Paesaggio al tramonto sotto un pittoresco cielo nuvoloso della storica cittadina italiana di Atessa

Atessa, il borgo medievale dell’Abruzzo | Cosa vedere ad Atessa, Chieti


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Cosa vedere ad Atessa, il suggestivo borgo incastonato tra le alture della Valsangro, in Abruzzo

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Mappa di Atessa, in provincia di Chieti
Mappa di Atessa, in provincia di Chieti | © Mappe di Apple

icona-articoloAtessa si trova in provincia di Chieti e appartiene alla comunità montuosa del Valsangro, si sviluppa nella bassa valle del fiume Sangro ed è il comune più esteso della provincia.

L’origine è molto antica e sono state trovate alcune scoperte e iscrizioni per dimostrarlo.  La città, cosi per come la conosciamo oggi, iniziò a svilupparsi verso il X secolo ed è stata più volte distrutta, a causa di battaglie e disastri naturali. Atessa fu anche simbolo del grande sviluppo industriale della Val di Sangro: Atessa, assieme all’intera, regione ha subito enormi cambiamenti economici e sociali negli anni ’70 e ’80.

Oltre a numerose feste che celebrano figure religiose, protettori del paese e culti specifici, il Comune organizza molti eventi enogastronomici, che consentono di degustare specialità locali, come la “Corte Antica” che si tiene ad agosto lungo un tipico borgo medievale Il borgo si snoda, degustando prodotti tipici e abbinati a vini di pregio, questa è una grande opportunità per i buongustai e per chi vuole divertirsi. Scopriamo cosa vedere ad Atessa, in provincia di Chieti.

Cenni storici

Atessa in Abruzzo, un affettuoso gatto in un vicolo nel centro storico
Atessa in Abruzzo, un affettuoso gatto in un vicolo nel centro storico

Le origini di Atessa si legano all’epoca preromana. Ai suoi albori, la tribù dei Lucani scelse questa porzione di territorio per insediarsi e far crescere una piccola comunità. Al tramontare dell’impero romano, Atessa perse molto prestigio e, complice anche la bassa manutenzione del centro abitativo, i residenti si trasferirono, prediligendo il tratto costiero.

Per conoscere l’odierna Atessa occorre fare un salto temporale sino al X secolo, quando fu annessa tra i beni materiali dell’Abbazia di Farfa. Per secoli il borgo fu una piccola realtà di qualche centinaio di abitanti, destinata a crescere a partire dal XVIII secolo. Per il resto, Atessa seguì le sorti del territorio, fino all’adesione nel Regno d’Italia nel XIX secolo.

 

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Link-uscita icona Tornareccio | Cosa vedere nel borgo del Monte Pallano, Chieti

Cosa vedere ad Atessa, i luoghi da visitare nel borgo

Atessa: cosa visitare nel borgo abruzzese
Atessa: cosa visitare nel borgo abruzzese

Atessa è ubicata lungo la pendice di collina, tra la valle e le montagne, da cui è possibile scorgere in lontananza il mare. Atessa è un un grazioso borgo dell’Abruzzo in provincia di Chieti, con un patrimonio storico e artistico davvero notevole. Tuttavia, la sua fama è legata a una leggenda: due villaggi, Ate e Tixa, sono separati da una palude abitata da un drago che ha spaventato i suoi abitanti per diversi anni.

I due fiumi un tempo chiamati Pianello e Osente formavano innumerevoli paludi, garantendo un ambiente ideale per il drago. La sua esistenza, infatti, impedisce ai residenti delle due città di incontrarsi se non vogliono morire.

Si narra che i due borghi siano riusciti a unirsi in un unico comune grazie al santo patrono della città, San Leucio, che incatenò il drago dopo 3 giorni dal suo ultimo pasto, incatenandolo e uccidendolo la settimana seguente. Oggi Atessa è ben nota per questa interessante leggenda. Infatti, nella sacrestia della cattedrale cittadina, è presente un’enorme costola, da molti attribuita proprio al un mostro. Vediamo i dettagli della leggenda.

 

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Link-uscita icona Pescara, viaggio nella città di D’Annunzio

La leggenda di San Leucio

Una delle caratteristiche per cui è ben nota Atessa è la leggenda legata al patrono San Leucio. La leggenda narra di un drago gigante che per secoli ha spaventato la valle e ha impedito ai due villaggi di Ate e Tixia di fondersi per formare un’unica città.

Oltre a scaturire terrore tra i cittadini, pretese tributi di carne da un volontario, e se il popolo si fosse opposto il drago avrebbe ridotto in cenere l’intero abitato. Il finale di questa leggenda è abbastanza intuitivo: San Leucio sconfisse il drago, salvando i due villaggi, che secoli più tardi lo avrebbero eletto come proprio patrono cittadino. Poco avanti avrete modo di scoprire nel dettaglio la leggenda di San Leucio.

 

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Link-uscita icona Fara San Martino (Chieti) e le Gole di San Martino

La Cattedrale di Atessa

Il simbolo per eccellenza di Atessa è proprio la sua cattedrale, eretta per commemorare San Leucio e la sua coraggiosa impresa contro il drago. Al suo interno cono custodite numerose opere realizzate dello scultore Nicola da Guardiagrele, tutte di inestimabile valore.

 

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Link-uscita icona Guardiagrele, l’imperdibile borgo abruzzese

Le due zone del borgo

Passeggiando per i vicoli di Atessa scoprirete subito piccoli tesori di storia e di ricordi. La città è divisa in due parti: la parte più antica è rappresentata dalla Basilica di San Locio e dalla fortificata Santa Croce; la seconda parte è attraversata da Corso Vittorio Emanuele e raggiungibile da Piazza Garibaldi attraverso l’Arco ‘Ndriano sul Colle San Cristoforo.

 

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Link-uscita icona Caramanico Terme, il borgo termale del Majella

Il Museo Sassu

Ecco il maestro d’arte della città: il paese ospita anche il Museo Sassu, una pinacoteca dedicata al celebre pittore Aligi Sassu, e la biblioteca comunale ospita una ricca collezione donata dalla famiglia Storto.

 

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Link-uscita icona Castel di Sangro, la Porta d’Abruzzo

La Chiesa di San Pietro

Inoltre, nella Chiesa di San Pietro nel centro storico, è allestita una mostra permanente denominata “Il colore dell’acqua”.
Tanti gli eventi estivi sono imperdibili il Festival Internazionale del Folklore e il Festival del Jazz, oltre a appuntamenti gastronomici per degustare i prodotti tipici e di ottima qualità di Atessa, come l’annuale fichi secchi. Ad agosto è stata celebrata una festa in suo onore.


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