Bard, il borgo fortificato della Valle d’Aosta

Bard, il borgo fortificato della Valle d'Aosta costruito nel XIX secolo dai Savoia. Ecco cosa vedere a Bard.

Cosa vedere a Bard, in Valle d’Aosta

Icona articoloCi troviamo in Valle d’Aosta, ad una manciata di chilometri a nord dal confine col Piemonte. Qui sorge in epoca romana il piccolo borgo di Bard, oggi popolato da 160 abitanti sparsi in appena 3 km di superficie quadrata.

L’insediamento deva la sua nascita alla via delle Gallie, un’antica strada romana che nel corso dei secoli ha conservato il suo stile medioevale. Da questa infatti si è sviluppato il piccolo borgo, probabilmente come punto di incontro per commercianti e armate imperiali.

Nel corso della storia il borgo fu protagonista di importanti eventi di carattere storico, come l’assedio da parte di Napoleone Bonaparte nel 1800. Inoltre qui soggiornò durante la sua giovinezza di Camillo Benso, Conte di Cavour, prima di intraprendere la carriera politica.

Oggi Bard si fa notare grazie ai suoi vigneti terrazzati, che introducono le rocce delle montagne in mezzo a cui fu costruita la famosa Rocca. Il borgo se si è amanti della storia è semplicemente imperdibile.

Ecco quindi cosa visitare a Bard.

Il Forte di Bard

Cosa vedere a Bard, Valle d'Aosta

Ciò che contraddistingue il borgo di Bard è sicuramente il suo imponente forte, costruito nel XIX secolo dalla famiglia dei Savoia.

Ci troviamo in un’ansa del fiume Dora Bàltea, dove Carlo Alberto di Savoia scelse la cima di una parete rocciosa come punto strategico dove sviluppare il forte. La costruzione di questo avvenne tra il 1830 e il 1838, sulle fondamenta di un edificio medioevale appartenente al X secolo.

L’edificio si divide in 3 sezioni poste su diversi livelli, tra cui la principale è la cosiddetta “Opera Carlo Alberto“, un tempo centro del complesso e oggi sede del Museo delle Alpi. Sempre appartenente alla struttura vanno ricordate le prigioni e il giardino interno, che nel periodo estivo ospita un gran numero di concerti e spettacoli teatrali.

Per quanto riguarda gli interni, di recente ristrutturati assieme a tutto il complesso, spiccano le numerose esposizioni di scultura lignea, accompagnate da un gran numero di splendidi dipinti e affreschi.

Le Prigioni

Cosa visitare a Bard

Parte assolutamente da non trascurare del forte sono le sue prigioni, situate all’interno dell’Opera Carlo Alberto ed un tempo usate per rinchiudere criminali o avversari politici.

Tuttavia il vero motivo per cui oggi non dovremmo trascurare le prigioni medioevali dell’edificio è che all’interno è stato allestito un interessante itinerario storico. Questo infatti racconta tramite dettagliate ricostruzioni 3d, filmati e documenti la storia di questo strategico punto militare.

Grazie alla visita potremo infatti conoscere i principali personaggi e gli avvenimenti storici che caratterizzarono il borgo dall’anno Mille fino ai giorni nostri, soffermandosi particolarmente sulla ricostruzione della fortezza avvenuta nel 1830.

Il Museo delle Alpi

Cosa visitare a Bard

Ci troviamo ancora all’interno del Forte e più precisamente nell’Opera Carlo Alberto, un tempo principale corpo di fabbrica della fortezza. Qui è accessibile da un’ampia scalinata in vetro il Museo delle Alpi.

La mostra, che si estende per ben 29 sale, non è altro che un percorso espositivo che illustrata la cultura alpina a 360 gradi, mediante suoni, video, proiezioni e ricostruiscono dei vari ambienti caratteristici.

Il museo si suddivide in 4 macro sezioni, ognuna delle quali illustra le Alpi tramite la visione di diversi esperti. Questi in ordine sono un naturalista, un geografo, un antropologo, e un meteorologo e nelle rispettive sezioni narrano degli aspetti delle Alpi riguardanti il loro campo di interesse.

Altre attrazioni

Casa Challant

Un’altra struttura importante presente nel piccolo borgo è la cosiddetta “Casa Challant”, che prende il nome dall’importante conte che vi abitò, Filiberto di Challant.

La residenza del Conte si presenta con una piccola piazzetta dove si affaccia l’edificio, che risalta grazie alle numerose finestre e gli splendidi affreschi da poco restaurati. Sul lato vicino alla strada della casa è inoltre presente una finestra a crociera caratterizzata da una decorazione a cordonatura.

All’interno la residenza offre al pubblico un elegante salone col soffitto a cassettone e numerose decorazioni che seguono lo stile di quelle presenti nel castello.

Oggi l’edificio presenta numerose esposizioni e mostre temporanee.

Casa del Vescovo

Infine, l’ultima attrazione da non farsi sfuggire durante la visita del borgo è la “Casa del Vescovo”, situata nei pressi della Casa Challant.

Probabilmente l’edificio non era altro che la residenza del Priore Giorgio, amico di Filiberto di Challant, che lo usò come residenza verso la fine del XV secolo.

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