Piazza del Popolo nel centro di Arona, situata sulla riva del Lago Maggiore in Piemonte
Piazza del Popolo nel centro di Arona, situata sulla riva del Lago Maggiore in Piemonte

Arona, la città del San Carlone | Cosa vedere ad Arona


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Cosa vedere ad Arona,
la pittoresca cittadina sul Lago Maggiore

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Mappa di Arona, in Piemonte
Mappa di Arona, in Piemonte © Mappe di Apple

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Arona è una graziosa cittadina lacustre posta sulla riva occidentale del Lago Maggiore, nel breve tratto meridionale appartenente alla provincia di Novara. Nota per essere stata la città natale di San Carlo Borromeo, a cui è stata eretta anche la Statua del Sancarlone, Arona vanta la tipica atmosfera tipica delle località signorili sul Lago Maggiore. Ma il lago non è certo l’unica peculiare attrattiva.

Il centro storico di Arona mostra il breve corso del Torrente Vevera, 12 km di estensione che dividono in due parti la cittadina piemontese. Con i suoi 14.000 abitanti circa, Arona è racchiusa nel Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, l’area naturale protetta in passato sede di numerosi insediamenti, spesso palafitticoli, nella regione del Verbano. Il Parco è inserito, dal 2011, tra i Patrimoni UNESCO in quanto parte dei 111 siti palafitticoli delle Alpi. Scopriamo cosa vedere ad Arona, in provincia di Novara.

 

Cosa vedere ad Arona

Cosa vedere ad Arona, centro storico

Arona è un borgo dal ricco valore storico-culturale e inserito in un contesto paesaggistico ampiamente variegato e di forte pregio. Il connubio tra architettura storica e lussureggiante vegetazione circostante rende Arona una meta turistica molto interessante. Essendo una meta sempreverde, attraente sia nella calda stagione estiva che durante il suggestivo inverno, Arona si presenta come una destinazione perfetta sia per i lunghi soggiorni che per le gite fuori porta di una giornata. Tenendo in considerazione il territorio in cui si trova, quello del Verbano, Arona è una meta indicata a chiunque ricerchi relax e divertimento senza allontanarsi troppo né da Milano, né da Torino.

Il centro storico pedonale è ricco di attrattive pregevoli. Durante l’escursione è buona cosa tenere alto lo sguardo, così da ammirare le facciate dei tanti edifici storici che punteggiano la cittadina. Differentemente da tante cittadine sul Lago Maggiore, Arona presenta un centro abitativo sviluppato più verso l’entroterra piuttosto che lungo la riva. Il nucleo storico di Arona, infatti, non offre – tolti alcuni punti – vedute dirette sul lago.

Per godersi appieno l’atmosfera lacustre di Arona, quella che accumuna un po’ tutte le cittadine sul Lago Maggiore, occorre spostarsi sul Lungolago Caduti di Nassirya, considerato uno dei viali più belli del Verbano. Ricco di negozi, ristoranti e monumenti, il lungolago di Arona è reso piacevole dalle tante aiuole ben tenute e dalla grande fontana centrale, elemento molto pregevole nel contesto urbanistico. Da qua, inoltre, si gode di un’eccellente veduta sulla Rocca di Angera, posta nell’omonima località della sponda varesotta, distante (in linea d’aria) circa un chilometro e mezzo.

 

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Link-uscita icona Isole Borromee, paradisi nel Lago Maggiore

I musei di Arona

Cosa vedere ad Arona, il Museo archeologico
Il Museo archeologico di Arona

Addentrandosi nelle stradine del borgo e nell’isola pedonale, si può visitare la pittoresca Piazza San Graziano.

Nella piazza troviamo due interessanti musei, il Museo Mineralogico e il Museo Archeologico. Il primo è stato fondato nel 1983 mentre quello archeologico è più recente, istituito nel 1997. Il Museo Mineralogico illustra i fenomeni vulcanici, sedimentari e metamorfici. Arona si trova infatti nel cuore del distretto mineralogico dell’Ossola e di Baveno, territorio ricchissimo di minerali. Il museo archeologico presenta una ricchissima esposizione di testimonianze archeologiche databili all’epoca neolitica. La collezione, che si riesce a visitare in un circa un’oretta, espone reperti dell’insediamento palafitticolo di Lagoni di Mercurago. Non solo, interessanti anche i numerosi corredi funerari della cultura di Golasecca e numerose reliquie rinvenute nella necropoli celtica di Dormelletto. Imperdibili anche i reperti romani, tra cui un’antica statuetta di matrona – utilizzata tra l’altro come icona nel logo del museo – e numerose opere in ceramica e vetro.

 

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Link-uscita icona Lago Maggiore, lo spettacolo naturale tra due paesi

Le chiese di Arona

Cosa vedere ad Arona, la chiesa di San Carlo Borromeo
La chiesa di San Carlo Borromeo, Arona

Terminata la visita nei centri espositivi, nel centro storico di Arona si possono visitare diversi luoghi di culto molto importanti, sia a livello artistico che storico.

In cima a una monumentale scalinata si trova l’importante Chiesa dei Santi Martiri, nota anche come Chiesa di San Graziano. Al suo interno troviamo le reliquie dei Santi Martiri patroni di Arona: gli umbri Graziano e Felino e i comaschi Fedele e Carpoforo. San Carlo Borromeo le aveva fatte spostare nella chiesa di San Fedele a Milano, provocando una ribellione da parte dei fedeli di Arona. Fecero ritorno nel 1576 e oggi l’evento è ancora celebrato con la tradizionale festa del Tredicino. Merita anche ammirare la pala raffigurante la Madonna in trono fra angeli e santi, posta sopra l’altare maggiore. Si tratta di un capolavoro quattrocentesco di scuola leonardesca realizzato da Ambrogio da Fossano detto il Bergognone. La chiesa è nota per essere stata quella in cui San Carlo celebrò la sua ultima messa, prima del suo rientro a Milano dove morì di febbre la sera del 3 novembre 1584.

Poco distante troviamo la Cappella Ossario Beolchi. Siamo in un gioiello dell’arte barocca realizzata come cappella funeraria su commissione di Bartolomeo Beolchi, mercante milanese. Accanto sorge la Collegiata di Santa Maria Nascente, la chiesa parrocchiale di Arona, consacrata nel 1488. Al suo interno troviamo una serie di sei tele del Mazzucchelli e un polittico di Gaudenzio Ferrari, risalente al 1511. Notevole l’organo, rifatto nel 1986 e utilizzato per il Festival Organistico Internazionale.

 

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Link-uscita icona Vogogna, Verbano Cusio Ossola | Cosa vedere a Vogogna

La statua del Sancarlone

La statua in rame di San Carlone Borromeo ad Arona
La statua in rame di San Carlone Borromeo ad Arona

Percorrendo la via San Carlo si avvistano poi, su una falesia rocciosa alta un centinaio di metri a nord della città, i resti della Rocca di Arona, o Rocca dei Borromeo.

Fondata dai longobardi attorno all’anno Mille, è stata più volte distrutta e ricostruita, sino alle definitive devastazioni ordinata da Napoleone. Qui, il 2 ottobre 1538, nacque Carlo Borromeo,  futuro vescovo di Milano e santo. La camera è stata ricostruita in un ambiente dietro l’altare maggiore della chiesa di San Carlo, sul piazzale della statua del Sancarlone. Dopo anni di quasi totale abbandono, dal settembre 2011, grazie ad un accordo con la famiglia Borromeo che ne resta proprietaria, il parco della Rocca è stato risistemato e riaperto al pubblico.

 


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