Barcellona, surrealismo e divertimento sfrenato

Barcellona, la capitale della Catalogna è una città ricca di arte ma anche di divertimento. Ecco cosa vedere a Barcellona.

Cosa vedere a Barcellona,
la città catalana del surrealismo

Barcellona, un mix inesauribile di arte e divertimento: una città sempre viva, in qualsiasi momento del giorno e della notte.

La capitale della Catalogna ospita oltre un milione e mezzo di abitanti, ma il suo flusso cittadino raddoppia, se consideriamo anche l’elevato numero di turisti che ogni giorno visitano la splendida Barcellona.

Possiamo dividere in due le cose da vedere a Barcellona, quelle da visitare di giorno e quelle da visitare di notte.

Di giorno sarà possibile perdersi nei tantissimi meandri di una città che offre arte e cultura ad ogni angolo della strada. Di notte invece è facile perdersi nella movida sfrenata di Barcellona, tra la folle night life delle ramblas e del quartiere latino. Ma, sempre di notte, impossibile non entrare in una delle numerose discoteche che riempiono chilometri e chilometri di litorale, una festa scatenata che si ripete ogni notte dell’anno, senza interruzione.

Scopriamo cosa vedere a Barcellona passando dal surrealismo di Antonio Gaudì fino alla importante offerta di musei cittadina.

Il fascino di Barcellona

Barcellona è il centro economico più importante della Spagna, tanto da meritare l’appellativo della Città dei Conti e anche la capitale del divertimento. Tuttavia ciò che rende davvero unica la città spagnola è il suo enorme patrimonio artistico.

Tutta la città è intrisa di un’atmosfera magica e caratteristica, un mix di stili e culture che rendono Barcellona una città unica; ricca di monumenti di strepitosa bellezza, frutto di una genialità totalmente fuori dagli schemi, quella di Antonio Gaudì.

Basti pensare alla Sagrada Familia, un’opera maestosa che non ha paragoni in tutto il pianeta: tanto bella, da risultare fantastica pur non essendo ancora stata completata.
La Sagrada Familia è stata progettata dall’architetto Gaudì, l’uomo che ha regalato alla città spagnola i tratti principali di un patrimonio artistico inestimabile.

L’architettura di Gaudì, il surrealismo

Il Parc Güell

Cosa vedere a Barcellona

Partiamo da una delle attrazioni più consuete di Barcellona e che tuttavia non rappresenta quasi mai il punto di partenza.
Siamo nel Parc Güell posto su una collina rocciosa e in quello che rappresenta il parco urbano di Barcellona, oltre che uno dei migliori a livello internazionale.
Partire da qua per iniziare la visita di Barcellona può essere utile per ammirare lo splendido panorama e per comprendere meglio la realtà urbana.

Il Parco Güell risale all’inizio del secolo scorso grazie all’omonimo imprenditore che ebbe l’idea di realizzare un parco nel cui interno trovassero spazio alloggi di lusso e futuristici. Grazie a Antonio Gaudi, l’architetto già sopra citato, questo divenne realtà.

L’idea di Güell era quella di unire la natura con il prestigio di una residenza all’avanguardia con uno splendido panorama sulla città.
Purtroppo l’imprenditore non ebbe modo di vedere l’impresa realizzata, morendo prematuramente e l’intero progetto non ebbe fine. Dal 1926 l’area è diventata giardino municipale e dal 1984 l’intero Parc Güell è patrimonio dell’umanità UNESCO.

Casa Milà

Cosa vedere a Barcellona

Tra le cose da vedere a Barcellona è imperdibile l’eccentrica Casa Milà.
Conosciuta anche con il soprannome di Pedrera, la Casa Milà è un originale palazzo che attrae numerosi turisti sopratutto grazie ad una facciata davvero originale.

L’opera, progettata da Gaudì nel 1906, doveva rappresentare anche l’abitazione di Pere Milá i Camps, l’industriale che diede l’incarico a Gaudì. Durante il cantiere numerose furono le critiche rivolte all’architetto che mise in opera qualcosa di estremamente diverso sia rispetto i suoi precedenti progetti che anche rispetto ai canoni consueti dell’architettura.

Gaudì ha infatti unito due edifici affiancati realizzando un effetto davvero unico, ovvero una impressione di facciata ondulata.
Il Palazzo è aperto al pubblico. QUA potete acquistare i biglietti.

Casa Battlò

Cosa vedere a Barcellona

Ennesimo esempio di architettura di Gaudì, riconosciuto anche come edificio capolavoro, è un palazzo a scopo residenziale per la borghesia di Barcellona.
Da osservare la sua facciata che gli è valsa il soprannome di ‘casa del drago‘. I suoi balconi, infatti, hanno le strane sembianze di ossa di qualche creatura mentre il tetto, dalle scaglie colorate di rosso, sembra proprio la parte superiore di un drago.

All’interno ritroviamo lo stile di Gaudì che non ha mai apprezzato le linee rette. Tutto infatti è curvilineo e ogni particolare dell’edificio è stato personalmente curato dall’architetto che lo ha trasformato in un monumento quasi personale. Anche i mobili originali sono stati da lui cercati o fatti produrre per la Casa Battlò.

Casa Vicens

Cosa vedere a Barcellona

La prima opera di Antoni Gaudì è anche la meno conosciuta. Merita tuttavia una visita, specie perchè in passato è stata inaccessibile al pubblico.
L’edificio venne commissionato all’allora trentenne Gaudì da Manuel Vicens i Montaner, imprenditore, che voleva realizzare un edificio dove trascorrere l’estate.

Il risultato finale è quello di un edificio più assomigliante ad un castello delle fiabe che ad una residenza vera e propria. La casa, appartenuta all’imprenditore, venne poi venduta alla famiglia Herrero-Jover e dal 2005 rientra fra i tanti Patrimoni UNESCO presenti a Barcellona.
Dalla fine del 2017 è aperta al pubblico dopo essere stata attentamente restaurata e messa in sicurezza.

I biglietti sono acquistabili presso il Sito Ufficiale della Casa Vicens

I musei di Barcellona

Fondazione Joan Miró

Che cosa vedere a Barcellona

Barcellonese di nascita, Joan Miró rientra tra gli artisti più conosciuti a livello internazionale appartenenti alla corrente surrealista. Le sue opere adornano le piazze di diverse città in tutto il mondo e sono presenti in diverse collezioni museali sparse ovunque.

La fondazione Joan Miró nasce quando l’artista è ancora in vita, nel 1975, con il dichiarato obiettivo di valorizzare ulteriormente le sue opere e per fornire un luogo unico dove ammirare buona parte del suo lavoro. Il museo contiene infatti oltre 10.000 opere d’arte rappresentate da sculture, arazzi, disegni e dipinti.

Molte delle opere qua presenti sono state realizzate proprio da Mirò nel breve periodo in cui l’artista era in vita durante l’apertura della fondazione. La sua scomparsa risale infatti al 1983, dopo ben cent’anni di età.

Museu Picasso

Questo di Barcellona è solo uno dei diversi musei dedicati a Pablo Picasso sparsi per il mondo.
Senza citarne tutti vale indubbiamente il viaggio per visitare quello di Malaga o quello di Parigi ma sopratutto quello di Aix-en-Provence la cui apertura è prevista nel 2021 e che rappresenterà il museo più importante al mondo a lui dedicato.

Questo di Barcellona è stato progettato direttamente dal suo segretario personale, diventato nel tempo anche l’amico più intimo, e la sua apertura risale alla metà degli anni Sessanta. Siamo nel quartiere della Ribera dove l’esposizione è custodita in cinque edifici medievali con una collezione permanente che supera le 4.000 opere.
Le opere, considerate tuttavia minori, appartengono soprattutto agli inizi della vita del pittore in quello che è conosciuto come Periodo Blu.

Le strade più belle di BarcellonaVisita a Barcellona: le più belle strade della città
Visita a Barcellona: le più belle strade della città, una simpatica guida per scoprire Barcellona interamente a piedi.

Casa Museo di Salvador Dalì

Ci spostiamo a circa un’ora di treno per raggiungere Figures a 140 km da Barcellona, dove troviamo la casa-museo di Dali. È un autentico spettacolo dove sono conservate tante opere del grande artista con i baffi all’insù, e con la particolarità assoluta che lo stesso museo è un’opera d’arte.

Qui, nella provincia di Girona, dove il più eccentrico e scandaloso artista del novecento è nato, troviamo come unica attrazione proprio il museo e Figures, anche se importante centro culturale spagnolo, è noto solo per la sua vicinanza alla Francia. Diventa infatti un passaggio obbligato per raggiungere la costa dal territorio francese.

L’edicio fu scelto personalmente da Dalì come sede per ospitare la collezione principale delle sue opere dando indicazioni su come la costruzione dovesse essere. Ogni dettaglio, dalle stanze alle scale e anche l’arredamento dell’edificio, è stato voluto dall’artista secondo il proprio desiderio.

Oggi rappresenta il museo più visitato di Spagna, secondo solo al madrileno Museo del Prado.

Scopri di più:

Barcellona, le 4 attività insolite da provare
Capodanno a Barcellona

 

Condividi su: