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Cosa vedere ad Avellino

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Ci troviamo nella zona più continentale della Campania, giusto al confine con la Puglia e la Basilicata. Avellino, poco più di 55.000 abitanti, è il fulcro dell’Irpinia, la zona geografica che comprende l’Appennino Campano, in cui la città è inserita.

Cenni storici

Mappa di Avellino, CampaniaIl primo nome con cui la città è conosciuta è Abellinum, sorta in un terreno di proprietà degli Irpini, una delle tribù appartenenti al popolo dei Sanniti.
Durante le Guerre Sannitiche furono i romani a conquistarla, rinominandola Veneria Abellinatium e oggi ancora parzialmente visibile nella zona di Atripalda, pochi km da Avellino. Durante gli scavi sono stati rinvenuti alcuni dei resti che testimoniano l’esistenza di una cinta muraria, di bagni termali e di un grande acquedotto romano.

Nel IV secolo furono i Goti a volersi insediare e i Longobardi, nel 571, la ricostruirono come borgo fortificato, agevolandosi dalla posizione elevata su uno sperone. L’Irpinia venne inserita nel Ducato di Benevento e Avellino passò, per un breve periodo, sotto i bizantini.
La successiva dominazione normanna vide la città integrarsi invece nel regno degli Svevi, passando poi al feudo dei Del Balzo.
Numerosi i passaggi ulteriori tra cui quello ai Filangieri e dei Caracciolo, dominio proseguito ininterrottamente dal 1418 al 1806, uno dei periodi più prosperi per la città campana.

Nel 1806 divenne capoluogo proseguendo il suo sviluppo. I fatti più recenti la ricordano triste protagonista del terremoto nel 1980, quando buona parte della sua storia è stata cancellata. Recentemente Avellino è stata inserita in una serie di nuovi collegamenti autostradali, come quello della Napoli-Bari ma anche della Benevento-Salerno, contribuendo a rinascere, anche demograficamente, la città.

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Cosa vedere ad Avellino

Anche se il terremoto degli anni ’80 ha compromesso seriamente il nucleo storico della città, Avellino riesce in ogni caso a regalare molte opere interessanti.

Le chiese di Avellino

Tra le principali cose da vedere ad Avellino è il Duomo di Santa Maria Assunta, il principale edificio religioso della città. Edificata tra il 1132 e il 1166, con una serie di modifiche postume, oggi la Cattedrale si presenta con influenze barocche e neoclassiche.
Pregevole la facciata, in stile neoclassico, dove sono presenti tre varchi di accesso e dove sfoggiano le statue di San Guglielmo di Vercelli e San Modestino, il patrono della città.
All’interno la struttura si presenta in tre navate a croce latina e sono ammirabili numerosi dipinti e varie reliquie, tra cui quelle proprio del patrono.

Tra le altre chiese che meritano essere visitate ad Avellino segnaliamo la Chiesa di San Generoso e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, posta in cima a una collina affiancata dal Convento dei Cappuccini.

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Il centro di Avellino

Il centro di Avellino
Cosa vedere ad Avellino: il centro città

Fuori dal contesto ecclesiastico, sono numerosi i monumenti che meritano essere inseriti tra le cose da vedere ad Avellino.

Tra i fondamentali attrazioni segnaliamo l’Obelisco dedicato a Carlo II d’Asburgo, realizzato in onore del Re di Spagna, diventato tale a soli quattro anni. Costruito nel 1668, il monumento ritrae il principe elegantemente vestito e presentato all’eta di circa 8 anni. L’obelisco è in stile barocco che valorizza ulteriormente l’opera.

Spostiamoci nella vicina Piazza Amendola per ammirare la Torre dell’Orologio, quello che è il simbolo della città. E’ il principale punto di riferimento per i turisti poiché da qua è possibile ammirare l’intero panorama di Avellino, grazie alla sua altezza di 36 metri. Anch’esso in stile barocco, la Torre si erge per tre piani il cui ultimo propone proprio l’orologio a cui sono stati aggiunti, in un secondo momento, quattro quadranti.

Tra gli altri edifici storici da inserire tra le cose da visitare ad Avellino è il Palazzo della Cultura, oggi sede del Museo Archeologico Alpino e di due biblioteche, quella provinciale e quella indirizzata ai più giovani. La sua costruzione è piuttosto recente, essendo costruito nel 1966 come opera di rivalutazione della città.
Più storico invece il Palazzo dei Conciliis, realizzato nel XVIII secolo per l’omonima famiglia e che nel 1808 ha ospitato il giovane Victor Hugo.

Ancora antecedente il Casino del Principe, edificio risalente alla fine del 1500 e realizzato dal principe Caracciolo come accesso a un parco destinato a luogo di caccia. In seguito la struttura è stata convertita prima a dimora nobiliare e quindi ad albergo.
Sempre in tema di aree verdi, interessante il parco di Santo Spirito, zona dove il verde è il protagonista assoluto con tanto di piste ciclabili che lo attraversano completamente.
Anche Piazza Kennedy, l’area della vecchia autostazione dei trasporti urbani, oggi è uno dei luoghi di ritrovo preferito quando si è alla ricerca di relax. Ospita oggi una area verde ed è la sede di numerosi eventi, tra cui concerti estivi e anche altre manifestazioni sportive.

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Storia e cultura ad Avellino

Tra i punti di riferimento per scoprire la storia di Avellino, immancabile una visita al Museo Provinciale Irpino. Aperto nell’Ottocento, l’istituto è stato ampliato per ospitare i vari reperti di provenienza regionale. Qui troviamo custoditi infatti numerosi cimeli risalenti a vari periodo, dal Neolitico fino all’epoca romana.

Interessante da inserire tra le cose da vedere ad Avellino anche il castello longobardo, eretto dopo l’insediamento dei Goti a partire dal 571. Oggi purtroppo rimangono solo ruderi, dopo che il suo passato l’ha visto gloriosamente ospitare principi e feudatari.

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Il Santuario di Montevergine

Cosa vedere ad Avellino: Santuario di Montevergine
Cosa vedere ad Avellino: Santuario di Montevergine

Spostiamoci nella vicina località Montevergine, di Mercogliano, per raggiungere l’omonimo Santuario, uno dei Monumenti Nazionali e meta di numerosi pellegrinaggi.
Nel complesso religioso hanno sede la Cattedrale, la Basilica Antica, la cappella del Torrione e la cripta di San Gugliemo.

La prima si caratterizza per lo stile romanico, la Basilica Antica risale invece al 1126 in stile romanico e poi rilavorata in stile gotico e completamente ricostruita nel 1645 dopo essere completamente distrutta. La cappella del Torrione, a forma di torre, viene raggiunta mediante una scala mentre la cripta di San Guglielmo contiene al suo interno otto altari dedicati a due santi.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al ⇒ sito ufficiale


 

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