Veduta mattutina del paesaggio urbano di Amalfi sulla costa della Costiera Amalfitana
Veduta mattutina del paesaggio urbano di Amalfi sulla costa della Costiera Amalfitana

Atrani, il più piccolo comune italiano | Cosa vedere ad Atrani, Costiera Amalfitana


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Cosa vedere ad Atrani, passeggiata nel più piccolo comune italiano: 0,1206 km²

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Mappa di Atrani, Campania
Mappa di Atrani, Campania
Icona Patrimonio Mondiale
Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997 (Costiera Amalfitana)

Icona articolo onemagAtrani è senza dubbio uno dei borghi più caratteristici del nostro paese. Già il solo contesto paesaggistico che contorna Atrani, dettato dalla magnifica Costiera Amalfitana, suggerisce di trovarsi in un luogo di grande bellezza e rilievo, sia storico che artistico. La peculiarità più interessante di Atrani, tuttavia, risiede nei numeri. Si tratta del comune più densamente popolato della provincia di Salerno, nonostante gli appena mille abitanti che risiedono a pianta stabile nel borgo. Il motivo di tale fenomeno è molto semplice da capire: ci troviamo nel più piccolo comune d’Italia, ovvero il comune indipendente meno esteso del paese, di appena 0,1206 km².

Attenzione però, non bisogna assolutamente confondere “piccolo” per “poco interessante”. A nostro avviso Atrani è una delle località più suggestive non solo della Costiera Amalfitana, ma di tutta Italia. Facilmente visitabile attraverso una gita pomeridiana, Atrani gode della caratteristica atmosfera da borgo marinaro, elemento che è riuscito egregiamente a conservare, nonostante il forte avvento del turismo di massa degli ultimi 50 anni. Ecco cosa vedere ad Atrani, in provincia di Salerno.

Cenni storici

Bella vista aerea del villaggio di Atrani tra rami verdi e rocce della scogliera, Costiera Amalfitana
Bella vista aerea del villaggio di Atrani tra rami verdi e rocce della scogliera, Costiera Amalfitana

Prima di scoprire i tesori che Atrani ci offre è bene conoscere alcuni fondamenti sul suo ricco passato. Sebbene le origini del borgo siano ancora oggi sconosciute, alcuni studi e scavi archeologici hanno constatato che nella zona esistevano diverse ville romane databili al I secolo d.C. Tuttavia, come per gran parte del territorio campano, anche la Costa d’Amalfi non fu immune all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che anzi provocò contingenti danni alle strutture della zona, in quanto il materiale si depositò sui monti circostanti, che nel giro di poco tempo franarono, distruggendo le località.

Per conoscere però le origini “certe” di Atrani occorre fare un salto temporale di cinque secoli: la prima prova documentata che sancisce l’esistenza del borgo è datata al 596: si tratta di una lettera del papa Gregorio Magno al vescovo Pimenio. Atrani fu poi inserita nel Ducato di Amalfi, che si estendeva da Cetara a Positano, territorio dentro il quale sfregiava dell’onorevole titolo di Città nonostante le sue caratteristiche riconducenti più a un borgo marinaro.

In questo periodo la città era gemellata con Amalfi e fu anche la sede dell’aristocrazia nonché la residenza dei nobili amalfitani. È chiaro che storicamente Atrani ebbe un ruolo di forte rilievo nel panorama politico e sociale della costiera, tanto che i suoi abitanti erano gli unici che presentavano l’identità di Atranesi, a differenza per il resto dei comuni del Ducato, che erano semplicemente denominati Amalfitani.

C’è da dire però che ai tempi il borgo aveva dimensioni ben superiori a quelle attuali e i suoi confini erano ben protetti da fortificazioni. Un triste evento che scaturì su Atrani avvenne nel novembre del 1343, quando un maremoto sommerse gran parte del litorale, decretando la fine del periodo di massimo splendore sia di Atrani che di Amalfi. Il ducato, oramai decaduto, venne inglobato dentro il Principato di Salerno e d’allora le sorti di Atrani susseguirono quelle di Amalfi.

Dalla Grande Peste del 1643, che uccise numerosi abitanti di Atrani, non seguirono eventi di particolare rilievo, sino al giugno del 1807, anno in cui Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, si recò in visita ufficiale in Costiera Amalfitana. Ammagliato dal luogo, promise la costruzione di una strada che rendesse agevole l’accesso alla Costiera Amalfitana. Questa strada tuttavia venne realizzata per iniziativa di Gioacchino Murat dal 1816, venendo terminata solamente nel 1854. L’inaugurazione di questa strada decretò la nascita di un nuovo periodo per il borgo, trainato soprattutto dall’ascesa nel turismo.

 

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Link-uscita icona Positano, la guida del borgo della Costiera Amalfitana

Cosa vedere ad Atrani | Itinerario completo

Veduta della piazza principale di Atrani, il comune più piccolo d'Italia sulla Costiera Amalfitana
Veduta della piazza principale di Atrani, il comune più piccolo d’Italia sulla Costiera Amalfitana

Il viaggio ad Atrani è un’esperienza che difficilmente si dimenticherà. Questo suggestivo comune di Salerno in Campania è davvero suggestivo e può essere facilmente raggiunto a piedi dal “capoluogo geografico” Amalfi. La strada che connette le due località è spettacolare, un vero piacere per gli occhi e per tutti i cinque sensi, che riesce a regalare un’esperienza a cinque stelle. In alternativa la località può essere raggiunta in auto, parcheggiando alla sua periferia, o in autobus, soluzioni all’apparenza meno scenografiche ma certamente pratiche.

A dominare il centro storico di Atrani troviamo la piazzetta: la Piazza Umberto I, il cuore pulsante di Atrani, dalle sembianze quasi di un cortile, al cui centro s’erge maestosa la fontana e ai lati invece hanno sede tanti locali e bar in cui poter trascorrere le proprie sere estive. Il panorama urbanistico è incredibilmente affascinante, difficile da ritrovare altre, con file di case e dimore storiche collegate tra loro mediante scalinate, terrazze, piazzette e vicoli suggestivi, che in certe angolazioni regalano un panorama da dipinto.

Nella Piazza Umberto I di Atrani si trova quella che consideriamo la prima attrazione del borgo, nonché una delle icone cittadine: la Chiesa di San Salvatore de Birecto, la chiesa del “berretto”, che impreziosce ulteriormente l’aspetto paesaggistico di questo centro storico. La scalinata, la facciata con la torre dell’orologio e le campane, insieme all’atrio con la porta in bronzo, sono elementi architettonici di primo livello, che testimoniano la forte importanza di Atrani in tempi antichi.

 

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Link-uscita icona Ravello, i giardini della costiera Amalfitana

Le attrazioni

Scorcio pittoresco sul centro storico di Atrani in tarda serata
Scorcio pittoresco sul centro storico di Atrani in tarda serata

Il centro storico di Atrani rappresenta quel nucleo urbanistico risalente all’epoca del Ducato di Amalfi, che ricordiamo corrispondere al periodo di massimo splendore politico ed economico per la Costiera Amalfitana. Intraprendendo la prima passeggiata, si oltrepasserà l’arco, visitando l’area del borgo marinaro, quartiere anch’esso suggestivo, grazie alle tante scalinate, case con scorci tipici dei borghi di pescatori, vicoli, archi, cortili e stradine che si intrecciano creando una labirintica rete di vialetti magnifici.

L’area è dominata dalla lunga Via dei Dogi, alla cui estremità si può gustare quel magnifico panorama paesaggistico che spazia tra i monti della Costa d’Amalfi, antiche chiese e grotte arroccate nella montagna.

Qua si segue una ripida scalinata, in apparenza spaventosa, ma che riuscirà a ricompensare la fatica spesa attraverso la Collegiata di Santa Maria Maddalena. Ai bordi della collegiata, già per essa un magnifico elemento architettonico, si può godere di un vastissimo panorama che dal promontorio spazia sul Golfo di Salerno e sulle altre aree della Costiera Amalfitana.

Nel cuore di Atrani, infine, esistono diversi luoghi storici che meritano essere visitati, in particolare chiese e grotte. Per esempio merita la Chiesa dell’Immacolata, quanto anche la Chiesa di San Michele Arcangelo situata all’esterno dell’antica cinta muraria della città, ma ancora la Chiesa della Madonna del Carmine, la Grotta a Casa di Missanello, la Chiesa di Santa Maria del Bando o la Grotta dei Santi.

 

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Link-uscita icona Cetara, Salerno | Cosa vedere a Cetara, Costiera Amalfitana

La spiaggia di Atrani

Ombrelloni blu allineati su una spiaggia ad Atrani, Costiera Amalfitana
Ombrelloni blu allineati su una spiaggia ad Atrani, Costiera Amalfitana

E infine, per concludere in bellezza il nostro magnifico viaggio ad Atrani, non ci resta che far visita alla spiaggia del borgo. Dalla piazzetta del centro storico si attraversa un arco, da cui già si può scorgere in lontananza sul pittoresco lembo di sabbia appartenente alla spiaggia di Atrani.

Una volta che giunge direttamente in spiaggia, che durante la stagione estiva è interamente costellata da ombrelloni dall’aspetto vintage, si può godere di uno spettacolare panorama che spazia oltre che sul Tirreno, anche su parte delle altre zone della Costiera Amalfitana.

Soprattutto da certe angolazioni quella sulla spiaggia di Atrani somiglia proprio alla classica immagine da cartolina che si acquista in ricordo del proprio viaggio. A bagnare la piccola spiaggetta troviamo le cristalline acque tirreniche, che egualmente si riversa sia sul lato di spiaggia libera che su quello degli stabilimenti e dei lidi. Sono disponibili tutti i principali servizi al bagnante, quali il noleggio degli ombrelloni, i bagni e anche i punti ristoro.


 

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