Arquà Petrarca, il borgo medievale nei Colli Euganei

Arquà Petrarca, il borgo medievale nei Colli Euganei


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 Guida di Arquà Petrarca, Padova

icona-articoloArquà Petrarca è un piccolo borgo situato nei Colli Euganei a una decina di chilometri da Padova.
Il paese, oggi abitato da appena 1.800 persone, è reso noto dal poeta Francesco Petrarca, che trascorse qui gli ultimi anni di vita.

Le origini del borgo risalgono al medioevo quando probabilmente era parte di una linea difensiva militare in età barbarica. Prima di allora era solo un piccolo insediamento romano, deducibile da alcuni resti di acquedotti e strutture appartenenti all’Impero.

Oggi il borgo resta piccolo ma ricco di attrazioni che ci fanno rivivere gli ultimi anni di vita del poeta, come il suo studio dove sono presenti alcuni mobili originali e usati dal Petrarca stesso.

La storia di Arquà Petrarca

Cosa vedere ad Arquà Petrarca

Le origini, dicevamo, sono medievali anche se con quasi assoluta certezza già esisteva un abitato sul territorio oggi occupato dal borgo. Nel Lago della Costa, il più ampio e noto bacino d’acqua naturale dei Colli Euganei, sono stati ritrovati infatti reperti risalenti all’età del bronzo.
Il territorio è stato anche per lungo tempo sotto la dominazione romana, aspetto confermato dal ritrovamento di alcune monete imperiali ma soprattutto da condutture collegate, probabilmente a un acquedotto.

La sua storia ricorda anche la presenza di un castello, posto su una piccola altura, da dove il nucleo medievale di Arquà Petrarca si è poi sviluppato.
Ai piedi dell’altura, invece, sorsero i primi edifici religiosi, tra cui la Chiesa di Santa Maria.
Nel ‘200 il borgo divenne gestito dai Marchesi d’Este, prima di essere feudo di Padova, e quindi sotto il dominio Carrarese.
Nel 1405 è la volta della Serenissima che prende il sopravvento al dominio carrarese, è il periodo in cui diverse famiglie nobiliari scelgono Arquà Petrarca come residenza secondaria. Il paese assume così un assetto che ancora oggi mantiene, residenze nobiliari di pregevole fattura.

La caduta della Repubblica Veneta coincide con il progressivo decadimento della cittadina, interrotto solo con l’annessione al Regno d’Italia, arrivando a occupare il rango di Comune.

Cosa vedere ad Arquà Petrarca

La casa di Petrarca

Cosa vedere ad Arqua Petrarca

Come possiamo capire dal suo stesso nome, i punti di interesse del borgo di Arquà Petrarca ruotano attorno alla figura del famoso poeta. Maggiore tra questi è sicuramente l’abitazione dove Francesco Petrarca risiedette dal 1369. A partire da quell’anno infatti fu il poeta stesso a dirigere i lavori di ristrutturazione del palazzo, donatogli da Francesco il Vecchio da Carrara, sulle fondamenta di una struttura duecentesca preesistente.

La struttura si divide in due corpi, separati da un dislivello di circa 3 metri e mezzo voluta dal poeta per dare spazio a nuove finestre. La parte sopraelevata, dove si trovava anche l’ingresso principale, serviva come alloggio per Petrarca e la sua famiglia, mentre quella inferiore per servitù e servizi.

Ulteriori modifiche all’edificio vennero fatte nel ‘500 da Pietro Paolo Valdezocco, che trasformò la struttura seguendo lo stile rinascimentale dell’epoca. Il nobile padovano aggiunse, inoltre, la scala esterna e fece dipingere le pareti con tempere rappresentati scene del Canzoniere e dei Trionfi, in omaggio al poeta.

Oggi la struttura conserva ancora lo studiolo di Petrarca, con la sedia e la libreria originali, assieme alla macabra mummia della gatta che si dice fosse appartenuta al poeta.

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Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta, Arqua Petrarca

L’edificio religioso principale della città è la Chiesa di Santa Maria Assunta, dove si svolse la cerimonia funebre di Petrarca. Oltre a questo la chiesa risalente al X secolo è nota per il suo gran valore artistico.

Le prime notizie dell’edificio sono presenti, infatti, in alcuni documenti del 1026, e gli ultimi ampliamenti sono avvenuti 5 secoli più tardi, nel 1677. In quest’anno infatti l’antica struttura è stata estesa in lunghezza e in larghezza, mentre la facciata ha subito alcune modifiche.

L’interno della chiesa si presenta con un’unica navata, mentre spostando lo sguardo verso l’alto noteremo il tetto con travatura a vista. Sono presenti 3 altari di cui il principiale, quello centrale, è opera dello scultore Francesco Rizzi della scuola del Bonazza. Su questo sono visibili le sculture della Vergine e dell’Arcangelo Gabriele, accompagnati da Busti di Santi e due Angeli.
Gli altri due altari in legno scolpito risalgono al ‘500, epoca in cui è stata realizzata anche la pala di Pietro Damini da Castelfranco, rappresenta il Battesimo di Gesù.

Infine, oltre alla grande pala dell’Assunta, situata sull’altare maggiore, vanno resi noti anche gli affreschi veneto-bizantini del XI secolo, ritraenti tra i vari temi la Madonna con il Bambino.

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Loggia dei Vicari

Loggia dei Vicari, Arqua Petrarca

Spostandoci a lato dell’Oratorio della Santissima Trinità, anch’esso degno di visita, potremo trovare la Loggia dei Vicari.

Quest’edificio risalente al ‘200 fu il luogo dove i Vicari e i capifamiglia discutevano e si riunirono per risolvere eventuali problemi e conflitti. Dopo il restauro attuato dal comune nel 2003, la caratteristica maggiore dell’edificio resta l’utilizzo del vetro come struttura portante per la copertura in rame, creando un suggestivo gioco di luci all’interno del monumento.

All’interno sono esposti gli antichi stemmi dei Vicari, un tempo nel borgo per conto della Serenissima.

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La tomba di Petrarca

Arqua Petrarca, giardini

Dopo aver visto la sua abitazione e dove avvenne il suo funerale, l’ultima attrazione riguardante al poeta è legata alla sua salma.

Questa fu infatti conservata in un’arca in marmo rosso, proveniente da Verona, e costruita 6 anni dopo il decesso di Petrarca. Inoltre Francescuolo da Brossano oltre alla costruzione del monumento fece incidere su di esso una dedica al poeta: “Questa pietra ricopre le fredde ossa di Francesco Petrarca, accogli, o Vergine Madre, l’anima sua, e tu, figlio della Vergine, perdona. Possa essa, stanca della terra, riposare nella rocca celeste”.

Cosa vedere ad Arquà Petrarca, il Lago della Costa

Sito di interesse naturalistico, il Lago della Costa è il bacino più ampio formato da acqua naturale dei Colli Euganei. L’acqua di cui è composto, termale, sgorga alla temperatura di circa 45° C, caratteristica che consente di avere, anche in inverno, temperature che superano i 15°C.
Durante il periodo primaverile, il Lago della Costa riceve anche le piogge dalle montagne e dalle varie sorgenti fredde poste ad altitudini differenti.
La sua posizione, completamente circondato da canne palustri, permette la crescita di numerosi salici e cipressi.
Il Lago della Costa è di importanza internazionale, annoverato tra i Siti dell’UNESCO.


 

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