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Asti, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo

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Nella città di Asti troviamo l’edificio religioso più grande del Piemonte.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo è uno tra gli esempi più importanti di architettura gotica lombarda. La sua edificazione avvenne per volontà del vescovo De Rosette, nel IV secolo,

È uno splendido esempio di architettura gotica lombarda e la sua storia ci ricorda come la Cattedrale di Asti venne, per la prima volta, costruita nel V secolo. Il successivo crollo, avvenuto nel 1070 a causa di un incendio, la vide ricostruire nel 1095.
Successivamente vennero fatte diverse variazioni e ben tre ricostruzioni, completandosi intorno al 1350 con il suo campanile invece risalente al 1266.

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La Cattedrale di Asti
Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo

Cattedrale di Santa Maria Assunta e San GottardoSiamo davanti a uno dei più pregevoli edifici di tutta la città di Asti. La Cattedrale di Asti, una delle massime espressioni gotiche del Piemonte, è il frutto di un progetto edile dato da ben tre ricostruzioni, succedutesi nell’arco di oltre settecento anni. La struttura è solida, realizzata in cotto e tufo, con diverse decorazioni policrome sparse in tutto l’edificio, che si alternano con mattoni e pietre arenaria.

La Cattedrale di Asti presenta un’elegante facciata caratterizzata da tre rosoni, sormontati da due loculi e una peculiare finestra a crociera. La faccia a salienti è composta da due ordini. Quello inferiore presenta tre portali con ghimberghe, di cui solo il centrale risulta tutt’oggi aperto, in quanto quelli laterali furono murati nel 1711, come da volere del vescovo Milliavacca.

Il vescovo, con questa scelta, permise la creazione di decorazioni nella controfacciata, che si presentano sotto forma di affreschi, realizzati da Francesco Fabbrica. In basso l’ingresso è caratterizzato dalle statue dei santi Girolamo, Pietro, Paolo e Biagio, opere di fattura quattrocentesca di inestimabile valore.

A completare il panorama architettonico esterno è il campanile, pregevole esempio di stile architettonico romanico. Il campanile della Cattedrale di Asti risale al 1266 e l’aspetto che si può ammirare oggi è stato delineato durante il XVIII secolo, grazie a un intervento di restauro.

Il più grande patrimonio artistico lo possiamo però godere internamente. L’ambiente interno della Cattedrale di Asti è suddiviso in tre navate a croce latina, separate da loro da colonnati e archi a sesto acuto, fortemente influenzato dalle tendenze architettoniche nella Francia meridionale. Nei capitelli terminali della navata centrale è possibile poi intravedere lo stemma episcopale del vescovo Arnaldo de Rosette, personaggio a cui si deve con quasi totale probabilità la ricostruzione della chiesa del 1327.

Molto interessante è poi il presbiterio, di una forma rettangolare allungata, che si restringe man mano che vi si avvicina all’abside pentagonale, scandita da cinque finestre alte. Nel pavimento, invece, è presente un ricco mosaico policromo databile tra il XII e il XIII secolo.
Sia l’abside che il presbiterio sono il risultato dei lavori di rimaneggiamento avvenuti nel 1762, durante il vescovado di Caissotti, realizzati su progetto dell’architetto Vernardo Vittone e dell’ingegnere Giovanni Peruzzi.
Sotto il coro troviamo poi la suddetta cripta dei vescovi, dove sono stati rinvenuti dei resti architettonici risalenti all’epoca romanica.


 

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