Ayutthaya, l'antica città thailandese in rovina

Ayutthaya, l’antica città thailandese in rovina


Condividi su:

Cosa vedere ad Ayutthaya, Thailandia

Tutti gli articoli della Thailandia
Cosa vedere ad Ayutthaya, mappa
© Apple Maps

Icona articoloCi troviamo a circa 80 km a nord da Bangkok dove troviamo Ayutthaya, una delle mete più visitate della Thailandia. La ragione di questo successo turistico va ricercata nella sua storia, quella di capitale del Siam tra il 1350 e il 1767 e città tra le più ricche con templi che in alcuni casi erano le antiche dimore della famiglia reale. Oggi Ayutthaya assomiglia quasi a una città romantica e le sue rovine, alcune di loro ben restaurate, sono spesso visitate come escursione dalla capitale. La sua posizione è giusto alla confluenza di tre dei fiumi più importanti del Paese, il Pa San, il Lopburi e il Chao Phraya che attraversa anche Bangkok. L’antica capitale del regno del Siam è oggi un sito archeologico annoverato tra i Patrimoni UNESCO.

Per raggiungere Ayutthaya da Bangkok la modalità migliore è salire sul treno che ogni giorno parte dalla stazione di Hualamphong e che in 90 minuti circa vi permetterà di raggiungere il sito archeologico tra i più visitati della Thailandia. Esistono anche altre alternative, tra cui il minivan che risulta essere la modalità più veloce per spostarsi ma che vi farà perdere parte del fascino del viaggio. Se non avete particolare fretta il consiglio è proprio di salire sul treno e di godervi un viaggio che vi permetterà di assaporare un pezzo importante della storia del Paese.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Ayutthaya, veduta
Il sito archeologico di Ayutthaya

La città sorse come avamposto militare e commerciale, assumendo il ruolo di capitale sotto Ramathibodi I, intorno al 1350. Ayutthaya fu costruita in una posizione ideale, racchiusa e protetta da diversi fiumi che vennero convogliati in canali più piccoli, creando una fortezza acquatica quasi inespugnabile. In breve tempo Ramathibodi I iniziò la costruzione di palazzi reali e templi e, per testimoniare la sua fede nel buddhismo, invitò alcuni monaci dello Sri Lanka a celebrare riti religiosi nella città reale.

Durante i suoi quattro secoli, Ayutthaya fu governata da una successione di trentatre re, che a loro volta costruirono nuovi templi e palazzi, abbellendo quelli già esistenti. Mantennero inoltre grandi eserciti per allargare i confini nazionali: i re di Ayutthaya furono quasi costantemente in guerra contro la Birmania, ma anche contro i laotiani, i cambogiani e, a sud, i musulmani. Verso la fine del XV secolo la città controllava gran parte del Sud-Est asiatico. Ayutthaya si sviluppò come importante centro commerciale e fu visitata da mercanti provenienti da tutt’Europa. Gli emissari del Re Sole raccontarono meravigliati che la città era paragonabile alle grandi ed imponenti capitali europee.

Ma alla fine, dopo 400 anni di potere e gloria, la città cadde lentamente in declino. Per due anni si oppose a un assedio dei birmani, ma si arrese nel 1767. Alla fine del XVII secolo la popolazione di Ayutthaya ammontava a più di un milione di abitanti, con circa 1.700 templi, 30.000 monaci e più di 4000 statue di Buddha, in oro o coperte da lamine d’oro. Tragicamente, molti dei templi e delle statue furono distrutti dai birmani, ma circa 50 templi rimangono in vari stati di conservazione e restauro, insieme ad altri monumenti come gli immensi Buddha sdraiati.

 

Banner Chang Mai

Cosa vedere a Ayutthaya

Cosa vedere ad Ayutthaya, veduta tempio

Il Parco Storico di Ayutthaya è visitato ogni anno da centinaia di milioni di turisti, pronti a scoprire parte della storia del Siam. Una volta raggiunto vi troverete in un paesaggio tipico di quest’area della Thailandia ma spesso poco conosciuto, specie dai turisti che arrivano dalla capitale come escursione. Accedere al Parco è gratuito ed è previsto un biglietto di accesso per sei dei siti considerati più importanti, ognuno visitabile a scelta con un biglietto singolo oppure uno cumulativo. L’accesso è aperto ogni giorno, salvo eventuali variazioni, dalle 8 alle 18.30.

 

Museo Nazionale Chan Kasem

Museo Nazionale Chan Kasem

Iniziamo a scoprire cosa vedere ad Ayutthaya con una visita al museo, ospitato all’interno di un palazzo concluso nel 1605 e concepito come dimora di re Naresuan, uno dei sovrani più potenti della storia della città. Come gran parte della città, l’edificio fu distrutto nel 1765 nella battaglia con i Birmani, ma fu poi eretto nuovamente nel XIX secolo. Le esposizioni sono modeste, nonostante il complesso di edifici sia, a livello architettonico, molto interessante.

Il Padiglione “Chantura Mukh”, situato sulla sinistra dell’entrata principale, ospita uno splendido Buddha gigantesco. Dietro, il Padiglione “Piman Rajaja” è pieno di rare marionette thai per il teatro delle ombre (e statue del Buddha più piccole). La vicina Torre Pisai Sayalak, invece, veniva utilizzata come osservatorio astronomico.

 

Banner Koh Samui

Wat Ratchaburana

Ayutthaya, l'antica città thailandese in rovina

Conclusa la nostra visita al Museo, dove avremo modo di conoscere la storia di Ayutthaya, siamo pronti a scoprire il sito. Iniziamo dal Wat Ratchaburana, tra i templi più grandi di tutta l’antica cittadina. Costruito nel 1424 da re Borommaracha II, il suo obiettivo era quello di  onorare i suoi fratelli, che si erano uccisi l’un l’altro durante un duello per il trono.

Il pilastro centrale fu costruito subito dopo che il re ebbe conquistato e sottomesso la grande capitale del regno di Kambuja (Cambogia) Angkor Thom. A quanto pare, Borommaracha portò il frutto del saccheggio ad Ayutthaya e lo ammassò in una cripta segreta sotto il prang.

Nel 1957, un favoloso tesoro in oggetti d’oro di valore inestimabile, bronzi, Buddha e altro, provenienti da Angkor Thom fu scoperto per caso in seguito a un furto. Buona parte del tesoro sopravvissuto è oggi in mostra al Museo Nazionale Chao Sam Phraya. Una gradinata scende nella cripta dove questi preziosi oggetti sono rimasti nascosti per secoli.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Viaggio per immagini, scopriamo Bangkok

Wat Na Phra Men

Cosa vedere a Ayutthaya, Wat Na Phra Men

Uno dei pochi grandi monumenti sfuggiti alla distruzione del 1767 è questo complesso monasteriale situato di fronte al Palazzo Reale. Secondo gli studiosi questo complesso risale al XV secolo ed è stato restaurato diverse volte nei secoli. L’edificio più grande di questo monastero vanta magnifici dettagli architettonici nel pieno stile orientale di metà millennio scorso, con portici elaborati e frontoni raffinati.

Gli interni, con le colonne dorate, i pavimenti rilucenti e i soffitti scolpiti a boccioli di loto (un magnifico fiore che cresce nella zona), valgono davvero la visita. Un Buddha dorato nel pieno stile thailandese siede nel centro. L’edificio più piccolo è assolutamente da visitare per il rarissimo Buddha in stile dvaravati (lo stile artistico che caratterizzò il sudest asiatico da I millennio fino al XVI secolo), seduto, con i piedi distesi e le mani poste sulle ginocchia.

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  La guida a Chiang Mai, Thailandia

Wat Lokaya Sutharam

Cosa vedere a Ayutthaya, Wat Lokaya Sutharam

Questo wat, a ovest dei siti principali di Ayutthaya, ospita la statua di un Buddha sdraiato lunga 20 metri. Un tempo era custodita in un edificio in legno, oramai distrutto, mentre ora la protegge solo un rivestimento in calce. Di norma i Buddha reclinati sono associati all’ingresso nel nirvana, ma questo si rifà a un racconto particolare in cui il Buddha si ingigantisce per sconfiggere un nemico.

Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2021


 

Condividi su: