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Cosa vedere ad Aruba

icona-articoloVolete vivere l’esperienza del paradiso tropicale, con spiagge bianche e mare cristallino, relax ed atmosfera caraibica da catalogo viaggi? Smettetela di far confusione con le mete e partite per l’isola di Aruba.

Qui il mare è una favola blu, la sabbia ha la consistenza della cipria ed i servizi sono ottimi. E tutto è perfettamente integrato per offrire ai turisti una vacanza che supera le aspettative di amache tra le palme e spiagge a perdita d’occhio.

Dove si trova Aruba

Ma qui dove, esattamente?
L’isola si trova nell’arcipelago della ex Antille Olandesi, nel settore più meridionale del Mar dei Caraibi, a meno di 30 chilometri dalle coste del Venezuela ed a 12 gradi di latitudine a nord dell’Equatore. Il clima, quindi, è ideale per una vacanza in qualsiasi periodo dell’anno.

Oltre all’olandese qui si parla il papiamento, una sorta di dialetto locale derivato dalle contaminazioni degli influssi spagnoli e britannici con gli idiomi africani risalenti al periodo coloniale.

La natura dell’isola non è uniforme:

Spiagge immacolate tra le più belle al mondo, bagnate da acque limpide e calme con visibilità sino a 30 metri di profondità, lungo le coste sud- occidentali.
– Terreno roccioso e selvatico, e coste battute dai venti alisei lungo il litorale nord-orientale.

Due mondi diversi che si uniscono nell’entroterra desertico pieno di cactus ed incredibili formazioni rocciose talmente particolari da essere comprese nel Parco nazionale di Arikok.

Tra i ricordi più suggestivi che si formano sull’isola, ci sono i watapana, detti anche fofoti o divi-divi, gli alberi più famosi del posto che sembrano scolpiti dai venti alisei vista la forma, piegata verso sud-ovest, assunta dai loro tronchi.
Molti esemplari di watapana si trovano sulla spiaggia di Eagle beach ed, ormai, sono praticamente uno dei simboli fotografici di Aruba. Dopo il fascino della natura, è doveroso ammirare quello cittadino della capitale Oranjestad.

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Guida di Oranjestad, la capitale di Aruba

Cosa vedere ad Aruba

Il mare di Aruba

Una città piacevole da visitare, con un’architettura urbana che richiama uno stile coloniale molto moderno.
La storia di Aruba si apprende nei musei dove si trovano testimonianze delle civiltà passate dagli indiani Arawak che un tempo abitavano l’isola, alla dominazione spagnola ed inglese.

Ma ad Aruba si viene per il mare e, partendo dalla capitale, si trovano 20 chilometri di sabbia bianca sulla quale si susseguono le spiagge più belle dell’isola. Le prime che si incontrano sono Divi e Manchebo Beach, subito attaccata alla più famosa Eagle Beach.

Proprio qui ci sono le aree recintate dove le tartarughe di mare arrivano a deporre le loro uova e nel periodo della schiusa, nel cuore dell’estate, rigorosamente al tramonto, i turisti presenti possono godere di un momento bellissimo ed emozionante.

Gli amanti di birdwatching possono deliziarsi al Bubali bird sanctuary, l’oasi naturalistica che interrompe per poco il susseguirsi di spiagge, si trova Palm beach con gli alberghi ed i resort più importanti.
Luogo perfetto insieme alla spiaggia di Hadicurari grazie al vento costante che favorisce gli sport come windsurf e kite surf. Per lo snorkeling, invece, è perfetto il reef di Boca Catalina.

Baby beach e Rodgers beach sono la meta ideale per le famiglie, con mare sempre calmo a profondità graduale. Santo Largo e Mangel Halto beach alla sabbia fine ed all’acqua cristallina uniscono una cornice di mangrovie.

Ci sono poi le isole private alle quali si accede con escursioni a pagamento: Renaissance island, famosa per la colonia di fenicotteri che la popola, e De Palm island nella quale si nuota insieme al raro pesce pappagallo blu. Imperdibili anche le piscine naturali di Conchi e la spiaggia selvaggia di Moro beach.

Il fascino locale cresce esponenzialmente quando si tinge di modernità. Udite, udite: ad Aruba l’acqua è potabile.
In controtendenza con la pericolosità dell’acqua di rubinetto dei paesi tropicali, fonte di disturbi gastrointestinali, qui è tutto sano grazie all’impianto di osmosi inversa.

Con questo sistema l’acqua del mare diventa potabile, secondo gli standard di qualità europea, e anche molto gustosa.
Forse per questo anche la birra di Aruba è davvero ottima. Da provare!

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