Cattedrale di Asti | La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo


Asti, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo
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Asti, la Cattedrale di Santa Maria Assunta
e San Gottardo

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Nella città di Asti troviamo l'edificio religioso più grande del Piemonte. La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo è tra gli esempi più importanti di architettura gotica lombarda. La sua edificazione avvenne per volontà del vescovo De Rosette, nel IV secolo. Nel 1070 un incendio la distrusse completamente. Venne ricostruita nel 1095 ma non fu l'unica rivisitazione che la Cattedrale di Asti vide nella sua lunga storia. Venne infatti ricostruita e rivisitata ben tre volte, completandosi solo nel 1350.

 

La Cattedrale di Asti
Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo

Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, veduta internoSiamo davanti a uno dei più pregevoli edifici di tutta la città di Asti.

La Cattedrale di Asti, una delle massime espressioni gotiche del Piemonte, è il frutto di un progetto risultato da ben tre ricostruzioni, il tutto nell'arco di oltre settecento anni.

 

L'esterno

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La struttura della Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo è realizzata in cotto e tufo con decorazioni policrome che si alternano ai mattoni e alle pietre in arenaria.

L'elegante facciata è caratterizzata da tre rosoni, sormontati da due loculi e una peculiare finestra a crociera. Sono due gli ordini di cui e composta, l'inferiore presenta tre portali con ghimberghe, di cui solo il centrale risulta tutt'oggi aperto. I due portali laterali vennero infatti murati nel 1711 su indicazione dell'allora vescovo Innocenzo Milliavacca. La scelta del religioso permise la creazione di decorazioni nella controfacciata, affreschi realizzati da Francesco Fabbrica. In basso l'ingresso è valorizzato dalle statue dei santi Girolamo, Pietro, Paolo e Biagio, opere di fattura quattrocentesca di inestimabile valore.

Merita inoltre attenzione il campanile, pregevole esempio di stile architettonico romanico. Terminato nel 1266, quello che oggi ammiriamo è il risultato di un restauro avvenuto nel XVIII secolo.

 

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L'interno

Il più grande patrimonio artistico è tuttavia quello presente al suo interno.

Distribuito in tre navate a croce latina, la Cattedrale di Asti si caratterizza per i colonnati e gli archi a sesto acuto, chiara influenza della architettura della Francia meridionale. Nei capitelli terminali della navata centrale è possibile poi intravedere lo stemma episcopale del vescovo Arnaldo de Rosette, personaggio a cui si deve con quasi totale probabilità la ricostruzione della chiesa del 1327.

Interessante il presbiterio, dalla forma rettangolare allungata, restringente in direzione dell'abside pentagonale, scandita da cinque alte finestre. Il pavimento, invece, viene valorizzato da un ricco mosaico policromo databile tra il XII e il XIII secolo.

Sia l'abside che il presbiterio sono il risultato dei lavori di rimaneggiamento avvenuti nel 1762, durante il vescovado di Caissotti, realizzati su progetto dell'architetto Vernardo Vittone e dell'ingegnere Giovanni Peruzzi. Sotto il coro troviamo poi la suddetta cripta dei vescovi, dove sono stati rinvenuti dei resti architettonici risalenti all'epoca romanica.


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