Condividi su:

Cosa vedere a Bard

Tutti gli articoli della Valle d’Aosta

Cosa vedere a Bard, mappaicona-articoloIn Valle d’Aosta sorge il piccolo borgo di Bard, nato in epoca romana e oggi popolato da 160 abitanti distribuiti in circa 3 km di superficie quadrata. L’insediamento deve la sua nascita alla via delle Gallie, antica strada romana, che ancora oggi conserva il suo stile medievale, anche se non percorribile a causa del pericolo di caduta dei massi. Nel corso dei secoli da questa arteria si è sviluppato il piccolo borgo che la utilizzava come punto di incontro per commercianti e armate imperiali.

Tanti gli eventi che questo borgo valdostano ha vissuto lungo i secoli, tra i quali merita ricordare l’assedio da parte dell’esercito di Napoleone nel 1800. Bard è anche nota per essere stata la terra dove Camillo Benso, Conte di Cavour, trascorse parte della sua giovinezza, prima di dedicarsi alla sua nota carriera politica.
Oggi Bard è nota per i suoi vigneti terrazzati posti a pochi km dalla famosa Rocca, costruita in mezzo alle montagne.
Pronti a scoprire cosa vedere a Bard?

Cosa vedere a Bard

Il Forte di Bard

Tra le cose da vedere a Bard merita sicuramente porre in primo piano il suo imponente forte, costruito probabilmente in epoca preromana. La prima documentazione risale al VI° secolo, durante il regno del re ostrogoto Teodorico. I documenti, tra l’altro, ne indicano la proprietà del Visconte Boso, il capostipite degli Challant. Durante il XIII secolo Amedeo IV di Savoia espugnò la fortezza e da quel momento la struttura rimase sotto il dominio sabaudo per diversi secoli.

Cosa vedere a Bard, il forteNel 1661 il maniero ha subito il primo potenziamento da parte di Carlo Emanuele II di Savoia, il quale aggiunse diverse nuove strutture difensive. Nel 1704, grazie alla nuova fortezza, Vittorio Amedeo II di Savoia riuscì a fermare l’avanzata dell’esercito francese durante la guerra di successione spagnola. Durante l’invasione da parte di Napoleone Bonaparte nel 1800 il forte di Bard venne completamente raso al suolo e ricostruito, tra il 1827 e il 1837, per volere di Carlo Felice.
La ricostruzione diede modo di realizzare un sostanziale ampliamento, rendendo il Forte di Bard in grado di accogliere oltre 400 soldati. Anche i magazzini vennero rivisti per riuscire a sostenere, memori dell’assedio durato oltre 15 giorni dalle truppe napoleoniche, anche attacchi della durata di tre mesi.

Nell’Ottocento il Forte cadde in profondo declino, divenendo prima carcere e quindi deposito di munizioni. Nel 2006 un profondo restauro ha permesso di trasformare la struttura in museo.

L’edificio è diviso in 3 sezioni poste su diversi livelli, tra cui la principale è la cosiddetta “Opera Carlo Alberto”, un tempo centro del complesso e oggi sede del Museo delle Alpi. Sempre appartenente alla struttura vanno ricordate le prigioni e il giardino interno, che nel periodo estivo ospita un gran numero di concerti e spettacoli teatrali.
Gli interni, anch’essi oggetto della recente ristrutturazione, vanno ricordati per le numerose esposizioni di scultura lignea, accompagnate da un gran numero di splendidi dipinti e affreschi.

OneMag-logo
Link in uscita Vacanze a Cogne, ai piedi del Gran Paradiso

Le prigioni del Forte di Bard

Cosa visitare a Bard, il forte di Bard veduta interna

Situate all’interno dell’Opera Carlo Alberto, le prigioni sono una delle ragioni che spingono ogni anno migliaia di turisti a visitare il Forte di Bard.

Le piccole celle ospitano un itinerario che racconta la storia del Forte attraverso filmati e anche elaborazioni tridimensionale. Avremo modo, grazie a una visita accurata e dettagliata, di conoscere i principali personaggi e gli avvenimenti storici che caratterizzarono il borgo dall’anno Mille fino ai giorni nostri. Particolare rilevanza è data alla ricostruzione della fortezza del 1837.

OneMag-logo
Link in uscita Valsesia, turismo nella valle più verde d’Italia

Il Museo delle Alpi

Cosa visitare a Bard, il Museo delle Alpi del Forte di Bard

Ancora all’interno del Forte, sempre nell’Opera Carlo Alberto, troviamo il Museo delle Alpi.

Accessibile da una scalinata in vetro posta in quello che era il principale corpo fabbrica della fortezza, il Museo si estende per ben 29 sale. Lungo il suo percorso avremo modo di scoprire la cultura alpina a 360 gradi, attraverso suoni, video e proiezioni, con la ricostruzione di vari ambienti caratteristici.

Il museo si suddivide in 4 macro sezioni, ognuna delle quali propone una diversa prospettiva delle Alpi. Ogni sezione è curata da un esperto, rispettivamente un naturalista, un geografo, un antropologo e un meteorologo, che raccontano il territorio seguendo le tematiche principali di loro interesse.

Altre attrazioni di Bard

Cosa vedere a Bard
Scorcio di Bard

Casa Challant

Un’altra struttura importante presente nel piccolo borgo e tra le cose da vedere a Bard è la cosiddetta Casa Challant, che prende il nome dall’importante conte che vi abitò, Filiberto di Challant.

La residenza del Conte si presenta affacciata su una piccola piazzetta valorizzata dalle  numerose finestre e dagli splendidi affreschi da poco restaurati. Sul lato vicino alla strada della casa è inoltre presente una finestra a crociera caratterizzata da una decorazione a cordonatura.

All’interno la residenza offre al pubblico un elegante salone col soffitto a cassettone e numerose decorazioni che seguono lo stile di quelle presenti nel castello.
Oggi l’edificio ospita numerose esposizioni e mostre temporanee.

Casa del Vescovo

Tra le altre cose da vedere a Bard, troviamo la “Casa del Vescovo”, situata nei pressi della Casa Challant. Probabilmente l’edificio non era altro che la residenza del Priore Giorgio, amico di Filiberto di Challant, verso la fine del XV secolo.

Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2021


 

Condividi su: