Nel 1704, grazie alla nuova fortezza, Vittorio Amedeo II di Savoia riuscì a fermare l’avanzata dell’esercito francese durante la guerra di successione spagnola.
Durante l’invasione da parte di Napoleone Bonaparte nel 1800 il forte di Bard venne completamente raso al suolo e ricostruito, tra il 1827 e il 1837, per volere di Carlo Felice.
La ricostruzione diede modo anche di realizzare un sostanziale ampliamento, rendendo il Forte di Bard in grado di accogliere oltre 400 soldati.
Anche i magazzini vennero rivisti per riuscire a sostenere, memori dell’assedio durato oltre 15 giorni dalle truppe napoleoniche, anche attacchi della durata di tre mesi.
Nell’Ottocento il Forte cadde in profondo declino, divenendo prima carcere e quindi deposito di munizioni.
Dal 2006 un profondo restauro ha permesso di trasformare la struttura in museo.

L’edificio è diviso in 3 sezioni poste su diversi livelli, tra cui la principale è la cosiddetta “Opera Carlo Alberto“, un tempo centro del complesso e oggi sede del Museo delle Alpi. Sempre appartenente alla struttura vanno ricordate le prigioni e il giardino interno, che nel periodo estivo ospita un gran numero di concerti e spettacoli teatrali.
Gli interni, anch’essi oggetto della recente ristrutturazione, vanno ricordati per le numerose esposizioni di scultura lignea, accompagnate da un gran numero di splendidi dipinti e affreschi.

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Cosa vedere a bard, le prigioni del Forte di Bard

Cosa visitare a Bard

Parte assolutamente da non trascurare del forte sono le sue prigioni, situate all’interno dell’Opera Carlo Alberto. Le piccole celle ospitano un itinerario che racconta la storia del Forte attraverso filmati e anche elaborazioni tridimensionale.
Avremo quindi modo, grazie a una visita accurata e dettagliata, di conoscere i principali personaggi e gli avvenimenti storici che caratterizzarono il borgo dall’anno Mille fino ai giorni nostri. Particolare rilevanza è data alla ricostruzione della fortezza del 1837.

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Il Museo delle Alpi

Cosa visitare a Bard

Ancora all’interno del Forte, sempre nell’Opera Carlo Alberto, troviamo il Museo delle Alpi.
Accessibile da una scalinata in vetro posta in quello che era il principale corpo fabbrica della fortezza, il Museo si estende per ben 29 sale.
Lungo il suo percorso avremo modo di scoprire la cultura alpina a 360 gradi, attraverso suoni, video e proiezioni, con la ricostruzione di vari ambienti caratteristici. 

Il museo si suddivide in 4 macro sezioni, ognuna delle quali propone una diversa prospettiva delle Alpi. Ogni sezione è curata da un esperto, rispettivamente un naturalista, un geografo, un antropologo e un meteorologo, che raccontano il territorio seguendo le tematiche principali di loro interesse.

Altre attrazioni di Bard

Cosa vedere a Bard
Scorcio di Bard

– Casa Challant

Un’altra struttura importante presente nel piccolo borgo e tra le cose da vedere a Bard è la cosiddetta “Casa Challant”, che prende il nome dall’importante conte che vi abitò, Filiberto di Challant.
La residenza del Conte si presenta con una piccola piazzetta dove si affaccia l’edificio, che risalta grazie alle numerose finestre e gli splendidi affreschi da poco restaurati.
Sul lato vicino alla strada della casa è inoltre presente una finestra a crociera caratterizzata da una decorazione a cordonatura.

All’interno la residenza offre al pubblico un elegante salone col soffitto a cassettone e numerose decorazioni che seguono lo stile di quelle presenti nel castello.
Oggi l’edificio presenta numerose esposizioni e mostre temporanee.

– Casa del Vescovo

Tra le altre cose da vedere a Bard, troviamo la “Casa del Vescovo”, situata nei pressi della Casa Challant. Probabilmente l’edificio non era altro che la residenza del Priore Giorgio, amico di Filiberto di Challant, che lo usò come residenza verso la fine del XV secolo.


 


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