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Guida di Ayutthaya, Thailandia

Icona articoloQuesta romantica città in rovina, circondata da un centro abitato moderno, è uno dei tesori nazionali dellaThailandia e testimonia la potenza e lo splendore di un impero che dominò il Sud-Est asiatico per quasi 400 anni, il Siam.

Come sanguinosa conseguenza del massacro birmano, parte della città venne distrutta dal fuoco e la popolazione trucidata o deportata in Birmania. Fu un danno catastrofico, le cui dimensioni difficilmente si possono immaginare.

La storia di Ayutthaya

Cosa vedere a Ayutthaya

La città sorse come avamposto militare e commerciale, assumendo il ruolo di capitale sotto Ramathibodi I, intorno al 1350. Ayutthaya fu costruita in una posizione ideale, racchiusa e protetta da diversi fiumi che vennero convogliati in canali più piccoli, creando una fortezza acquatica quasi inespugnabile.

In breve tempo Ramathibodi I iniziò la costruzione di palazzi reali e templi e, per testimoniare la sua fede nel buddhismo, invitò alcuni monaci dello  Sri Lanka a celebrare riti religiosi nella città reale.

Durante i suoi quattro secoli di vita, Ayutthaya fu governata da una successione di 33 re, che a loro volta costruirono nuovi templi e palazzi, abbellendo quelli già esistenti. Mantennero inoltre grandi eserciti per allargare i confini nazionali: i re di Ayutthaya furono quasi costantemente in guerra contro la Birmania, ma anche contro i laotiani, i cambogiani e, a sud, i musulmani.

Verso la fine del 15° secolo la città controllava gran parte del Sud-Est asiatico. Ayutthaya si sviluppò come importante centro commerciale e fu visitata da mercanti provenienti da tutt’Europa. Gli emissari del Re Sole raccontarono meravigliati che la città era paragonabile alle grandi ed imponenti capitali europee.
Ma alla fine, dopo 400 anni di potere e gloria, la città cadde lentamente in declino. Per due anni si oppose a un assedio dei birmani, ma si arrese nel 1767.

Cosa vedere a Ayutthaya

Cosa vedere ad Ayutthaya

Alla fine del 17° secolo la popolazione di Ayutthaya ammontava a più di un milione di abitanti, con circa 1.700 templi, 30.000 monaci e più di 4000 statue di Buddha, in oro o coperte da lamine d’oro. Tragicamente, molti dei templi e delle statue furono distrutti dai birmani, ma circa 50 templi rimangono in vari stati di conservazione e restauro, insieme ad altri monumenti come gli immensi Buddha sdraiati.

Museo Nazionale Chan Kasem

Ayutthaya, palazzo

Il più antico museo di Ayutthaya è ospitato all’interno di un palazzo concluso nel 1605 e costruito per essere concepito come antica futura dimora di re Naresuan, uno dei sovrani più potenti della storia di Ayutthaya.

Come gran parte della città, l’edificio fu distrutto nel 1765 nella battaglia con i Birmani, ma fu poi eretto nuovamente nel 19° secolo. Le esposizioni sono modeste, nonostante il complesso di edifici sia, a livello architettonico, molto interessante.

Il Padiglione “Chantura Mukh”, situato sulla sinistra dell’entrata principale, ospita uno splendido Buddha gigantesco. Dietro, il Padiglione “Piman Rajaja” è pieno di rare marionette thai per il teatro delle ombre (e statue del Buddha più piccole). La vicina Torre Pisai Sayalak, invece, veniva utilizzata come osservatorio astronomico.

Wat Ratchaburana

Ayutthaya, l'antica città thailandese in rovina

Una delle maggiori scoperte archeologiche mai avvenute in Thailandia ha avuto luogo in questo tempio non molto grande.
Il Wat Ratchaburana venne costruito nel 1424 da re Borommaracha II per onorare i suoi fratelli, che si erano uccisi l’un l’altro durante un duello per il trono.

Il pilastro centrale fu costruito subito dopo che il re ebbe conquistato e sottomesso la grande capitale del regno di Kambuja (Cambogia) Angkor Thom. A quanto pare, Borommaracha portò il frutto del saccheggio ad Ayutthaya e lo ammassò in una cripta segreta sotto il prang.

Nel 1957, un favoloso tesoro in oggetti d’oro di valore inestimabile, bronzi, Buddha e altro, provenienti da Angkor Thom fu scoperto per caso in seguito a un furto. Buona parte del tesoro sopravvissuto è oggi in mostra al Museo Nazionale Chao Sam Phraya. Una gradinata scende nella cripta dove questi preziosi oggetti sono rimasti nascosti per secoli.

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Wat Na Phra Men

Cosa vedere a Ayutthaya

Uno dei pochi grandi monumenti sfuggiti alla distruzione del 1767 è questo complesso monasteriale situato di fronte al Palazzo Reale. Secondo gli studiosi questo complesso risale al 15° secolo ed è stato restaurato diverse volte nei secoli.

L’edificio più grande di questo monastero vanta magnifici dettagli architettonici nel pieno stile orientale di metà millennio scorso, con portici elaborati e frontoni raffinati.
Gli interni, con le colonne dorate, i pavimenti rilucenti e i soffitti scolpiti a boccioli di loto (un magnifico fiore che cresce nella zona), valgono davvero la visita. Un Buddha dorato nel pieno stile thailandese siede nel centro.

L’edificio più piccolo è assolutamente da visitare per il rarissimo Buddha in stile dvaravati (lo stile artistico che caratterizzò il sudest asiatico da I millennio fino al 16° secolo), seduto, con i piedi distesi e le mani poste sulle ginocchia.

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Wat Lokaya Sutharam

Cosa vedere a Ayutthaya


Questo wat, a ovest dei siti principali di Ayutthaya, ospita la statua di un Buddha sdraiato lunga 20 metri. Un tempo era custodita in un edificio in legno, oramai distutto, mentre ora la protegge solo un rivestimento in calce.

Di norma i Buddha reclinati sono associati all’ingresso nel nirvana, ma questo si rifà a un racconto particolare in cui il Buddha si ingigantisce per sconfiggere un nemico.

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