Arta Terme, Udine | Guida su cosa vedere

Cosa vedere ad Arta Terme, il borgo della Carnia rinomato per il suo moderno centro termale, ubicato ai piedi del Monte Zoncolan, laddove vi è anche uno dei più importanti comprensori sciistici del Friuli Venezia Giulia. Sin dall'epoca romana la sorgente di Arta Terme è nota per le sue proprietà benefiche. Oltre al complesso termale sono presenti una serie di attrazioni interessanti, tra cui numerose chiese e frazioni, come Piano d'Arta, Cedarchis, Cabia, Inquan e Cabia. Ecco cosa vedere ad Arta Terme Udine.3 min


Cosa vedere ad Arta Terme, Udine

Cosa vedere ad Arta Terme, Udine

Carnia | Cosa vedere tra le montagne del Friuli Venezia Giulia

icona-articoloArta Terme è uno dei più importanti borghi della Carnia, il territorio montuoso nel nord del Friuli Venezia Giulia. Parliamo della principale località di acqua solforosa del territorio, utilizzata da millenni per il benessere e il wellness delle persone. Arta Terme è rinomata anche fuori dall’Italia per il proprio stabilimento termale, posto ai piedi del Monte Zoncolan. È una destinazione sempreverde, ideale in inverno grazie alle sue piste sciistiche, perfetta in estate, grazie alla sua atmosfera pacata e rilassata.

Questo splendido borgo è infatti consigliato a tutti coloro che desiderano staccare la spina e rilassarsi nel verde, approfittando dello stabilimento termale d’eccellenza. Le attrazioni di Arta Terme sono, oltre alle terme, perlopiù relative al territorio circostante. Le attività outdoor sono le protagoniste ad Arta Terme: da non perdere un’escursione lungo i sentieri e l’incredibile vasta scelta di esperienze che possono essere vissute.

Ci troviamo a circa 450 metri sul livello del mare. Arta Terme è un luogo a dir poco pittoresco. Gli scorci, i panorami ma anche i vicoli e gli edifici del centro storico. Insomma, Arta Terme è un borgo completo a 360°, in cui godersi anche un’intera settimana nel più completo relax. 

Cenni storici

Mappa di Arta Terme, UdineLa fonte termale di Arta Terme è quella della fonte Pudia, già conosciuta – e ampiamente utilizzata – in epoca romana. La sorgente sorga a 9°C con una portata di 100 litri al minuto
Il toponimo Arta deriva, con tutta probabilità, dal termine latino ‘arctu’, traducibile in stretta. Stretta esattamente come la valle su cui poggia il borgo.

Grazie a scavi archeologici è stato possibile ricostruire, almeno in parte, la storia di Arta Terme. Il comune viene per la prima volta menzionato nel 1288 con il nome di Chillis de Arta. Sappiamo però che il territorio è popolato da molto più tempo, dai romani ma ancor più prima dai celti.

La prima ascesa della sorgente termale ebbe inizio nel medioevo. Per secoli, sino ai giorni nostri, la popolazione approfittò della sorgente in campo dermatologico, come sottolineato da Fabio Quintiliano Ermacora, noto scrittore – a cui è stata intitolata una via a Tolmezzo -, nel suo libro ‘De Antiquitatibus Carnae‘, storia antica della Carnia.

Il medico udinese, al servizio del governo di Vienna, Agostino Pagani, istituì la prima clinica idrologica ad Arta. Pagani istruì molti suoi colleghi su indicazioni e controindicazioni della preziosa acqua, dando cosi vita alla prima clinica termale del territorio, favorendo anche lo sviluppo dello studio in campo botanico e geologico.

Il primo complesso termale, cosi come li conosciamo oggi, venne fondato nel corso del XIX secolo. A questo si aggiunse anche una promozione turistica, che attirò visitatori da tutta l’Europa centrale dell’epoca. Questo periodo però duro poco, in quanto nei primi anni del XX secolo venne quasi del tutto abbandonato il progetto.

Solo nel dopoguerra crebbe l’interesse nelle cure termali, a cui fecero seguito una serie di studi scientifici sullo sfruttamento delle sorgenti
Il primo stabilimento di quelli dell’epoca moderna venne realizzato nel 1982, venendo poi sostituito da un centro ben più esteso, moderno e apprezzato, ultimato nel 2008

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Lo stabilimento termale di Arta Terme

Stabilimento termale di Arta TermeLo stabilimento termale di Arta Terme accoglie ogni anno migliaia di visitatori per le sue acque benefiche. Vi sono numerosi trattamenti termali a disposizione, dalle terapie sino ai fanghi termali, perfetti per la riabilitazione e la fisioterapia
Il centro termale ha due principali sezioni per i propri clienti, rispettivamente per la fisioterapia e per la fisiologia, con piscine polifunzionali in cui i clienti possono curarsi individualmente o in gruppo, con il supporto di esperti del settore.

È presente anche un moderno reparto wellness, al cui interno troviamo un grande idromassaggio, nella zona centrale, con quattro postazioni, distinte tra loro per l’intensità del flusso e per la temperatura personalizzabile.
A completare lo stabilimento termale di Arta Terme troviamo la sauna tradizionale, la biosauna, l’imperdibile percorso kneipp, la doccia scozzese e il bagno turco.

Cosa vedere ad Arta Terme

Arta Terme si caratterizza per il suo idilliaco paesaggio naturale. Ma oltre alle scenografiche montagne e alle fitte foreste merita visitare anche il centro abitato di Arta Terme, di notevole interesse sia storico che artistico
Giosuè Carducci scelse Arta Terme come luogo in cui ispirarsi per la realizzazione di alcune delle sue più note opere, come Comune Rustico, del 1885. 

Le cose da vedere ad Arta Terme sono numerose, ognuna da non perdere. Per esempio merita visitare una delle tante frazioni di Arta Terme, per iniziare dalla periferia. Piano d’Arta, Cedarchis, Cabia, Inquan e Cabia sono tra le più pregoli delle frazioni di Arta Terme. 

La località è costellata da una miriade di chiesette ed edifici di culto di vario genere. Tutte le frazioni poc’anzi citate dipendevano dalla Chiesa di San Martino, senza dubbio interessante da visitare.
Tuttavia la più apprezzata delle chiese è quella di San Nicolò degli Alzeri, risalante al XIII secolo e ubicata a Piano d’Arta. Altrettanto pregevole è la Chiesa dello Stato Spirito, apprezzata per i suoi quattrocenteschi affreschi che ne decorano l’interno, e la Chiesa Arcipretale, più recente, del XVIII secolo.

Consigliamo di visitare anche l’Esposizione Permanente del Fossile, realizzata a seguito di una cospicua donazione di reperti raccolti dal paleontologo Campibelli Enrico. Qua trovano spazio una serie di fossili rinvenuti sia nel territorio della Carnia che all’estero, che rendono l’Esposizione Permanente una delle più interessanti in Friuli Venezia Giulia.

Nel 2017, presso la località di Chiarsovalas, sono stati avviati degli scavi archeologici. Queste attività hanno riportato alla luce una serie di antiche strutture semisotterranee. Grazie al rinvenimento di particolari oggetti in ferro e ceramica è possibile datare questa ‘città perduta’ all’altomedioevo, circa alla caduta dell’Impero Romano. 

Ultimo, ma non per importanza, è il comprensorio sciistico del Monte Zoncolan, che ha reso Arta Terme un’interessante località sciistica.



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