Cosa vedere ad Ávila, Spagna

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icona-articoloA un centinaio di km a nord ovest dalla capitale spagnola, poco meno di un'ora di viaggio, Ávila è pittoresco comune di circa 57.000 abitanti della regione Castiglia e Leon. Capoluogo di provincia più alto della Spagna, a circa 1.100 metri di altitudine, Ávila è noto per le sue imponenti mura cittadine, tra le più grandi in Europa. Annoverate tra i Patrimoni dell'UNESCO, le mura risalgono a 1100, periodo in cui vennero per la prima volta realizzate, completamente illuminate nelle ore notturne regalando un fascino ancora più coinvolgente.

La cinta muraria si caratterizza di oltre 80 torri e 9 porte d'accesso e all'interno la città pare quasi essere stata preservata dai cambiamenti. Varcando una delle soglie si verrà infatti accolti da una atmosfera del tutto tranquilla, permettendoci di camminare nella Spagna medievale. Dall'esterno invece il ancora più pittoresco, grazie alla presenza della catena montuosa della Sierra de Gredos che avvolge interamente il panorama circostanza. La sua altitudine influisce anche sul clima, con inverni piuttosto freddi caratterizzati anche da precipitazioni nevose e con estati calde ma generalmente ventose. Pronti quindi a scoprire Ávila.

 

Cosa vedere ad Avila

Cinta Muraria

Cosa vedere ad Avila, la cinta muraria
Veduta sulla Cattedrale e cinta muraria di Avila

Iniziamo a scoprire le cose da vedere ad Ávila dal simbolo per eccellenza della città, la sua imponente cinta muraria.

Il monumentale sistema difensivo sorto sulle fondamenta dell'antico impianto romano ha una estensione totale di circa due chilometri e mezzo e uno spessore mai inferiore ai tre metri. Facile comprendere come non fossero facilmente penetrabili e oggi sono riconosciute su scala internazionale per il loro eccellente stato di conservazione, considerate tra le migliori d'Europa. Questo è dovuto sia all'ottima progettazione ma anche alla continua e costante manutenzione, grazie alla quale oggi le mura di Ávila raccontano quasi un millennio di storia dell'architettura militare medievale.

Oggi annoverate tra i Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO, le mura di Ávila presentano varie strutture difensive lungo il loro percorso e parte della loro cima è anche accessibile ai visitatori. Due sono gli ingressi a cui i visitatori possono accedere. Il primo si trova nei pressi della Puerta del Alcázar, da cui si sviluppa un tratto visitabile lungo circa trecento metri. In alternativa si potrà procedere verso la Puerta de los Leales da dove invece si potrà ammirare un tratto lungo quasi un chilometro e mezzo. Nel perimetro avrete modo di osservare le porte di accesso, le oltre 90 torrette e i quasi 2500 merli, numeri che dimostrano la spiccata qualità architettonica e ingegneristica di questa opera militare.

 

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Piazza Mercado Chico, il Municipio

Cosa vedere ad Avila, Piazza Mercado Chico
Piazza Mercado Chico ad Avila

Il luogo di riferimento da dove partire a esplorare le cose da vedere ad Ávila è la piazza Mercado Chico.

Siamo nella piazza principale cittadina e centro nevralgico, luogo di ritrovo di turisti e abitanti e sede del Municipio e della Chiesa di San Juan Bautista. La piazza è stata realizzata intorno alla fine del secolo XI, periodo in cui la città iniziò a ripopolarsi e dello stesso periodo risalgono le altre due fondamentali piazze del nucleo stroico, la Plaza del Mercado Grande e la Plaza de San Vicente.

Il Municipio risale al periodo dei re Cattolici quando si decise di realizzare una struttura che potesse accogliere gli incontri del Consiglio. Fino ad allora, infatti, si erano svolti davanti alla Chiesa di San Juan Bautista ma il luogo era ovviamente non idoneo allo scopo.  Venne dato quindi l'ordine di costruzione di un edificio comunale, quasi completamente in rovina nel successivo XVIII secolo a causa di una scarsa manutenzione. Si dovette quindi procedere al restauro della struttura, con relativa costruzione di un colonnato.

Quello che oggi possiamo vedere è quindi la ricostruzione avvenuta tra il 1839 e il 1845. Ulteriormente rimaneggiato nel 1868, la sua struttura è in stile tardo gotico castigliano, lo stile prevalentemente utilizzato durante il regno dei re cattolici, quindi dalla fine del XV secolo agli inizi del XVI secolo.

 

 

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Chiesa di San Juan Bautista

Cosa vedere ad Avila, la chiesa di San Juan Bautista
La chiesa di San Juan Bautista ad Avila

Sempre all'interno della  piazza Mercado Chico troviamo la prossima cosa da vedere ad Ávila, la Chiesa di San Juan Bautista.

Splendida struttura d'origine romanica, nei primi anni del XVI secolo è stata profondamente rimaneggiata in stile gotico, con notevoli influenze rinascimentali. Il risultato ottenuto dal restauro è di alto livello, una struttura dall'aspetto ibrido che mantiene autentico il proprio aspetto tipicamente iberico. Nel XVII secolo è stata implementata la torre, costruita sul lato settentrionale.

Sulla facciata si riconosce un disegno tardogotico, caratterizzato da volte decorate con sfere e motivi floreali, riconoscibili in diverse strutture di Ávila. All'interno si può ammirare la vasta navata centrale coperta da una volta a crociera, mentre ai lati si trovano cappelle aggiunte in epoche successive alla consacrazione, con dettagli che si riconoscono nello stile herreriano.

Dal 1983 la Chiesa di San Juan Bautista è designata come Monumento Nazionale.

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La Catedral del Salvador

Cosa vedere ad Avila, Catedral del Salvador
Veduta sulla Catedral del Salvador di Avila

Il cuore della città custodisce il monumento architettonico religioso più importante, la Catedral del Salvador, il principale edificio religioso di Ávila.

Costruita nel XIV secolo, la Catedral del Salvador rappresenta una delle più prestigiose e iconiche opere dell'Impero Spagnolo, testimonianza ulteriore delle abilità degli architetti iberici del medioevo. Caratterizzata da una robusta abside in granito, la Cattedrale risulta ulteriormente abbellita dalle pareti eccezionalmente conservate.

Sull'esterno, la cattedrale si mostra maestosa, con una vasta facciata di stile gotico, scelta artistica utilizzata anche nell'altare interno, implementato nel XVI secolo. L'altare viene inoltre avvalorato dalla presenza di un eccellente affresco raffigurante la vita di Gesù

Adiacente si trova anche un piccolo centro espositivo che conserva alcune opere in passato presenti all'interno alla Cattedrale, oggi trasferite per motivi di adeguata conservazione.

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Basilica di San Vicente

Cosa vedere ad Avila, Basilica di San Vicente
Veduta della Basilica di San Vicente di Avila

Iniziata a costruire nell'XI secolo ma conclusa nel XIII, la Basilica di San Vicente è la prossima tra le cose da vedere ad Ávila.

L'edificio di culto venne costruito fuori dalle mura delle città, in quello che è definito il luogo del martirio di San Vicente durante una battaglia contro l'esercito romano. A lui è intitolata la Basilica, riconoscibile per il suo colonnato, luogo perfetto per una passeggiata estiva all'ombra da cui si potrà ammirare la facciata, ricca di incisioni sia laiche che religiose. Una volta entrati sarete accolti da un soffitto a volta che custodisce le tre navate e le absidi, oltre alle diverse cupole a croce che avvalorano lo stile romanico dell'intero edificio. Qui è conservata la Tomba di San Vicente con le diverse incisioni che raccontano le torture subite durante il martirio del santo.

La Basilica de San Vicente è aperta ogni giorno e l'accesso è a pagamento, tranne nella giornata di domenica quando invece sarà possibile visitarla senza alcun biglietto di ingresso. Siamo in direzione nord rispetto al centro storico e si potrà raggiungere, oltre che con una passeggiata di una vengina di minuti, anche in bus.

 

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Los Cuatro Postes

Cosa vedere ad Avila, Los Cuatro Postes
Los Cuatro Postes ad Avila

Sempre a breve distanza fuori dalla cinta muraria di Ávila, sul lato occidentale della cittadina, si trova uno dei più famosi siti storici dell'intera regione.

Si tratta de Los Cuatro Postes, considerato da molti il miglior punto panoramico della città, nonché uno dei luoghi storici più affascinanti di Ávila. Questo storico monumento religioso è strutturato su quattro colonne che si sviluppano per quattro metri, al cui centro si può osservare una grossa croce di granito.

Il calvario dei Los Cuatro Postes è risalente al 1566 e il suo aspetto è rimasto quasi del tutto immutato, con un'eccellente stato di conservazione. Fa eccezione la croce di granito, che è stata sostituita nel 1995, dopo essere stata distrutta per vandalismo. Imperdibile durante il tramonto, fascia oraria durante cui, soprattutto in estate, il sole dona un'affascinante tinta d'arancione all’intero area, rendendola particolarmente scenografica.

 

 

 

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Monasterio de Santo Tomás

 

Cosa vedere ad Avila, Real Monasterio de Santo Tomás
Real Monasterio de Santo Tomás di Avila

Uno dei luoghi religiosi più caratteristici di Ávila è il Real Monasterio de Santo Tomás.

Risalente al 1492, l'opera venne commissionata dai monarchi cattolici Isabella I e Ferdinando II e rappresenta uno dei migliori esempi dello stile architettonico isabellina, così chiamato in riferimento all'allora sovrana. L'edificio è il luogo di sepoltura dell'unico figlio dei monarchi, Don Juan, deceduto all'età di 19 anni, come anche del famigerato "Grande Inquisitore", Torquemada.  L'edificio è caratterizzato da numerosi dettagli che aggraziano totalmente la struttura esterna, tra incisioni, merli e raffigurazioni varie. Nel complesso monesteriale si trovano tre chioschi interconnessi tra loro, ognuno dei quali permette di entrare nel Monastero. La navata centrale è riccamente decorata e adiacente al Monastero si trova un'interessante centro espositivo. Si tratta del Museo Orientale, caratterizzato da undici sale interamente dedicate all’arte dell’Estremo Oriente.

 

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Convento di Santa Teresa

Cosa vedere ad Avila, Convento di Santa Teresa
Convento di Santa Teresa di Avila

Concludiamo il nostro viaggio ad Ávila presso il Convento di Santa Teresa.

Fondato nel 1636, il convento è stato realizzato sulla casa natale in cui nacque la Santa Teresa. Si tratta di un grande complesso in cui si distingue la facciata barocca della Chiesa, oltre all'interno a croce latina che conservano sculture del maestro Gregorio Fernández. Oltre a questo, nel complesso è possibile visitare la sala delle reliquie e un centro museale. Merita uno sguardo la la cappella ornata d'oro, realizzata al di sopra della stanza in cui nacque la santa, e il magnifico altare di stile barocco.

La cappella dorata è coronata dal pregevole altare barocco, realizzato sempre da Gregorio Fernández, in cui è possibile osservare la statua della Santa Teresa. L'ultima attrazione è il piccolo museo, dedicato naturalmente a Santa Teresa, una esposizione che racconta eventi e fatti legati alla santa ed al convento.

 

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