Arequipa, la ciudad blanca peruviana

Arequipa, la ciudad blanca peruviana


Condividi su:

Cosa vedere ad Arequipa, Perù

Tutti gli articoli del Perù

Cosa vedere ad Arequipa, mappa
© Apple Maps

icona-articoloSulle rive del fiume Chili e ai piedi del vulcano El Misti sorge Arequipa, la seconda città più popolosa del Perù, dopo la capitale Lima. Posta a 2.335 metri di altitudine, Arequipa è una città dalla tipica architettura coloniale con un affascinante centro cittadino e per i suoi cinque vulcani, insieme che hanno conferito il titolo di città Patrimonio UNESCO.

Arequipa si trova nel sud-est del Perù e i suoi confini sono con Ica, Ayacucho e Apurimac a nord; Moquegua a sud, Cusco e Puno a est e l’Oceano Pacifico a ovest. Situata sulle rive del fiume Chile, la città raggiunge quasi il milione di abitanti e il suo fascino è amplificato dal sillar, una pietra vulcanica bianca alla base dell’architettura locale. Arequipa viene chiamata la Ciudad Blanca, la città bianca, grazie a questa pietra presente in quasi tutti gli edifici principali del meraviglioso centro storico.

Cenni storici

Cosa vedere ad Arequipa, veduta centro storico
© Jason Wray / Flickr

I primi abitanti di Arequipa erano appartenenti a varie civiltà fino alla conquista da parte degli Inca, avvenuta nel XVI secolo. Il loro arrivo permise di sviluppare l’agricoltura con lo sfruttamento delle montagne mediante le tipiche terrazze, appezzamenti alimentate da un sistema innovativo di irrigazione. Gli Inca chiamavano il territorio Terra dietro i vulcani, identificando subito la città e i suoi vulcani tra cui El Misti, il più grande degli oltre 80 vulcani del circondario. Fu proprio El Misti a eruttare varie volte tra il 1438 e il 1471 per poi rimanere quasi del tutto tranquillo nel corso dei secoli.

Furono gli spagnoli a conquistare il territorio nel 1540, fondando ufficialmente la città. I nuovi conquistatori mantennero in funzione il sistema di coltivazione adottato con successo dagli Inca a cui aggiunsero le proprie coltivazioni, importando ulivi e vitigni per dare il via a una nuova produzione di olio e vino. Furono loro a dare il via alla costruzione degli edifici utilizzando la pietra sillar, fornendo una protezione aggiuntiva alle case in un territorio soggetto a numerosi terremoti. Arequipa divenne presto uno dei centri economici più importanti di tutto il paese.

Nel XIX secolo ottenne l’indipendenza e divenne un simbolo di efficienza per la Repubblica del Perù. L’arrivo della ferrovia, nel 1870, accrebbe ulteriormente il valore della città che riuscì in questo modo ad ampliare la propria rete commerciale. Fu anche l’inizio di uno sviluppo demografico importante. Numerosi furono i nuovi abitanti che provenivano dalle montagne circostanti dando inizio a una produzione importante di latte, sviluppata intorno alla metà del secolo scorso. Oggi sono centinaia le aziende presenti e molti degli edifici storici sono diventati sede di banche, hotel e varie altre attività commerciali. Il centro storico di Arequipa è annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Ecco le 10 cose da vedere nel Perù

Cosa vedere ad Arequipa

Ovviamente iniziamo a scoprire cosa vedere ad Arequipa dal suo centro storico, facilmente visitabile a piedi. Da subito rimarrete affascinati dalle tante case bianche, realizzate con la pietra vulcanica sillar e dai tanti vicoletti e stradine che troverete aprirsi una dopo l’altra davanti a voi. Come per tutte le città del Sud America meglio prestare attenzione, anche se Arequipa è una città piuttosto tranquilla.

Il centro storico converge nella piazza principale di Arequipa, la Plaza de Armas, il vero fulcro della città e anche il salotto dei suoi abitanti. Da qua è possibile ammirare il vulcano El Misti, la cui cima è perennemente innevata, la vetta più alta del Perù. Tra gli edifici che qua si affacciano troviamo uno degli edifici simbolo della città, la Cattedrale.

La Cattedrale di Arequipa

Cosa vedere ad Arequipa, la Cattedrale

Sulla principale Plaza de Armas si affaccia l’imponente Cattedrale, risalente alla metà del Seicento. La sua costruzione risale al 1665 ma venne ricostruita più volte a causa i tanti terremoti che coinvolgono l’area. Il principale edificio religioso della città è una basilica maestosa, caratterizzata da una facciata sulla quale si affiancano i due grandi campanili gemelli.

Il suo interno è a tre navate con colonne carinzie, un risultato semplice che viene impreziosito da una illuminazione naturale proveniente dalle tante vetrate che di giorno aiutano a comprendere la serenità dell’edificio. Nonostante un aspetto quasi basilare, non mancano inserti pregiati, come l’altare e le colonne che simboleggiano i dodici apostoli e realizzati con marmo italiano. Il pulpito è invece di fattura francese mentre il magnifico quando imponente lampadario in stile bizantino proviene dalla Spagna.

location_icon onemagPlaza de Armas, Arequipa 04001, Perù
+5154213149

Icona web onemagSito ufficiale

OneMag-logo
Link-uscita icona  I 10 luoghi alternativi per scoprire il Sud America

Il Museo Santuarios Andinos di Arequipa

Cosa vedere ad Arequipa, Museo Santuarios Andinos di Arequipa

Il Museo Santuarios Andinos di Arequipa è un’importante struttura cittadina a pochi passi dalla Plaza de Armas. Qui è custodita la mummia di Juanita, la quattordicenne inca il cui corpo mummificato fu rinvenuto nel 1995, sul Monte Ampato.

Secondo gli studi effettuati sui resti, la fanciulla sarebbe morta per congelamento tra il 1440-1450. Il suo corpo fu ritrovato in seguito all’eruzione del vulcano Sabancaya che aveva provocato lo scioglimento di parte delle nevi dalle quali erano emersi alcuni reperti inca, compresa una sorta di bara contenete Juanita, ben conservata.

location_icon onemagCalle la Merced 110, Arequipa 04001, Perù
+5154286613


Il Monastero de Santa Catalina

Cosa vedere ad Areiquipa, Monastero de Santa CatalinaNon spostiamoci di troppo dalla piazza per raggiungere uno dei luoghi più interessanti di Arequipa. Lo stile coloniale che caratterizza la città, è evidente anche nei tratti architettonici del Monastero de Santa Catalina. L’edificio religioso, uno dei più affascinanti di tutto il Perù, occupa un intero quartiere ed è circondato da imponenti mura.

Il Monastero non è un unico edificio, ma un complesso religioso di circa 20 mila metri quadri, fondato verso la fine del Cinquecento da Doña María de Guzmán, una ricca vedova. Assolutamente da visitare sono i 3 chiostri principali: quello delle Novizie, quello degli Aranci e il Grande Chiostro. Merita inoltre una visita anche la pinacoteca contenuta al suo interno, oltre 400 opere risalenti alla scuola cusquena.

location_icon onemagSanta Catalina 301, Arequipa 04001, Perù
+5154221213

Icona web onemagSito ufficiale

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  I luoghi migliori dove praticare trekking: c’è anche il Perù

Il barrio di San Lázaro

Cosa vedere ad Arequipa, barrio di San LázaroA nord del monastero si trova il barrio di San Lázaro, un quartiere di case antiche affacciate su stretti vicoli. Al centro del rione si trova la piazzetta di Campo Redondo sulla quale i frati domenicani costruirono una struttura isolata che, in seguito, divenne nucleo originario della città.

La realizzazione del barrio è antecedente all’effettiva fondazione della città da parte degli spagnoli e oggi passeggiare in questo quartiere significa apprezzare ogni singolo dettaglio del centro storico. All’epoca il barrio era un borgo situato nella parte più alta della città, abitato da circa 40 famiglie che diedero vita a questo agglomerato di vicoli e piazze, ancora oggi tra le zone più apprezzate della città.

location_icon onemagBarrio de San Lázaro, Arequipa

 

OneMag-logo
Link-uscita icona  Chacapoyas, la città a nord del Perù

Il Mirador di Yanahuara

Cosa vedere ad Arequipa, Arequipa-Mirador di YanahuaraAltra tappa imperdibile è il Mirador di Yanahuara, un sobborgo di Arequipa, a pochissimi chilometri dal centro. Da qui, infatti, si possono ammirare i vulcani di El Misti, Chachani e Pichu Pichu.

Molto belli anche gli archi che incorniciano il paesaggio, costruiti negli anni Settanta, riportano ognuno il verso di una poesia dedicata alla città di Arequipa da autori diversi, scritti nel corso della storia.

OneMag-logo
Link-uscita icona  Le bellezze del Perù, mete affascinanti e irrinunciabili

La Casa del Moral

Cosa vedere ad Arequipa, Casa del MoralUn altro esempio di architettura barocco-moresca è la Casa del Moral, edificio nobiliare che prende il nome da una centenaria pianta di gelso che si trova nel patio. Molto particolare il portone di accesso della Casa, realizzato in pietra riccamente scolpita.

L’interno dell’edificio permette di scoprire il tenore di vita coloniale con decori e arredi che ricreano l’atmosfera dell’epoca, mostrando ambienti unici e suggestivi e angoli particolarmente belli. Ammirate il secondo patio sul retro della costruzione, caratterizzato da mura dipinte di un intenso color blu cobalto.

OneMag-logo
Link-uscita icona Perù, la guida turistica

Cosa mangiare ad Arequipa

Arequipa ha una lunga tradizione culinaria dove i ristoranti ancora oggi preparano le pietanze sul fuoco a legna. I piatti tipici della gastronomia di Arequipa sono alcune preparazioni tipiche peruviane a cui in qualche caso viene aggiunta una variante. Il Hot Rocoto è un piatto piccante preparato con carne, formaggio, peperoncino, uova e olive e servito con una generosa fetta di formaggio a ricoprire l’intera pietanza.

Da provare anche il solterito de queso, un antipasto preparato con fave, mais, olive, peperoncino e generosi pezzi di formaggio, servito con un condimento a base di limone. Altro antipasto è l’ocopa, delle fette di patate cotte servite con una salsa a base di latte, formaggio, arachidi, peperoncino, cipolla e code di gamberetti.

Come per tutti i paesi di montagna, le zuppe sono una tipica preparazione mangiata in ogni periodo dell’anno. Da provare la zuppa di puchero, una pietanza con manzo, maiale  pollo servita con verdure ed erbe aromatiche. Meno sostanziosa la zuppa di gamberetti, preparata con latte e formaggio. La zuppa blanca è invece realizzata con agnello, mais, ceci e il chuño, una patata liofilizzata e servita con un’abbondante spruzzata di spezie miste.

Tra i piatti tradizionali citiamo l’adobo, preparato con lonza di maiale, pepe, cipolla e altre spezie. Buoni anche gli stufati di maiale ma preparati anche con manzo, agnello o anatra. Il locro è uno stufato di zucca cucinato con manzo o agnello mentre la frita di malaya è un pezzo di manzo rosolato servito con salsa di cipolla e manioca fritta.

Ultimo aggiornamento 30 marzo 2021


 

Condividi su: